La Rete si organizza contro la mala-università

Concorsopoli

concorsopoli.fiberia.com

"Visto che si insiste nei concorsi truffa, ho deciso di istituire un Osservatorio Permanente che serva a segnalare IN ANTICIPO concorsi e appalti che non quadrano. Se non lo fa la Politica, lo facciamo noi semplici cittadini. Adesso, da ora in poi, raccoglierò nell'Osservatorio qualunque sospetto anche di minima irregolarità su Concorsi o appalti.Inviatemeli via e-mail e li pubblicherò.Tale materiale diventa poi prezioso nel momento in cui qualcuno denuncia gli abusi. Noi riportiamo fatti obiettivi che ci sembrano "sospetti" senza stare a giudicare. Sarà poi alla Magistratura [...] valutare gli elementi forniti. Sono convinto che questa forma di prevenzione aiuterà i nostri amministratori a sviluppare una sensibilità verso alcuni valori come la responsabilità e l'integrità". L'idea è di Tommaso Gastaldi, professore associato della facoltà di scienze statistiche dell'università "La Sapienza" di Roma. Sulla rete è praticamente "un mito": sono centinaia i siti che lo citano, i blog che linkano la sua home page, le petizioni nate spontaneamente in suo favore ed indirizzate all'ex ministro dell'Università Mussi e al rettore della Sapienza Guarini. Il giovane docente, partendo da alcuni casi che lo hanno visto coinvolto in prima persona, ha messo su un "Osservatorio per la Prevenzione delle Truffe nei Concorsi e negli Appalti". Una pagina internet abbastanza scarna che presto si è trasformata in una miniera di segnalazioni provenienti da tutta Italia e spesso riprese dalla grande stampa.

Il senso della misura

www.ilsensodellamisura.com

"Forse non vi siete accorti (perché ognuno di noi tende a rimuovere i problemi ritenuti insolubili) che viviamo in una società totalitaria:o meglio,a totalitarismo diffuso.Sono totalitarie,e contribuiscono per la loro parte al totalitarismo complessivo, le istituzioni, le formazioni politiche e amministrative e tutte le attività organizzate che tendono ad uno scopo: dalle corporazioni professionali al "circolo delle bocce". Ognuna di queste entità occupa nell'ambito sociale più spazio di quanto le spetti.Per salvaguardare i loro interessi,il diritto diviene così oggetto di ampia valutazione e ne soffrono,fino a scomparire, l'uso della ragione (che rimane un fatto individuale) e i diritti dei singoli. [...] A questo contribuiscono i media,rispettosi di tutte le forme di potere in atto". L'università, insomma, è solo un aspetto di una crisi sistemica. Giovanni Grasso presenta così il suo blog, www.ilsensodellamisura.com. Lui è professore ordinario di Anatomia Umana presso l'Università degli Studi di Siena ed è dalla sua realtà che intende partire, ma non solo: "per una Nuova Università, a Siena e non solo", il motto che campeggia in home page. Sul sito si parla di tutto: dalle elezioni del rettore locale alla riforma dell'autonomia universitaria, dalla rassegna stampa nazionale ai pareri degli studenti.

Il cantautore

myspace.com/gappasongwriter

Come per ogni rivoluzione che si rispetti, anche al movimento anti-baronie non manca il cantautore di riferimento. Si chiama Gappa, è "uno psichiatra-cantautore modenese emergente, che contiene brani ironici e provocatori" come "La famiglia del rettore", "che racconta della diffusa sindrome familiare di autopoiesi accademica" (così lo definisce Giovanni Grasso). Una strofa della sua filastrocca-hit: "E c'era in un paese, una famiglia molto in voga/ avean tutti la toga,avean tutti la toga/ E c'era in un paese, una famiglia molto in voga/ avean tutti la toga,la famiglia del rettor/ Insegnava econonomia,la madre preside a geologia/ il fratello - poverino - aveva una cattedra ad Avellino". Ateneo Pulito www.ateneopulito.it "Dove andremo con questi sistemi,e con questi rettori? Probabilmente la vicenda della monnezza campana prefigura efficacemente i nostri destini.Alla fine,porcheria dopo porcheria, questo sistema scellerato arriverà al collasso, e sprofonderà nelle schifezze prodotte per anni nell'indifferenza generale. Quell'ente inutile che è la CRUI, poi, sembra essersi assegnato - scopiazzando il Consiglio Superiore della Magistratura e la sua difesa blindata della corporazione giudiziaria - il compito precipuo di favorire l'arroccamento di una casta di mandarini accademici in un'arca inespugnabile di privilegi e di sostanziale impunità".

