MOZIONE CONGRESSUALE "Wiki"


LA MOZIONE (WIKI) COSI' COME APPROVATA DAL VI CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE COSCIONI

Il VI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, riunitosi a Salerno dal 15 al 17 febbraio 2008

udite le relazioni del Segretario e del Tesoriere le approva.

Ringrazia tutti coloro che si sono uniti all'iniziativa nonviolenta dello sciopero della fame portato avanti in due fasi per due settimane da Marco Cappato, Mina Welby, Dominique Velati, Lucio Berté al quale si sono uniti Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Rocco Berardo e oltre 70 persone in dialogo col Ministro Turco affinché adempisse agli atti dovuti relativi all'aggiornamento del nomenclatore tariffario; l'adozione delle norme che obbligano le aziende ospedaliere a dotarsi di Unità di Gestione del Rischio Clinico e di Servizi di Ingegneria Clinica per tutelare la sicurezza degli impianti e limitare gli errori clinici; l'aggiornamento delle linee guida della legge 40 nonché l'emanazione del decreto attuativo della Convenzione del Consiglio d' Europa sulla bioemedicina, ratificata nel 2001.

Prendendo atto dell'impegno, pur tardivo, del Ministro Livia Turco di trasmettere le linee guida della Legge 40 al Consiglio Superiore di Sanità al fine di ottenere il parere finale e di aver fissato scadenze precise per i punti al centro dell'iniziativa si dichiara pronto a rilanciare immediatamente la lotta nonviolenta se il CSS non dovesse pronunciarsi con la stessa celerità che ne caratterizzò il parare relativamente alla vicenda di Piergiorgio Welby ovvero se la scadenza del 6 marzo per l'aggiornamento del nomenclatore tariffario fissata dal Ministro non dovesse essere rispettata. il Congresso invita il Ministro Turco ad assurmersi le proprie responsabilità emanando le linee guida appena ricevuto il parere del CSS, sollecitandolo nel caso in cui il parere dovesse tardare più dei pochi giorni necessari.

Nel denunciare le campagne neo-oscurantiste che, con la complicità del duopolio Rai-Mediaset e la sistematica manipolazione dell'informazione in merito a questioni scientifiche, minano al cuore i diritti individuali e la possibilità di scegliere in modo informato e responsabile il perseguimento proprio della felicità, si costituisce da subito come pre-Cogresso mondiale permanente per la libertà di ricerca scientifica per un'alternativa transnazionale laica e riformatrice contro tutti i fondamentalismi che da Roma, ancora una volta come accadde nel 2004 per proibire tutti i tipi di clonazione, annunciano di mettersi marcia in verso le Nazioni unite. A questo proposito coinvolgere quanti piu' Nobel.

Sul fronte italiano
- chiede conto che hanno portato alla sostituzione dei tre vice-presidente del Comitato Nazionale di Bioetica e ribadisce la richiesta di dimissione del Presidente Francesco Paolo Casavola
- rilancia il progetto di aggregare a titolo gratuito, sul modello dell'American Civil Liberties Union, le competenze di tutti coloro che vogliano fornire un vero e proprio soccorso civile contro leggi e politiche proibizioniste sulla salute che preveda, tra le altre cose, consultori gratuiti per chi decide di ricorre alla fecondazione medicalmente assistita all'estero.

Per quanto riguarda l'informazione pubblica radio-televisiva, propone l'immediata adozione di regole e metodi chiari per discutere e approfondire argomenti scientifici.

L'Associazione, soggetto costituente della Rosa nel Pugno, fa proprio e rilancia l'appello del 15 febbraio per la disponibilita' a candidature nella lista radicale anche con l'obiettivo di rendere possibile il collegamento di tale lista con il Partito democratico, per dare all'elettorato la possibilita' di riconoscere e di scegliere il simbolo delle battaglie radicali e degli obiettivi dell'associazione Coscioni.

Salutando i contributi che hanno caratterizzato il dibattito generale e i lavori della quattro commissioni, dà mandato agli organi dirigenti di definire metodi di lotta politica che affrontino i temi da sempre al centro dell'iniziativa dell'Associazione e a quelli proposti dai partecipanti al VI congresso come obiettivi specifici di mobilitazione.

sulla LIBERTA' DI RICERCA / FECONDAZIONE ASSISTITA
- calendarizzazione della riforma radicale della legge 40, per legalizzare la ricerca sugli embrioni, l'analisi pre-impianto, la fecondazione eterologa (leggi la "proposta di legge Coscioni")
- definitivo aggiornamento delle linee-guida della legge 40 (leggi l'appello delle associazioni dei Pazienti della PMA) al fine di consentire in modo chiaro:
* l'accesso alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita ai portatori di patologie genetiche;
* la diagnosi preimpianto;
* l'utilizzo per la ricerca degli embrioni non idonei per una gravidanza;
* la crioconservazione degli embrioni, nella tutela della salute della gestante e del nascituro
- finanziamento pubblico della ricerca sulle staminali embrionali (fino ad oggi illegalmente impedito) aiutando i laboratori italiani che effettuano tale ricerca a ricorrere in giustizia contro esclusioni realizzate in base a discriminazione ideologica
- aiuto al trasferimento a centri di ricerca non-italiani embrioni abbandonati non più impiantabili
- assistenza giuridica per ricorsi contro la legge 40
- applicazione della legge 40, secondo il modello tedesco, per la crioconservazione nel rispetto dei divieti presenti alla luce delle evoluzioni scientifiche delle scienze.

sugli OGM
Denuncia che l'Italia è l'unico stato membro dell'Unione europea ad aver bloccato, per decisione di governi di centrodestra e centrosinistra, la ricerca sugli Organismi Geneticamente Modificati in pieno campo senza addurre alcuna motivazione scientifica e in deroga alle sue specifiche responsabilità di garantire la sicurezza alimentare di tutte le produzioni agro-alimentari.

