Le false promesse delle staminali embrionali


Imbrogliava il professore coreano
Falsi i suoi studi sulle staminali
Hwang Woo Suk diceva di aver trovato cura per gravi malattie
La ricerca venne pubblicata come novità mondiale su Science
Imbrogliava il professore coreano
Falsi i suoi studi sulle staminali

Hwang Woo Suk

SEUL - I risultati delle ricerche sulle cellule staminali, presentati come una novità mondiale nell'articolo su Science dal professore sudcoreano Hwang Woo Suk, erano un imbroglio. Lo ha accertato una commissione di inchiesta indipendente di nove membri che ha ripetuto gli esperimenti di Hwang Woo Suk evidenziandone la falsità. Dopo la scoperta dell'inganno il famoso veterinario si è dimesso dall'incarico di professore all'Università di Seul.

"Mi dimetto da professore dell'Università nazionale di Seul per scusarmi di aver provocato tali shock e delusioni", ha detto Hwang in una breve dichiarazione trasmessa dalla televisione. "Ma vorrei ripetere che la tecnologia per creare cellule staminali su misura è sudcoreana. Tutti potranno confermarlo". L'Ateneo ha subito accettato le sue dimissioni.

Nel maggio di quest'anno Hwang e i suoi collaboratori avevano annunciato su Science di aver creato cellule staminali clonate su misura utilizzando cellule di 11 pazienti afflitti da malattie ritenute finora incurabili, come il morbo di Parkinson, il diabete e le lesioni del midollo spinale. L'obiettivo della ricerca, diceva la relazione, era quello di curare in modo efficace queste malattie inserendo nei pazienti cellule staminali clonate in grado di ricreare tessuti sani.

La "scoperta" di Hwang, accolta come un fondamentale passo avanti nella biomedicina applicata, era ritenuta tanto importante da essere addirittura degna del premio Nobel. All'annuncio dei risultati della ricerca perfino la Borsa di Seul, sull'onda dell'entusiasmo, aveva avuto un'impennata, e il governo sudcoreano in ottobre aveva finanziato l'apertura della prima Banca mondiale di cellule staminali.

Hwang, dopo un breve periodo di ricovero per debilitazione dovuta allo stress lavorativo, era tornato al suo laboratorio il 12 dicembre. Quattro giorni dopo aveva difeso le sue ricerche, già attaccate da alcuni esperti, tra cui l'americano Gerald Schatten dell'università di Pittsburgh, coautore della famosa relazione, nella quale lo stesso Hwang aveva peraltro indicato degli errori chiedendone il ritiro.

Nel corso di una conferenza stampa trasmessa in diretta televisiva e seguita da milioni di sudcoreani il professore aveva affermato di aver "creato davvero 11 cellule staminali clonate su misura" e di disporre "della tecnologia per continuare a farlo". Oggi è arrivata la doccia fredda. Il capo ricercatore dell'università di Seul Roe Jung-hye ha rilevato che i dati forniti da Hwang non erano frutto di un errore casuale ma erano stati fabbricati intenzionalmente. Le invenzioni di Hwang hanno messo in difficoltà anche la prestigiosa rivista Science, che aveva ottenuto l'esclusiva per la pubblicazione della ricerca.

(23 dicembre 2005)

Venerdì, 23 dicembre, 2005 - 15:16

commenti

Solo dei nervi scoperti

Solo dei nervi scoperti possono scatenare una reazione così sproporzionata. Uno propone un articolo su una truffa scientifica che ha prodotto senza ombra di dubbio "false promesse" di efficacia delle staminali embrionali e subito diventa un "verme" un "miserabile" uno "squallido stupido". Il sottoscritto, incidentalmente, si trova a constatare quanto sia vera quella notizia ed esagerata quella reazione diventa anch'esso un "patetico" e "ridicolo" essere strisciante. E meno male che ci siamo incontrati in uno spazio virtuale, sennò ci avrei rimediato anche un occhio pesto.... Ma questo è un blog di area radicale o di Forza Nuova o della Lega Nord?

The Final Cut (Pink Floyd, 1983)

