Dott. Ragni: La dott.ssa Eleonora Porcu, ospite fissa di Porta a Porta, falsifica i dati sulla fecondazione assistita. Ecco come

[inline:1]Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena
U.O. Ostetricia e Ginecologia III Sterilità di Coppia e Andrologia
Direttore: Dott. Guido Ragni

Milano,7 Marzo 2005

Alla Direzione del Foglio

Commento alla intervista della dott.ssa E.Porcu ”Cifre alla mano: non è vero che la legge 40 ha fatto crollare le nascite in provetta”

Come coordinatore dello studio “Risultati dei primi quattro mesi di applicazione della legge n.40/2004 sulla PMA”, in corso di pubblicazione sulla rivista Human Reproduction (una delle più prestigiose riviste internazionali del settore), voglio precisare che quanto appare spesso sulla stampa a commento dello studio (per es, intervista della dott.ssa Eleonora Porcu sul Foglio) è frutto di una lettura parziale e “di parte” dei risultati.

Lo studio ha confrontato i risultati dei primi quattro mesi di applicazione della legge con i pari mesi dell’anno precedente di nove fra i più qualificati Centri italiani (5 privati e 4 pubblici) afferenti alla Società Italiana della Riproduzione per un totale di 1861 cicli.
Non è vero che non ci sia stato una riduzione di gravidanze dopo l’applicazione della legge.

E’ necessario, per una lettura scientifica dei risultati, distinguere le gravidanze ottenute con trasferimento di embrioni freschi e quelle ottenute anche con trasferimento di embrioni congelati (prima della legge) e da ovociti congelati (dopo la legge): la legge infatti vieta il congelamento degli embrioni, mentre permette il congelamento degli ovociti.

Con trasferimento di soli embrioni freschi si è evidenziato una diminuzione non statisticamente significativa di gravidanze del 3% per prelievo di ovociti, pari quindi ad un 10% in meno di gravidanze : quindi, per es. invece di nascere 4000 bambini/anno da Fertilizzazione in Vitro ne nascono 3600 (riflessione personale : credo non sia facile spiegare alle 400 donne che non hanno ottenuto gravidanza che la cosa non è importante perché non è statisticamente significativa !)
Nettamente negativi e statisticamente significativi sono invece i risultati ottenuti con trasferimento di embrioni ottenuti da ovociti congelati (dopo la legge) rispetto al trasferimento di embrioni congelati (prima della legge).

La percentuale cumulativa di gravidanza ottenuta infatti prima della legge (embrioni freschi+embrioni congelati) è stata del 33,7% a fronte del 26,3% di quella ottenuta dopo la legge (embrioni freshi+ embrioni da ovociti congelati), quindi il 21% in meno di bimbi nati.

Questi sono i risultati che rivendichiamo come obiettivi e scientificamente corretti (peraltro passati al vaglio di tre referees internazionali), anche se necessariamente parziali, in quanto l’osservazione ricopre solo i primi quattro mesi di applicazione della legge.

Voglio sottolineare che lo studio è stato eseguito per dare un contributo scientifico e non ideologico al dibattito sulla legge 40/2004, anche se ci siamo sentiti apostrofare, per questo, dal talebano di turno, di “disonestà intelettuale”.
Segnalo inoltre che recentemente sul “Sole- 24 Ore” sono stati pubblicati nuovi dati più aggiornati di sei Centri privati italiani riguardanti i primi 10 mesi della legge (5464 cicli) che evidenziano una diminuzione di gravidanze molto più accentuata : (-14% per prelievo di ovociti, pari a 40% in meno di gravidanze)
Pu non essendo questi dati passati al vaglio scientifico di referees internazionali, confermano il dato intravisto dal nostro lavoro di un trend di diminuzione delle gravidanze post legge che sarà comunque opportuno verificare, dopo un anno di applicazione della nuova normativa, con un campione numeroso di casi, sia di centri pubblici che privati.

Cordiali saluti

Guido Ragni

Mercoledì, 25 maggio, 2005 - 13:25

commenti

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se il numero di gravidanze è superiore a quello dei parti, ne devo dedurre che al calo del 3% (che corrisponde al 10% in meno: infatti se prima avevo 30 gravidanze ogni 100 cicli, e ora ne ho 27 ogni trenta cicli, significa che nascono non più di 27 bambini anzichè non più di 30, cioè il 10% di bambini in meno essendo 3 il dieci per cento di 30) il calo del 3% dicevo va peggiorato considerando gli aborti spontanei. Quindi Guido Ragni ha ragione: sono nati molti bambini in meno di prima, e la percentuale non migliora se a questi si aggiungono le nascite da ovociti congelati. Spieghiamolo alla donna che si è cuccata un trattamento a vuoto perchè di 3 ovociti nemmeno uno si è fecondato, che tutto sommato non stiamo andando male.

il dr Ragni senza dubbio è u

il dr Ragni senza dubbio è un bravo ginecologo, ma mi pare non altrettanto ferrato in matematica. l'analisi dei dati numerici da lui riportati è quanto meno strana. A volte parla di "gravidanze" avolte parla di "bambini", mentre sappiamo bene che i dati statistici riportati dai centri perlopiù fanno riferimento al tasso di gravidanze "iniziate" che è sempre molto superiore al tasso di gravidanze a termine, per la normale abortività e per qualche percentuale ulteriore. Se, comunque, un calo del 3% di gravidanze per prelievo (immagino in termini assoluti) corrisponde ad un 10% in meno di gravidanze, credo si debba interpretare come un abbassamento dal 30 al 27%. A questo punto, passando ad esaminare i dati "cumulativi", i conti non tornano, a meno che i numeri assoluti dei casi conseguenti a trattamenti con crioconservazione non siano assolutamente piccoli ed ininfluenti. In ogni caso l'accusa di parzialità si può benissimo ritorcere sul dr Ragni. E.Delfini Medico chirurgo-Bologna
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