Contro queste posizioni protezionistiche ed autarchiche, più volte sanzionate dalla Corte Costituzionale Italiana, il Tribunale Europeo di Lussemburgo e l'Organizzazione Mondiale del Commercio, l'Associazione Coscioni si impegna per cancellare le proibizioni in merito alla ricerca sugli OGM.

sulle SCELTE DI FINE VITA
- legalizzazione dell'eutanasia, recuperando le proposte di legge depositate nella XV legislatura (leggi la prorposta di legge depositata in Parlamento)
- legge sul testamento biologico che garantisca il rispetto dell'art.32 della Costituzione anche per le persone non più capaci di intendere e di volere [audizione Associazione Coscioni]
-
assistenza medica e giudiziaria al rispetto dell'art. 32 nelle decisioni di interrompere terapie, anche vitali;
-
indagine sull'eutanasia clandestina, sia nazionale che regionale (Leggi la "petizione Welby" ) dando seguito fattivo a quanto preannunciato dal Ministro Livia Turco relativamente a "Come si muore in Italia";
-decreti attuativi Convenzione di Oviedo

sull'ABORTO
- revisione della legge 194, attraverso:
- il miglioramento nella diffusione di informazioni sulle misure di contraccezione;
- l'estensione della possibilità di praticare l'interruzione volontaria di gravidanza alle strutture sanitarie private;
- il rispetto di tempi certi da parte delle strutture che debbono assicurare l'intervento;
- la legalizzazione delle tecniche meno invasive già operanti in molti altri paesi europei, come la pillola RU-486
- registro degli obiettori di coscienza.
- garantire una diagnostica prenatale entro le 20 settimane di gravidanza per permettere alle donne di avere il tempo necessario per decidere e non arrivar a ridosso dei limiti indicati per l'IVG oltre il 90esimo giorno.

sulla RICERCA
-
meritocrazia e trasparenza nell'assegnazione dei fondi in ogni settore scientifico-disciplinare, a partire dalle proposte di 500 accademici sui fondi del Ministero della Salute ma a seguire in ogni ambito nel quale irrazionalismi di ogni tipo (religioso, ambientalista, politico) rendono inefficiente la ricerca orientandola con la distribuzione dei fondi.
In particolare:
* Non può far parte della Commissione chi partecipa al bando con proposte proprie o dei propri diretti collaboratori.
* La Commissione si avvale di revisori esterni per corrispondenza, anche stranieri. Non può essere revisore chi partecipa al bando con proposte proprie o dei propri diretti collaboratori.
* I ricercatori riceveranno notifica della decisione con copia integrale del giudizio dei singoli revisori esterni. Sono rese pubbliche la graduatoria e le motivazioni dei progetti finanziati. (Leggi l'appello sottoscritto da centinaia di professori)
- diffusione a livello locale dell'insegnamento del metodo scientifico, secondo il modello del progetto "Scolar-mente" (leggi la relazione della prima edizione del Progetto) che prevede discussioni guidate tra scienziati e studenti di liceo;

sulla DISABILITA' E ASSISTENZA
- immediata ratifica della Convenzione Onu sulle disabilità e monitoriaggio della sua effittività nell'ordinamento;
- adeguamento della legislazione interna alla disciplina comunitaria in tema di mobilità per i disabili il cosiddetto "contrassegno europeo";
- emanazione del testo unico dei regolamenti sulle barriere architettoniche da parte del Ministro dei lavori pubblici;
- istituzione del registro nazionale di malati SLA sulla base di quanto proposto dalla Commissione ministeriale SLA, e istituzione di un analogo registro per tutti i malati e persone con disabilità oggi ancora non censite, per non lasciare al solo "associazionismo" l'individuazione dei numeri senza possibilità di verifica oggettiva.
- aggiornamento del Nomenclatore Tariffario degli ausili, su cui il ministro si era impegnato entro dicembre 2007; modifica delle procedure di aggiornamento in modo che possa avvenire contestualmente al progredire delle tecnologie.
- corretta gestione dei 10 milioni di euro stanziati dal ministero della Salute per la fornitura dei comunicatori simbolici per la libertà di parola dei disabili
- riforma della legge elettorale per l'esercizio del voto alle persone disabili.
- rispetto degli impegni del nuovo contratto di servizio Rai su sottotitolazione e potenziamento del servizio di segretariato sociale.
- emendamenti al disegno di legge Gentiloni di riordino del sistema radiotelevisivo volti a far si che anche le radio e televisioni private garantiscano l'accessibilità dei contenuti su tutte le piattaforme tecnologiche.
- accesso facilitato alla banda larga per persone affette da disabilità sensoriali, motorie e cognitive;
- prevedere che tutti i servizi di emergenza possano essere contattati in tempo reale, con servizio testuale per consentirvi l'accesso anche alle persone sorde;
- accessibilità dei film (e delle sale cinematografiche) alle persone affette da disabilità sensoriale; richiesta al Ministero dei Beni Culturale di vincolare i finanziamenti al requisito dell'accessibilità per i disabili dei prodotti audiovisivi realizzati;
- richiesta al Ministero dell'Innovazione della Pubblica Amministrazione di rendere accessibili ed usabili ai disabili tutti i siti della pubblica amministrazione, nell'ambito del progetto di messa in rete annunciato dal Ministro Nicolais.
- utilizzo agevolato degli Sms, MMS e della banda larga mobile umts a coloro che sono affetti da disabilità: Vigilare affinché la delibera dell'Agcom (leggi la delibera e le tappe della campagna condotta) in materia di sms, videochiamate e facilitazione per i ciechi sia applicata;
- sgravi fiscali per la produzione di strumentazioni innovative per le disabilità.

sulla LIBERTA' DI CURA
- facilitare l'acquisto all'estero di farmaci a base di cannabis per la cura di malattie demielinizzanti, glaucoma, malati terminali di cancro e di tutte le patologie che la letteratura medica mondiale riconosce come efficaci per i malati.

L'ASSOCIAZIONE DEL FUTURO
- campagna iscrizioni straordinaria: 1.000 iscritti accademici scienziati e medici italiani e internazionali e 20 cellule attive nelle università
- costituzione di un comitato universitario nazionale permanente
- gruppo permanente medici e giuristi su rispetto scelte di fine-vita e sulla legge 40:
- "liste coscioni-welby" alle elezioni studentesche nelle scuole superiori e le università;
il congresso su questo obiettivo decide di lanciare una campagna iscrizioni speciale e per questo delibera (come norma transitoria valida solo per l'anno 2008) una quota di iscrizione all'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica di 10 euro per chi non abbia superato i 21 anni di età.
- "liste coscioni-welby" alle elezioni per gli ordini dei medici;
- campagna di iscrizione di parlamentari: obiettivo 50 parlamentari iscritti e 100 consiglieri regionali
- database di autenticatori (consiglieri comunali, provinciali e assessori) "amici dell'associazione"

sul piano TRANSNAZIONALE
dà mandato agli organi dirigenti di passare nelle prossime settimane alla convocazione del prossimo Congresso Mondiale per la libertà di ricerca da organizzare in collaborazione con il Governo turco e, anche a questo fine, di avviare una campagna di iscrizioni di scienziati e ricercatori all'estero attraverso la distribuzione degli atti della prima sessione del febbraio 2006.

