Luca, comunicare è vivere

di Luca Pulino

Mi chiamo Luca e sono nato nel 1971 a Capranica (Vt), dove vivo tuttora. Fino a qualche tempo fa conducevo una vita normale: la mia famiglia, le serate con gli amici, i viaggi, il lavoro. Sognavo di fare l'archeologo o il biologo ed invece sono finito a lavorare in banca, un lavoro completamente diverso dai miei sogni ma che comunque, nel mio piccolo, mi ha dato diverse soddisfazioni. Non ho mai sognato di diventare un calciatore professionista ma il calcio è sempre stata la mia più grande passione. In generale mi piace tutto ciò che è movimento e infatti ballare è la mia seconda passione. Credo molto al valore dell'amicizia, mi piace ascoltare e confrontarmi con gli altri, raramente mi si vedrà piangere mentre, anche nelle giornate più tristi, non mi manca mai la forza di regalare un sorriso. Poi, nel febbraio 2002, mi è stata diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica ed oggi tante cose che amavo fare in passato non mi appartengono più. La SLA ha completamente cambiato la mia vita. Pian piano ho visto restringersi i miei spazi d'azione, ridursi le mie capacità motorie, e solo io so quanto ho lottato per rimanere autosufficiente. Anche se nemmeno nei miei peggiori incubi avrei mai immaginato di dover combattere contro un nemico così terribile, non ho mai smesso di credere che un giorno sarei guarito. Sogno di addormentarmi e svegliarmi il giorno in cui viene scoperta una cura contro la SLA. Fin dall'inizio ho scelto di combattere. Non voglio lasciare nulla di intentato ed un atteggiamento mentale positivo può fare la differenza. Non poter comunicare facilmente con gli altri mi crea un forte disagio. Cos'è una persona se non può comunicare? Comunicare è vivere! Ho in parte superato questo problema installando sul mio pc uno speciale emulatore di mouse ed una tastiera virtuale che mi permettono di gestire il computer in tutte le sue funzioni e senza l'aiuto di nessuno! Poi, con l'aiuto di un paio di amici, ho aperto un sito: www.leportedellasperanza.it dove racconto la mia esperienza, cercando nello stesso tempo di sensibilizzare le persone sulla malattia e sulle problematiche ad essa associate. Il sito, oltre a tenermi impegnato mentalmente, mi ha dato la possibilità di conoscere tante persone. La mia speranza di tornare a condurre una vita normale è sopratutto legata, oltre alla mia voglia di vivere, agli eventuali sviluppi della ricerca scientifica, in particolare quella legata alle cellule staminali embrionali, possibilità attualmente negatami in Italia dalla legge 40- 2004 sulla fecondazione assistita. Io scelgo di stare con chi soffre. Non voglio che qualcun altro possa, in futuro, trovarsi nella mia stessa disperata situazione: essere colpiti da una grave malattia e non avere nessuna speranza di guarigione!

@pprofondisci Per leggere e commentare altre "storie di speranza" collegati a www.lucacoscioni.it/flexinode/list/10 Il sito di Luca Pullino: www.leportedellasperanza.it

Lunedì, 3 dicembre, 2007 - 17:24
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