La propaganda a favore dell’astensione nelle chiese è illegale


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Art. 98 del Testo Unico delle leggi elettorali, Titolo VII:

Il pubblico ufficiale, l'incaricato di un pubblico servizio, l'esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell'esercizio di esse, si adopera
1. a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od
2. a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati
3. ad indurli all'astensione,
è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000
.


L’invito all’astensione viola la libertà del voto

Nei piccoli paesi, nella parrocchie, nei seminari, nei conventi si potrà sapere facilmente chi si recherà al seggio per votare. Di fronte a un’indicazione di astensione da parte dei vertici ecclesiastici, il fedele, il parroco, la suora si sentiranno liberi di andare a votare, se la loro coscienza glielo dirà, sapendo che i loro superiori lo sapranno?


L’astensione è un trucco

Astenersi contro i referendum significa sommare i propri voti al 30% di elettori che comunque si astengono ai referendum. Le battaglie a difesa della sacralità della vita si possono vincere sommando i propri voti a quelli degli indifferenti, dei disinteressati, dei non impegnati?


Ci sono molte ragioni cristiane per votare e votare sì

La ricerca sulle cellule staminali embrionali potrebbe portare a cure per malattie che affliggono milioni di malati. Il desiderio di avere un figlio delle coppie sterili non ha niente di diverso da quello delle coppie sane.
Quanto all’embrione, non è un mistero che molti teologi contestano la tesi per cui la persona nasce nell’istante della fecondazione. La Chiesa cattolica per secoli ha aderito alla tesi di San Tommaso d’Acquino, secondo il quale l’anima subentrava nel feto soltanto dopo 40 giorni dalla fecondazione, una tesi cara anche a uno dei maggiori filosofi cattolici del ‘900, Jacques Maritain. Inoltre, quasi tutte le chiese cristiane non cattoliche dissentono con il Vaticano su questo punto.


I cattolici silenziati dal Vaticano

«Semplicemente il vostro parlare sia SI quando è SI e No quando è No, tutto il resto viene dal maligno» (Vangelo secondo Matteo - 5,37)

«Alla base c'è la paura che i referendum possano vincere, c'è il terrore che l'opinione maggioritaria degli italiani sia per il sì. E allora si è scelto un escamotage come l'astensione. Ci si è aggrappati a una legge votata in condizioni speciali, da un Parlamento dove né la maggioranza berlusconiana né una parte della Margherita volevano perdere la primogenitura nel rapporto con la Chiesa. Non rendendosi conto che non solo stavano minando la laicità dello Stato, ma che facevano un gran male alla Chiesa stessa, trasformandola, per così dire, in istrumentum regni. (...) Le leggi dello Stato non possono essere la traduzione meccanica dei principi etici della religione cattolica. Questi principi devono essere mediati dalla dialettica politica, devono tener conto di altre sensibilità, di altre convinzioni. Le leggi sono sempre frutto di un compromesso fra le varie opinioni in campo. Se così non fosse avremmo uno stato teocratico».

Monsignor Casale, arcivescovo emerito di Foggia

«Il cristianesimo non è mai stato solo potere e lotta fra poteri. Il Vangelo e la profezia hanno incessantemente animato la crescita dell’umanità lungo l’asse dei valori democratici, fra cui il primato della coscienza, il pluralismo, l’etica della responsabilità. Che dire allora di questa chiamata all’ubbidienza verso l’autorità e all’appartenenza ecclesiale in occasione del referendum? Che ne è del primato della coscienza, che ne è del pluralismo, che ne è dell’etica della responsabilità? Che ne è della lettera e dello spirito del Concilio?»

Appello per il rispetto della sacralità della coscienza in occasione del referendum, sottoscritto da centinaia di parroci, suore, teologi, credenti (Per saperne di più: www.adista.it)

Con la diagnosi preimpianto «forse è stato violato un nostro modo di intendere la morale cattolica, ma non dimentichiamoci che il messaggio biblico e la scienza procedono su piani diversi. Ad esempio Galileo diceva che la Bibbia non insegna come vada il cielo, ma come si vada in cielo. Per passare dalla questione cosmologica a quella etico-biologica, direi: la Bibbia insegna non come la vita dal non essere venga all'essere; ma piuttosto i modi in cui, venuta all'essere, la vita debba essere vissuta. (...) Le cellule staminali promettono risultati di grande portata terapeutica, la nostra morale a mio giudizio non dovrebbe a priori negarne lo sviluppo».

Giovanni Reale, filosofo cattolico al quale Giovanni Paolo II ha affidato la revisione e la pubblicazione delle proprie opere filosofiche

«Impedire la libera espressione del pensiero del popolo è un atto illiberale. Anche su questo argomento [il referendum] i cittadini hanno il diritto di esprimersi così come è stato fatto sul tema del divorzio e dell'aborto».

Monsignor Andrea Gemma, Vescovo della Diocesi di Isernia - Venafro, gennaio 2005

«Anche in questi giorni, Signore, di fronte a scelte totalmente nuove, difficili e complesse, sollecitati dal referendum sulla procreazione assistita, si preferisce puntare su cattolici obbedienti e ignoranti piuttosto che su persone libere e coscienti. E pensare, Signore, che tu per i discepoli e per tutte le persone che hai incontrato mai, ma proprio mai, hai adoperato la parola obbedienza: la libertà di figli, anche a costo del fallimento della storia. La lista tenderebbe ad allungarsi».

Don Albino Bizzotto, Beati costruttori di Pace, Pasqua 2005

«L'indicazione della Conferenza Episcopale Italiana, fatta propria dalle Acli, di astenersi dal voto nel referendum sulla procreazione assistita, ci ha particolarmente stupito e amareggiato. Siamo stati abituati a pensare ad una Chiesa e a dei laici cristiani che si battono per promuovere i propri valori in una società pluralista, senza nascondersi dietro escamotages umilianti».

Appello di ex dirigente e milianti delle Acli

Venerdì, 3 giugno, 2005 - 15:33

commenti

Per chi non l’avesse letta,

Per chi non l’avesse letta, segnalo la pubblicazione della seguente notizia a pag. 4 de “Il Giornale

Ho letto anch'io questa notiz

Ho letto anch'io questa notizia qualche giorno fa. Personalmente chiesi da subito ai radicali che facevano presente la (presunta?) illegalità di certi comportamenti perché non procedessero con le denunce. Che io sappia, l'unico che è passato alle vie di fatto legali, è proprio Antinori. Non sono un giurista e mi pareva indubbio si configurasse il reato, almeno nel caso di Ruini. Ora l'archiviazione. Si tratta dell'ultima parola o ci potrebbe essere un seguito? Soprattutto, quali sono le motivazioni dell'archiviazione e come deve essere allora interpretata la norma in questione? Quali comportamenti configurano realmente un abuso? I preti potranno ad esempio eventualmente fare aperta propaganda politica in occasione di altre consultazioni elettorali?