Giovedì, 27 dicembre, 2007 - 15:42

commenti

Pdl radicale su procedura nomine dirigenti Asl

Dopo aver letto l'ennesima denuncia giornalistica degli ennesimi episodi di spartizione partitocratrica dei posti nelle aziende sanitarie regionali (questa volta in Piemonte e Liguria), Bruno Mellano (deputato radicale del Gruppo "Socialisti e Radicali - RNP) e Giulio Manfredi (Giunta di segreteria Radicali Italiani) hanno dichiarato:

"Esiste un formidabile banco di prova per i politici che si accingono ad affrontare la campagna elettorale al grido "Occorre cambiare modi e contenuti della politica": le nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie locali e ospedaliere, da cui dipendono poi gran parte delle nomine sottostanti nelle ASR.

Fra gli ultimi provvedimenti presentati alla Camera dai deputati radicali vi è anche la Proposta di Legge n. 3419 (Mellano ed altri) su "Riforma procedure di selezione dei direttori generali delle aziende sanitarie locali e ospedaliere" (vedi testo allegato, la PDL non è ancora presente sul sito della Camera).

La nostra PDL scardina completamente il meccanismo delle "nomine", ora di competenza delle giunte regionali e quindi dei partiti: la selezione dei manager delle aziende sanitarie viene affidata totalmente a una commissione costituita da cinque membri scelti fra i rappresentanti delle maggiori società di interesse nazionale nel campo del consulting manageriale, prese in considerazione in base alla media ponderata dei seguenti fattori: fatturato, numero delle sedi sul territorio, numero personale inquadrato e a progetto. La commissione suddetta stila una graduatoria in base alla quale sono assegnati i vari posti in palio, tenendo conto anche delle indicazioni dei candidati e delle valutazioni della commissione.

Al fine di contemperare l'esigenza di avere a capo delle aziende sanitarie regionali manager senza vincoli di partito con quella di assicurare comunque una gestione sanitaria coesa e con obiettivi univoci a livello regionale, è lasciata inalterata la possibilità per la regione di non confermare i direttori regionali alla scadenza del loro incarico nonché di farli decadere in corso d'opera - motivando pubblicamente le ragioni della revoca - quando ricorrano gravi motivi o la gestione presenti una situazione di grave disavanzo o in caso di violazione di leggi o del principio di buon andamento e di imparzialità dell'amministrazione.

Si provvede alla sostituzione di uno o più direttori generali attingendo alla graduatoria.

Presenteremo la Proposta di Legge radicale durante i lavori del 6° Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, che si terrà a Salerno da venerdì 15 a domenica 17 febbraio; i diritti dei malati si tutelano anche così, a partire dalla Campania di Mastella, regione per regione."

Come consentire l'accesso dei Sordi ai servizi di emergenza

 

 


Iniziativa proposta da alcuni anni in tema di superamento delle barriere alla comunicazione prorposta dalla dott.ssa Attanasio (Fiadda Napoli).


Abbiamo sin dal 1993 garantito alle persone sorde la possibilità di comunicare telefonicamente.Si è iniziato con il sistema DTS per poi entrare nel meraviglioso  mondo degli sms che ci hanno lasciato respirare. Nel 1994, durante il G7, abbiamo proposto e svolto con il Comune di Napoli, Questura, Croce Rossa Italiana ecc. il servizio di comunicazione telefonica a favore dei non udenti in tutte le lingue a mezzo DTS e FAX.Da allora assicuriamo in ogni evento il ns. supporto ( a ns. spese).
Da circa tre anni siamo riuscito a far attivare i servizi di Radio taxi. A giorni partirà la Questura di Napoli.
La ringrazio per la cortesia offerta.
Cordiali saluti
Paola Attanasio

 

Superamento barriere comunicative

 

FIADDA sezione di NAPOLI

 

Proposte operative al fine di promuovere

 idonee soluzioni ed iniziative che favoriscano

 l'accesso alla comunicazione/informazione ai

 disabili dell'udito e della parola.

 

L'associazione FIADDA è impegnata nel promuovere e rafforzare un sistema di valori ed interventi che migliorino lo stile di vita di tutte le persone affette da sordità.

Gli interventi e le politiche promosse, sono ispirate da un forte senso di responsabilità sociale nei confronti di quanti, ora più deboli, possono diventare più forti proprio attraverso la tecnologia.

Secondo le attuali regole i servizi, gli interventi (comunicazione telefonica/ comunicazione televisiva) sono orientati a quel gruppo di utenti che rientrano nella definizione di " normodotati". Gli utenti che hanno bisogni speciali devono perciò adattarsi alla tecnologia anziché la tecnologia rispondere ai loro bisogni e alle loro richieste.

Accessibilità, integrazione sociale è dunque la rimozione di quelle Barriere virtuali che sono di fatto l'equivalente delle Barriere Architettoniche.

Risulta, quindi, indispensabile la realizzazione di un sistema di accesso " DIRETTO" alle risorse ed ai servizi di informazione che permettano alla persona con problemi di udito e della parola (es. laringectomizzati ) di poter comunicare in piena autonomia attraverso un sistema di comunicazione NON VOCALE ( es. sms, e - mail, dts, fax).

La solidarietà nel sociale e nel sanitario si può realizzare progettando un sistema moderno capace di garantire anche ai soggetti interessati, di poter richiedere autonomamente VIA TELEFONO un qualsiasi servizio di intervento ( es. emergenza sanitaria, pronto intervento 113 ecc.., pubblica utilità, informazioni/prenotazioni in genere) e non un continuo delegare ad altri il compito di intervenire.