La Rete si organizza contro la mala-università

Conoscenza diffusa sul territorio e rete internet sono un binomio esplosivo. Ad accorgersene,provandolo sulla loro pelle,sono stati decine di atenei italiani.Basta un resoconto di un concorso per l'assegnazione di un posto di ricercatore con qualche stranezza di troppo: un cittadino interessato ci mette poco a girarlo ad una sua rete di contatti e-mail,a pubblicarlo su un blog e ad inviarlo alla stampa."L'attacco ai baroni dell'università arriva dal web.Impazzano infatti i blog e i siti che denunciano concorsi sospetti e nomine non trasparenti. Si va da Concorsopoli fino a Malauniversitas e sono curati da chi non ce la fa più a sopportare atenei che mandano in cattedra figli di,ma anche nipoti,cugini o amici e compagni di partito.E spesso queste denunce finiscono poi alla magistratura"(dall'inchiesta di Davide Carlucci per La Repubblica,febbraio 2008

Ateneo Pulito

www.ateneopulito.it

"Dove andremo con questi sistemi,e con questi rettori? Probabilmente la vicenda della monnezza campana prefigura efficacemente i nostri destini.Alla fine,porcheria dopo porcheria, questo sistema scellerato arriverà al collasso, e sprofonderà nelle schifezze prodotte per anni nell'indifferenza generale. Quell'ente inutile che è la CRUI, poi, sembra essersi assegnato - scopiazzando il Consiglio Superiore della Magistratura e la sua difesa blindata della corporazione giudiziaria - il compito precipuo di favorire l'arroccamento di una casta di mandarini accademici in un'arca inespugnabile di privilegi e di sostanziale impunità".

GRANDE INCHIESTA PARTECIPATIVA: SERVE IL TUO AIUTO!

In queste pagine avete trovato informazioni sulla "malaricerca", e proposte per migliorarla. Come avete letto, a volte basta studiare informazioni disponibili su internet, o facilmente reperibili presso la propria università, per far conoscere realtà intollerabili, per quanto tollerate dai più. Ti chiediamo di darci una mano, portando alla luce casi simili che accadono nella tua università, nel tuo centro di ricerca, o dei quali sei venuto a conoscenza. Contattaci attraverso www.lucacoscioni.it o scrivi a lettere@agendacoscioni.it.  La Rete si organizza contro la mala-università Conoscenza diffusa sul territorio e rete internet sono un binomio esplosivo.Ad accorgersene,provandolo sulla loro pelle,sono stati decine di atenei italiani.Basta un resoconto di un concorso per l'assegnazione di un posto di ricercatore con qualche stranezza di troppo: un cittadino interessato ci mette poco a girarlo ad una sua rete di contatti e-mail,a pubblicarlo su un blog e ad inviarlo alla stampa."L'attacco ai baroni dell'università arriva dal web.Impazzano infatti i blog e i siti che denunciano concorsi sospetti e nomine non trasparenti. Si va da Concorsopoli fino a Malauniversitas e sono curati da chi non ce la fa più a sopportare atenei che mandano in cattedra figli di,ma anche nipoti,cugini o amici e compagni di partito.E spesso queste denunce finiscono poi alla magistratura"(dall'inchiesta di Davide Carlucci per La Repubblica,febbraio 2008).

Venerdì, 4 luglio, 2008 - 12:42

commenti

x paolop

Ciao paolop, perché non lo aggiungi te, magari con un breve paragrafo di presentazione, proprio sullo spazio che abbiamo dedicato all'inchiesta partecipativa? ci daresti una grossa mano! Ciao ecco il link (iscriversi al sito è free e ci si mettono due minuti!) http://www.fainotizia.it/inchiesta/ricercopoli Marco Valerio

difesa legalità

Fra i siti che si occupano della malauniversità aggiungete anche www.rinnovareleistituzioni.it
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