Sig. Ermes, Le rispondo al vo

Sig. Ermes, Le rispondo al volo solo per puntualizzare che il cosiddetto "Far West" dell'epoca pre-legge esisteva ormai solo nella mente dei disinformati e dei faziosi. Come già ricordato altrove, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici aveva da tempo, e senza troppo clamore, provveduto ad aggiornare il Codice Deontologico Medico, che vincola tutti i Medici a precise regole di comportamento, pena sanzioni che possono culminare nell'interdizione perpetua dall'esercizio della professione medica su tutto il territorio italiano. Tale semplice provvedimento aveva così consentito di mettere ordine nella materia, senza per questo scadere nell'attuale clima da Inquisizione di una legge che, con i suoi 53 divieti, appare rispondere ad un unico scopo: limitare, contenere, evitare quanto possibile il ricorso ad una metodica che la morale cattolica vorrebbe semplicemente cancellare. E' noto infatti che per la Chiesa, grande ispiratrice di questo provvedimento legislativo, l'unica fecondazione ammissibile è quella che avviene "in humanis", cioè in natura. Se le sue remore, sig Ermes, sono solo legate al discorso del Far West, come mi è parso di capire leggendo il Suo intervento, invero molto equilibrato, La invito, alla luce di queste riflessioni, a ripensare le Sue intenzioni di voto. Ci sono persone che hanno bisogno del nostro aiuto. Cordiali Saluti.

Perche' non votero'

Ho riacquistato di recente la cittadinanza italiana e per la prima volta mi e' concesso il privilegio di votare come italiano residente all'estero. Ora che questo privilegio mi e' stato concesso mi trovo di fronte a un dilemma squisitamente paradossale. La legge va riesaminata: cosi' com'e' impone troppe restrizioni sulle coppie infertili e sulla ricerca nel campo delle cellule staminali embrionali e adulte. Sicche' se io dassi una mano ai NO e i NO vincessero, queste eccessive restrizioni resterebbero quelle che sono, forse in perpetuo. Almeno cosi pare a me. Se io invece votassi SI e se i SI vincessero, allora la legge sulla fecondazione assistita e sulla ricerca verrebbe diluita fino al punto di diventare quello che alcuni chiamano un ritorno alla legge del Far West, cioe' a una situazione giuridicamente caotica. Mi trovo percio' di fronta a un dilemma. Ed ecco il paradosso: ora che questo privilegio mi viene finalmente concesso non posso far altro che negarlo, con la speranza che il referendum venga sconfitto per mancanza di un quorum--e che sia precisamente questa sconfitta che portera' il parlamento italiano, per ora consapevolissimo del pensiero degli italiani, a riesaminare e modificare la Legge 40 in una maniera veramente positiva. Un cenno sull’uso del Far West coma metafora per tutto cio’ che ha di primitivo e selvaggio. Io che vivo nella British Columbia, e quindi nell’estremo ovest, di Far West ne vedo molto poco, pur avendo visto e goduto i film di Sergio Leone. Mi dispiace dirlo, ma il brutto e il cattivo diverra’ piu’ prevalente in Italia che qui’ nel Far West qualora trionfasse il SI.

dopo tanto sudare...

tra l'altro: L'art. 4 della legge elettorale è stato cambiato da: "l'esercizio del voto è un obbligo al quale nessun cittadino può sottrarsi senza venir meno ad un suo preciso dovere verso il Paese" ora invece recita: "Il voto è un diritto di tutti i cittadini il cui libero esercizio deve essere garantito e promosso dalla Repubblica". - questo depotenzia l'invito all'astensione, buon referendum a tutti dalle catacombe. La Sezione III della Cassazione Penale, nella Sentenza 9153 del 25 ottobre 1984, ha stabilito che non commette il reato di cui all'art. 98 il ministro del culto cattolico che all'interno della chiesa affigga manifesti che invitino gli elettori senza alcuna menzione di conseguenti vantaggi o danni, neppure di carattere spirituale, a votare in favore del referendum tendente a limitare i casi di aborto. E ha aggiunto che l'art. 98 non vieta ai pubblici ufficiali qualsiasi forma di propaganda. - e questo stabilisce i nuovi limiti... nel 1985 Craxi disse "andate al mare", era Presidente del Consiglio, pubblico ufficiale dunque. Nessuna denuncia, nessuna pronuncia delle Corti di Cassazione o Costituzionale. Ma forse è meglio dimenticare il referendum del 1985.

povera umanità!

Andando avanti di questo passo ci ritroveremo fra 50 anni( forse anche prima) ad avere tutti gli occhi azzurri, i capelli biondi, un fisico perfetto, non avremo nessuna malattia, insomma saremo "perfetti e immortali!" "Clonati e contenti!" Ma c'entreremo tutti? Oppure ci scanneremo ancora di più di quanto stiate facendo già voi..? Ah dimenticavo...il problema non si porrà è vero...tanto ci penseranno i cari scienziati a decidere chi vivrà e chi no, per cui possiamo dormire sonni tranquilli e andare tutti per mano...!Che bel quadretto...!

Non esiste morale sulla vita,

Non esiste morale sulla vita, il lupo uccide l'agnello, per vivere, l'uomo nel suo anelito per migliorarsi, ANCHE la sua SALUTE, ha sempre fatto qualsiasi cosa. Mi sembra fuori luogo andare a cercare il pelo nell'uovo(embrione)!!!

Al sig.Umanità impazzita

Guarda non tutti con i capelli biondi e occhi azzurri, meglio mori e occhi verdi. Cosa c'è di male nell'essere perfetti e immortali? A me piace questo quadretto, a te no? Quanto mi dispiace? A te piacciono le malattie, a te piace essere brutto/a, a te piace soffrire, insomma che altro??? Ma finiscila di fare moralismo falso e abbi almeno le "..alle" per scrivere il tuo nome!!! Però bello quel quadretto.

Gentile sig. "Umanità impazz

Gentile sig. "Umanità impazzita", Lei ha letto troppi romanzi di fantascienza, in particolare ha fatto indigestione di Aldous Huxley. A prescindere da come ci ritroveremo fra 50 anni, auguro invece a Lei fra molto meno di non ritrovarsi affetto da alcune malattie attualmente incurabili come l'Alzheimer o trattabili in maniera poco più che palliativa come il Parkinson. Qualora dovesse succederLe, mi chiedo se avrà la coerenza di rinunciare, finchè resterà in possesso di tutte le Sue facoltà, ad ogni eventuale trattamento terapeutico efficace, ma di provenienza immorale, che la ricerca sulle embrionali ci potrà consentire di ottenere. La voglio in buona salute...

