Linee guida/ Opinioni a confronto

La reazione vaticana è un indizio positivo

di Marco Cappato

Caro Guido, ti ringrazio innanzitutto per la risposta alla mia e-mail, e vorrei provare, a mia volta, a rispondere al tuo stupore. Scusami se butto giù delle cose un po' alla rinfusa, ma sto correndo verso un aereo, e siccome ti ho già fatto aspettare troppo per una risposta non voglio attendere oltre. Prendila come un tentativo di dialogo e approfondimento, non come una "replica". La prima considerazione che voglio fare è una questione di metodo.
Le precedenti linee guida erano scadute da 9 mesi. A questo punto, era diventato un problema di legalità, sul quale io e altri amici dell'Associazione Luca Coscioni abbiamo fatto un paio di settimane di sciopero della fame affinché una decisione - qualunque essa fosse - venisse presa. Naturale perciò che abbiamo salutato l'emanazione, pur così tardiva, delle nuove linee guida. La seconda è una considerazione politica.
L'eliminazione del divieto esplicito di analisi genetica preimpianto potrà non avere un forte impatto all'atto pratico, ma certamente ha rappresentato una novità positiva, tant'è che sia il Vaticano che i politici clericali che - persino! - alcuni cattolici moderati del Pd alla Giorgio Tonini hanno duramente attaccato Livia Turco.
Il Vaticano può essere accusato di tutto tranne che di sottovalutare la portata (magari solo emblematica) dei segnali politici. La loro reazione mi pare perciò ci dia un'indicazione del fatto che forse non ci siamo sbagliati di molto.
Le cose che scrivo non superano, naturalmente, le obiezioni fondate nel merito del provvedimento, contenute nel tuo messaggio e in quello di molti altri operatori della fecondazione assistita. Su questo, ti rispondo su alcuni punti: 1) Daremo comunque massima pubblicità, sui nostri siti e sul nostro mensile, a tutti i vostri pareri, anche a quelli di stroncatura; noi stessi abbiamo anche espresso critiche nei comunicati dei parlamentari radicali e di altri dirigenti dell'associazione; 2) Non mi ero, personalmente, fatto molte illusioni, anche perché ritengo che i margini lasciati dalla legge 40 siano davvero strettissimi, e che la modifica della legge rimane condizione indispensabile per sensibilmente migliorare il vostro lavoro. [...] Detto tutto ciò, spero potremo continuare a unire le forze per ottenere molto di più e di meglio. Un saluto.

Giovedì, 5 giugno, 2008 - 10:25
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