Eterologa: Davvero non lo faremo per avere figli "vichinghi"?


Oggi non copio dallo schieratissimo (astensione) Foglio, ma dalla schieratissima (4 sì) Repubblica. Il Corriere della Notte Eterna ha pubblicato un articolo analogo, al link http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/05/procreazio...

Entrambi gli articoli terminano con delle domande, alle quali io aggiungo: "In caso di infertilità di coppia, l'adozione non sarebbe un atto d'amore più sincero e genuino?"

Rispondetemi, educatamente.

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La Scandinavian Cryobank offre sperma di donatori selezionati
con lo slogan: "Congratulazioni! E' un vichingo".

Usa, boom di bimbi belli e biondi
società promette seme danese

Forti dubbi dalla comunità scientifica: "Dove ci fermeremo?"

NEW YORK - Il pupo biondo spopola a Manhattan e la comunità scientifica insorge. Con lo slogan "Congratulazioni! E' un vichingo", una società danese offre agli americani sperma di giovani, aitanti (e biondissimi) donatori nordeuropei, promettendo bambini belli, sani e ovviamente biondi e con gli occhi azzurri. La Scandinavian Cryobank, questo il nome della banca del seme, promuove a New York il proprio gruppo di donatori selezionati, offrendo sperma dei discendenti dei conquistatori dei mari del Nord. "Meglio preparare una culla robusta", propone una pubblicità, sotto la foto di un bambino biondo e sorridente.

Il lavoro della società "nordica", ha attratto l'attenzione dei media newyorchesi, in un momento nel quale anche negli Usa il dibattito sulla procreazione artificiale è intenso. Le autorità federali sembrano spesso avere difficoltà a tenere il passo delle innovazioni nel settore, per imporre le linee d'azione da seguire.

La banca del seme danese afferma di essere perfettamente in regola con gli standard americani e per questo negli Usa propone soltanto 50 dei suoi oltre 200 donatori abituali, dopo aver scelto quelli che sul piano della salute e delle caratteristiche genetiche rispondono meglio ai parametri statunitensi. Il risultato è un crescente successo tra mamme spesso single alla ricerca di un'inseminazione su misura. Le stesse che si rivolgono ad altre società che mettono annunci a pagamento sulle riviste delle prestigiose università dell'Ivy League, alla ricerca di sperma degli studenti con i voti più alti.

"Non credo ci sia un problema etico in quello che facciamo", ha detto Claus Rodgaard, il responsabile della società danese a New York, in un'intervista a Newsday. "Non è poi molto diverso - ha spiegato - dall'innamorarsi. Ci sono migliaia di donatori nel mondo e scegliere quello giusto è un po' simile alla selezione naturale. La gente fa shopping in giro ed esamina liste di donatori, per cercare qualcuno che gli piaccia. E' davvero come nella vita reale, riflette ciò che siamo come umani".

L'esempio concreto delle parole di Rodgaard è Alexandra Stokholm, una scrittrice newyorchese di 40 anni rimasta single e alla ricerca di una gravidanza. Dopo aver fatto un po' di ricerche su Google, si è imbattuta nel sito dei bambini vichinghi (www.scandinaviancryobank.com). Figlia di immigrati norvegesi e danesi, la bionda signora Stokholm ha pensato che quella del donatore vichingo fosse l'opzione ideale e ha scelto un giovane danese. Adesso è nata sua figlia, una bambina che sembra uscita dai poster dell'ufficio di Rodgaard, tutti dedicati a neonati biondi e sorridenti.

Ma nella comunità scientifica americana sono in molti a interrogarsi sul trend dei bambini vichinghi. "Un conto è scegliere sperma danese perchè quelle sono le tue origini familiari - afferma per esempio Daniel Kenigsberg, direttore di una società di inseminazione artificiale - ma se le caratteristiche della famiglia sono diverse, c'è qualcosa di agghiacciante in questo tentativo di avere figli diversi".

