Mozione particolare sugli OGM


(presentata da Annalisa Chirico)

Il Congresso,
considerato che
- l’Italia resta l’unico Paese in Europa ad aver assunto una posizione contraria alla coltivazione sperimentale in pieno campo per la ricerca scientifica pubblica e privata;
- dal 2005 l’approvazione del decreto ministeriale, relativo all’adozione di nove protocolli tecnico-operativi per la sperimentazione di altrettante colture geneticamente modificate, è bloccata senza motivazione alcuna;
- l’importanza della ricerca sulle colture OGM per aumentare la quantità e la qualità delle produzioni; per affrontare le sfide del cambiamento climatico; per preservare il valore dell’agrobiodiversità attraverso la regolamentazione delle modalità di gestione e preparazione delle aree di rilascio, incluse le distanze di sicurezza, conformemente a quanto previsto dalla Direttiva 2001/18/CE; per i benefici che le tecniche di modificazione genetica portano a favore della sostenibilità dell’agricoltura;
- i divieti di coltivazione a scopo commerciale costituiscono una vera e propria barriera non tariffaria alla libera circolazione delle merci, nonché un’indebita ingerenza nella libertà d’impresa in assenza di alcuna provata ragione di interesse pubblico, mettendo gli imprenditori italiani in una posizione di oggettivo svantaggio rispetto ai competitori europei; le derrate di OGM sono infatti oramai presenti in percentuali di oltre il 50% in tutte le filiere mangimistiche anche dedicate alla produzione di DOP ed IGP e quindi gli OGM si possono già mangiare, ma non coltivare: una scelta che sta demolendo la produzione italiana di cereali.
Il Congresso impegna gli organi dirigenti ad attivarsi per il superamento dei divieti posti in assenza di alcuna base scientifica, e in particolare li impegna a verificare – sia sul piano giuridico che del coinvolgimento di altre organizzazioni e gruppi - le condizioni per denunciare a livello europeo le violazioni perpetrate dall’Italia

Mercoledì, 14 ottobre, 2009 - 19:45

5 commenti

solidissime basi scientifiche

 Se l'obiettivo è di dimostrare che gli OGM fanno male allora la ricerca non è libera ma ha già un risultato prima di cominciare.

Chi dice che gli OGM sono sicuri anche da mangiare sono l'Organizzazione mondiale della Sanità, la Pontificia Accademia delle Scienze, l'Unione Europea, l'ONU, la FAO e tutte le più prestigiose Accademie del mondo. Altro che non ci sono prove sufficienti! 

Il problema è di chi parte dal preconcetto che devono far male per forza ed aspetta oramai da 15 anni di trovare una prova scientifica vera che questo suo preconcetto è vero, ma così non è. Piuttosto dovremmo domandarci come mai tutti i governi italiani, ci hanno ingannato, come mai le pubblicità che vediamo in televisione concordano tutte ad avere paura degli OGM, come mai nessun partito politico è pro-OGM. Davvero una strana vicenda!

 

Poi quegli stessi parlamentari anti-OGM fanno in modo da far alimentare tutte le vacche ed i maiali di questo Paese con soia da OGM: insomma li possiamo mangiare, ma non studiare: come si fa a non capire che si tratta di una gigantesca truffa di Stato?

Anche le organizzazioni ambientaliste ammettono che gli OGM riducono l'uso dei pesticidi. Guarda caso  mentre sono due aziende USA ad avere la stragrande  maggioranza di semi di OGM, le prime tre multinazionali mondiali per fatturato che producono pesticidi sono tre aziende Europee.

Insomma ci siamo schierati con le multinazionali della chimica Europee contro quelle dei semi USA: non potremmo decidere di essere dalla parte dei consumatori e fare le pulci a tutte e due le agricolture? Secondo voi quanti italiani sono al corrente che i campi dell'agricoltura biologica sono coperti di fertilizzanti fatti con farine animali? Ed un vegetariano non dovrebbe essere informato di questo?

 

Io ho votato si

Dichiarazione di voto

eliminato

Io voto si

 Una organizzazione che sostiene la libertà di ricerca non può che schierarsi per la ricerca sugli OGM come sono schierati tutti i più prestigiosi scienziati italiani da Garattini alla Levi Montalcini, da Rubbia a Margherita Hack. 

Solo in Italia è vietata la sperimentazione in pieno campo degli OGM che invece è consentita e si svolge in Francia, Germania e Regno Unito mentre in Spagna da 12 anni ci sono anche le coltivazioni commerciali di mais da OGM.

Quasi tutto il latte, formaggi, salumi, carni bovine e suine che mangiamo dal 1996 provengono da animali nutriti con OGM. Infatti gli OGM li possiamo importare dall'estero ma non li possiamo studiare e valutare. Ed inoltre i nostri imprenditori agricoli non possono coltivarli sui loro campi rispettando tutte le normative Europee in materia: ossia non è consentita la libertà d'impresa: in questo modo oltre che uccidere la ricerca stiamo anche pugnalando alla schiena l'agricoltura italiana. 

Chi vuole mangiare biologico è libero di farlo, mentre io non sono libero di acquistare una polenta da mais OGM in nessun negozio in Italia: non siamo cittadini uguali e io pretendo gli stessi diritti.

 

 

Però è un po' come il

Però è un po' come il discorso sul nucleare: gli altri paesi ce lo hanno e noi no! Non mi convince molto.

Su questo argomento sono un po' più "verde" e preferirei, invece, una normativa che evidenzi tutte le incongruenze giustamente segnalate da Annalisa: i prodotti che contengono OGM, anche se provenienti dall'estero, devono avere questa caratteristica evidenziata nelle componenti. Spetta a ciascuno di noi scegliere se avere o meno fiducia in questa scelta. Il diritto di scelta fa parte delle tesi fondamentali, credo, di questa organizzazione e di quelle che le sono vicine.

Che poi alcune scelte possano essere errate o derivate da pregiudizi può essere, ma ritorna il discorso del nucleare.

Personalmente, se posso, scelgo prodotti bio e sono sicuro che se gli altri prodotti esponessero un "contiene OGM" sarebbero molti di più quelli che scelgono bio. Non vale, ovviamente (per onestà intellettuale), il trucco di nascondere le cose. Si può dire che "in tutti questi anni avete mangiato OGM senza saperlo e non siete morti, quindi non fanno male", ma si tratta comunque di una scelta di ciascuno di noi.

Credo che voterò contro.

OGM - Dichiarazione di voto

 

Voterò  SI  - ed invito chi legge a votare  SI -  per una semplice riflessione.

Come dice chiaramente  la Mozione, il divieto non é fondato su alcuna ragione di interesse pubblico e non ha alcuna base scientifica.  Ci si chiede allora CUI PRODEST  un tale divieto: che va appunto combattuto e rimosso, in nome della scienza e dell'interesse pubblico. 

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