Noi iscitti alla Coscioni il dovere di dare dignità al pensiero laico

di Margherita Boniver*

Sono iscritta all'Associazione Luca Coscioni, e nei prossimi giorni confermerò la mia presenza al Congresso di Salerno, anche per ringraziarvi del lavoro che portate avanti. La mia adesione all'associazione data ormai a tre anni fa. È vero, ci siamo visti troppo poco dopo quella prima assemblea dell'Ergife. Ho sempre sostenuto però il lavoro fatto dall'associazione perché credo sia un lavoro molto difficile e che meriterebbe di essere divulgato meglio. Questo non vuol dire che la mia adesione sia totale rispetto a qualsiasi progetto che l'associazione ha intrapreso, ma questo è naturale. Credo non abbiate bisogno di adesioni acritiche ma al contrario di persone che sostengano con molta forza le ragioni di base dell'associazione, che sono quelle della libertà di ricerca e soprattutto - in un panorama sempre più ampio - delle necessarie interconnessioni con i ricercatori di altri paesi e di altri continenti per raggiungere l'obiettivo di portare sollievo a quanti sono colpiti da malattie rare o dolorose come quella che ha colpito Luca Coscioni. I laici, in qualsiasi formazione politica si trovino, sono storicamente minoranza. Quando a Montecitorio si discute di questi temi eticamente sensibili, noi laici - lo dico sinceramente - possiamo contarci sulle dita di una mano. Qui c'è un ruolo importante da giocare per l'associazione, a sostegno del pensiero laico, ancorché fortemente - e direi sempre più - minoritario. Basta pensare all'incredibile episodio dell'invito della Sapienza rivolto al Papa e quello che ne è conseguito, con quanto abbiamo letto su tutti i giornali italiani quanto a "indignazione" contro il laicismo ed i laicisti. Non soltanto siamo pochi, ma addirittura siamo additati come pochi e spregevoli. Ciò è una grande ingiustizia, una grottesca definizione di quello che è il pensiero laico in tanti ambiti, incluso quello importantissimo e molto delicato della bioetica. Quindi la battaglia di noi parlamentari iscritti, anche nel centro- destra, è una doppia battaglia: da una parte sostenere le riforme e le iniziative che proponete, e contemporaneamente dare una nuova dignità a quella minoranza assoluta che nel parlamento italiano sono i laici.

*Deputata di Forza Italia e già sottosegretario agli Esteri, Margherita Boniver è una dei parlamentari iscritti all’Associazione Coscioni

Lunedì, 4 Febbraio, 2008 - 13:15
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