"E cosa accade - ha aggiunto, su Newsday, il direttore della bioetica alla Columbia University, Robert Klitzman - se il bambino non diventa un piccolo vichingo? Si rischia di vedere il bambino come un prodotto, è una realtà preoccupante, psicologicamente pesante anche per il piccolo. E poi, dove ci fermiamo?".

(5 giugno 2005)

Lunedì, 6 giugno, 2005 - 00:10

commenti

tra l'altro

pur nel vuoto la fivet eterologa resterebbe ora come ora impossibile per single ed omosex visto che è proibito il ricorso ad essa in altri articoli della legge. quindi anche nel vuoto non è che poi si rischia troppo

allora ...

il referendum non è il sistema migliore in quanto crea un vuoto legislativo o meglio normativo visto che si potrebbe riservare la regolamentazione dell'eterologa appunto ad un regolamento e non ad atto con forza di legge il fatto è, nel senso proprio di "fatto" ovvero di situazione in cui siamo, che la legge attuale l'eterologa non la consente, non appare ci siano persone in parlamento o almeno non abbastanza che abbiano detto di volerla e come, l'astensione ha assunto un significato che non è quello originale ovvero "è compito vostro". quindi la prima cosa da stabilire è sapere quanti in italia sono ora come ora favorevoli in linea di massima (ognuno avrà poi in mente i suoi paletti) perchè se siamo in minoranza per quanto mi dispiaccia significa che i tempi non sono maturi stabilito con il prevalere dei SI che è desiderata allora si dà mandato al parlamento di provvedere votando no è chiaro non la si vuole, ma astenendosi rendiamoci conto che non si dà, vista la situazione, un chiaro mandato a chi ci rappresenta: come fa a capire quanti degli astenuti la desiderano, ma desiderano ci pensi il parlamento? se tanti che voterebbero no si asterranno? se tante astensioni ormai sono fisiologiche e segno di disinteresse e non come doveva essere di rinvio della palla al parlamento? data la delicatezza della questione riconosciamolo ... nessuna forza politica avrebbe il coraggio di esporsi ... quindi il mandato ci vuole e questo mandato può esserci con la vittoria dei sì certo c'è un momento di vuoto però è anche vero che qualche giorno per organizzarsi per l'eterologa ci vuole anche per i centri sanitari e anche quando si saranno organizzati ci vogliono un po' di giorni perchè si concretizzi in embrioni (visto che la donna va stimolata) e anche arrivato il momento in cui si procede non è che automaticamente si ha una gravidanza ... numericamente sono assai pochi i bambini frutto di un'eterologa di lì a poco proibita ... si rischia un po' ma meglio così che l'immobilismo conseguente ad una mancanza di chiara espressione popolare (ammesso vincano i si) personalmente imporrei innanzitutto la gratuità della donazione dei gameti (per evitare il commercio sui corpi femminili) poi va deciso come fare perchè pur restando riservati siano raccoglibili dati sulla salute del donatore e della sua famiglia da poter eventualmente utilizzare tanto per la selezione dei donatori (che non devono avere patologie in corso trasmissibili) sia per eventuali necessità di cure del figlio e sin qui c'è poco di controverso questioni difficili: 1) anonimato del donatore 2) eterologa per donne omosex e se sì per tutte o solo per le sterili? 3) caratteristiche del donatore che possono essere rese pubbliche 4) procedura per essere ammessi all'eterologa riguardo al punto 4 personalmente sarei per obbligare ad un percorso psicologico la coppia visto che è una scelta complessa che può avere ripercussioni sull'equilibrio della coppia riguardo agli altri punti almeno per il momento sarei per ipotesi restrittive, sarei insomma per mantenere anonimato, no a single e omosex, nessuna informazione sul donatore salvo eventuali malattie familiari che remotamente potrebbero presentarsi ... che non mi pare eugenetica ... visto che è un delirio pensare ad un figlio perfettamente sano ... solo per vedere se ci sono rischi di sommatorie pericolose in considerazione della anamnesi familiare del genitore che si sottopone a terapia. spero di essere stata chiara (e magari convincente) PS do per scontato che il genitore non biologico non possa ritirarsi dalla scelta genitoriale dopo un'eterologa