Sto andando dal mio Parroco a

Sto andando dal mio Parroco a chiedergli di violare la legge; mi risponderà che non vedeva l'ora ...

chiedigli anche di pregare pe

chiedigli anche di pregare per le anime possedute dal demonio di noi orrendi peccatori sostenitori di un referendum democratico!!! NON FERMIAMO LA RICERCA - 4 SI !!!! -

caso scuola

Uscendo dalla polemica, vi propongo solo un caso limite, contemplato dal vostro modo di procedere (la legge la si applica a tutti o a nessuno): Mettiamo che Forza Italia si pronunci per l'astensione e inviti i suoi aderenti a movimentarsi. Il sindaco di Milano Albertini in un'intervista televisiva ripete il concetto base, insomma, invita all'astensione, non sta facendo altro che ripetere il pronunciamento ufficiale del suo partito (pronunciamento contemplato dalle sentenze di cui sopra, allo scopo di favorire l'informazione presso i cittadini). Che facciamo? Lo denunciate?

sistematica fai da te

Sapevo che sarebbe stato tirato fuori l'art.51 della 352/70. Cos'è? Abbiamo abbandonato l'etimologia delle parole per darci alla sistematica del diritto? Ci sono decine di sentenze della Corte Costituzionale che salvaguardano l'astensione: www.giurcost.it, nelle casella di ricerca si scriva referendum astensione. Buona lettura. In una abbastanza recente addirittura si chiede alle tv di informare i cittadini sull'astensione, se ci sono partiti che si sono pronunciati per essa. Centinaia i casi nei quali la Corte si è pronunciata sul diritto di parola previsto dall'art. 21, tranne rarissime eccezioni nessuna di queste interpretazioni è restrittiva. In più tutta la dottrina costituzionale è concorde nel ritenere il referendum una cosa assai diversa dalle elezioni /uno dei tanti esempi Aldo Loiodice, noto costituzionalista: "nel dettato costituzionale la scelta di non votare, al referendum, non si configura come una mera omissione, ma una risposta «obbligata» alla richiesta di una valutazione politica di grande peso: un giudizio, cioè, sulla scelta della procedura referendaria nel caso in questione, sull’opportunità di "sfiduciare" il Parlamento dopo un lungo e meditato iter su una materia molto complessa, sull’opportunità di "premiare" con il rimborso delle spese i promotori di quesiti equivoci. «Non si può parlare quindi di astensione – sottolinea –, ma di una vera e propria scelta politica. È ovvio che non andando a votare si pronuncia anche un "no" sul contenuto specifico del quesito, la abrogazione della legge, con l’intenzione semmai di affidarne la modifica al Parlamento». Ripeto: rintracciate tutti i sindaci che si stanno pronunciando per l'astensione, tutti nessuno escluso e denunciateli all'A.G. se avete coraggio. Altrimenti smettiamola di prendere in giro gli italiani, con gli slogan privi di contenuto.

Ambito di applicazione

La legge riguarda solo le elezioni nelle quali vengono presentati dei candidati. Faccio notare che un pubblico ufficiale è persino un sindaco, quindi si passi alla denuncia di tutti i sindaci, iscritti nei partiti o meno, che stanno facendo propaganda per l'Astensione. Altrimenti smettiamola di prendere in giro gli italiani. Non è che manca la buona fede, manca proprio la voglia di leggersi le cose per bene. Arrivederci e buon referendum.

ecco, leggiti le cose per ben

ecco, leggiti le cose per bene: ART. 51. della legge 352/1970 (Norme sui referendum): Le disposizioni penali, contenute nel titolo vii del testo unico delle leggi per la elezione della camera dei deputati, si applicano anche con riferimento alle disposizioni della presente legge. Le sanzioni previste dagli articoli 96, 97 e 98 del suddetto testo unico si applicano anche quando i fatti negli articoli stessi contemplati riguardino le firme per richiesta di referendum o per proposte di leggi, o voti o astensioni di voto relativamente ai referendum disciplinati nei titoli I, II e III della presente legge Diego Galli - Giunta Associazione Coscioni

scusate se dico ancora la mia

Vorrei solo far notare, perche' pare sfugga, che il citato art. 51 della legge 352/1970 sul referendum, oltre a non parlare solo di ministri di culto, non parla solo di "astensione" ma anche di "firme per richiesta di referendum o di proposte di leggi" e di "voti", estendendo e adattando al caso del referendum i fatti perseguibili e citati nel Testo Unico delle leggi per la elezione della Camera dei Deputati, Titolo VII, art. 98. Questo, beninteso, se vogliamo dirla tutta. Azzuffarsi tanto sull'astensione, proprio adesso, mi pare l'ennesimo pretesto per cercare consensi accendendo uno scontro a tutti i costi. Invito ad ascoltare con pazienza _tutto_ quanto e' riportato qui. Cari saluti, Renato Scotti

signor pedrooo?! c'è nessuno

signor pedrooo?! c'è nessunooo?! ha letto talmente bene che non ha più parole per rispondere?!

Per quanto riguarda l'astensi

Per quanto riguarda l'astensione, Pietro Casadei ha talmente ragione che dovrebbe andare a spiegare queste cose anzitutto a chi ha scritto la Costituzione (degli imbecilli, suppongo, per lui), a Fassino (anche lui imbecille e antidemocratico, suppongo, per lui) che due anni fa incitò i suoi ad astenersi per il referndum sull'articolo 18, a Bertinotti che lo fece un paio di anni prima (imbecille e antidemocratico pure lui) e allo stesso Santo Marco pannella, il mito della democrazia, che 18 anni fa sostenne l'astensione al referendum sulla scala mobile. Povero Pietro Casadei, l'unico paladino della democrazia e della giustizia in mezzo a un manipolo di imbecilli e antidemocratici (pure io tra questi) che minano la democrazia. Tanto per inciso, mi sta anche bene il tuo lungo discorso su verità, fallibilità, ecc. (sono laureato in filosofia e questi discorsi mi esaltano), peccato che dimentichi una cosa: continui a dire che l'embrione è in potenza (ma questa è una tua opinione)ma non tolleri che si dica che è in atto, tu paladino della tolleranza. La verità, caro Pietro, è che i dubbi non possono essere sciolti dando la precedenza alla tua opinione o ai diritti fondamentali degli uomini di cui parli tu. Nel dubbio, già i romani lo dicevano, la scelta va assegnata alla vita. Dopo uno tsunami si scava se esiste il ragionevole dubbio che qualcuno sia ancora in vita: io non so se qualcuno è vivo, ma nel (ragionevole) dubbio io scavo. Ma con gli embrioni questa cosa, lo so, per te non ha senso perchè (tu sì) sei intollerante verso chi ti porta buoni argomenti per almeno avanzare il dubbio che sia un essere umano da rispettare e tutelare. Gli intolleranti non siamo noi......

Caro Dino

Per prima cosa devo dirti, con molta franchezza, che non comprendo le ragioni del tuo sarcasmo rancoroso. Ho sviluppato pacatamente quella che ho presentato come la mia (mia!) ipotesi e non come la verità. Ho scritto che ogni posizione coerente e scientificamente plausibile sullo status ontologico dell'embrione è inconfutable ma arbitraria (compresa la mia), come puoi sostenere che io non tolleri quella che, presumo, sia la tua? Il punto è che la mia opinione non ha affatto la precedenza, dimentichi forse che il codice civile e addirittura quello penale tutelano la tua con pesanti sanzioni. Per quel che riguarda il dubbio (ho citato anche la sospensione del giudizio di pirroniana memoria) sono stato abbastanza chiaro: non dubito affatto che l'embrione sia vita umana, ma non ha un cervello. Sbaglio? Hai studiato filosofia, dunque dovresti sapere che gli argomenti ad verecundiam (che si appellano al principio di autorità) sono solo artifici retorici e non confutano la sostanza del problema. Se il ragionamento sull'astensione non funzione in qualche sua parte prova a dimostrarmelo, senza citare i costituenti che di certo pensavano ad una piena partecipazione al voto scrivendo la Carta. Ciao

