Sclerosi laterale amiotrofica

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Il progetto "Ricerca e cure"
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La sclerosi laterale amiotrofica è una devastante malattia che progressivamente distrugge quelle cellule nervose chiamate motoneuroni sia nel cervello che nel midollo spinale e alla fine porta a paralisi e alla morte. Il giocatore di baseball, Lou Gehrig, per primo, attirò le attenzioni americane sulla malattia, nel 1939, quando si ritirò dallo sport dopo essergli stata diagnosticata la SLA. Morì due ani dopo e tuttora ci si riferisce alla sclerosi laterale amiotrofica come "morbo di Lou Gehrig". Le persone affette da SLA costantemente perdono la capacità di controllare i movimenti dei muscoli. I pazienti ad uno stadio ormai avanzato diventano completamente paralizzati, sebbene la loro mente nella grande maggioranza dei casi rimanga lucida. La speranza media di vita per un malato di SLA va dai due ai cinque anni. Molti individui affetti muoiono in pochi anni a causa della deficienza dei neuroni deputati al controllo della respirazione. La causa della SLA è sconosciuta e attualmente non c'è cura. Un farmaco approvato dalla FDA (food and drug administration), il Rilutek, aiuta a ritardare la degenerazione causata dalla SLA, ma non esiste un trattamento che fermi o addirittura faccia regredire la malattia. Costi umani e sociali Circa 30.000 americani soffrono di sclerosi laterale amiotrofica. In media a 15 persone al giorno viene diagnosticata la malattia: circa 5.600 persone l'anno. Il prezzo da pagare per le famiglie è estremamente alto. Negli stadi avanzati, mantenere un paziente affetto di SLA può costare più di 200.000$ all'anno, gravando, così, sulle famiglie non solo dal punto di vista emotivo, ma anche con uno straordinario impegno economico. Il potenziale delle cure e terapie con le cellule staminali Recenti studi segnalano che le cellule staminali sono in grado di generare nuovi neuroni sani, fornendo una potenziale via da cui attingere volendo sostituire quelli che sono stati persi come per causa della SLA. Un possibile approccio è quello di sviluppare nuovi motoneuroni partendo da cellule staminali umane pluripotenti per poi introdurle in quelle regioni dove i neuroni motori sono morti. In altri recenti studi i ricercatori hanno indotto le cellule staminali a differenziarsi in astrociti, speciali cellule neuronali che fungono da struttura per i neuroni del sistema nervoso centrale. Queste cellule, a loro volta, possono aiutare a rigenerare i neuroni, riducendo, così, i sintomi associati alla SLA. Questo è il motivo per cui molti malati di SLA, i loro familiari e le associazioni come Project ALS o ALS Therapy Development Foundation o in Italia l'Associazione Luca Coscioni (ma chi legge lo sa già) appoggiano fortemente la ricerca sulle cellule staminali.

Alcune fonti per approfondire

The ALS Association
- http://www.alsa.org/als/facts.cfm - http://www.alsa.org/research/stem_cells.cfm

Project ALS
- http://www.projectals.org/research_stemcellnews.html
- http://www.projectals.org/research_newscuris.html

The ALS Therapy Development Foundation
- http://www.als.net/treatments

"Stem Cells Stimulated By Natural Growth Factor Reverse Damage, Restore Some Function In Adult Brain." ScienceDaily.com
- http://www.sciencedaily.com/releases/2000/12/001221073846.htm

"Can transplanted stem cells restore function and increase survival?" ALS Association
- http://www.alsa.org/research/article.cfm?id=366

"In vitro differentiation of transplantable neural precursors from human embryonic stem cells.", Zang, S.C., Wernig, M., Duncan, I.D., Brustle, O., and Thomson, J.A. 2001., Nat. Biotechnol, 19, 1129-1133.
- http://ntp.neuroscience.wisc.edu/faculty/fac-art/zhangb.pdf