La Fiadda garantisce da alcuni anni, sin dal 1993, (a proprie spese e con enorme carico di responsabilità) un servizio di comunicazione assistita ( Progetto Alias - Sms ...info per non udenti) che mette in comunicazioni gli interessati, tutti i giorni 24h24, con tutti i servizi telefonici, sia di emergenza - pronto intervento che di semplici informazioni. L'impegno della ns. associazione risulta essere l'unica possibilità di ascolto in caso di emergenza.

Le indicazioni e le proposte per il miglioramento della qualità della vita, suggerite, sono tutte volte a rendere i servizi e le attuali tecnologie di comunicazione e dell'informazione più accessibili.

L'obiettivo è quello di realizzare una maggiore inclusione sociale, rimuovendo gli ostacoli che, inverosimilmente, si frappongono.

Proposte per la Sicurezza personale:

 

  1. Garantire il superamento delle Barriere Comunicative, salvaguardando i diritti e le legittime esigenze dei cittadini impossibilitati a comunicare con il normale sistema telefonico vocale, assicurando un sistema operativo qualificato in grado di fornire risposte adeguate ad ogni singola esigenza.

  1. Informare e sensibilizzare le istituzioni pubbliche/private e aziende tutte, affinché i servizi erogati attraverso i sistemi telefonici- informatici siano affiancati anche da un sistema di comunicazione non vocale (es. SMS, FAX, MAIL,)

 

  1. Assicurare che le nuove tecnologie della comunicazione costituiscano un' opportunità da cui trarre pienamente profitto non allargando il divario fra le persone che hanno accesso alle nuove conoscenze e quelle che ne sono escluse.

 

  1. Proporre agli interessati soluzioni organizzative in relazione al modello di comunicazione da adottare in base alla tipologia di servizi erogati (Tecnologia- protocollo procedurale - formazione).

 

Gli interlocutori:

 

  • Servizi Sanitari - EMERGENZA 118, guardia medica, servizi di prenotazione/informazione ASL

  • Servizi Pronto Intervento - Prefettura - Questura - Carabinieri - Protezione Civile -

  • ( 112 - 113 - 115 - 117 - 1530 .....)

  • Soccorso Stradale - Info mobilità

  • Trasporti - servizio taxi - servizi pubblici

  • Pubblica utilità - Servizio guasti elettrici - gas ecc....

  • Gestori telefonia fissa e mobile.

  • Enti locali - Servizi di informazione - numeri verdi - prenotazione servizi.

  • Servizi alberghieri - turismo -

 

Diritto all'informazione: qualità e quantità dei programmi televisivi.

 

  • Garantire la maggiore quantità e la migliore qualità della sottotitolazione dei programmi televisivi.

  • Permettere alla persona affetta da sordità la piena comprensione dei programmi televisivi e il diritto all'informazione, che può avvenire solo attraverso il sistema di sottotitolazione.

F.I.A.D.D.A Sezione di NAPOLI

Il Presidente

Attanasio Paola

Proposte su disabilità

Incollo sotto alcuni suggerimenti di Marco Gentili, degli studenti per la libertà di ricerca dell'Associazione.

Ti scrivo anche per farti aggiungere se puoi al Documento precongressuale i due punti che ti cito:

● Rivisitazione della Proposta di legge fatta dall’ Onorevole Katia bellilo, (Pdl n.1902) sul prepensionamento per chi ha disabili gravi in famiglia. Sarebbe opportuno rivedere i termini della suddetta Pdl, perché a mio parere è generica, in quanto non specifica le molteplici realtà. Sicuramente i genitori lavoratori con figli aventi Disabilità Gravi andrebbero favoriti rispetto a chi ha un padre anziano, che ha di per sé un’ invalidità senile e che riesce facilmente a trovare un medico che ne certifichi la Disabilità.

● Rivisitazione delle pensioni per disabili. L’assegno di Invalidità per i maggiorenni fino al 65° anno di età andrebbe rivalutato in base alla Disabilità perché a parità di 100% ci sono casi più e meno gravi. Con questi due punti invito l’ Associazione Coscioni a discutere e ragionare su due questioni molto importanti. Rimanendo sempre in contatto con voi, vi saluto.

Per il riconoscimento della impronta digitale

Cari tutti, ritengo molto opportuno e importante che alla mozione precongressuale venga inserita nella parte dedicata a disabilita’ e assistenza anche la questione inerente al riconoscimento dell’impronta digitale come firma legalmente valida e/o ad altre eventuali soluzioni, per garantire a pieno titolo ai cittadini e alle cittadine disabili prive dell’uso della mano il diritto all’accesso a pratiche pubblico-amministrative comunissime come: acquisti di immobili, contratti di affitto ectc. Come saprete di questa problematica me ne sto’ occupando da circa un anno, ma finora non abbiamo ancora ottenuto positivi riscontri dagli organi preposti. Un caloroso saluto Alessandro Frezzato Consigliere Generale Associazione Luca Coscioni

"nella scienza non c'è

"nella scienza non c'è contraddittorio nel momento della divulgazione, e in generale non c'è contraddittorio mai, c'è sempre e solo analisi"

è un'osservazione molto acuta e interessante, perchè la libertà di ricerca è minata prima di tutto dall'applicazione dei criteri arbitrari della politica al rigore, per quanto possibile oggettivo, che è il compito della scienza. la scienza è libera per sua natura, poichè i suoi metodi e i suoi obiettivi non hanno a che fare con il potere, ed essa deve se mai difendersi dalle indebite ingerenze di quest'ultimo. sull'eolico troposferico so davvero troppo poco per esprimere un parere, ma sono convinto che i radicali non siano affato contrari a utilizzare, per la selezione dei progetti da finanziare, il metodo peer review. sull'irrazionalismo ambientalista, forse 30 anni fa..

