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La sclerosi laterale amiotrofica è una devastante malattia che progressivamente distrugge quelle cellule nervose chiamate motoneuroni sia nel cervello che nel midollo spinale e alla fine porta a paralisi e alla morte. Il giocatore di baseball, Lou Gehrig, per primo, attirò le attenzioni americane sulla malattia, nel 1939, quando si ritirò dallo sport dopo essergli stata diagnosticata la SLA. Morì due ani dopo e tuttora ci si riferisce alla sclerosi laterale amiotrofica come "morbo di Lou Gehrig". Le persone affette da SLA costantemente perdono la capacità di controllare i movimenti dei muscoli. I pazienti ad uno stadio ormai avanzato diventano completamente paralizzati, sebbene la loro mente nella grande maggioranza dei casi rimanga lucida. La speranza media di vita per un malato di SLA va dai due ai cinque anni. Molti individui affetti muoiono in pochi anni a causa della deficienza dei neuroni deputati al controllo della respirazione. La causa della SLA è sconosciuta e attualmente non c'è cura. Un farmaco approvato dalla FDA (food and drug administration), il Rilutek, aiuta a ritardare la degenerazione causata dalla SLA, ma non esiste un trattamento che fermi o addirittura faccia regredire la malattia. Costi umani e sociali Circa 30.000 americani soffrono di sclerosi laterale amiotrofica. In media a 15 persone al giorno viene diagnosticata la malattia: circa 5.600 persone l'anno. Il prezzo da pagare per le famiglie è estremamente alto. Negli stadi avanzati, mantenere un paziente affetto di SLA può costare più di 200.000$ all'anno, gravando, così, sulle famiglie non solo dal punto di vista emotivo, ma anche con uno straordinario impegno economico. Il potenziale delle cure e terapie con le cellule staminali Recenti studi segnalano che le cellule staminali sono in grado di generare nuovi neuroni sani, fornendo una potenziale via da cui attingere volendo sostituire quelli che sono stati persi come per causa della SLA. Un possibile approccio è quello di sviluppare nuovi motoneuroni partendo da cellule staminali umane pluripotenti per poi introdurle in quelle regioni dove i neuroni motori sono morti. In altri recenti studi i ricercatori hanno indotto le cellule staminali a differenziarsi in astrociti, speciali cellule neuronali che fungono da struttura per i neuroni del sistema nervoso centrale. Queste cellule, a loro volta, possono aiutare a rigenerare i neuroni, riducendo, così, i sintomi associati alla SLA. Questo è il motivo per cui molti malati di SLA, i loro familiari e le associazioni come Project ALS o ALS Therapy Development Foundation o in Italia l'Associazione Luca Coscioni (ma chi legge lo sa già) appoggiano fortemente la ricerca sulle cellule staminali.
Alcune fonti per approfondire
The ALS Association
- http://www.alsa.org/als/facts.cfm - http://www.alsa.org/research/stem_cells.cfm
Project ALS
- http://www.projectals.org/research_stemcellnews.html
- http://www.projectals.org/research_newscuris.html
The ALS Therapy Development Foundation
- http://www.als.net/treatments
"Stem Cells Stimulated By Natural Growth Factor Reverse Damage, Restore Some Function In Adult Brain." ScienceDaily.com
- http://www.sciencedaily.com/releases/2000/12/001221073846.htm
"Can transplanted stem cells restore function and increase survival?" ALS Association
- http://www.alsa.org/research/article.cfm?id=366
"In vitro differentiation of transplantable neural precursors from human embryonic stem cells.", Zang, S.C., Wernig, M., Duncan, I.D., Brustle, O., and Thomson, J.A. 2001., Nat. Biotechnol, 19, 1129-1133.
- http://ntp.neuroscience.wisc.edu/faculty/fac-art/zhangb.pdf
"Generalized potential of adult neural stem cells." Clarke, D.L., C.B. Johansson, J. Wilbertz, B. Veress, E. Nilsson, H. Karlstrom, U. Lendahl and J. Frisen. 2000. Science, 288:1660-1663.
- http://neuroregeneration.org/Frisen.pdf
The Robert Packard Center for ALS Research at Johns Hopkins
- http://www.alscenter.org/news/briefs/020501.cfm
"Stem cells reduce brain damage: May replace, protect injured tissue." Harvard University Gazette
- http://www.news.harvard.edu/gazette/2002/11.21/01-stem.html
Stem Cell Information: The official National Institutes of Health resource for stem cell research
- http://stemcells.nih.gov
"Scientists explore new directions in ALS research." UW School of Medicine
- http://depts.washington.edu/mednews/vol5/no36/als.html
Chi vuole aiutare può attingere informazioni da questo sito in inglese
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commenti
infomazioni
Precedenti di cure staminali già avvenute?