"Generalized potential of adult neural stem cells." Clarke, D.L., C.B. Johansson, J. Wilbertz, B. Veress, E. Nilsson, H. Karlstrom, U. Lendahl and J. Frisen. 2000. Science, 288:1660-1663.
- http://neuroregeneration.org/Frisen.pdf

The Robert Packard Center for ALS Research at Johns Hopkins
- http://www.alscenter.org/news/briefs/020501.cfm

"Stem cells reduce brain damage: May replace, protect injured tissue." Harvard University Gazette
- http://www.news.harvard.edu/gazette/2002/11.21/01-stem.html

Stem Cell Information: The official National Institutes of Health resource for stem cell research
- http://stemcells.nih.gov

"Scientists explore new directions in ALS research." UW School of Medicine
- http://depts.washington.edu/mednews/vol5/no36/als.html

Chi vuole aiutare può attingere informazioni da questo sito in inglese

 

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Domenica, 13 Febbraio, 2005 - 19:45

commenti

infomazioni

desidererei sapere se qualcuno mi sa dare informazioni precise sulla Sla il ramo ereditario. ho letto che si puo' parlare di familiarita' quando ci sono uno o piu' casi nell'arco di 4 generazioni. Per me la situazione e' molto tragica, la nonna materna e' morta nell'anno 1951 a 58 anni, di sla, la zia materna (figlia della nonna) è morta nel 1983 a 54 di Sla e mia mamma, sorella e figlia e' morta nel 2004 a 71 anni di Sla.Io ho 50 anni e ho due filgliee femmine, al'ospedale mi avevano detto, fatti gli esami del DNA a mia mamma che non presentava i geni di mutamento della malattia, lo so che io potrei fare gli esami del mio DNA per sapere qualcosa di più ma sinceramente non ne ho proprio voglia. Sinceramente non ci penso proprio al problema, ma vorrei saperne qualcosa di piu', se qualcuno lo sa, anche per potermi regolare per il futuro, avrei intenzione quando le mio figlie partoriranno di conservare il cordone ombelicale all'estero per uso personale, cosa che in italia non è possibile, sperando che possa essere una soluzione per la malattia. Vi sarei grati se qualcuno mi potreebbe dare delucidazioni in merito. Grazie

Precedenti di cure staminali già avvenute?

Salve, qualcuno sa,o ha avuto in famiglia, un caso di SLA trattato con cellule staminali? Leggo continuamente di centri che gia propongono trattamenti e sperimentazioni,ma mai di risultati. Stavamo pensando in famiglia di intraprendere questa strada per un nostro parente ma il nostro medico ne parla come di una truffa,senza nemmeno una minima prospettiva di miglioramento . Se qualcuno può rispondere a questo,grazie infinite! Ps. Abbiamo un parente affetto da SLA,ma da quando al Rilutek abbiamo aggiunto Carbon Litio 2 compresse al giorno da 300 mg,la situazione è migliorata,stato di salute e progresso della malattia, recenti studi affermano di come il litio aiuti a "rinforzare" i neuroni, è dimostrato che rallenta la progressione allungando la vita del paziente,ma NON è una cura,

Ciao, sono nuova, purtroppo

Ciao,

sono nuova, purtroppo di questo sito..a mio padre è stata diagnosticata la SLA...ho letto che al tuo parente fai una cura con Litio..come vi trovate?!...da quale dottore vi siete fatti seguire?..so che a Pisa curano la Sla con il litio..mi potete dare maggiori informazioni e contatti di dottori per prendere un'appuntamento?...Vi ringrazio..