in sintesi:

ottima prospettiva

Ma è un pò parziale, incompleta... Infatti mi permetto di copiare una tua frase: "le conseguenze negative paventate da molte sono frutto di un'eterologa fatta male, non di un'eterologa in quanto tale"... Può anche essere, in linea di principio. Anche chidendo un occhio sulla realtà effettiva dell'eterologa, si può (si dovrebbe) comunque ragionare in questo modo: - proprio per distinguere le eterologhe fatte male da quelle fatte "bene" (a vantaggio delle ultime)... occorre una Regolamentazione specifica, coerente e ben delineata, non facilmente eludibile: a vantaggio, ribadisco meglio, della Sicurezza Sociale e della sicurezza di chi vuole attuare l'eterologa senza abusi etici e inumani inaccettabili - Ecco perchè non è corretto usare lo strumento abrogativo liddove serve una legiferazione ponderata e meditata, proprio come non è corretto usare una falce per modellare ad arte una siepe. Le decisioni drastiche non giovano nemmeno ai singoli, nelle proprie esistenze. mi pare pacifico, no? Ciao prospettiva.

i no

o l'astensione se l'eterologa resta cioè proibita, piuttosto che lecita e regolarizzabile. le conseguenze negative paventate da molte sono frutto di un'eterologa fatta male, non di un'eterologa in quanto tale esattamente come ci sono genitorialità biologiche per ragioni assai discutibili ... siamo esseri umani e si sbaglia ... non è proibendo che si migliora.

ho risposto sul mio blog

http://prospettivalconfine.ilcannocchiale.it/ e ti dico subito che il rischio di derive commerciali è maggiore se vincono i no perchè si espone chi ha bisogno dell'eterologa a simili tentazioni in ogni caso ogni comportamente lecito può trasformarsi in qualcosa di aberrante non per questo lo si deve far diventare illecito bere? diventa alcolismo mangiare? diventa bulimia o anoressia o per restare sul sano gola e sovrappeso vestirsi? diventa consumismo sfrenato avere una casa? speculazione immobiliare la lista può continuare quindi questa è solo una possibile eterologa, non cosa succede se l'eterologa sarà possibile non è conseguenza necessaria.

Non vi sono verità assolute

Le analogie di "prospettiva", anche se forzate e discutibili, esprimono un proprio modo di vedere le cose e si andrebbe comunque fuori tema commentarle. Chiunque scriva su questo argomento con la convinzione di avere la verità assoluta si sbaglia di grosso. E' una questione puramente morale e quindi molto soggettiva. Probabilmente non conosco a fondo la materia ma alcuni problemi che mi pongo sono: Una coppia omosex di donne potrà ricorrere alla fecondazione eterologa ma una coppia di uomini come farà? In quale utero verrà impiantato l'embrione? Si creerà discriminazione tra i sessi o si permetterà alle coppie di uomini di affittare un utero? Altro esempio, una coppia eterosex bianca che ricorresse alla fecondazione eterologa con donatore nero (o razza diversa), o meglio una coppia cinese con donatore italiano siamo sicuri che poi siano contenti del figlio che avranno? Voi direte che si farà attenzione ad evitare certe situazioni ma l'errore è sempre in agguato e se capita? Normalmente una persona sceglie con chi avere dei figli mentre con l'eterologa si concepisce un figlio con un estraneo (correggetemi se sbaglio). Voi direte che già oggi 3 figli su 10 non sono del padre legittimo e che quindi la fecondazione eterologa non è poi così fuori luogo ma bisogna considerare che questa analogia non regge perchè in questi casi la moglie infedele ha comunque scelto il padre seguendo l'impulso atavico di procreare con l'individuo ritenuto migliore. Quindi il mio personale punto di vista è che permettere la fecondazione eterologa sia un pò troppo per la società attuale, vi sono problemi morali e non solo che devono essere risolti e che al momento non hanno una soluzione. Però comprendo di non aver alcun diritto di negarla a chi la pensa diversamente da me e per tale motivo non voterò No ma mi asterrò. Altra cosa che proprio non capisco è perchè si faccia di tutte le erbe un fascio e che quindi si debbano votare 4 No o 4 Si senza considerare tutte le altre soluzioni. Io mi asterrò per la scheda rosa ma voterò per le altre 3.