Nervi scoperti? Veramente, a nostro modestissimo avviso, l’unica realtà scoperta qui rintracciabile è solo la collusione tra vermi che si è verificata in questo topic, tra chi ha colto al volo l’opportunità per sparare a zero sulla ricerca con le staminali embrionali tout court e chi, con fare disinvoltamente pacato e mellifluo, ha poi cercato di accreditare il tiro al bersaglio impersonando ad hoc il ruolo dell’osservatore distaccato, che si consente anche il lusso di scoccare a sua volta frecciatine più sottili ma non meno velenose all’indirizzo di imprecisati ambienti scientifici descritti come “privi della facoltà del dubbio e della cautela”… Osservazioni incidentali? L’insistenza cocciuta e pervicace messa in opera nel tentare la difesa ripetuta di una simile, marchiana operazione di sciacallaggio culturale perpetrata a scopi di bassa propaganda, nello stile del più becero fondamentalismo religioso di stampo filoclericale quale riscontriamo in questo topic, porta piuttosto a pensare ad una operazione di copertura, interpretata con zelo da un individuo ideologicamente allineato su posizioni antiscientifiche di stretta osservanza vaticana. Manca solo la critica del pensiero evoluzionista per completare il quadretto e meritarsi un elogio sul campo dal Ruini di turno… E, per giungere ad un taglio finale su tutta la faccenda, ci sentiamo in dovere di prevenire il nostro malcapitato interlocutore esentandolo dal riproporci la solita, stucchevole manfrina ripetutaci fin qui all’inverosimile, fondata sul candido stupore di chi vorrebbe farci credere di essere appena caduto dalla sua nuvoletta in mezzo ad un branco di picchiatori ed esibita con innocente pacatezza unitamente alla disinvoltura con cui ha finora pervicacemente ignorato le nostre argomentazioni, presentate con puntiglio e sempre disponibili per la lettura nei precedenti interventi (a patto di saper leggere). Infatti, intendiamo azzerare la discussione chiedendogli, semplicemente e senza giri di parole, che atteggiamento ha tenuto in occasione del referendum dello scorso mese di giugno, relativamente al quesito sull’uso delle cellule di derivazione embrionale a fini di ricerca scientifica, anche se riteniamo di conoscere già la risposta. Rispondendo di avere votato per il SI, ci metterebbe infatti nella condizione di doverci ricredere immediatamente su quanto detto, passo che compiremmo volentieri giacchè ci fornirebbe comunque un motivo di rallegramento, in quanto significherebbe il ritrovarsi, sia pur con sfumature diverse, con diversi toni, dalla stessa parte della barricata nell’impegno per la libertà di ricerca scientifica, obiettivo fondamentale di questa associazione, di questo sito e di questo forum. Ogni altra risposta diversa consentirebbe invece di gettare una ovvia, nitida, inconfutabile luce sull’atteggiamento difensivista ad oltranza tenuto nei riguardi del succitato blog, puerile esempio, come già detto, di stupidità e di squallore morale, confermando altresì che dall’altra parte a risponderci c’è solo uno dei tanti, dei troppi che, per ignavia o per ipocrisia, ha deciso che le speranze di cura oggi, di guarigione domani per tutti i Luca Coscioni di questo paese dovevano passare in secondo piano rispetto alla sacralità delle blastocisti. Argomento legittimo, ma miserabile.

How many worms?

Gli risulta difficile capire.... Il verme di cui sopra non si è “limitato ad evidenziare un fatto acclarato”. Il verme di cui sopra ha preteso, per l’appunto, di giungere a conclusioni generalizzate, improprie, pretestuose, tendenziose e maldestre, secondo cui tutta la ricerca sulle staminali embrionali sarebbe solo motivo di “false promesse”. E non avevamo neanche bisogno del verme di cui sopra per essere informati degli avvenimenti coreani. Avvenimenti che, per inciso, non hanno cambiato di una virgola le aspettative riposte negli studi su questo filone di ricerca. Così come ci saremmo volentieri risparmiati la sua squallida esultanza da partigiano del fronte dell’integralismo cattolico, con la sua miserabile prontezza nel cercare di sfruttare questa notizia a fini di sciacallaggio, per scopi provocatori e bassamente speculativi. Gli stessi scopi provocatori e bassamente speculativi perseguiti da chi, non potendo proprio trovare di meglio per contestare le opinioni della stragrande maggioranza di tutto il mondo scientifico sull’argomento, ha avuto l’impudenza, a suo tempo, di imperniare tutta una campagna referendaria sul grido isterico di “Le staminali embrionali non hanno mai curato nessuno e, soprattutto, non cureranno mai nessuno!!!….” (notizia di certo ottenuta direttamente da dio in persona, col quale i miserabili ipocriti di scienza e vita, autori di tale profetica esternazione, possono presumibilmente vantare una certa confidenza, il che ne spiegherebbe la sovrumana capacità di guardare nel futuro con granitica certezza e di dispensare simili affermazioni, rifulgenti per compostezza, equilibrio e misura.…). Che il nostro attuale, incidentale interlocutore, insistendo nella sua patetica difesa d’ufficio, ormai scaduta nel ridicolo, si stia avvitando nell’ostentazione di pretestuose difficoltà di comprensione, cercando pervicacemente (e infruttuosamente) di sdoganarci questa operazione di sciacallaggio, non ci stupisce più di tanto. Ha solo gettato la maschera. I vermi, evidentemente, non strisciano da soli.

Mi risulta difficile capire

Mi risulta difficile capire dove siano gli intenti "provocatori e bassamente speculativi" del post che evidenzia la truffa operata da Hwang Woo Suk. E dove siano le "conclusioni generalizzate, improprie, pretestuose, tendenziose e maldestre, secondo cui tutta la ricerca sulle staminali embrionali sarebbe solo motivo di “false promesse”. Sicuramente false promesse sono state quelle che provenivano dalla Corea. Ed è bene che alla fine ce ne siamo accorti. C'è molto accanimento nel continuare ad offendere chi si è limitato ad evidenziare un fatto acclarato. Forse è lo stesso accanimento che ha portato eminenti scienziati a esaltare i successi coreani senza esercitare la facoltà del dubbio e della cautela.