risposta

La mia mail potrà certamente essere criticata da esperti del settore in qualunque momento...comunque c'é un centro in USA (http://www.projectals.org/about/contact.shtml) che di sicuro ha cercato di coalizzare il più possibile molti esperti di sclerosi laterale amiotrofica in Nord America. Riguardo alle staminali quello che stanno cercando di fare in alcuni laboratori americani (http://www.columbiamnc.org/bio.php?id=3) è non tanto curare subito con le cellule staminali un paziente (si legga a tal proposito l'articolo Induced Pluripotent Stem Cells Generated from Patients with ALS Can Be Differentiated into Motor Neurons Christopher E. Henderson, and Kevin Eggan Science 29 August 2008) quanto cercare dei farmaci specifici per ogni malato, attraverso uno studio approfondito di staminali provenienti dal malato stesso. Dovreste però chiedere con quali modalità si possa essere accettati in trials clinici per questo tipo di malattie magari contattando direttamente i laboratori che si occupano di cercare farmaci adeguati ad ogni paziente come quelli indicati ,precedentemente in questa mail.

cura per SLA

Ciao,

sono nuova, purtroppo di questo sito..a mio padre è stata diagnosticata la SLA...ho letto che al tuo parente fai una cura con Litio..come vi trovate?!...da quale dottore vi siete fatti seguire?..so che a Pisa curano la Sla con il litio..mi potete dare maggiori informazioni e contatti di dottori per prendere un'appuntamento?...Vi ringrazio..

sla ereditarietà

vorrei sapere se vi è una componente ereditaria per la sla in quanto mio padre e deceduto per questa malattia e cosa potrei fare come accertamenti per diagnosticarla precocemente grazie.

anch'io ho mio padre malato

anch'io ho mio padre malato di sla. Se può servire http://www.asla.it//index.php?option=com_content&task=view&id=14&Itemid=28

SALVE, VORREI SAPERE IL NOME

SALVE, VORREI SAPERE IL NOME DELL'APPARECCHIO VISIVO CHE PERMETTE AI MALATI DI SLA DI COMUNICARE, GRAZIE

Info su comunicatori

Gerntile Minoia tutte le informazioni sui comunicatori le può trovare a questo link: http://www.lucacoscioni.it/il_movimento_degli_occhi_fa_funzionare_un_computer in particolare le suggerisco di  leggere le informazioni che sono riportate tra i commenti dove sono state indicate tutte le aziende e le procedure per richiedere questo tipo di ausilio.

 

Lo Staff

è la sla o qualcosa di simile?

a una mia amica gli è stata diagniosticato la sla da due anni,ma gli hanno detto che questa malattia è presente da 15 anni su di lei.è possibile che non si siano accorti di nulla prima?

stesso dubbio..

Ciao..mi ha colpito il tuo post..a mio padre hanno diagnosticato la sla ora...ma io credo che lui l'abbia sempre avuta..perchè i sintomi attuali ci sono sempre stati anche nel passato..cosa hanno diagnosticato in conclusione?