Energia e Ambiente

Io sono borsista di ricerca all'Università di Ferrara nel settore scientifico-disciplinare "Sistemi per l'Energia e l'Ambiente". Mi sono battuto all'interno della Cellula di Ferrara per fare in mondo che si organizzasse una serie di incontri di divulgazione scientifico-tecnologica. Per un incontro avevo chiamato un collega dell'Università di Ferrara a parlare di energia: la mia proposta è stata bloccata perché siccome l'Associazione non aveva preso una posizione POLITICA chiara sull'argomento si sarebbe dovuto organizzare un contraddittorio. Io ho obiettato che nella scienza non c'è contraddittorio nel momento della divulgazione, e in generale non c'è contraddittorio mai, c'è sempre e solo analisi. Credo che una associazione per la libertà di ricerca non debba prendere posizione POLITICA su ciò che si ricerca all'Università o negli enti di ricerca in generale. Posizione politica che invece ha preso il Comitato Nazionale dei Radicali Italiani (senza alcuna nota di disappunto dell'Associazione Luca Coscioni), proprio nel mio ambito di ricerca, lo scorso 13 gennaio approvando una mozione particolare "su ambiente ed eolico". Non entro nel merito dell'argomento della mozione (cioè dell'oggetto di ricerca che può essere efficiente o meno), ma mi chiedo: se i radicali tornassero al governo, per dare seguito alla mozione, finalizzerebbero dei fondi alla ricerca sull'eolico troposferico togliendoli alla ricerca generale? E' libertà di ricerca questa? Parafrasando Stevenson: uno scienziato affamato è uno scienziato libero? E' coerente questo con il peer-reviewing? O l'eolico troposferico deve essere promosso oltre il peer-reviewing? Nell'ambito della ricerca in sistemi per l'energia e l'ambiente arrivano già da qualche tempo finanziamenti mirati, e la sensibilità del tema porta la politica a travalicare il solco che divide l'individuazione del problema dalla ricerca delle soluzioni. Un irrazionalismo ambientalista (non estraneo alla galassia radicale) sta cercando di incanalare la ricerca su linee che non sono linee efficienti: la scienza non è democratica e basa proprio su questo il suo successo storico, una linea non vale l'altra e solo la più efficiente vince e prosegue. L'intervento della politica nella ricerca inefficientizza la ricerca stessa, e perciò la snatura. Non parteciperò al Congresso, ma spero di aver risposte chiare a questo riguardo. E se oltre ad essere chiare, le riterrò anche giuste, sarò felicissimo ti tornare a collaborare all'interno dell'Associazione.

Intervento del Prof. Robero Defez*

Nel rapporto del 9 maggio 2003 del Segretario Generale delle Nazioni Unite su: “Impatto delle nuove Biotecnologie, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile, inclusa la sicurezza alimentare, la salute e la produttività economica” (http://daccessdds.un.org/doc/UNDOC/GEN/N03/356/09/PDF/N0335609.pdf?OpenElement), si asserisce che “non è in discussione se le moderne biotecnologie manterranno le promesse (produttive), ma solo come questi risultati verranno condivisi”. La citazione insiste sul punto centrale del documento che chiede che la proprietà intellettuale derivante dalle applicazioni biotecnologiche sia condiviso tra Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo. Il documento sottolinea come, senza il progresso tecnologico rappresentato dalle moderne biotecnologie, le produzioni storiche quali la produzione dello zucchero di canna sia stato messo fuori mercato dalla produzione dei dolcificanti e che invece le “biotecnologie rappresentano un aspetto della lotta globale alla povertà, alla fame, alle malattie ed al sottosviluppo, che hanno una relazione diretta con la frequenza scolastica, la mortalità infantile la salute materna e la libertà associate ad un decente stato di vita”. In questo rapporto delle Nazioni Unite gli OGM non sono i mostri che vengono propagandati nel nostro Paese ad opera di una serie di organizzazioni commerciali che mirano a innalzare i prezzi dei prodotti alimentari istillando immotivate paure nei consumatori che già sono sul chi vive per le continue sofisticazioni alimentari a cui sono esposti. L’etichetta NO-OGM che compare su molti prodotti alimentari è l’anticamera per giustificare un prezzo più elevato per un prodotto di pretesa alta qualità anche se questa maggiore qualità resta una pura dichiarazione pubblicitaria del venditore che non trova alcun riscontro nella letteratura scientifica o nelle indagini giornalistiche come quella condotta da Altroconsumo sui prodotti da agricoltura biologica lo scorso settembre e pubblicata sull’Espresso. Anzi è stato più volte descritto come alcuni specifici tipi di mais geneticamente modificati (i mais Bt resistenti all’attacco di parassiti) diminuicano drasticamente l’uso e lo spargimento di pesticidi ed aumentino la sicurezza alimentare riducendo il contenuto di alcune pericolose micotossine (http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2007/10/bt-corn-mycotoxins.pdf ) . Di fronte ad un simile scenario l’Italia si è distinta per essere stato l’unico Paese sviluppato al mondo a vietare per decisione governativa (dei due ultimi Governi) la ricerca scientifica da parte degli organismi pubblici (Università, Enti di Ricerca, etc.) derogando dalle sue specifiche responsabilità di garantire la sicurezza alimentare di tutte le produzioni agro-alimentari (da agricoltura tradizionale, biologica e transgenica) e di fungere da palestra per la formazione dei giovani scienziati nati nei Paesi in via di sviluppo. Il blocco della ricerca in pieno campo di OGM non ha alcuna spiegazione scientifica e non viene attuato in nessuno Stato dell’Unione Europea dove anzi Spagna, Germania e Francia coltivano mais Bt per fini commerciali su circa 100.000 ettari. La sicurezza alimentare degli OGM oggi in commercio viene testimoniata dal fatto che l’agenzia di indagini economiche Nomisma già nel 2004 aveva stilato un dettagliato rapporto (http://www.salmone.org/archives/category/ogm-agricoltura-italiana ) in cui si evidenzia come i principali prodotti italiani di alta qualità a marchio DOP ed IGP (tra cui Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele, etc.) siano prodotti tutti nutrendo mucche e maiali con soia genetricamente modificata d’importazione. Oggi circa l’80% della soia usata in zootecnia è ingegnerizzata, mentre agli scienziati italiani è vietato studiare gli Ogm in pieno campo. Queste posizioni protezionistiche ed autarchiche sono state più volte sanzionate da vari tribunali quali: la Corte Costituzionale Italiana, il Tribunale Europeo di Lussemburgo e l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) da cui stanno per arrivarci le relative sanzioni commerciali. In definitiva gli OGM oggi in commercio non servono a contrastare i problemi della insicurezza alimentare perché disegnati per le agricolure dei Paesi più industrializzati, ma sarebbe compito della Ricerca Scientifica Pubblica di ingegnerizzare insieme agli scienziati dei Paesi emergenti le varietà locali, di scarso valore commerciale che oggi vengono devastate dai parassiti (cassava, sorgo, miglio, vigna, etc) nei Paesi del Sud del mondo. Legare le mani alla ricerca pubblica mentre si importano milioni di tonnelate di mangimi da OGM è una scelta miope ed ipocrita.