Worms, anyway.

Nella sezione “Dibattito generale” Massimo Masotti ha pubblicato un intervento, in data 29 Dicembre 2005, dove viene riportata sobriamente la notizia della mancanza di fondamento scientifico delle ricerche di Hwang. Tale intervento costituisce un esempio, sobrio ed efficace, di come, volendo, sia possibile fare informazione semplice e corretta. L’intervento inserito invece in questa sezione, col suo illuminante titolo sulle “false promesse delle staminali embrionali” non è stato concepito e realizzato per informare, ma per provocare, con scopi bassamente speculativi. Partendo da un dato di fatto, costituito dallo sbugiardamento dello scienziato coreano, si pretende infatti di arrivare a conclusioni generalizzate, improprie, pretestuose, tendenziose e maldestre, secondo cui tutta la ricerca sulle staminali embrionali sarebbe solo motivo di “false promesse”. Questo intervento quindi, come già evidenziato e per i motivi che abbiamo già evidenziato, si segnala per stupidità e squallore morale. Chi si è espresso in questo modo, si è comportato da verme, e da verme è stato trattato. E non sarà certo un panegirico (questo sì, patetico) infarcito di considerazioni alquanto banali sulla scienza da guardare con cautela e sui diritti alla verità delle persone con gravi malattie a farci cambiare opinione. Sitting in a bunker here behind my wall Waiting for the worms to come…

Hwang Woo Suk: il diritto di sapere

I "successi" riportati da Hwang Woo Suk erano stati acclamati dai media di tutto il mondo che finalmente potevano aggiungere l'aggettivo "embrionale" parlando di cellule staminali che "funzionano". Lo stesso veterinario coreano, pochi mesi fa, prima di precipitare nel fango, aveva ricevuto premi e riconoscimenti da parte della deferente comunità scientifica italiana. Aveva sollevato enormi illusioni e spezzato il cuore a tanti malati ed ai connazionali che avevano creduto in lui come ad un taumaturgo. E' un episodio che dovrebbe insegnare a non avere una fede cieca ed ideologica nella scienza, bensì una cauta e razionale fiducia. Bene ha fatto PLACST a pubblicare questo post. Le persone colpite da gravi malattie non hanno bisogno di patetiche censure. Al contrario, hanno diritto di conoscere la verità. Fa onore all'Associazione Luca Coscioni, che si mantiene nel solco della laicità radicale, ospitare questo Blog "bastian contrario".

Waiting for the worms (“The Wall”, Pink Floyd, 1979).

Waiting for the worms, ci siamo detti, dopo avere appreso la notizia. Waiting for the worms, quanto avremmo dovuto attendere perché qualcuno cogliesse l’occasione per speculare su questa nota di cronaca, una nota non esaltante ma certo non una novità nell’ambito scientifico dove, come in ogni altro ambito umano, ad una stragrande maggioranza di persone serie e preparate si mescola sempre un piccolo numero di troppo furbi o di sprovveduti che riesce quasi sempre a far parlare di sé, in un elenco che sarebbe anche lungo, partendo dalla vicenda del fantomatico “raggio N” all’inizio del novecento per arrivare alla truffa del metodo Di Bella, che è ancora motivo di ilarità negli ambienti oncologici di tutto il mondo. Waiting for the worms, l’attesa non è stata lunga, ed i vermi sono arrivati puntuali. Con una osservazione che brilla per stupidità e per squallore morale. Stupidità, perché il tentativo di fare di ogni erba un fascio, partendo da questo (deprecabile) episodio per parlare delle “false promesse delle staminali embrionali”, è talmente ridicolo, con tutto il mondo scientifico impegnatissimo in questa direzione con profusione enorme di ingegno e di capitali, che è superfluo persino controbattere. O per bassa speculazione ci si augura che tutti i biologi al lavoro in questo campo siano dei truffatori al pari del tizio sudcoreano? Squallore morale, perché questo è il sito di Luca Coscioni, cioè di una persona meno fortunata di noi, già presa a calci in culo nelle sue aspettative di malato da un parlamento di baciapile prima e dall’astensionismo degli ignavi e degli ipocriti alle ultime consultazioni referendarie poi, e venire nel sito di Luca Coscioni giusto per spiattellargli sul muso la notizia della truffa sudcoreana per meschini intenti di rivalsa, non può essere definito altrimenti. Dobbiamo pensare che l’ipocrita cattolico di turno abbia stappato champagne per festeggiare questa notizia? Di certo, Luca Coscioni e tutte le persone affette da malattie gravi, attualmente incurabili, spesso a decorso inesorabilmente progressivo, non hanno trovato alcun motivo per compiacersi di quanto è accaduto a Seul. Ma continuano ad avere fiducia nelle scienza ed a battersi perché anche in questo paese ci sia maggiore considerazione per i diritti dei malati, anche quando questi diritti collidono con le direttive teocratiche dei capi bastone vaticani. E noi siamo con loro. Aspettando i vermi. Sitting in a bunker here behind my wall Waiting for the worms to come…

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