Cellule staminali

Constatiamo nelle ultime settimane la diffusione di notizie pseudo scientifiche, ma avvalorate purtroppo da alcuni ricercatori, in merito all’azione delle cellule staminali da cordone ombelicale tipo la seguente : sull'efficacia esistono grandi dubbi, visto che le cellule del midollo osseo o del grasso non sono capaci di generare cellule di altri tessuti in misura significativa. Si potrebbe avere un beneficio transitorio, dovuto a fattori rilasciati dalle cellule trapiantate che riducano l'infiammazione e/o stimolano la formazione di nuovi vasi sanguigni e/o la sopravvivenza delle cellule malate. Difficilmente però le cellule morte saranno sostituite e il beneficio si dimostrerà modesto e transitorio. E questo è il caso migliore. Stesso discorso vale per le cellule del cordone, con in più l'aggravante che, provenendo da un donatore, le cellule saranno rigettate dal sistema immune del paziente. Si è discusso e si discute ancora sul cosiddetto "privilegio immunologico" delle cellule staminali, le quali non esprimendo ancora antigeni di istocompatibilità, risulterebbero invisibili al sistema immune e quindi sarebbero tollerate dal paziente. Quando però le cellule staminali differenziano (per esempio le cellule del cordone formano globuli rossi, bianchi e piastrine) esse esprimono questi antigeni e vengono rigettate. A fronte di ciò la Beike, come già ribadito in altre occasioni, sottolinea che le cellule staminali sono cellule il cui destino non è ancora “deciso” che possono originare vari tipi di cellule diverse attraverso un processo denominato di differenziazione. Le cellule comunicano fra loro mediante segnali chimici, scambiandosi informazioni e istruzioni. Sono proprio questi segnali chimici a dire ad una cellula staminale quando attivarsi: vengono prodotti dalle cellule vicine durante lo sviluppo o dal rilascio di sostanze dovute al danneggiamento o alla mancanza di determinate cellule. Identificare le istruzioni per le cellule staminali è uno dei punti chiave della ricerca per riprodurre in laboratorio questi meccanismi. In questo modo si potranno in futuro ottenere in vitro dei tessuti per il trapianto, o, addirittura, sfruttare queste molecole per terapie da somministrare nell’uomo per stimolare la crescita controllata di un organo danneggiato. Sono obbiettivi ancora lontani da raggiungere, ma le conoscenze attuali ci fanno pensare che non sia fantascienza. Vari esperimenti dimostrano comunque che le cellule staminali cordonali sono più potenti e con un tempo più breve di raddoppio in coltura. Gli scienziati della Beike Biotechnology Co, Ltd postulano che l’effetto benefico del trattamento possa essere anche mediato da fattori e stanno attualmente procedendo a ulteriori ricerche per confermare le teorie. Le cellule Provenienti da sangue del cordone ombelicale hanno una maggiore plasticità, riparatoria e la capacità di rigenerazione per trasformarsi in elementi di base del corpo umano e in diversi tipi di cellule. Per i trattamenti della Beike vengono usati tre sottoinsiemi di cellule staminali: CD34 +, CD133, cellule staminali Mesenchimali. I test di laboratorio indicano che le Mesenchimali staminali combinate con le altre cellule possono rilanciare il processo di trasformazione. Le cellule del cordone ombelicale si sono rivelate le più potenti e versatili poiché il telomero (ovvero la terminazione del cromosoma) è ancora relativamente lungo, e ciò le agevola nel momento in cui debbono trasformarsi in un altro tipo di cellule. Inoltre il sangue del cordone possiede un sistema immunitario non allo stato aggressivo, pertanto le cellule non sono ancora “educate” ad attaccare il ricevente, non c’è dunque rischio di rigetto da parte del paziente, e gli immunosoppressori non servono. Per ciascun campione di UCB ottenuto dalla Beike sono documentate: storia medica del neonato e dei genitori con esame per l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV I / II, HBV, HCV; Sifilide, ecc sangue della madre testato per le malattie trasmissibili I campioni di UCB che hanno risultati positivi sono eliminati e smaltiti correttamente. Tutte le singole unità di cellule staminali UCB vengono correttamente classificate per comodità di identificazione e rintracciabilità. Ogni esemplare è corredato da documento corrispondente: Codice Identificativo Numero totale di cellule mononucleate (MNC) Collection Time Data di raccolta UCB Nome del modello UCB I controlli avvengono alla Banca centrale del sangue e, per sicurezza, ripetuti nei nostri laboratori utilizzando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks).

SLA

Salve, scusate, avrei due domande: la prima come molti qui hanno gia chiesto, è sapere centri autorizzati in italia, o all'estero per il trapianto delle cellule staminali; la seconda invece è una domanda tecnica sulla malattia, volevo sapere se è una malattia genetica, e nel caso se puo essere ereditata, e se è possibile che colpisca una persona di 70 anni. Grazie mille per l'aiuto.

un caso di sla di sospetta natura iatrogena

http://www.amjcaserep.com/abstracted.php?level=5&icid=865124

un caso di sla di sospetta natura iatrogena

questo caso potrebbe aiutare a spiegare alcuni meccanismi patogenetici della SLA. Ulteriori studi in vitro potrebbero essere stimolati

Trattamento con cellule staminali

La Beike, leader mondiale nel campo delle staminali pratica trattamenti per la SLA Info su www.beike.ch

Staminali/Linee guida contro le truffe sulla sofferenza

La medicina rigenerativa apre orizzonti terapeutici nuovi. Ma la sperimentazione richiede anni. Per mettere i pazienti al riparo da facili promesse ecco le linee guida della Società medica internazionale.