* Ricercatore biotecnologo all'Istituto di Genetica e Biofisica Adriano Buzzati

al voto!

con le elezioni alle porte, sarà necessario dedicare una parte del dibattito congressuale a questa malcapitata novità. stanti le prevedibilmente impraticabili condizioni della competizione, credo che dovremo puntare molto sul potenziamento dell'intergruppo coscioni welby, "metastatizzando" tutte le liste possibili con candidati iscritti all'associazione, e cercando di connotarli all'interno delle stesse con una forte riconoscibilità. la mia proposta è redigere un documento, che indichi agli elettori "il programma" dell'associazione coscioni, e che impegni i sottoscrittori a lavorare organicamente nell'intergruppo, in caso di elezione al parlamento. anche se riusciremo a presentare liste radicali, bisognerà cercare, nelle liste concorrenti, di marcare a uomo i candidati di scienza e vita, teocon e teofasc vari.

Il sistema elettorale limita

Il sistema elettorale limita di molto le possibilità di condizionare e di "impegnare" i candidati. Le liste bloccate infatti riducono la competizione elettorale a un confronto tra partiti. Sono d'accordo con la necessità di lavorare comunque per la riconoscibilità dei candidati impegnati sui temi Coscioni anche in vista dell'intergruppo per la prossima legislatura. Forse, più che la sottoscrizione di manifesti, l'atto politico più chiaro che possiamo chiedere è quello dell'iscrizione.

in ordine sparso

medici coscioni welby nei comitati etici degli ospedali.  trasparenza e accessibilità dei bilanci ospedalieri, e dei regolamenti interni; gestione “democratica” del sistema obiettivi/incentivi; obbligo di inserire fra gli obiettivi aziendali delle asl la formazione mirata del personale medico e paramedico, il miglioramento della comunicazione con l'utenza, il rispetto di criteri oggettivi di valutazione della qualità del servizio erogato. selezione dei primari affidata a commissioni indipendenti; ospedali a misura di cittadino, e non funzionali alla burocrazia interna. inchiesta sull’effettiva applicazione del consenso informato (di solito: “ce la fa a mettere una firma qui?.. la solita burocrazia, abbia pazienza"). obbligo di informatizzazione e archiviazione dati (visite effettuate, cartelle cliniche, farmaci prescritti) per i medici di famiglia. indagine conoscitiva sullo stato dei diritti umani nelle “strutture protette” pubbliche e private per anziani e per disabili gravi. censimento e catalogazione delle strutture sanitarie e assistenziali private: individuazione di eventuali posizioni dominanti (quante cliniche e ospedali possiede la chiesa? quanto questo influisce sulle politiche sanitarie?). attribuzione di significato effettivo all’obiezione di coscienza sulla 194, rendendo la disponibilità a praticare ivg criterio preferenziale nell’assunzione di medici e infermieri (obbligo per gli ospedali di garantire, nei reparti di ostetricia e ginecologia, una quota di medici non obiettori superiore al 50%). distributori automatici notturni di norlevo e levonelle fuori dalle farmacie. internet point a disposizione dei degenti in ogni ospedale. individuazione di nuovi target e nuove forme di promozione delle attività dell'associazione (es. una gara di maratona "trofeo luca coscioni", o una partita di calcio genoa-avellino dedicata a signorini e lombardi). istituzione di borse di studio per tesi di laurea e dottorati di ricerca in materie di intersse dell'associazione coscioni. maggiore considerazione della professione infermieristica come determinante della qualità dei servizi sanitari, e quindi dei diritti dei malati. opportunità di un'iniziativa non violenta per esigere le modifiche legislative attuative della convenzione di oviedo, e la revisione delle linee guida della legge 40.

Grazie Andrea. Ti prego, da

Grazie Andrea. Ti prego, da qui al congresso, ti approfondire queste proposte, cercando di rafforzare le indicazioni sulla concreta possibilità di portare avanti questi punti (metodi, interlocutori, iniziative), e magari già iniziando il lavoro su alcuni di questi.

Proposta di tema per il dibattito congressuale

Sono Piercamillo Falasca di Epistemes (www.epistemes.org), un centro studi di economia e relazioni internazionali di matrice liberale e pro-mercato.

Vi scrivo per proporVi come un argomento di dibattito - per il prossimo congresso di Salerno – un tema che Epistemes (in particolare Pierangelo De Pace) ha lanciato da alcuni mesi: la proposta di un mercato legale degli organi o, per dirla più propriamente, l'immissione di meccanismi di mercato nel complesso campo dei trapianti di organi. Da parte nostra, avremmo piacere nel poter illustrare queste idee al congresso dell’Associazione.

Viviamo in un mondo caratterizzato da un drammatico eccesso di domanda di organi da trapianto. L'attuale legislazione dei paesi occidentali permette esclusivamente che gli organi siano donati e ne vieta categoricamente la vendita. Generalmente occorre attendere, senza alcuna garanzia, diversi anni prima che, ad esempio, un rene adatto al trapianto sia reso disponibile; nel frattempo, anche sotto dialisi, i reni già malati delle persone in attesa continuano ad usurarsi così rapidamente che un tempo così lungo risulta spesso fatale. Nei soli Stati Uniti, muoiono ogni giorno undici persone bisognose di un trapianto.

La disperazione porta alla creazione ed alla diffusione di appelli e di siti specializzati attraverso il web; disperazione che in molti casi spinge i malati ed i propri familiari a viaggi della speranza all'estero, molto spesso verso i mercati neri della Cina o dell'India nei quali sembra sia possibile ottenere abbastanza facilmente reni ed altri organi.

Molti di questi organi potrebbero addirittura provenire da prigionieri politici giustiziati, ma molti sono venduti da povera gente in cambio di un tozzo di pane. Si calcola che nel 2010 l'attesa media per un trapianto sarà di dieci anni, ben al di là del tempo medio di sopravvivenza di un individuo in dialisi. Nonostante decenni di campagne informative e di sensibilizzazione, il numero dei donatori ufficialmente registrati è esiguo, insufficiente rispetto alle esigenze dell'intera popolazione americana.

