Intervista a Domenico Danza

Ora basta ai ministri che dettano la linea alla scienza

di Monica Soldano

Dr. Danza, da ginecologo esperto di procreazione assistita,ma anche da dirigente dell'Associazione Luca Coscioni,come giudichi l'emanazione delle nuove linee guida sulla legge 40/2004?

 

Bene, quello che penso è che su queste linee guida quanto meno il minimo è stato fatto. Se facciamo un passo indietro, ricordiamo la sentenza che c'è stata del tar del Lazio e del tribunale di Cagliari relative alle diagnosi preimpianto, in effetti nelle linee guida emesse subito dopo la promulgazione della legge vi era un punto in cui si sosteneva che potevano essere fatte delle valutazioni sullo stato di salute degli embrioni di tipo solo osservazionale, cioè si potevano guardare gli embrioni e decidere solo tramite la visione degli embrioni se questi erano portatori di malattie genetiche. Naturalmente sappiamo che la scienza offre ben altre risorse per potere stabilire quale è il grado di salute degli embrioni, per cui vi sono stati una serie di ricorsi ed i vari tribunali hanno sancito la possibilità di poter ricorrere ad altre tecniche più approfondite, tra le quali la principale è la diagnosi pre-impianto, la tecnica, cioè, che permette attraverso la biopsia, cioè, il prelievo di una cellula dell'embrione, di stabilire se questo embrione sarà portatore o meno di gravi malattie genetiche. Ora, il tribunale aveva in qualche modo raddrizzato una struttura delle prime linee guida; oggi le recenti linee guida, proprio sulla scia di quella sentenza, hanno modificato il punto, eliminando il vincolo osservazionale e rendendo così possibile la genetica pre-impianto sul territorio nazionale. Naturalmente, da tecnico, aggiungo che un passo in positivo è stato fatto, ma non tutto è stato risolto perché per fare ed avere delle possibilità concrete di poter diagnosticare prima dell'impianto degli embrioni all'interno dell'utero se essi sono portatori o meno di una grave malattia è necessario lavorare su più embrioni e non soltanto sui soli tre che la legge ci permette di ottenere.

 

Rispetto ad una indicazione che dà il ministro Turco sulla ricerca futura indica la strada del congelamento degli ovociti come una strada da percorrere,tu cosa pensi su questo aspetto?

Io penso che tutte le strade siano importanti e sicuramente vadano percorse perché non credo ci sia bisogno di un ministro che possa dire agli scienziati ed ai ricercatori di tutto il mondo quali possono essere le strade per far sì che il progresso scientifico vada avanti, è ovvio che questa raccomandazione viene fatta in Italia esistendo, a differenza di tutto il resto del mondo, il limite della possibilità di produrre più embrioni, di congelare, eventualmente, quelli sovrannumerari vitali, limiti che ci spingono necessariamente verso una soluzione che da i suoi risultati, ma che non è paragonabile a quella del congelamento degli embrioni, quindi, va benissimo questa esortazione, ma vorrei sottolineare il fatto che la scienza si è sempre rinnovata tentando di risolvere tutte le problematiche che si presentano, un esempio su tutti, all'inizio quando si lavorava senza la possibilità di crioconservare gli embrioni, c'era un certo spreco di embrioni in quanto, producendosene di più, molti andavano perduti, la scienza stessa ha ritenuto di indirizzare i propri sforzi a far si che quegli embrioni che non venivano trasferiti venissero congelati e quindi di porre fine a quello spreco, la scienza stessa a iniziato a lavorare su altri percorsi tra i quali quello della crioconservazione degli ovociti indipendentemente dalle raccomandazioni di un ministro o di altri. E' un meccanismo di autocorrezione dei propri percorsi.
Nel momento in cui si dovesse giungere ad ottimi risultati con la crioconservazione degli ovociti sarà questa la tecnica utilizzata e non si procederà più alla crioconservazione degli embrioni.

*Domenico Danza, Ginecologo, Presidente Associazione Medici e Biologi, Della Riproduzione Umanan, è Direttore del Centro Mediterraneo di Medicina della Riproduzione di Salerno è Consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni.

Giovedì, 5 giugno, 2008 - 10:49
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