Caro Pietro, continuare a dis

Caro Pietro, continuare a discutere sull'astensione comincia a diventare stucchevole. E' una scelta motivata, niente disimpegno (ho fatto 6.000 km in 6 mesi per motivarla), è assolutamente prevista dalla Costituzione, è una strategia. Trovo che perdiate troppe energie che invece dovreste spendere per convincere delle vostre buone ragioni gli italiani. Anche perchè voi sarete i primi ad esultare in una situazione di questo tipo: 52% dei votanti di cui 30% SI e 22% NO. Nessuno di voi a quel punto direbbe: "Certo che NO e astenuti sono molti più di noi. Abbiamo vinto con la minoranza". O sbaglio? Perciò buon referendum e ognuno pensi alle proprie strategie! Per quanto riguarda l'argomento del cervello, mi sembra molto debole dal punto di vista filosofico: l'unità organismica dell'embrione non ha avvio dalla presenza del cervello ma molto prima (esattamente dalla fecondazione). Inoltre, il cervello è da te citato in quanto necessario per esercitare l'autocoscienza. Ma quando dormiamo, o quando siamo in coma, o quando siamo neonati. Si tratta di situazioni in cui la nostra condizione ontologica (essere degli esseri umani) non muta, mutano invece le condizioni di esercizio delle nostre capacità che nulla però dicono della sostanza che siamo. In parole povere: siamo autocoscienti perchè siamo uomini e non siamo uomini perchè autocoscienti. L'essere uomo è condizione necessaria perchè le proprietà dell'uomo appaiano. Permettimi tra l'altro di dirti questo: su temi che penso si vedono quanto complessi e quanto delicati siano, come puoi pensare che la stragrande maggioranza dei cittadini possa prendere delle decisioni con una matita? E' davvero obbrobrioso l'uso che fate del referendum.

Caro Dino

E' possibile che, azzardo, 6000 km non siano stati sufficienti per giungere ad una posizione forte sull'astensione perché non sei ancora riuscito a disinnescare il mio argomento, ma forse eri solamente il terzo o quarto relatore dunque mi scuso per la reprimenda. La situazione che tu illustri è decisamente bislacca: se i Sì sono il 30% e i NO il 22% i Sì vincono in quanto maggioranza e la responsabilità della sconfitta sarebbe tutta vostra e dei vostri 6000 km. Mi spieghi poi come faresti a quantificare le astensioni favorevoli alla tua parte? Mi indicheresti anche dove scrivo che l'organismo embrione inizia con la presenza del cervello? Ho detto che la persona titolare di diritti inizia con il cervello e che quando questo è formato ed è attivo nessuno può sapere ciò che vi accade dentro. Il dormiente non ha l'elettroencefalogramma piatto, ha la res extensa appropriata per riprendere coscienza al suo risveglio, per sognare il suo passato e, se bambino, per organizzare kantianamente le sue esperienze. Come vedi siamo d'accordo: siamo autocoscienti perché siamo uomini. L'embrione si trova nelle stesse condizioni? Il finale è addirittura scocertante perché delle due l'una: o gli elettori non sono in grado di capire ciò di cui si sta parlando o lo sono, se non lo sono hai fatto 6000 km inutilmente e se lo sono è giusto che esprimano il loro voto, non credi? Ciao

c'è davvero bisogno di spieg

c'è davvero bisogno di spiegare la differenza tra l'astenersi su un referendum sulla scala mobile e uno su SCIENZA SALUTE LIBERTA' E PROGRESSO?! P.S.cmq non sta rispondendo, sta solo girando attorno. invece di cercare tutti i precedenti storici in cui qualcuno ha incitato all'astensione provi a dire la sua: trova più giusto confrontarsi democraticamente e ad armi pari andando a votare e poi vinca chi deve vincere tra il si e il no oppure astenersi facendo propri in sol colpo e vigliaccamente tutti i voti (o meglio i non voti) di chi per ben altri motivi (disinteresse, impossibilità, malattia, problemi personali) si asterrà?! -4SI!!!!-

Già in altri post ho spiegat

Già in altri post ho spiegato le mie ragioni che sono le stesse del Comitato Scienza e Vita. Tra l'altro mi piacerebbe sapere quanti sono i SI veramente convinti. Ho girato l'Italia in questi mesi e nei miei quasi 50 convegni (sono ricercatore universitario) ho incontrato tanti SI che poi, di fronte anche alle mie argomentazioni (dopo aver sentito le vostre), hanno deciso di astenersi, alcuni perchè convinti altri perchè molto confusi e non poi così sicuri che il SI fosse giusto. I vostri SI non sono tutti SI consapevoli (forse molti ma non tutti!)

questo non c'entra assolutame

questo non c'entra assolutamente niente, non spetta a lei giudicare la consapevolezza del nostro voto (anza non si permetta proprio di farlo) il punto è che voi vi approprierete in modo subdolo e vigliacco del "non voto" del 25-30% degli elettori italiani, gli astenuti fisiologici, che non andranno a votare per ben altri motivi rispetto ai vostri. complimenti! peraltro dev'essere piuttosto frustrante e mortificante fare una campagna elettorale di 6000 km come lei ha detto e non avere poi il coraggio di affrontare un vero confronto tra "SI" e "NO" bensì ricorrere a questo "mezzuccio" da basso politicante quale è l'astensione... NON FERMIAMO LA RICERCA - 4 SI !!!! -

Ogni giorno la percentuale de

Ogni giorno la percentuale degli astenuti "fisiologici" aumenta del 5%. Alla fine magari arriverà al 45-50% oppure al 55-60%.....così come lei accusa il "non voto" consapevole di affiancarsi agli ignavi, così io le sto dicendo che il vostro "si" consapevole si associa al "si" di moda e di ossequio ai capi-partiti e alle soubrette!!!

provi a fare una ricerca stat

provi a fare una ricerca statisca e vedrà che 25-30% è una stima più che veritiera degli "astenuti fisiologici". lei comunque continua ad andare fuori tema e non capisco se lo faccia apposta perchè sa di essere in torto o cosa.cmq ora mi spiegherò ancora meglio ma non prima di averle ribadito una cosa: si rende conto di quanto è fastidioso arrogante e maleducato parlare di " "si" di moda e di ossequio ai capi-partiti e alle soubrette!!! " per gente la cui unica "colpa" è di non votare come lei?! non ho parole! comunque poniamo come pura ipotesi che lei abbia ragione: un discorso è dire che alcuni di coloro che voteranno sì lo faranno non pienamente informati sul tema referendario (cosa che vale peraltro anche per chi voterà no e per chi SI ASTERRA COME PRESA DI POSIZIONE) ben altro discorso è fare propri in modo, torno a dire, vigliacco e subdolo i voti di coloro che non vogliono o non possono esprimersi e che voi invece di fatto obbligherete a esprimersi (MA AD ESPRIMERSI COME VOLETE VOI!) prevaricandoli. semplifico ulteriormente il concetto chissà che sia la volta che ci capiamo: per vincere noi dovremo convincere il 50%+1 degli italiani con diritto di voto a votare SI' a voi invece per vincere basterà convincere il 20%+1 a non recarsi alle urne (perchè un altro 30% si asterrà cmq, per ben altri motivi; 30% che voi sfrutterete); riassumo: 50%+1 contro 20%+1: LE SEMBRA DEMOCRAZIA QUESTA??!!

