Pillole transnazionali

USA ABORTO, ASSOCIAZIONI SCRIVONO A BUSH PER DIFENDERE OBIEZIONE DI COSCIENZA (da Adnkronos, 16 luglio 2008)
Alcuni gruppi che si occupano di pianificazione familiare e un membro del Congresso statunitense, hanno scritto al presidente George Bush per scagliarsi contro l'aborto e i numerosi metodi contraccettivi a disposizione nel Paese, invocando il diritto dei medici di rifiutare di offrirli ai cittadini a stelle e strisce. L'intento ultimo è quello di tagliare i fondi federali per gli ospedali e gli Stati che spingono i medici a offrire servizi come l'interruzione di gravidanza o l'aborto alle donne. La proposta - secondo indiscrezioni - definirebbe come aborto anche la pillola contraccettiva e la spirale. Ovviamente non tutti sono d'accordo: "Se questa proposta dovesse diventare legge - dice Cecile Richards, presidente della Federazione Usa per la pianificazione familiare - sarebbero messe a rischio sia le informazioni sulla contraccezione, sia il controllo delle nascite. Con il risultato di compromettere la capacità della donna di gestire la propria salute per via di azioni ideologiche o manovre politiche".


SPAGNA ABORTO: L'IDENTITA' DELLE DONNE SARA' PROTETTA DA UN CODICE SEGRETO (da Apcom, 11 luglio 2008)

Nuove misure per proteggere la privacy della donne che abortiscono in Spagna: il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto per garantire la riservatezza delle donne che effettuano un'interruzione di gravidanza. I dati personali delle donne saranno segreti fin dal primo momento e ad essi corrisponderà un codice che sarà fornito alla donna. Saranno così separati i dati personali e sull'identità genetica da quelli della storia clinica della paziente. La rivelazione dei dati, secondo il decreto, sarà possibile soltanto su ordine giudiziario e non per mera iniziativa della polizia, che in Spagna ha ampio margine d''indagine ed è stata accusata nei mesi scorsi di abusi in questo senso nei confronti di donne che avevano abortito. Il tema dell'aborto è tornato di attualità in Spagna dallo scorso dicembre, quando delle indagini in cliniche private di Barcellona e Madrid avevano fatto emergere irregolarità nell'applicazione della legge spagnola. Questa consente l'aborto in tre soli casi: stupro (entro le 12 settimane), "gravi tare fisiche o psichiche" del nascituro (entro le 22 settimane e con il parere di uno specialista) e "grave pericolo per la vita o la salute psichica della madre" (senza limiti temporali, ma anche in questo caso con il parere di un medico). L'obiettivo del Psoe ora sarebbe quello di rendere l''aborto un diritto entro un certo numero di settimane di gravidanza: attualmente il 96% delle interruzioni sono giustificate col "pericolo per la salute psichica della madre", sulla base di pareri medici non sempre approfonditi.

WEB ABORTO: RU486 SI COMPRA ONLINE IN PAESI DOVE E' VIETATA (da Adnkronos, 11 luglio 2008)
E' il web la farmacia virtuale dove le donne possono acquistare la pillola abortiva, quando non e' venduta nel proprio Paese. Il sito internet Women on Web (www.womenonweb.org), fornisce la possibilità di acquistare il farmaco altrimenti proibito. E in base a un sondaggio effettuato su 2000 donne che ne hanno fatto ricorso, emerge che il 58% si è dichiarata soddisfatta della possibilità offerta.

Mercoledì, 6 agosto, 2008 - 09:45
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