La ricerca sulle cellule staminali promette lo sviluppo di nuove terapie per malattie gravi per le quali oggi non esiste una cura efficace. Finora però, le uniche malattie trattate con successo mediante trapianto di cellule staminali sono varie malattie del sangue, una forma rara di malattia genetica della cute (epidermolisi bullosa) e le ustioni della cute e della cornea. Per molte altre malattie genetiche la sperimentazione pre-clinica sta dando risultati promettenti, ma occorrerà ancora del tempo prima che si proceda ad una sperimentazione clinica nelle condizioni migliori per ottenere risultati positivi e per ridurre al minimo i rischi connessi ad una terapia del tutto nuova.

A questo riguardo la Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (I.S.S.C.R.), la massima autorità mondiale nel settore, sta per diffondere delle linee guida per i ricercatori, i medici ed i pazienti proprio sul passaggio dalla ricerca alla sperimentazione clinica. Queste linee guida rispondono anche alla necessità di correggere l'eccessiva enfasi che i media rivolgono all'argomento, promettendo cure dietro l'angolo anche quando gli stessi ricercatori raccomandano prudenza. Questa situazione ovviamente suscita speranze eccessive che spesso rischiano di essere disilluse, almeno nel breve periodo.

In questo scenario, fioriscono e prosperano cliniche che promettono cure, grazie alle cellule staminali, per malattie oggi incurabili. Queste cliniche di solito si trovano al di fuori dei paesi leader nella ricerca, come USA, Europa e Giappone, ma ormai tutti i siti Web pullulano di queste offerte. Di fronte alle quali, chi non ha altra prospettiva e vede la sua malattia (o quella di un suo caro) aggravarsi giorno dopo giorno, è fortemente motivato a provare, non avendo altro da perdere (in apparenza) che la forte somma di denaro necessaria per queste terapie.

Per questo motivo l'ISSCR e altre organizzazioni di pazienti mettono in guardia contro i rischi di questo "turismo delle staminali". Di seguito, cercherò di fornire alcuni semplici criteri che chiunque, magari con l'aiuto di un medico o di uno studente in medicina o materie biologiche, possa essere in grado di utilizzare per orientarsi in questa giungla. Anche se è errato fare semplici generalizzazioni, il più delle volte si tratta di vere e proprie truffe che non solo suscitano false speranze e causano gravi danni economici ma possono anche causare ulteriori danni per la salute dei pazienti. Come fare allora ad orientarsi?