Renato Dulbecco, Scienza e So

Renato Dulbecco, Scienza e Società Oggi, Milano: Mondadori, 2004, p. 109: "Ma come ottenere le cellule staminali? Dagli embrioni? Ma questo è assolutamente impossibile perchè esistono ragioni etiche molto serie per non farlo!" Aggiungo io: ma forse che le ragioni etiche molto serie sono la soppressione di esseri umani? Mi sa di sì e pure lui lo ha capito, peccato che abbia cambiato idea magari sotto l'influsso magico di qualche bella banconota o di qualche carica o onorificenza (oppure la Ferilli gli ha fatto girare la testa). Non so spiegatemi voi, bei sapientoni che dite di pensare ai malati ma in realtà pensate solo aslle false battaglie di principio!

prima di fare delle accuse de

prima di fare delle accuse del genere (a dulbecco) forse è meglio che lei abbia qualche prova delle bestialità che dice, se no risulta veramente squallido, più di quanto ha già dimostrato intendo!

Bene, caro cap.shak, mi facci

Bene, caro cap.shak, mi faccia allora capire perchè Dulbecco ha cambiato idea. Ho semplicemente fatto qualche ipotesi. O pensa che sia più verosimile quella per cui il prof. Dulbecco dopo 50 anni di ricerca improvvisamente 5 mesi fa abbia capito che gli embrioni non sono esseri umani? Mi faccia capire.......

io non le devo far capire pro

io non le devo far capire proprio niente semmai lo farà Dulbecco se lo riterrà opportuno. semmai io le dico che se le sue "ipotesi" sono accusare un premio nobel per la medicina di corruzione dovrebbe pensarci molto bene e magari farsi anche un esame di coscienza prima di formularle! NON FERMIAMO LA RICERCA - 4 SI !!!! -

Shak, a proposito, se le sta

Shak, a proposito, se le sta a cuore la ricerca perchè 4 sì e non solo 1 visto che 1 è il quesito sulla ricerca? Bah....

NON FERMIAMO LA RICERCA - 4 S

NON FERMIAMO LA RICERCA - 4 SI !!!! - è uno slogan, non parlo degli altri quesiti e nemmeno su quello della ricerca vado oltre a questo brevissima frase perchè non mi permetto di dire agli altri ciò che devono fare su una questione così importante e così personale, questo è il motivo per cui ho un rispetto ENORME per chi voterà no e avrei avuto un gran rispetto se fosse stata fatta una campagna anche dura martellante per il "NO" pur non essendo chiaramente d'accordo con quella scelta. ma per l'astensione no. quella è solo vigliaccheria.

4 Sì

Ciò di cui si parla Si parla di una discontinuità etico-giuridica. La biologia ci dice che lo zigote umano è certamente l’inizio di una vita umana, che può dar luogo ad una gravidanza e che questa può dar luogo ad una nascita. Questo è quanto ci dice la scienza e non è in discussione. Nessuno discute la continuità biologica dell’essere umano o di qualsiasi altro organismo vivente, è un fatto; qui, lo ripeto, si cerca di capire quando si innesta in quella continuità biologica la frattura etica e normativa che trasforma l’embrione in persona titolare di diritti. In questi luoghi della speculazione filosofica che non riguardano il fatto bruto la scienza non può intervenire e ci si trova di fronte ad una molteplicità di posizioni differenti. Ciò di cui non si parla Non si parla di verità. Se accettiamo che la mente possa distinguere una affermazione vera da una falsa o solo possibile, dovremo anche accettare che fra la molteplicità di posizioni di cui sopra non vi sia quella vera. Siamo tutti d’accordo sulla falsità dell’addizione 5 + 7 = 10, e tutti d’accordo sulla verità dell’addizione 5 + 7 = 12 perché la verità, quando è tale, si auto impone, la si può solo sottoscrivere, mostrare, non servono tecniche persuasive. Il fatto che ebrei, mussulmani, valdesi, calvinisti, luterani, agnostici, atei, razionalisti… sostengano posizioni diverse ha un significato ben preciso, che non può essere in alcun modo eluso perché si tratta di una conquista intellettuale antica e fondamentale: la sospensione del giudizio. Questa implica la tolleranza e il rispetto per le visioni altrui, almeno fino a quando queste non mettano a repentaglio le libertà fondamentali. Se vi fosse una verità, fra quelle proposte, relativa alla questione embrione-persona, tutti ci troveremmo d’accordo esattamente come sul risultato di quella addizione, ma così non è. Tutto ciò che non rientra in quella parte di matematica che risulta essere vera in tutti i mondi possibili è discutibile. Popper ha illustrato la questione a meraviglia con il suo falsificazionismo ma certamente il grande maestro rimane Hume. Il problema è, dunque, verificare quali ipotesi siano giustificate e quali solamente credute e consentire, nei casi dubbi ed eticamente sensibili, libertà di coscienza all’individuo. Uno Stato laico, che non voglia rischiare di divenire Stato etico, non dovrebbe consentire ingerenze su temi che riguardano la vita privata del singolo, mentre questa legge è un lungo elenco di divieti. Un’ipotesi E' vero che tutti gli encefali (umani e inumani) passano dalla fase embrionale, non è vero che tutti gli embrioni avranno un encefalo, dunque la classe degli embrioni non contiene quella degli organismi dotati di encefalo. Se buona parte degli embrioni, sia in natura che in laboratorio, vanno dispersi (cioè non si impiantano) ciò vuol dire che non possiamo mai sapere se un dato embrione nascerà, dunque accettiamo, sia in laboratorio che in natura, di sacrificare embrioni per procreare. Non solo: è un fatto che ogni società, anche la più amorevole e animata dalla più sincera filantropia, si fonda, come dimostra il professor Severino nel suo ultimo libro, sul sacrificio non solo di embrioni ma di persone per la sopravvivenza del gruppo, basti pensare alla guerra difensiva o anche solo alla circolazione stradale. Il nobile principio kantiano dell'uomo sempre come fine e mai come mezzo è, purtroppo, inapplicabile e utilizzare gli embrioni in soprannumero per la cura di terribili malattie dovrebbe essere una opzione ragionevole anche per chi li consideri già persone. Dovremmo essere tutti d'accordo nel sostenere che ciò che distingue un uomo da un animale di un'altra specie è quella complessa unione di percezione, raziocinio e autocoscienza acquisita nel corso dell'evoluzione. Nessuno nega la continuità dello sviluppo umano dallo zigote all’anziano ma la domanda è: l'embrione possiede un encefalo che possa contenere percezione, raziocinio e autocoscienza? Se sì dimostriamolo, se no perché una cavia qualunque dovrebbe essere sacrificata per la ricerca e una entità meno sensibile di un lombrico no? Perché è un uomo? Ma abbiamo appena detto che non ne possiede gli attributi, non vi è attività cerebrale ed è nel cervello che tutto avviene (e quando è formato ed attivo nessuno può sapere cosa vi accada dentro). Perché lo diventerà? Ma non lo sappiamo, così come non possiamo escludere che l'evoluzione non condurrà gli animali che oggi consideriamo, con tanta disinvoltura, sacrificabili ad uno stadio intellettivo simile a quello umano. Perché potrebbe diventarlo? Ma anche ogni possibile creatura, frutto dell'incontro di gameti unici e irripetibili, potrebbe. Dovremmo allora trasformarci tutti in forzati della procreazione e generare tutti gli uomini possibili per non lasciare indietro nessuno e garantire a tutti l’esistenza? Se ciò che è solo possibile (in potenza) deve avere gli stessi diritti di chi già è (in atto) la risposta non può che essere affermativa e allora qualcuno dovrà mettere in discussione il proprio celibato e rimboccarsi le maniche. Ripeto: la persona è il suo cervello, l’embrione non ha un cervello (e non solo quello perché, almeno nella prima settimana, le cellule sono indifferenziate), dunque l’embrione non è persona. Questa è una ipotesi coerente e giustificata e non vi è alcun dato biologico indubitabile, come qualcuno vorrebbe farci credere, che possa confutarla così come non possono essere confutate le molteplici opinioni riguardanti lo status ontologico dell’embrione dotate di coerenza interna e plausibilità scientifica. Una buona spiegazione scientifica rende conto di ciò che c’è sulla base di ciò che c’era prima (cause efficienti) e non sulla base di ciò che forse ci sarà dopo (cause finali) e chi pensa che l’embrione sia persona perché forse lo diventerà, a prescindere da quegli attributi che distinguono la persona dal lombrico, non può eludere le implicazioni che da tale ipotesi derivano e dovrebbe circolare con una garza sulla bocca per evitare di uccidere organismi viventi durante la respirazione, come alcuni monaci panpsichisti orientali. L’astensione Chi non andrà a votare, grazie ad un 25% di astensionismo fisiologico, potrebbe ribaltare completamente il significato stesso dell'istituto referendario e consegnare la vittoria alla minoranza, basterebbe infatti un ulteriore astensione del 26% degli aventi diritto per battere il restante 49% e affossare l’unica forma pura di democrazia libera dai paradossi che affliggono ogni sistema elettorale con più di due alternative.