Ciao, sono nuova, purtroppo
Ciao,
sono nuova, purtroppo di questo sito..a mio padre è stata diagnosticata la SLA...ho letto che al tuo parente fai una cura con Litio..come vi trovate?!...da quale dottore vi siete fatti seguire?..so che a Pisa curano la Sla con il litio..mi potete dare maggiori informazioni e contatti di dottori per prendere un'appuntamento?...Vi ringrazio..
risposta
cura per SLA
Ciao,
sono nuova, purtroppo di questo sito..a mio padre è stata diagnosticata la SLA...ho letto che al tuo parente fai una cura con Litio..come vi trovate?!...da quale dottore vi siete fatti seguire?..so che a Pisa curano la Sla con il litio..mi potete dare maggiori informazioni e contatti di dottori per prendere un'appuntamento?...Vi ringrazio..
sla ereditarietà
anch'io ho mio padre malato
SALVE, VORREI SAPERE IL NOME
Info su comunicatori
Gerntile Minoia tutte le informazioni sui comunicatori le può trovare a questo link: http://www.lucacoscioni.it/il_movimento_degli_occhi_fa_funzionare_un_computer in particolare le suggerisco di leggere le informazioni che sono riportate tra i commenti dove sono state indicate tutte le aziende e le procedure per richiedere questo tipo di ausilio.
Lo Staff
è la sla o qualcosa di simile?
stesso dubbio..
Ciao..mi ha colpito il tuo post..a mio padre hanno diagnosticato la sla ora...ma io credo che lui l'abbia sempre avuta..perchè i sintomi attuali ci sono sempre stati anche nel passato..cosa hanno diagnosticato in conclusione?
Cellule staminali
SLA
un caso di sla di sospetta natura iatrogena
un caso di sla di sospetta natura iatrogena
Trattamento con cellule staminali
Staminali/Linee guida contro le truffe sulla sofferenza
La ricerca sulle cellule staminali promette lo sviluppo di nuove terapie per malattie gravi per le quali oggi non esiste una cura efficace. Finora però, le uniche malattie trattate con successo mediante trapianto di cellule staminali sono varie malattie del sangue, una forma rara di malattia genetica della cute (epidermolisi bullosa) e le ustioni della cute e della cornea. Per molte altre malattie genetiche la sperimentazione pre-clinica sta dando risultati promettenti, ma occorrerà ancora del tempo prima che si proceda ad una sperimentazione clinica nelle condizioni migliori per ottenere risultati positivi e per ridurre al minimo i rischi connessi ad una terapia del tutto nuova.
A questo riguardo la Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (I.S.S.C.R.), la massima autorità mondiale nel settore, sta per diffondere delle linee guida per i ricercatori, i medici ed i pazienti proprio sul passaggio dalla ricerca alla sperimentazione clinica. Queste linee guida rispondono anche alla necessità di correggere l'eccessiva enfasi che i media rivolgono all'argomento, promettendo cure dietro l'angolo anche quando gli stessi ricercatori raccomandano prudenza. Questa situazione ovviamente suscita speranze eccessive che spesso rischiano di essere disilluse, almeno nel breve periodo.
In questo scenario, fioriscono e prosperano cliniche che promettono cure, grazie alle cellule staminali, per malattie oggi incurabili. Queste cliniche di solito si trovano al di fuori dei paesi leader nella ricerca, come USA, Europa e Giappone, ma ormai tutti i siti Web pullulano di queste offerte. Di fronte alle quali, chi non ha altra prospettiva e vede la sua malattia (o quella di un suo caro) aggravarsi giorno dopo giorno, è fortemente motivato a provare, non avendo altro da perdere (in apparenza) che la forte somma di denaro necessaria per queste terapie.
Per questo motivo l'ISSCR e altre organizzazioni di pazienti mettono in guardia contro i rischi di questo "turismo delle staminali". Di seguito, cercherò di fornire alcuni semplici criteri che chiunque, magari con l'aiuto di un medico o di uno studente in medicina o materie biologiche, possa essere in grado di utilizzare per orientarsi in questa giungla. Anche se è errato fare semplici generalizzazioni, il più delle volte si tratta di vere e proprie truffe che non solo suscitano false speranze e causano gravi danni economici ma possono anche causare ulteriori danni per la salute dei pazienti. Come fare allora ad orientarsi?
