Ministro Turco: l' immobilismo al potere

di Marco Cappato

Sul caso Welby, quando conveniva per scaricare i politici dalle loro responsabilità, Cuccurullo e il CSS decisero tempestivamente. Oggi sono i pazienti a non poter attendere.

L'impegno, pur tardivo, del Ministro Livia Turco di trasmettere le linee guida della Legge 40 al Consiglio Superiore di Sanità per avere il parere finale, e di aver fissato scadenze precise per i punti al centro della nostra iniziativa di dialogo nonviolento ci hanno fatto sospendere il nostro sciopero della fame. Uno sciopero della fame che ha avuto forza dei tantissimi che, anche con grandi sacrifici personali, si sono uniti nel chiedere al Ministro di assumersi dei precisi impegni sulle questioni da noi sollevate.

Tuttavia abbiamo appreso dalle agenzie di stampa che il Consiglio Superiore di Sanità non avrebbe ancora calendarizzato il parere sulle nuove linee guida sulla fecondazione assistita. Ed è un caso assai strano. Ho fatto notare che lo stesso CSS presieduto da Franco Cuccurullo aveva impiegato soli otto giorni per esprimere un parere sul caso Welby, quando conveniva a molti un intervento tecnico che servisse a scaricare i responsabili politici dalle loro responsabilità. Sta ora al Ministro Livia Turco intervenire, immediatamente, come è suo potere e dovere, presso il Presidente Cuccurullo, per sventare le manovre dilatorie già avviate. In caso contrario, il Ministro Turco ne sarebbe direttamente responsabile.

E' anche per questo che il 4 marzo saremo presenti fuori dalla sede del CSS per manifestare le ragioni dei pazienti sterili che da oltre 6 mesi aspettano che si ristabilisca la legalità sulla legge 40 insieme a quei tanti che in sciopero della fame hanno voluto chiedere al ministro "Legalità sulla legge sulla fecondazione assistita" Ringraziamo comunque il Ministro per gli importanti e calendarizzati impegni assunti in materia di strumentazioni per le persone disabili e la prevenzione degli errori medici, oltre che sul trasferimento della medicina penitenziaria alle asl e sull'adozione e pubblicizzazione del metodo della "peer review" nella valutazione della ricerca medica. In particolare salutiamo l'impegno a "presentare il nuovo Nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili, per la ratifica definitiva, in occasione della sessione della conferenza Stato-Regioni in calendario il prossimo 6 marzo." Mentre prendiamo atto della risposta sui decreti attuativi della convenzione di Oviedo, che non è la risposta che auspicavamo, rammaricandoci per il ritardo di 7 anni accumulatosi.

Martedì, 4 marzo, 2008 - 17:47
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