Tra l'altro, anche nel caso dei donatori regolarmente registrati, a decesso avvenuto non è sempre possibile procedere con una donazione e quindi con un trapianto per motivi inerenti allo stato di salute e di conservazione dell'organo in questione. I crudi numeri sottolineano il chiaro fallimento dell'attuale legislazione in materia: la speranza, non ben riposta, nella forza dell'altruismo ha prodotto fin'ora risultati desolanti. Continuare a sperare che le cose cambino, che inaspettatamente il numero di coloro disposti a cedere un proprio organo in cambio di nulla, è soltanto una pia illusione.

Un prezzo pari a zero (ovvero il prezzo di un qualsiasi organo trapiantabile imposto dalle attuali direttive pubbliche americane e del resto del mondo) non può far altro che determinare un equilibrio in cui domanda ed offerta non si incontrano, un equilibrio in cui, specificamente, l'offerta non è commisurata alla domanda. Una possibile ed ovvia soluzione al problema della carenza di organi da trapianto potrebbe essere data dalla creazione di un mercato di organi che funzioni parallelamente all’attuale sistema di donazioni.

 L'idea di legalizzare un vero e proprio mercato di organi destinati ad essere trapiantati, con tanto di pagamenti monetari, sembra essere tornata di stretta attualità, anche in seguito alla pubblicazione sulla stampa di articoli e dossier volti ad evidenziare quanto poco efficaci siano stati fino ad oggi i tentativi di colmare il divario tra domanda ed offerta e di ostacolare il proliferare di organizzazioni criminali che, soprattutto in Asia, si arricchiscono attraverso il traffico illegale di organi.

Il primo ad aver lanciato nuovamente e pubblicamente la proposta, rompendo un tabù come pochi altri che durava ormai da diversi anni, è stato il Nobel per l'Economia Gary Becker con un articolo apparso su The Chicago Sun-Times nel gennaio 2005. Becker afferma, in breve, che l'offerta di organi per trapianto aumenterebbe immediatamente se solo si eliminassero le esistenti restrizioni legislative, con il risultato che migliaia di vite sarebbero salvate.

Allo stesso tempo pone forti obiezioni alla critica naturale che soltanto le classi meno abbienti sarebbero realmente disposte a vendere organi propri dietro compenso monetario; ed argomenta che il problema della presenza di asimmetrie informative riguardante la qualità degli organi in vendita e gli eventuali rischi connessi all'asportazione chirurgica sia in realtà risolvibile. In un editoriale apparso nel maggio 2006 su The Wall Street Journal, il professore della University of Chicago Richard Epstein sostiene che i dubbi etici vadano accantonati davanti alle lunghissime liste d'attesa a cui occorre iscriversi per accedere a un trapianto.

Per risolvere il problema potrebbe invece essere accettabile rischiare di perdere i donatori disinteressati e, allo stesso tempo, creare ulteriori opportunità economiche per le fasce più povere della popolazione. Le quali, di fronte alla possibilità di lauti e commisurati compensi, potrebbero essere spinte a diventare la principale fonte di organi da trapianto.

Epstein afferma inoltre che solo un esperto di bioetica può preferire un mondo con mille altruisti che donano un organo e 6.500 morti per mancanza di un sufficiente numero di persone altruiste, a un mondo nel quale non ci siano nè altruisti nè decessi per mancanza di organi. Anche un giornale "liberal" come The New York Times, pur con un approccio più morbido, si accoda e accetta di porre all'attenzione dei propri lettori la questione di un'eventuale legalizzazione di un mercato del genere.

La studiosa Sally Satel, in un suo articolo pubblicato nel maggio 2006, suggerisce la creazione di un "mercato regolato" degli organi per ovviare al problema delle liste di attesa. Secondo la Satel la via più opportuna potrebbe essere non quella di offrire denaro, ma assistenza sanitaria gratuita, il finanziamento di una buona scuola per i figli o un'assicurazione sulla vita per chi offre sul mercato, ad esempio, i propri reni. Ovviamente, data l’incertezza che sovrasta un argomento del genere, un significativo passo in avanti sarebbe comunque rappresentato anche dall’introduzione di meccanismi di mercato regolamentati dall’intervento statale: un mercato “forward” di organi di persone decedute, una cassa di compensazione centrale, un sistema di contratti privati e di meccanismi assicurativi.

In generale, i contributi di Epistemes in materia di organi da trapianto si pongono l’obiettivo di stimolare un dibattito aperto, seria e rigorosa. Al di là della realizzabilità o meno della proposta, il fine è quello di porre in discussione la logica dei pregiudizi e del primato di una “morale” che tale non è. Sicuro della Vostra attenzione, resto in attesa di una risposta.

 Saluti, Piercamillo Falasca

Piercamillo, come ti ho

Piercamillo, come ti ho risposto per email, non mi hai convinto. Che una persona si privi di un organo per soldi, magari per la disperazione di una difficoltà economica improvvisa, non mi pare un gesto da agevolare con la creazione una agevole procedura di mercato. Ma questa è solo la mia prima reazione. Questo non significa che non sia opportuno aprire un dibattito.

Proposte di Davide Cervellin su disabilità e assistenza

Riportiamo alcune osservazioni proposte dal Consigliere Generale dell'Associazione Coscioni, Davide Cervellin, in tema di disabilità ed assistenza. Gli emendamenti aggiuntivi al testo base sono riportati in maiuscolo.

DISABILITA' E ASSISTENZA

- aggiornamento del Nomenclatore Tariffario degli ausili, su cui il ministro si era impegnato entro dicembre 2007;

- modifica delle procedure di aggiornamento in modo che possa avvenire contestualmente al progredire delle tecnologie.

- corretta gestione dei 10 milioni di euro stanziati dal ministero della Salute per la fornitura dei comunicatori simbolici per la libertà di parola dei disabili

- SALVAGUARDIA DEI TERMINI DI PAGAMENTO DA PARTE DELLE ASL DI FORNITORI DI AUSILI E DI SISTEMI DI COMUNICAZIONE ED EVENTUALMENTE RIFORMA DELLE NORME IN MATERIA FISCALE AL FINE DI CONSENTIRE IL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE DA PARTE DELLE AZIENDE CHE OPERANO COME FORNITORI DELLE P.A. SOLO SULLE SOMME INCASSATE E NON PIÙ SU QUELLE FATTURATE - VINCOLARE LE ASL A DELIBERARE ACQUISTI SOLO A FRONTE DELLA CERTEZZA DELLA DISPONIBILITÀ DI CASSA PER I PAGAMENTI

- riforma della legge elettorale per l'esercizio del voto alle persone disabili

 - rispetto degli impegni del nuovo contratto di servizio Rai su sottotitolazione e potenziamento del servizio di segretariato sociale.