Regola n. 1: il sito deve contenere informazioni dettagliate su quali cellule staminali vengono utilizzate: adulte, embrionali o del cordone ombelicale; prelevate dal paziente stesso o da un donatore (selezionato per compatibilità immunologia o no). Senza queste informazioni le probabilità di una truffa sono altissime. Se invece si tratta di cellule del paziente stesso (di solito prelevate dal midollo osseo o dal grasso) la procedura, se condotta conformemente alle rigorosissime norme oggi vigenti, è probabilmente sicura. Ma sull'efficacia esistono grandi dubbi, visto che le cellule del midollo osseo o del grasso non sono capaci di generare cellule di altri tessuti in misura significativa. Si potrebbe avere un beneficio transiente, dovuto a fattori rilasciati dalle cellule trapiantate che riducano l'infiammazione e/o stimolino la formazione di nuovi vasi sanguigni e/o la sopravvivenza delle cellule malate. Difficilmente però le cellule morte saranno sostituite e il beneficio si dimostrerà modesto e transitorio. E questo è il caso migliore. Stesso discorso vale per le cellule del cordone, con in più l'aggravante che, provenendo da un donatore, le cellule saranno rigettate dal sistema immune del paziente. Si è discusso e si discute ancora sul cosiddetto "privilegio immunologico" delle cellule staminali, le quali non esprimendo ancora antigeni di istocompatibilità, risulterebbero invisibili al sistema immune e quindi sarebbero tollerate dal paziente. Quando però le cellule staminali differenziano (per esempio le cellule del cordone formano globuli rossi, bianchi e piastrine) esse esprimono questi antigeni e vengono rigettate. Se invece le cellule sono staminali embrionali (che per forza derivano da embrioni soprannumerari) esse potranno svolgere le funzioni benefiche su descritte ma, come quelle del cordone, quando differenziano, magari nel tipo cellulare desiderato (ricordo che le cellule staminali embrionali posso formare tutti tessuti del corpo) anche loro saranno rigettate. In più, le cellule staminali embrionali che non differenziano possono continuare a crescere e formare tumori maligni che potrebbero addirittura portare a morte rapida il paziente.
Questi sono seri problemi che tutte le Università e i centri di ricerca, impegnati nello studio di nuove terapie con cellule staminali, affrontano da anni e lentamente stanno tentando di risolvere. Il fatto che cliniche sconosciute li abbiano già risolti o li ignorino è motivo di grande preoccupazione.
E qui arriviamo alla regola n. 2: il responsabile della clinica deve avere pubblicato gli studi alla base dei suoi metodi su note riviste internazionali. Basta avere accesso ad internet e andare sul sito pubblico PubMed del National Institutes of Health degli Stati Uniti (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/) e con l'aiuto di una persona competente (anche il medico di famiglia) si possono subito verificare le pubblicazioni (attenzione però agli omonimi! Per questo controllare l'affiliazione, cioè l'istituzione che è indicata in tutte le pubblicazioni) e quindi la credibilità scientifica del responsabile. Di solito queste informazioni non si trovano sul sito che promette terapie con staminali; si trovano invece libri, che ognuno oggi può pubblicarsi da solo, e comunicazioni a congressi che non vengono vagliate seriamente per la credibilità scientifica.
Regola n° 3: i costi. Questi devono per forza essere elevati perché le procedure per espandere in condizioni di livello clinico le cellule staminali sono costosissime, così come costosa e complessa è la loro caratterizzazione. Attenzione però alla necessità di verificare (e qui servirebbe un esperto) le strutture ed i procedimenti impiegati. Il sospetto è che, evitando (a rischio della salute del paziente) tutte queste regole, il costo si trasformi in illecito utile per la clinica stessa.
Il desiderio di sperimentare qualsiasi nuovo trattamento che prometta anche solo un miglioramento della malattia è assolutamente legittimo e naturale. Ciò non deve però condurre il paziente o i suoi familiari a subire un raggiro, reso ancora più vile dalla situazione. Non voglio sostenere che tutte le cliniche private che promettono nuove terapie rientrino nella categoria dei truffatori, ma l'attenzione da parte dei pazienti e di chi può essere loro d'aiuto deve essere massima. E' mia speranza che queste semplici regole possano essere utili in tale circostanza.
Giulio Cossu
Consigliere Generale dell'Associazione Coscioni, Professore di Istologia Università di Milano
@pprofondisci: http://www.isscr.org
stefania fragassi - malata di SLA
ciao!!..che bello sentire
ciao!!..che bello sentire anche queste cose "buone"...che cura fa?!a chi visiete rivolti
cara stefania, è
Vorrei qualche indirizzo di
Anch'io sono fortemente
info su trapianto delle cellule staminali
cellule staminali per sla
Non è proprio un
Vorrei sapere il nome di
Sla sviluppi sulle cure con cellule staminali
Salve
Avrei bisogno gentilmente di ricevere informazioni sugli sviluppi riguardanti la Sla, eventuali risultati o cure , inoltre se possibile gli indirizzi dove si effettuano trapianti con le cellule staminali in Italia e in europa.
Grazie.
SLA trapianto di cellule staminali
Anche io sono interessato a conoscere gli indirizzi dei centri specializzati in Europa per i trapianti di cellule staminali per la SLA.
Grazie!
Diagnosticata malattia S.L.A.
Anche io sto' cercando di
SLA
sesli sohbet sesli