Il suo intervento filosofico,

Il suo intervento filosofico, debitore del pensiero debole e nichilista di Severino, la porta a riproporre il consueto relativismo che asserisce l'esistenza di molte verità. Se così è non ha alcun senso né alcuna legittimità da parte sua schierarsi per l'una invece che per l'altra. Eppure Lei decide per il sì e tenta di convincere gli altri a decidere come lei, facendo in modo che la sua verità tollerante diventi legge dello Stato ed elimini, certo con sovrana e paternalistica tolleranza, ogni altra legge e convinzione? Perché? Il sì è una verità unica e assoluta? Non mi pare; lei ne parla come di un'ipotesi ragionevole e a suo dire coerente. Mi domando: se la persona è il suo cervello, come devono essere considerate tutte le persone che subiscono danni irreparabili al cervello? Come mezzi per altri fini, che con la perdita del cervello potrebbero diventare a loro volta mezzi? L'antikantismo è applicabile allora. La sua è appunto un'ipotesi e votare sì su temi di tale gravità appoggiandosi a una mera ipotesi mi sembra superficiale. Non vedo in questa equiparazione tra persona e cervello alcuna "buona spiegazione scientifica". Tremila anni di storia del pensiero hanno prodotto di meglio (dovrebbe approfondirli). Chi pensa che l'embrione sia persona, pensa coerentemente che ogni forma di vita debba essere tutelata: sia essa animale o vegetale. Ciò sostiene la dottrina kantiana, ben più applicabile di quanto solitamente si creda, la quale non è certo una forma di panpsichismo.

Guarda, io penso che la stori

Guarda, io penso che la storia del pensiero non vale niente, se poi il pensiero non lo si usa. Poi, Kant non mi sembra più molto adatto a questa epoca, forse è meglio Nietzsche. Comunque io dirò che la gioia della vita si trova solo lasciando massima libertà a chi vuole superare i limiti imposti dalla natura. Noi dobbiamo sempre guardare innanzi e cercare di migliorare in ogni modo la nostra esistenza. LA VITA DI 1000 EMBRIONI NON VALE LA VITA DI UN FRATELLO, O DI UN PADRE, O DI UN MALATO CHE CI PORTA COMPASSIONE!!!!!!

Se affermare che “i 4 refer

Se affermare che “i 4 referendum costituiscono l’unica speranza per centinaia di migliaia di coppie sterili e per milioni di malati

a me pare di no...

Che i referendum costituiscano l'unica speranza per non dover smettere di sperare non e' vero. Non c'e' ancora conoscenza completa delle staminali adulte, pur se meglio conosciute di quelle embrionali. Che non dico non siano ancor meglio delle adulte: cio' che induce chi la pensa come me a mettere un freno, e si sa bene, non e' la ricerca scientifica in se'. E' la ricerca scientifica fatta sulla pelle dell'embrione _umano_. Ma va bene. Abbiamo opinioni differenti sull'embrione. Lo "scontro" nasce tutto da li'. Per quanto riguarda il vigile, non mi risulta che tra le sue funzioni vi sia quella di occuparsi di etica. Questo, purtroppo o per fortuna, puo' fare la differenza. Ho trovato interessante quanto e' stato esposto qui (ci vuole un po' di pazienza per ascoltare tutta la registrazione...). Cari saluti, Renato Scotti

Certo, il discorso fatalmente

Certo, il discorso fatalmente si aggira intorno all'embrione, l'aggregato pluricellulare meglio tutelato in tutta la storia del recente diritto, più della donna, più del medico, più del malato.... Ultimissima notazione: se anche il vigile si occupasse di etica, questo non lo autorizzerebbe comunque a cercare di condizionare in maniera manifesta il mio comportamento in sede di votazione, almeno non mentre è nell'esercizio delle sue funzioni. Cordiali Saluti

A proposito di inganni e di ingerenze

Alla pagina Referendum fecondazione assistita, accessibile dalla home page di questo sito, leggo quanto segue (dopo la propaganda, subito prima dei commenti): I 4 referendum rappresentano l’unica speranza per centinaia di migliaia di coppie sterili e per milioni di malati. Se questa e' Informazione, meglio sarebbe chiamarla "Pinocchio". Poco sopra, nella stessa pagina, torna a funzionare il link ad una interessante pagina del sito della chiesa valdese, nella quale sono esposte numerose critiche alla legge 40 che culminano con una dichiarazione di aperto schieramento a favore del "sì". Continuo a domandarmi, e forse un giorno qualcuno mi rispondera', perche' chi considera ingerenza quella della chiesa cattolica non considera come ingerenza anche quella della chiesa valdese (per la quale nutro sincero rispetto). Avevo sollevato la questione altrove (chi e' interessato si legga i miei interventi) e probabilmente non sono stato l'unico, ma non ho ricevuto risposta. Cari saluti, Renato Scotti