- emendamenti al disegno di legge Gentiloni di riordino del sistema radiotelevisivo volti a far si che anche le radio e televisioni private garantiscano l'accessibilità dei contenuti su tutte le piattaforme tecnologiche.

- accesso facilitato alla banda larga per persone affette da disabilità sensoriali, motorie e cognitive;

- accessibilità dei film (e delle sale cinematografiche) alle persone affette da disabilità sensoriale; richiesta al Ministero dei Beni Culturale di vincolare i finanziamenti al requisito dell'accessibilità per i disabili dei prodotti audiovisivi realizzati ;

- richiesta al Ministero dell'Innovazione della Pubblica Amministrazione di rendere accessibili ed usabili ai disabili tutti i siti della pubblica amministrazione, nell'ambito del progetto di messa in rete annunciato dal Ministro Nicolais.

- utilizzo agevolato degli Sms, MMS e della banda larga mobile umts a coloro che sono affetti da disabilità: Vigilare affinché la delibera dell'Agcom (leggi la delibera e le tappe della campagna condotta) in materia di sms, videochiamate e facilitazione per i ciechi sia applicata.

- RIDUZIONE DI UNO O DUE PUNTI PERCENTUALI DEI CONTRIBUTI PER LE AZIENDE CHE OPERANO ESCLUSIVAMENTE NEL CAMPO DELLA RICERCA, DELLA PRODUZIONE E DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DI TECNOLOGIE PER LA VITA INDIPENDENTE DELLE PERSONE DISABILI

Forza e volontà

Io sono o meglio dovrei essere semiparalizzato dal Morbo di Parkinson.Potrei rimanere tutto il giorno senza fare nulla perchè ogni movimento mi costa una fatica inenarrabile.Eppure mi alzo tutte le mattine alle sette,mi vesto,mi lavo,mi preparo la colazione,violentando il mio corpo che non ne vuole sapere di funzionare,mi impongo di vestirmi in modo decente sebbene sarebbe molto più semplice mettermi una toga da antico romano.La malattia mi sta consumando,mi sta scavando l'anima ma io mi rifiuto di perdere la dignità.E continuerò senz'altro,anche se mi costa fatiche incredibili,a stare in piedi,curato nell'aspetto,fiero e sereno,consapevole della mia forza.Per questi motivi sono irritato dal lassismo,dall'inedia,dalla scarsa volontà,dall'indecisionismo della nostra classe politica,incapace di conservare un minimo di dignità.Sembrano impauriti da chissà cosa,Ruini alza la voce e tutti abbassano le orecchie,come un branco di pecore.Ma se non ho paura io,di fronte alla possibilità di trovarmi a quarant'anni sulla sedia a rotelle,se non aveva paura Welby di fronte alla morte ma di cosa devono avere paura,questi qua?Di un prete?Ma diamogli la sveglia,rottamiamo le cariatidi ferme al medioevo,diamo voce a CHI NON HA PIU' PAURA!

Sei la forza delle nostre idee

Caro Luca, quello che hai scritto potrebbe essere il manifesto di apertura di questo congresso, spero che tu possa intervenire costantemente durante i lavori e che per le future iniziative dell'associazione tu possa essere sempre più protagonista. ciao, rocco

tra qualche giorno

Davide, purtroppo dobbiamo attivare la versione wiki del testo per gli utenti. Per ora si può commentare, tra qualche giorno direttamente modificare e vedere le varie revisioni.

Allora questo wiki ?

Bruno Fabretto

qualche giorno...è diventato già un mese!

E mancano solo pochi giorni al Congresso.

Farò portare la mia mozione "a spalla" dagli amici della cellula lecchese.

Cari saluti

... finchè non si sblocca il wiki...

Caro Bruno finchè non si risolve il problema puoi postare direttamente tra i commenti le tuo proposte e noi provvederemo  a stamparle ed allegarle alla mozione che verrà presentata al congresso, oppure pioi inviarle alla mail info@associazionecoscioni.org

Non riesco a modificare il

Non riesco a modificare il wiki...

come si fa?

-- Davide CHICCO

 

www.coscioniunige.altervista.org

Cellule staminali

Ritengo che, alla luce dei nuovi risultati scentifici, l'associazione debba portare avanti una battaglia a piu' ampio spettro sul finanziamento di ricerche, sperimentazioni e terapie su cellule staminali, che non sia confinato alle sole cellule staminali embrionali. Il dibattito rimane sterile se non supportato da risultati scientifici certi. E si ha un disperato bisogno di risultati e terapie. Lasciamo aperto il fronte sulle embrionali, ma diamo credito, spazio e supporto anche alle staminali adulte, non foss'altro per avvalorare la tesi che le embrionali sono comunque necessarie. Ivo De Blasi Socio sostenitore

Caro Ivo, certamente è

Caro Ivo, certamente è necessario dare supporto anche alle stamianli adulte. Infatti, ci stiamo battendo per la trasparenza dei meccanismi di finanziamento della ricerca, anche a beneficio di quella sulle adulte. La ragione per la quale parliamo di più delle embrionali è semplicemente che quel tipo di ricerca rimane ostacolata.

Dibattito precongressuale

da venerdì 15 (inizio ore 14.30) a domenica 17 febbraio si terrà il VI congresso dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, nella Sala dei Marmi del Palazzo di Città, sede del Comune.

- Come raggiungere Salerno

- Dove alloggiare a Salerno

- Preannuncia la tua partecipazione

Sin d'ora è aperto il dibattito pre-congressuale. Nel documento che trovi in questa pagina http://www.lucacoscioni.it/mozionewiki vi è una sintesi delle proposte degli ultimi mesi e anni dell'associazione. Ciascun utente registrato (per registrarsi: http://www.lucacoscioni.it/user/register) può intervenire per integrarle, emendarle, commentarle, aggiungerne di completamente nuove, suggerire il coinvolgimento di personalità e associazioni, dare disponibilità di azione a questo link http://www.lucacoscioni.it/node/10490#comment

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