Regola n. 1: il sito deve contenere informazioni dettagliate su quali cellule staminali vengono utilizzate: adulte, embrionali o del cordone ombelicale; prelevate dal paziente stesso o da un donatore (selezionato per compatibilità immunologia o no). Senza queste informazioni le probabilità di una truffa sono altissime. Se invece si tratta di cellule del paziente stesso (di solito prelevate dal midollo osseo o dal grasso) la procedura, se condotta conformemente alle rigorosissime norme oggi vigenti, è probabilmente sicura. Ma sull'efficacia esistono grandi dubbi, visto che le cellule del midollo osseo o del grasso non sono capaci di generare cellule di altri tessuti in misura significativa. Si potrebbe avere un beneficio transiente, dovuto a fattori rilasciati dalle cellule trapiantate che riducano l'infiammazione e/o stimolino la formazione di nuovi vasi sanguigni e/o la sopravvivenza delle cellule malate. Difficilmente però le cellule morte saranno sostituite e il beneficio si dimostrerà modesto e transitorio. E questo è il caso migliore. Stesso discorso vale per le cellule del cordone, con in più l'aggravante che, provenendo da un donatore, le cellule saranno rigettate dal sistema immune del paziente. Si è discusso e si discute ancora sul cosiddetto "privilegio immunologico" delle cellule staminali, le quali non esprimendo ancora antigeni di istocompatibilità, risulterebbero invisibili al sistema immune e quindi sarebbero tollerate dal paziente. Quando però le cellule staminali differenziano (per esempio le cellule del cordone formano globuli rossi, bianchi e piastrine) esse esprimono questi antigeni e vengono rigettate. Se invece le cellule sono staminali embrionali (che per forza derivano da embrioni soprannumerari) esse potranno svolgere le funzioni benefiche su descritte ma, come quelle del cordone, quando differenziano, magari nel tipo cellulare desiderato (ricordo che le cellule staminali embrionali posso formare tutti tessuti del corpo) anche loro saranno rigettate. In più, le cellule staminali embrionali che non differenziano possono continuare a crescere e formare tumori maligni che potrebbero addirittura portare a morte rapida il paziente.

Questi sono seri problemi che tutte le Università e i centri di ricerca, impegnati nello studio di nuove terapie con cellule staminali, affrontano da anni e lentamente stanno tentando di risolvere. Il fatto che cliniche sconosciute li abbiano già risolti o li ignorino è motivo di grande preoccupazione.

E qui arriviamo alla regola n. 2: il responsabile della clinica deve avere pubblicato gli studi alla base dei suoi metodi su note riviste internazionali. Basta avere accesso ad internet e andare sul sito pubblico PubMed del National Institutes of Health degli Stati Uniti (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/) e con l'aiuto di una persona competente (anche il medico di famiglia) si possono subito verificare le pubblicazioni (attenzione però agli omonimi! Per questo controllare l'affiliazione, cioè l'istituzione che è indicata in tutte le pubblicazioni) e quindi la credibilità scientifica del responsabile. Di solito queste informazioni non si trovano sul sito che promette terapie con staminali; si trovano invece libri, che ognuno oggi può pubblicarsi da solo, e comunicazioni a congressi che non vengono vagliate seriamente per la credibilità scientifica.

Regola n° 3: i costi. Questi devono per forza essere elevati perché le procedure per espandere in condizioni di livello clinico le cellule staminali sono costosissime, così come costosa e complessa è la loro caratterizzazione. Attenzione però alla necessità di verificare (e qui servirebbe un esperto) le strutture ed i procedimenti impiegati. Il sospetto è che, evitando (a rischio della salute del paziente) tutte queste regole, il costo si trasformi in illecito utile per la clinica stessa.

Il desiderio di sperimentare qualsiasi nuovo trattamento che prometta anche solo un miglioramento della malattia è assolutamente legittimo e naturale. Ciò non deve però condurre il paziente o i suoi familiari a subire un raggiro, reso ancora più vile dalla situazione. Non voglio sostenere che tutte le cliniche private che promettono nuove terapie rientrino nella categoria dei truffatori, ma l'attenzione da parte dei pazienti e di chi può essere loro d'aiuto deve essere massima. E' mia speranza che queste semplici regole possano essere utili in tale circostanza.