Finalmente ho cercato il sito

Finalmente ho cercato il sito cui alludi. Hi visionato il seguente. Tu intendevi riferirti a questo? http://www.chiesavaldese.org/pages/documenti/mater_studio/legge-procr_as... In verità ci si trova solo l'opinione della Commissione per la bioetica della Tavola Valdese in merito alla legge. A rigore non c'è alcuna propaganda per il sì. In ogni caso non mi pare si possa additare qualche ministro di culto che nell'esercizio delle proprie funzioni approfitta del suo ruolo per fare propaganda. La legge proibisce quest'ultimo comportamento, non certo la libera espressione di valutazioni da parte di commissioni bioetiche siano pure di orientamento religioso. (Ancora più riservato è il sito ebraico. Può rappresentare al massimo un suggerimento al credente in merito alla sua personale condotta. In realtà si tratta solo di un breve saggio assolutamente neutrale: La procreazione assistita alla luce del Diritto Ebraico)

mah

Si', mi riferivo a quello. "In verità ci si trova solo l'opinione della Commissione per la bioetica della Tavola Valdese in merito alla legge." Non mi pare poco, nel senso che la CEI si e' espressa proprio perche' la legge 40/referendum tocca profondamente aspetti etici. Per quanto mi riguarda, non ho nulla da obiettare ne' alla chiesa valdese ne' alla chiesa cattolica. Quella che contesto e' l'obiezione a una solo dei due. "A rigore non c'è alcuna propaganda per il sì" Beh, sul fatto che il testo critichi il contenuto della legge 40 siamo d'accordo? Al fondo di quella pagina leggo (dopo tutte le legittime motivazioni): "Per questo siamo disponibili ad offrire il nostro contributo per il cambiamento o l'eventuale abrogazione delle norme che rappresentano un'aperta violazione dei diritti alla salute e alla libertà delle persone." A me non sembra propaganda per il no. Poi certo, possiamo discutere per giorni andando a pesare parola su parola, frase su frase, decidendo se i valdesi siano stati piu "furbi" dei cattolici (o i cattolici menu "furbi" dei valdesi) nel dire una cosa in un certo modo piuttosto che in un altra. Se hai letto i miei interventi avrai osservato che spesso facevo notare come fosse ritenuta ingerenza soltanto quella della chiesa cattolica che si e' schierata "contro", e non invece quella piu' o meno velata di altre confessioni che hanno espresso opinioni invece allineate. Personalmente, pur avendo detto piu' volte la mia, continuo a ritenere che con questa discussione stiamo spostando il discorso da quello che e' il tema centrale. E questo a danno di tutti. Cari saluti, Renato Scotti

Hai perfettamente ragione: no

Hai perfettamente ragione: non è questa la questione centrale. E tuttavia se si tratta di un abuso che lede la laicità del pubblico dibattito e l'indipendenza delle supreme cariche dello Stato, non vedo perché ignorarla. Specialmente se si dovesse configurare un vero e proprio reato. Il pronunciamento della Tavola Valdese, poi, non sarà poco, ma non mi pare rientri nei casi menzionati dalla legge citata. Come peraltro, da parte cattolica, non mi pare ci rientrino gli orientamenti espressi dal comitato Scienza & Vita o da simili organismi, non diretta espressione delle gerarchie sacerdotali cattoliche. Altro, ripeto, è il caso della CEI e del cardinale Ruini, ministro di culto nell'esercizio del suo potere. Quanto poi al pesare parola per parola, bada che il tuo non è affatto un paradosso irrealistico. Si devono necessariamente pesare le parole una ad una in casi come questi (come in quelli, che so?, di ingiuria, diffamazione, calunnia, incitamento all'odio razziale, apologia di reato, ecc. ecc.) se non si vuole condannare con troppa facilità il cittadino che abbia semplicemente espresso la propria libera opinione in qualche materia controversa. Ora è comunque da leggere la notizia su cui richiama la nostra attenzione Domenico Ferro verso la fine di questo elenco di commenti. Evidentemente, "pesando parola per parola" quanto da loro affermato, Ruini & Co. sono innocenti. Io comunque ci ho aggiunto qualche domanda perché la faccenda mi incuriosisce davvero.

Non ho visto questo sito. Ora

Non ho visto questo sito. Ora che ti ho letto, vado senz'altro a curiosare. Intanto comunque ognuno può considerare ingerenza clericale quel che vuole, e dirlo liberamente, indicando fatti specifici e argomentando più o meno coerentemente per tentare di persuadere gli interlocutori. Il fatto è che qui c'è in gioco un comportamento propagandistico ben preciso da parte di ministri di culto cattolici nell'esercizio delle loro funzioni, chiaramente vietato dall'articolo 98. Se della stessa illegalità si sono macchiati anche altri, il reato, lungi dallo scomparire, si sarà semplicemente ripetuto.

Shack, state ingannando i mal

Shack, state ingannando i malati. Ormai le parole non servono più. Io i volantini li porto anche ai malati. La ricerca che sopprime l'uomo non è una buona ricerca, a maggior ragione quando altre ricerche "umane" sono praticabili. Lo dice anche Dulbecco (libro del 2004).....

