Sulle leggi di Cesare.


Matteo, 15-22:

[15]Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi. [16]Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno. [17]Dicci dunque il tuo parere: È lecito o no pagare il tributo a Cesare?". [18]Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: "Ipocriti, perché mi tentate? [19]Mostratemi la moneta del tributo". Ed essi gli presentarono un denaro. [20]Egli domandò loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?". [21]Gli risposero: "Di Cesare". Allora disse loro: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio". [22]A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono.

Sabato, 11 giugno, 2005 - 19:15

commenti

Salmo 139,1. 2. 4. 11-17

[1]...Signore, tu mi scruti e mi conosci, [2] tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, [4] la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta. [...] [11] Se dico: "Almeno l'oscurità mi copra e intorno a me sia la notte"; [12] nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come luce. [13] Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. [14] Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo. [15] Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. [16] Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno. [17] Quanto profondi per me i tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, o Dio. [...] --- meglio tardi, che mai.

questione di effigi:

caro fariseo,perche hai la mo

caro fariseo,perche hai la moneta di cesare in mano?se ti sei fatto comprare è giusto che tu sia debitore. ma devi comunque dare a dio quello che è suo

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