Segnalazioni di febbraio

di Maria Pamini

La Kaos edizioni ha mandato in libreria da qualche mese il secondo volume dedicato alla raccolta dei discorsi parlamentari di Marco Pannella. Il libro, curato da Lanfranco Palazzolo come il precedente, racchiude gli interventi più significativi del periodo che va dal 1980 al 1986. Nelle elezioni politiche del 1983 i radicali avevano presentato liste proprie ma invitando allo sciopero del voto, avvalendosi così dell'opportunità, altrimenti negata, di denunciare e spiegare agli italiani come e perché il paese fosse divenuto il regime partitocratico che era. Questa linea di condotta all'insegna del deliberato e motivato distacco sarà poi mantenuta dai parlamentari radicali (dodici) durante tutta la legislatura attraverso l'astensione dal voto: "La decisione di non onorare con la nostra partecipazione il vostro gioco, le vostre votazioni non repubblicane, le vostre votazioni non democratiche, corrisponde alla scelta che avremmo comunque praticato, anche se non l'avessimo compiuta dinanzi al vuoto, al nulla che state ancora una volta aprendo.

E, signor presidente, nella vita e nella storia il contributo del nulla è il contributo del male". In tutti gli interventi si riconosce lo spirito liberale dell'ottimismo della volontà, quello di Gaetano Salvemini, per il quale era sempre la minoranza che aveva il compito di convincere la maggioranza. Rileggendo un testo di Ernesto Rossi in cui commemora Salvemini ben riconosco la scuola frequentata da Pannella: "Bisognava denunciare, senza riguardi per nessuno, gli intrallazzi, gli sperperi, le ruberie di coloro che tenevano in mano le leve di comando; illuminare l'opinione pubblica su quelli che erano i maggiori difetti delle nostre strutture giuridiche ed economiche; studiare seriamente, al di fuori degli interessi contingenti dei partiti, i problemi concreti della vita pubblica". Ed ecco allora la lunga audizione davanti alla Commissione sulla Loggia P2 ("Abbiamo detto P2-P38. Poi, una volta, abbiamo detto che dopo la P2 ci sono la P3, la P4 e la P5... e si può arrivare così fino a 38 e probabilmente superarlo, andare oltre"), il caso Toni Negri (lo abbiamo scelto perché era "il mostro di un processo mostruoso"), il nuovo Concordato Stato-Chiesa (l'articolo 1 stabilisce la reciproca collaborazione per la promozione dell'uomo: "A che cosa, a caporale? Chiedo scusa, ma questo testo non è che meriti, purtroppo, uno humour di alto livello; non lo sollecita. La promozione in quale direzione? Per una cultura è promozione quel che per un'altra è aberrazione: per una cultura cattolica qualcosa è promozione, e per un'altra è degradazione"). E le leggi speciali, e i delitti di mafia, e lo scandalo Donat-Cattin, e il rapimento di Ciro Cirillo, e il crack Sindona, e il delitto Moro, e... Nomi, tanti, volti e avvenimenti che affiorano alla memoria. Io, nel 1983, ancora non avevo raggiunto la maggiore età e quindi il diritto al voto. A scuola non m'interessavo particolarmente di politica, sì, seguivo il rito imposto, compiuto da tutte le famiglie medie italiane di allora, di consumare i pasti "ascoltando" il telegiornale, sapevo della guerra fredda, del terrorismo, della fame nel mondo, ma non mi sentivo direttamente coinvolta.

Il primo passo lo feci partecipando, grazie ad un amico, alle riunioni della L.O.C. (Lega Obiettori di Coscienza) della mia città, Ferrara, dove conobbi un paio di radicali... In quegli anni il PR si era già aperto al mondo, soprattutto con la campagna contro "l'Olocausto per fame" avviata nel 1979. In queste pagine ne troviamo testimonianza nella dichiarazione di voto che Pannella fece, nel 1984, sulla legge per gli interventi straordinari contro lo sterminio per fame: in quest'aula "abbiamo uditi gli zeloti del tutto e i facitori di niente (demoproletari e indipendenti di sinistra si astennero, N.d.R.). Lasciamoli alla loro solitudine, sempre trista. Cerchiamo un giorno di avere ragione anche della loro incapacità di dialogo, di amore e di lotta, e festeggiamo, signora presidente, proprio noi radicali, che sappiamo di essere qui in condizioni di estraneità per molti versi, festeggiamo con voi quel che voi siete riusciti a creare e conquistare" (l'approvazione definitiva della legge avverrà solo nel marzo 1985, dopo un ennesimo sciopero della fame di dirigenti e militanti radicali). Leggere questi discorsi mi ha consentito non solo di seguire il filo che unisce il passato di Pannella al suo presente, ma anche quello che lega il nostro passato al nostro futuro, quello degli uomini e delle donne di buona volontà.

Martedì, 5 Febbraio, 2008 - 18:04
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