ma quale uomo sopprime? io in

ma quale uomo sopprime? io in questa vicenda gli unici uomini che vedo sono i malati che hanno bisogno della ricerca per trovare nuove cure e continuare a sperare!! -- NON FERMIAMO LA RICERCA -- 4 SI !!!! -- P.S.DATO CHE L'HAI CITATO ECCO L'OPINIONE DEL PREMIO NOBEL RENATO DULBECCO: È un'umiliazione per la medicina: non è tenero il giudizio sulla legge 40 del premio Nobel per la medicina e presidente onorario del Comitato scientifico internazionale di Telethon, Renato Dulbecco. Lui se ne sta laggiù, nella terra della speranza per ogni bioscienziato, la California che a stragrande maggioranza ha approvato con uno specifico referendum popolare una disposizione che autorizza e finanzia la ricerca sulle cellule staminali embrionali. E guarda al referendum che aspetta la sua povera Italia con un misto di incredulità e sconforto. No, gli scienziati proprio non capiscono perché, per legge, da un lato si impedisca loro di cercare terapie per i peggiori mali; e, dall'altro, si proibisca di usare quanto hanno scoperto sino a oggi per prevenire la nascita di bambini malformati, destinati a una vita di sofferenze, come fa questa legge con lo stigma sulla diagnosi prenatale. E Dulbecco, presidente emerito del Salk Institute for Biological Studies a La Jolla, è come gli altri: rispettoso di ogni convinzione religiosa, ma profondamente convinto che scienza e religione siano linguaggi affatto diversi, e che, in fondo, la teologia non c'entri niente con la medicina e il suo dovere di curare le malattie: un mandato molto terreno, molto più semplice di qualunque disquisizione etica. Professor Dulbecco, il 12 giugno gli italiani saranno chiamati a pronunciarsi sul referendum abrogativo di quattro articoli della Legge 40-2004. Uno di questi quesiti propone agli elettori di eliminare le norme che vietano qualunque tipo di ricerca scientifica su embrioni a qualunque stadio di sviluppo, estendendo il divieto non soltanto agli embrioni che si produrranno nel futuro ma anche a quelli sino a oggi congelati. Cosa ci perdiamo? «Sappiamo ben poco di queste cellule. Ma ciò che sappiamo ci indica chiaramente che possono essere la strada per arrivare a battere i grandi killer del nostro tempo, dall'Alzheimer, al Parkinson al cancro». Alcuni importanti scienziati sostengono che le staminali embrionali non sono indispensabili. E che le terapie più promettenti si incontrano lavorando sulle cellule staminali adulte che non pongono problemi etici. È d'accordo? «Questo è un argomento di cui si è dibattuto a lungo e su cui è bene essere chiari. Inizialmente si pensava che le cellule staminali potessero essere trovate soltanto negli embrioni, vero e proprio serbatoio di cellule indifferenziate capaci di generare, e quindi rigenerare in caso di malattia, tutti i tessuti del corpo umano. Poi, si è scoperto, invece, che quasi tutti gli organi hanno cellule staminali progredite che hanno funzioni specifiche in quel particolare organo e che possono essere utilizzate per ripararlo. Non solo, altri studiosi hanno riscontrato come queste cellule d'organo possano dar luogo a diversi tessuti, e questa scoperta ha fatto pensare che si potesse rinunciare alle embrionali. Ma non è così. Innanzitutto perché altre ricerche hanno dimostrato che le staminali dei diversi organi non sono così potenti come le embrionali. E poi, perché, comunque noi non sappiamo esattamente quali siano tutte le loro potenzialità». Insomma, limitare il lavoro scientifico alle staminali adulte significa rinunciare a sapere cosa c'è dietro l'angolo? «Esattamente. Ma non solo. Perché noi sappiamo bene che, se è vero che le staminali di ogni organo possono essere utilizzate per riparare quell'organo, e che le staminali del midollo osseo possono funzionare in diversi organi, sappiamo anche che le embrionali possono rigenerare qualunque cosa. Dunque, sappiamo che non c'è paragone tra quanto si può fare con le adulte, e già oggi spesso si fa per fortuna, e quello che si farà con le embrionali». Cinicamente si potrebbe però dire: questi sono studi che pongono problemi etici, lasciamoli fare agli altri, godremo ugualmente dei risultati della ricerca fatta in paesi che hanno una diversa sensibilità religiosa. «In Italia questa è la regola. Prenda ad esempio la ricerca farmaceutica: un tempo in Italia se ne faceva tanta e di buona qualità, e c'erano industrie in grado di produrre terapie innovative. Oggi, non è più così. L'Italia è solo un mercato di farmaci studiati e pensati altrove che noi ci limitiamo a comprare senza poter influire sul modo in cui sono stati scoperti o sulle regole che ne determinano efficacia e sicurezza. Sarà così anche per le terapie messe a punto grazie alle cellule staminali». Questo ha dei costi sul piano della modernizzazione del paese? «Lei che ne dice?». Condannati all'emarginazione scientifica, dunque. Ma forse anche un po' opportunisti: quanto è etico mettere la testa sotto la sabbia sapendo che tanto poi godremo ugualmente dei benefici delle staminali? «Se dobbiamo discutere di questi temi, che esulano l'ambito scientifico, io premetto che rispetto tutte le opinioni. Io ho la mia, ma insomma...». E qual è la sua? «Penso che dobbiamo cercare di fare bene il nostro mestiere: cercare terapie per le malattie che affliggono l'uomo. E per far questo è necessario che ci diano i mezzi per farlo. Impedirci di lavorare sugli embrioni non ci mette nelle condizioni migliori». Ma un paletto alla ricerca deve pur esserci? «Sì, e in molti paesi ci sono limitazioni all'uso degli embrioni umani per la ricerca biomedica che stabiliscono il limite dei 14 giorni dalla fertilizzazione del gamete femminile, oltre i quali scatta il divieto. Mi pare un limite scientificamente ragionevole e accettabile». È il dettato della legge inglese. Ma il nostro è un paese cattolico. «È vero, e nel rispetto delle convinzioni di ciascuno possiamo anche discutere ulteriori limitazioni. A molti, a esempio, sembra ottuso il divieto di utilizzare gli embrioni congelati, risultato di precedenti interventi di fecondazione assistita e mai impiantati nell'utero della madre. Sono embrioni destinati a morire, e a essere buttati via: perché non accettare che siano donati alla scienza per la ricerca di nuove terapie». È quanto chiede l'Accademia dei Lincei. E quanto molti scienziati cattolici indicano come un terreno di compromesso possibile. «Ho detto che non esprimo opinioni sulle convinzioni religiose, io mi occupo di cose medico-scientifiche. So soltanto che gli embrioni che giacciono congelati basterebbero a lavorare tantissimi anni e a permetterci di scoprire nuove strade». Un altro dei quesiti referendari riguarda la proibizione, sancita dalla Legge 40, di effettuare diagnosi precoce sugli embrioni. Secondo lei, ha senso? «Non ha nessun senso. Mettiamoci davanti a questo piccolo numero di cellule che viene chiamato embrione: potergli prelevare una cellula per sapere se è affetto da malattie gravi a me pare un grande progresso medico, molto utile per l'uomo. Proibirlo è un insulto alla medicina». Non crede allora che questo divieto sia umiliante per i genetisti impegnati a prevenire queste malattie? «Noi lavoriamo per battere le patologie che affliggono l'umanità. E molto del lavoro dei genetisti ha proprio come immediata applicazione la possibilità di scoprire le malattie ereditarie. Se la legge impedisce di mettere in pratica questo lavoro, io francamente non capisco perché si continui a fare ricerca scientifica». Cosa ci preclude allora questa legge? «Pensiamo alla possibilità che ci offre la terapia genica sull'embrione: prelevare qualche cellula e curare molte malattie terribili che affliggeranno il bambino e l'adulto. Senza il lavoro scientifico sull'embrione questo non sarà mai possibile, ad esempio. Ma l'elenco è lungo». Lei vota in Italia? «No». E cosa consiglia agli elettori italiani? «Quattro sì. Per battere i grandi killer».

Se volete accusarmi venite do

Se volete accusarmi venite domenica all'uscita delle Messe a Pinarella di Cervia e mi beccherete con le mani nel sacco (di volantini).

Caro Massimo, nessuno accusa

Caro Massimo, nessuno accusa chi fa' volantinaggio (non scherziamo!) ma approfittare, e sottolineo approfittare, di una chiesa gremita per fare propaganda dall'altare è qualcosa di diverso, non credi?

Shak, ho gia scritto a Cosc

Shak, ho gia scritto a Coscioni e a Welby che la loro situazione di salute non è per nulla un buon motivo per espropriare gli embrioni della loro vita per avere una speranza in più di guarigione, perchè la vita dell'essere umano non è uno strumento ma un fine, come diceva il laico Kant. Non o avito risposta in merito. Quindi sono loro, se vorranno, a dovermi una replica. Pietro, stiamo parlando della astensione ad un referendum voluto da 700.000 persone per cui la Costituzione prevede ugual dignità sia per l'astensione sia per il voto NO o SI. Non c'è alcun motivo di illegittimità nell'appello al non voto dei Vescovi. Don Gallo si appella al voto: è fuori legge anche lui?

vagliele a dire guardandoli negli occhi

Vaglielo a dire guardandoli negli occhi, che la loro vita vale meno della vita di quattro cellule. Vergognati e vatti a confessare. E poi sciacquati la bocca.

Peccato che sia piuttosto fan

Peccato che sia piuttosto fantasioso (oltre che linguisticamente scorretto) chiamare esseri umani dei semplici embrioni. Se hai scritto davvero quelle ciniche meschinità a Coscioni e a Welby, sono stati ammirevoli a non risponderti come avresti meritato. Kant poi non c'entra veramente nulla, a meno che mi dimostri che da qualche parte tratta gli embrioni da soggetti morali. Il motivo di illegittimità è il famoso, chiarissimo articolo 98. Non chiarisci perché sarebbe una controprova il comportamento di Don Gallo. Sarebbe tanto strano che commettesse un'illegalità anche lui? Bisogna vedere il contesto e verificare l'eventuale abuso del suo ruolo. Certo non ti puoi aspettare che lo denuncino Cappato o Antinori. Fallo tu, se credi.

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