I PRIMI 100 GIORNI

PROCREAZIONE ASSISTITA E FARMACI

Di Donatella Poretti

Con l'auspicio che l'incarico a Maura Cossutta di revisionare le linee guida della Legge 40 possa risultare presto in una qualche limitazione dei danni provocati da questa legge, con altri deputati abbiamo depositato una serie di proposte per rivedere la legge sulla procreazione medicalmente assistita, per rendere praticabile la fecondazione assistita, la ricerca con le staminali embrionali nonché la clonazione terapeutica. Un progetto di legge a parte è stato depositato inoltre per prevedere la possibilità di donare embrioni soprannumerari sia ad altre coppie che alla ricerca. Quando il ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, ha ritirato il sostegno dell'Italia alla dichiarazione congiunta di alcuni Paesi dell'UE contrari ai finanziamenti europei alla ricerca con le cellule staminali embrionali abbiamo auspicato fosse solo il primo passo per abrogare i divieti italiani. Ma mentre la Legge 40 resta in vigore, avvengono anche casi di cronaca grotteschi. Uno su tutti quello di Salvino Madonia che, detenuto in regime di 41bis, pur non essendo sterile, può ricorrere a tecniche di fecondazione assistita a differenza delle coppie "libere". Su questo abbiamo chiesto al Ministro della Salute, insieme all'Associazione Amica Cicogna, se non ritiene utile proporre una modifica dell'articolo 4 della legge 40/2004 al fine di consentire la fecondazione artificiale alle coppie che, sebbene non sterili come i portatori di patologie virali e di patologie genetiche, non possono oggi accedervi, rischiando di trasmettere il virus o la patologia genetica o al partner o al nascituro. Sulla corretta informazione dei farmaci e in particolare sull'assunzione di gonadotropine nelle terapie dell'infertilità, con un'interrogazione sollecitata dal Coordinamento Federativo Associazioni dei Pazienti Sterili, abbiamo chiesto come mai l'Italia risulti essere l'unico Paese nell'UE dove farmaci estratti dalle urine umane non riportino nelle avvertenze alcune informazioni sulle possibilità di contrarre patologie virali dagli stessi. Nell'interrogazione si chiede intanto il ripristino del rispetto della corretta informazione del paziente, con l'inserimento di idonee avvertenze nel foglio illustrativo delle gonadotropine da urinari.

Lunedì, 15 ottobre, 2007 - 16:18
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