per lasciare decidere gli alt

per lasciare decidere gli altri dovresti votare scheda bianca astenendoti fai altro, soprattutto in un momento in cui ha altre ragioni, anche di confronto tra poteri. fai degli esempi che non hanno molto senso io per prima ho scritto che in natura si sceglie con chi fare un figlio, nel senso di "con chi concepirlo e con chi allevarlo" sono due scelte, a guardar bene. nell'eterologa scegli con chi allevarlo e scegli di non scegliere con chi concepirlo non è che non decidi su niente oltretutto potrebbe sempre passare, anche se non la condivido, la possibilità di scegliere il donatore (vedi sito danese) quanto alla disparità tra i sessi quelle che citi sono assurde: mi faccio impiantare un pene? oddio, in teoria potrei diventare anatomicamente ermafrodita però ... ovvio che due omosex uomini sono interdetti dalla fivet ... limite naturale ... quanto alle due lesbo, sempre, tra loro hanno deciso chi sarà madre e nulla toglie, sempre ammettessimo l'eterologa per le lesbo, che facciano un figlio per una ... e poi ... siamo sicuri saranno contenti del figlio che avranno? ma ci sei o ci fai? se è per il colore siamo al razzismo e se si è razzisti dubito si ricorra a seme di altre etnie se mi parli di essere contenti dei figli ... beh ... è un problema che affligge quasi tutti i genitori ... spesso non sono contenti ... pure quando sono biologicamente loro ... e quando non lo sono proprio, quando arrivano al rifiuto è anche peggio perchè c'è pure uno straniamento che da proprio dna sia venuto fuori qualcosa di così diverso da sè ma si tratta di incapacità di essere genitori, di immaturità, anche di non sapere emancipare e emanciparsi da figli con cui non si ha niente in comune, preferendo scacciarli (e visto che per l'eterologa, come per l'adozione, vorrei un po' di preparazione e selezione .. ci sono meno rischi di scontentezza che da una nascita non assistita) e comunque ci sono anche tanti figli che non sono contenti dei loro genitori ... nelle tue domande pare che parli di un figlio da eterologa come se fosse una merce ...

Essere obiettivi

Non mi sembra un ragionamento obiettivo il tuo e pur rispettando il tuo pensiero non posso condividerlo. In primis, se un individuo vota Si significa che vuole abrogare la legge in oggetto, se vota No significa che la legge gli va bene così, se si astiene significa che non vuole o non sa prendere una posizione sull'argomento. Niente di più, niente di meno, il confronto tra poteri lasciamolo alle elezioni politiche. La tua risposta mi sembra contradittoria in alcuni punti: - Mi dici che se una coppia di maschi omosex non può avvalersi della fivet mentre un coppia di donne omosex si non si deve considerare discriminazione perchè è un limite naturale, perfettamente d'accordo ma anche un individuo totalmente sterile è soggetto allo stesso limite naturale, perchè dovrebbe avere più diritti di una coppia di uomini omosex? - Parli di razzismo, ma è lecito parlare di razza e colore in questo contesto. Credo che un individuo abbia il diritto di poter scegliere razza e colore della persona con cui avere figli. Però tu dici che con l'eterologa non si deve poter conoscere il donatore ma poi dici che al limite si può non ricorrere al seme di altre etnie, e qui sconfiniamo veramente nel razzismo, perchè in una società multietnica non puoi fare discriminazione razziale sui donatori.

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