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All'indomani del VI Congresso dell'Associazione, che si è tenuto dal 15 al 17 febbraio a Salerno, molti dei partecipanti ci hanno scritto per condividere con noi le loro impressioni e sensazioni. Pubblichiamo alcune delle lettere arrivate.

Soffro di endometriosi, vi sostengo

Ho trovato, in particolare, interessantissimi gli interventi del prof Stefano Rodotà, di Emma Bonino e dell'avvocata Elena Coccia nonché le testimonianze di chi vive sulla propria pelle patologie "importanti" come la SLA. Conosco l'associazione fin dalla fondazione (...), ma è negli ultimi due - tre anni che ho cominciato ad interessarmi all'attività dell'associazione. I motivi sono diversi (soffro di endometriosi, patologia cronica e invalidante, subdola e di difficile diagnosi, di cui si conosce pochissimo) e riconducono tutti ad unico obiettivo: sostenervi nella battaglia per la libertà di ricerca scientifica. E' da molto che sto pensando di iscrivermi, tuttavia devo fare i conti con la mia situazione economica-lavorativa che è piuttosto critica (...). Ad ogni modo, continuerò a seguirvi con attenzione auspicando di poter presto contribuire alle vostre battaglie in qualche modo. Cinzia

Una politica appassionante

Ho conosciuto l'Associazione Coscioni tramite programmi televisivi quando ancora Luca Coscioni era vivo. Ho seguito nel tempo tramite la stampa ed internet. Mi sono iscritta per la prima volta nel 2007 dopo aver conosciuto Marco Cappato ed ho rinnovato l'iscrizione anche per il 2008. Avete pubblicato anche un mio articolo su Agenda Coscioni. (...) avevo preannunciato la mia partecipazione ma purtroppo impegni lavorativi e di studio, stavo terminando un master, all'ultimo non mi hanno permesso di venire. Organizzo convegni per le professioni sanitarie da molto tempo. L'accanimento terapeutico, l'eutanasia, il testamento biologico, la bioetica sono temi che mi appassionano molto. Ho avuto il piacere di conoscere anche il Sen. Ignazio Marino. (...) Capito a Roma per studio o per lavoro. Sicuramente l'amicizia che mi lega a Marco mi permette di seguirvi di più, ad esempio ero a Roma per l'intervento del Prof. Minger. Ho anche conosciuto Maria Antonietta Coscioni lo scorso settembre durante un dibattito (...). Spero di poter organizzare alcuni eventi (...) su questi temi nei prossimi mesi e di riuscire a far coincidere di più i miei impegni romani con gli eventi che organizzate. Cordiali Saluti. Silvia

Ultrasessantenne medico, mi sono iscritta!

Ho conosciuto l' associazione da quel poco che si riesce a capire dai giornali e da internet. L'opportunità di essere presente al congresso di Salerno quale osservatore mi è stata offerta tramite un amico radicale. Sono convinta che in questa fase la battaglia per i diritti civili e la laicità dello stato sia più che mai all'ordine del giorno e indispensabile per la difesa della democrazia nel nostro paese, ma non solo. Il dilagare degli integralismi di ogni colore e fede fa paura. Ultrasessantenne, di professione medico ricercatore (...), con un abbandono molto precoce della politica attiva non per motivi personali, ma per incapacità (questa sì personale) di reagire alla sensazione di estraneità al modo e ai temi della politica che ci hanno portato al recente disastro elettorale. Per questo alcuni giorni fa ho mandato una quota di iscrizione all'Associazione Luca Coscioni. Mi interessa dunque moltissimo mantenere questo contatto. Vi ringrazio. Ciao e a presto. Silvia

Il paese "a passo di gambero"

Da anni la mia associazione Comitato Piero Gobetti si batte per una Democrazia Liberale e Laica oggi che tutto questo è messo fortemente in discussione, per un processo storico che l'amico Umberto Eco chiamerebbe "a passo di gambero" le conquiste laiche provenienti dall'elettrizzante periodo del Sessantotto, che si ammantò di comunismo ma fu essenzialmente di laicizzazione della società, gli slogan di quel periodo avrebbero fatto orrore a Marx, Lenin e via elencando. ma tutto ciò ora è messo in discussione, la base della democrazia l'incontro dialettico con l'altro è messo in discussione, scatenare la guerra delle idee e dei pensieri che è sinonimo di democrazia oggi è messo in discussione, l'habemus corpus oggi è messo in discussione. Tante, tantissime cose purtroppo sono messe in discussione in Italia, mi viene in mente la parodia dello spot "Ri-Parliamone", di Paola Cortellesi nella trasmissione della Dandini. Va dunque da sé l'incontro tra (noi) e l'Associazione Coscioni: siamo sempre più convinti che l'unione fa la forza, occorre mettere da parte le bandiere e cercare l'incontro di idee e battaglie per questa democrazia malata. Sarei felice di scrivere qualcosa per l'Agenda Coscioni. Cordialmente, Giancarlo

E se succedesse a voi?

Ho soltanto 22 anni e da meno di un anno ho perso papà per un mesotelioma pleurico maligno che lo ha distrutto in 27 mesi. papà dal primo giorno in cui si è ammalato mi ha detto di nn voler diventare un vegetale, di nn voler soffrire, di voler morire dignitosamente. lui,come me,era pienamente d'accordo all'eutanasia perché soffrire x un mostro ke lentamente ti corrode il fisico e la mente è devastante per il malato e i familiari. nn è giusto far soffrire inutilmente le persone prossime alla morte; secondo voi è una morte dignitosa? oppure serena? nn lo è affatto, ve lo assicuro. regolate l'eutanasia perché clandestinamente già si fa all'interno dell'ospedale quindi tanto vale regolarizzarlo. partite dal presupposto che malauguratamente un giorno potreste esserci voi in un letto a soffrire, voi cosa vorreste? vorreste soffrire? oppure morire serenamente? non siate egoisti e pensate al benessere fisico e psichico del paziente anche e soprattutto nel momento della morte. assicurate una morte serena e dignitosa a chi ha già sofferto tanto e che desidera soltanto addormentarsi serenamente. grazie per aver chiesto il nostro parere e spero sinceramente che prenderete in considerazione ciò che vi ho esposto. Anastasia E.

 

 

Giovedì, 5 giugno, 2008 - 17:04
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