Basilicata. “Libertà di Parola”


[inline:4]Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Consigliere generale dell’Associazione Coscioni e Segretario Radicali Lucani

Finalmente ce l’abbiamo fatta! La delibera n° 2146 del 27 settembre 2004, avente per oggetto “Acquisto di comunicatori simbolici”, è diventata operativa.
La delibera, proposta dall’Associazione Coscioni e da Radicali Lucani, fortemente voluta dall’allora assessore Chiurazzi e approvata all’unanimità dalla Giunta Bubbico, prevedeva, gioverà ricordarlo, un primo stanziamento di centomila euro per l’acquisto di strumenti che consentono a coloro che hanno perduto l’uso della parola, a seguito di patologie quali la Sla, di tornare a far sentire la propria voce.
In merito a questo progetto, giustamente denominato “Libertà di parola”, Luca Coscioni ebbe a dire: “Essere privati della parola vuol dire essere privati della vita…La mia voce è oggi quella di un sintetizzatore vocale e l’obiettivo del progetto “Libertà di Parola” è quello di assicurare ai malati e ai disabili muti, come i malati di sclerosi laterale amiotrofica e non solo, tutti gli strumenti di una possibile forma di espressione con il mondo esterno messi a disposizione dalla moderna tecnologia”. Credo che di fronte alle parole di Luca ci sia davvero poco altro da aggiungere, se non che grazie a questo impegno, all’impegno assunto dalla Regione Basilicata, da ieri un nostro concittadino, Egidio Sisinni di Latronico, è tornato a far sentire la propria voce, grazie ad una tecnologia che gli consente di parlare con gli occhi. Ora occorre davvero fare in modo che il nomenclatore tariffario delle protesi, fermo alla preistoria, si apra a queste nuove tecnologie. Non appaia eccessivo l’affermare che non consentire(vista l’evoluzione tecnologica) a coloro che non possono più parlare di tornare ad esprimere in libertà i propri pensieri e sentimenti, è da considerarsi un crimine contro l’umanità.

Nell’ esprimere infine la mia gratitudine all’Assessore Colangelo, al Dr. Montagano e al direttore generale dell’Asl N° 3, Dr. Marra, allego alla presente alcune foto che meglio di mille parole possono darci il senso del progetto “Libertà di parola”.

Nella prima foto Egidio Sisinni, ammalato di Sla, è alle prese con un cartellone su cui sono state trascritte le lettere dell’alfabeto: fino a poche ore fa era la sua unica possibilità di esprimersi.

Nella seconda e terza foto Egidio sta iniziando ad acquisire dimestichezza con il “Comunicatore”, che è da considerarsi una protesi che gli ha consentito di tornare a parlare.

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Lunedì, 24 luglio, 2006 - 11:10
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