L' etica della vita

di Maria Pamini

Di questo libretto del genetista Edoardo Boncinelli colpisce, più del titolo, il sottotitolo, "Siamo uomini o embrioni?", che riporta subito alla memoria il celeberrimo film interpretato da Totò nel 1955. Ma cosa c'entrano gli embrioni con i caporali, questa forma iniziale di vita prenatale con i gerarchi fascisti e, più in generale, con i prevaricatori e tiranni di ogni tempo e luogo? Non è forse un paragone esasperato, non è una forzatura provocatoria porli sullo stesso piano? Il nesso esiste, ed è forte, perché l'embrione è diventato oggi lo strumento attraverso il quale molti, credendo di combattere una battaglia moralmente nobile, "per la vita", cercano di imporre il proprio punto di vista e i loro principi a tutti quanti. Malgrado Boncinelli voglia mettere in chiaro da subito che deluderà chi desidererebbe che lui si schierasse apertamente, posizionandosi in quello che è ormai un "campo di battaglia", in realtà egli definisce comunque con chiarezza il suo punto di partenza (con ciò che ne consegue): "la scienza non può dare risposte a domande su cosa è giusto e cosa non è giusto".

Quindi "nella domanda: quando comincia la vita di un essere umano? confluiscono prospettive e considerazioni sì di natura biologica ma anche culturale e sociale" che rendono la decisione, per esempio, sul portare avanti o no una gravidanza "una faccenda personale. Sempre". La gran parte degli scienziati considera il divenire uomo un processo graduale che rende impossibile stabilire il momento preciso in cui avviene il passaggio tra ciò che non è umano e ciò che lo è. Nessuno scienziato (nemmeno il più convinto assertore dell'importanza del genoma) sostiene che con il concepimento, vale a dire con la congiunzione dei patrimoni genetici della cellula-uovo e dello spermatozoo, si sia già alla presenza di un individuo umano: i geni non sono tutto. Per rafforzare questa affermazione l'autore ricorda l'esempio dei gemelli monozigoti: geneticamente identici ma differenti sul piano organico e, soprattutto, comportamentale.

Boncinelli ci racconta, quindi, un'interessante e affascinante "autobiografia anonima" (corredata da illustrazioni e da un glossarietto dettagliato) in cui descrive tutte le fasi dello sviluppo dell'embrione, quali e quante sottigliezze la natura utilizzi per raggiungere i propri scopi. Egli pone l'accento sul fatto che solo negli ultimi anni, grazie a strumentazioni sofisticate, sappiamo con una certa precisione che cosa e come avviene. Basti pensare che per secoli l'inizio di una gravidanza era accertato con i primi movimenti del feto percepiti dalla madre.

"I meccanismi fondamentali dello sviluppo biologico, tutto quello che sappiamo l'abbiamo appreso negli ultimi cento anni e la parte più interessante negli ultimi trenta. E c'è ancora tanto da imparare. (...) Noi tutti stiamo costantemente reinterpretando la nostra tradizione sulla base di nuove conoscenze e di nuove esperienze che si vanno via via accumulando nel tempo". Quindi anche i principi etici sono soggetti a modificarsi in base alle conoscenze scientifiche e alla percezione di ciò che ci circonda. La scienza non spinge l'uomo oltre i propri limiti, ma sposta solamente la prospettiva da cui si guarda il mondo. Citando Michael Gazzaniga, che interpreta ciò che alcuni (la Chiesa in primis) ritengono un peccato di hybris (la sete di ricerca) semplicemente come "la spinta evolutiva, tutta umana, di progettare la nostra sopravvivenza", Boncinelli conclude deplorando chi afferma che "così facendo l'uomo attenta alla propria natura e alla propria dignità". Parole che, evidentemente, non hanno lo stesso significato per tutti.

Mercoledì, 5 marzo, 2008 - 17:24
Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it