Cellula Coscioni di Torino

La disabilità non si governa a colpi di ordinanze

di Alessandro Frezzato

Dopo ripetute lamentele di alcune mamme, manifestate per via del fatto che secondo loro il papà di Luca - un bimbo autistico - andava tropo veloce in auto e di conseguenza metteva in pericolo gli altri bambini, il Sindaco di Barbania ha deciso di far togliere le strisce gialle, le quali evidenziano i parcheggi riservati ai disabili. E' intollerabile che vi siano ancora discriminazioni contro i disabili. L'associazione Luca Coscioni, grazie all'impulso di Piergiorgio Welby, riuscì nel 2006, in occasione delle precedenti elezioni politiche, ad ottenere il diritto di voto per i disabili in stato di dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali. Adesso chiediamo che tale diritto venga esteso anche a tutte le persone con disabilità che le inchiodano al proprio domicilio.

Il caso di Barbania porta, inoltre, alla luce lo stato di ancora difficile integrazione nella scuola per molti alunni disabili che, oltre alle barriere architettoniche, si trovano a doversi confrontare con le barriere socio-culturali ed i pregiudizi che spesso si traducono in iniziative ed interventi gravemente lesivi dei loro diritti e della loro dignità. Constatiamo che, come noi avevamo previsto ed anticipato nella conferenza stampa tenuta a Barbania il primo di aprile, il TAR con una sospensiva ha revocato in via cautelativa l'ordinanza del Sindaco di Barbania che cancellava il posto auto riservato, utilizzato dal signor Scrimenti per l'accompagnamento del proprio figlio autistico a scuola. Ribadiamo che i problemi non si risolvono a colpi di ordinanze, soprattutto quando riguardano situazioni complesse come quelle che coinvolgono persone con disabilità. Riteniamo importante che il bambino possa finalmente tornare a scuola, e, ritenendo altrettanto importante la tutela dell'incolumità degli altri studenti (anche se le uniche "prove" di possibili rischi sono le lamentele di alcune mamme), invitiamo il Sindaco a prevedere la presenza di agenti di polizia municipale davanti alla scuola, magari gli stessi che, assieme ai carabinieri, hanno vigilato sulla nostra presenza a Barbania, quindici giorni fa.

Ci auguriamo che il 23 aprile, giorno in cui è stata fissata l'udienza in camera di consiglio tra le parti, si riesca ad andare oltre rancori, incomprensioni e decisioni affrettate, mettendo al centro della discussione la persona che, purtroppo, per ben tre settimane, non ha potuto andare a scuola. Invitiamo tutti a ragionare sulla definizione e condivisione di un progetto individualizzato per il bambino che gli permetta, nel tempo, di raggiungere un maggior grado di autonomia e benessere ed eventualmente di poter fare a meno, un domani, di un parcheggio riservato davanti alla scuola. Invitiamo, inoltre, il Sindaco a far tesoro di questa esperienza, evitando in futuro di farsi condizionare eccessivamente da voci di paese, e cercando di attuare interventi capaci di andare maggiormente al cuore dei problemi, soprattutto quando si tratta di persone con disabilità.

@pprofondisci

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Martedì, 6 maggio, 2008 - 16:50
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