Giulio Cossu

Consigliere Generale dell'Associazione Coscioni, Professore di Istologia Università di Milano 

@pprofondisci: http://www.isscr.org

 

stefania fragassi - malata di SLA

Buongiorno, mia sorella Sefania e' malata da oltre cinque anni, e nei primi due anni il suo peggioramento e' stato molto veloce. Dopo e fino ad oggi si e' stabilizzata, e' completamente paralizzata e a fatica riesce ancora a mangiare. Da circa un mese abbiamo notato un sensibile miglioramento, infatti ora riesce a girare lentamente il capo, si e' ingrassata e cosa sconvolgente l'altra mattina, seduta sulla carrozzella, e' riuscita a sollevare di qualche centimetro tutti e due i piedi. E' comprensibile che in noi ha creato una forte emozione e non sappiamo come interpretare questo fenomeno, non vorremmo illuderci. Lei continua e prendere i soliti farmaci e non ha assunto qualcosa di nuovo. Ci potete aiutare a capire? Grazie Goffredo Fragassi

ciao!!..che bello sentire

ciao!!..che bello sentire anche queste cose "buone"...che cura fa?!a chi visiete rivolti

cara stefania, è

cara stefania, è soprendente quello che scrivi sullo stadio di avanzamaneto della sla per tua sorella! sono felicissima per lei e per voi che le siete vicino. anche noi in famiglia abbiamo un caso di sla, un parente giovane di 33 anni che nel giro di 1 anno ha peggiorato sensibilmente il linguaggio e quasi perso l'equilibrio. la terapia medica è il solito rilutek, e un mix di intergratori proteici, vitamine e antiossidanti. leggere la storia di tua sorella è rassicurante, vuol dire che un filo di speranza esiste!!! un caro saluto a voi tutti, paola

Vorrei qualche indirizzo di

Vorrei qualche indirizzo di centri, anche all' estero, dove è possibile effettuare trapianti di cellule staminale per la s.l.a., per mia mamma. Grazie infinite!

Anch'io sono fortemente

Anch'io sono fortemente interessato a ricevere informazioni su eventuale trapianto delle cellule staminali in italia o all'estero per mio padre che soffre di sla.

info su trapianto delle cellule staminali

Anch'io sono fortemente interessata a ricevere informazioni su eventuale trapianto delle cellule staminali in italia o all'estero per mio padre che soffre di sla di tipo bulbare da un anno e mezzo... Vi prego aiutatemi.

cellule staminali per sla

a ottobre mi hanno diagnosticato la sla e vorrei sapere qualcosa sui trapianti di cellule staminali. grazie

Non è proprio un

Non è proprio un commento... Da tempo seguo le iniziative del movimento e questo sito in particolare; ora ho anche la necessità di orientarmi verso la speranza di una cura, anche sperimentale, per una SLA diagnosticata poco più di un anno fa. Potete aiutarmi? Cosa pensate dell'esperienza di Carlo Bruno? Grazie

Vorrei sapere il nome di

Vorrei sapere il nome di qualche centro specializzato nella ricerca di cure per la S.L.A. per poter fare una donazione. grazie

Sla sviluppi sulle cure con cellule staminali

Salve

Avrei bisogno gentilmente di ricevere informazioni sugli sviluppi riguardanti la Sla, eventuali risultati o cure , inoltre se possibile gli indirizzi dove si effettuano trapianti con le cellule staminali in Italia e in europa.

Grazie.

SLA trapianto di cellule staminali

Anche io sono interessato a conoscere gli indirizzi dei centri specializzati in Europa per i trapianti di cellule staminali per la SLA.

 Grazie!

Diagnosticata malattia S.L.A.

VORREI GENTILMENTE SAPERE GLI INDIRIZZI DEI CENTRI SPECIALIZZATI IN EUROPA PER I TRAPIANTI DI CELLULE STAMINALI PER LA S.L.A.

Anche io sto' cercando di

Anche io sto' cercando di avere gli indirizzi dei centri per i trapianti di cellule staminali per la SLA Grazie infinite

SLA

VORREI GENTILMENTE SAPERE GLI INDIRIZZI DEI CENTRI SPECIALIZZATI IN EUROPA PER I TRAPIANTI DI CELLULE STAMINALI PER LA S.L.A.

sesli sohbet sesli

sesli sohbet sesli sohbet ıslak mendil ıslak mendil tatil tatil
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