Consulta, parziale incostituzionalità Legge 40


febbraio 2004Image provided by FlickrLa Corte costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittima la legge 40 sulla procreazione assistita. L'Alta Corte ha, infatti, dichiarato 'l'illegittimita' costituzionale dell'art. 14 comma 2 della legge 19 febbraio 2004, limitatamente alla parte in cui si parla di 'un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre'.
'La Corte - si legge ancora - ha altresi' dichiarato l'illegittimita' costituzionale del comma 3 del medesimo articolato nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, come previsto in tale norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna'.(Da un'agenzia ASCA letta a Radio Radicale) - Roma, 1 apr

Leggi le dichiarazioni: Marco Cappato e Rocco Berardo; Maria Antonietta Farina Coscioni; Filomena Gallo; Donatella Poretti; Alessandro Capriccioli e Josè De Falco; dichiarazione congiunta degli Avv.ti Caiazza, Gallo, Baldini 

Leggi la rassegna stampa: Corriere della Sera / Emma BoninoLa Stampa /Maria Antonietta Coscioni ; Il Messaggero / Filomena GalloLa Repubblica / Rodotà - D'ArcaisLa Stampa / Michele Ainis; Il Manifesto

Sempre la Corte costituzionale ha, quindi, dichiarato nel suo pronunciamento inammissibili 'per difetto di rilevanza nei giudizi principali, le questioni di legittimita' costituzionale degli articoli 6, comma 3 e 14, commi 1 e 4.

Sabato, 4 aprile, 2009 - 19:13

2 commenti

Sono Lamberto Coppola,

Sono Lamberto Coppola, andrologo e Ginecologo, mi occupo di infertilità di coppia e PMA dal 1977, coordino un gruppo di lavoro che opera a 360 gradi nel settore della Fisiopatologia della Riproduzione, collaboro con numerose Associazioni Onlus. Molta acqua è passata sotto i ponti da quando giovanissimo mi occupavo di questo settore tanto bello, quanto estremamente delicato per le implicazioni psicologiche e sociali. Ho fatto tante battaglie, ho avuto tante soddisfazioni, ma anche gravi batoste come per esempio l'umiliazione di una legge ideologica e medievale che avrebbe dovuto regolare il "far west" della procreazione assistita in Italia. Si creato invece il caos, per non parlare dei viaggi della speranza di coppie e medici nei paesi esteri e di un Istituto Superiore di Sanità che ignora nel suo tanto decantato "Registro delle PMA" questo "Buco Nero" nella dettagliata Relazione Annuale del Ministro della Sanità di turno... i cui dati epidemiologici sono di conseguenza errati! Poco fa vi ho inviato un messaggio di posta elettronica contenente un file con la mia opinione personale sulla sentenza della Consulta, opinione pubblicata in vari giornali online e sui siti www.medicinadicoppia.it e clicmedicina.it. Il mio parere di oggi? Ve lo anticipo qui prendendomene tutte le responsabilità: “La legge 40/2004 ha prodotto effetti devastanti prima sulle coppie e poi sugli addetti ai lavori, il cosiddetto fenomeno del turismo procreativo ha messo in ginocchio l’economia degli italiani e rovinato la reputazione dei medici e dei biologi del nostro paese che un tempo hanno fatto scuola in questo settore. I danni ricevuti sono incommensurabili, per cui visto che giustizia è fatta è ora di chiederne il risarcimento, non allo Stato che purtroppo oggi vista la crisi non se la passa bene, ma personalmente e direttamente agli autori della legge 40, proprio a quei firmatari che hanno legiferato con negligenza e soprattutto con presuntuosa ignoranza .” Grazie per l'attenzione.

Credo,forse in ritardo

Credo,forse in ritardo ma,sinceramente colpito che,l'intervento dell'on.Fini sia per tutta la Galassia uno stimolo ed,un riconoscimento molto importante.La Legge 40 non è una legge perfetta,lo doveva sapere meglio l'on.Turco,a cui fù fatta"pressione" quando l'allora Governo Prodi vedeva i Radicali in quella"bolgia"di partiti.C'è voluto un tribunale,come per Eluana e,questo per la politica è una sconfitta,uno smacco,un modo come un altro per dire loro-NON FATE IL VS DOVERE,NON ADEMPITE AL VS.MANDATO!!!!La tanto decantata collaborazione,IL DIALOGO,non c'è perchè non c'è maggioranza,non c'è opposizione,c'è un unica classe politica che ha paura di offendere qualcuno al di là del Tevere;che non ha voglia di affrontare certi argomenti;che non ha voglia di riconoscere che certi errori sono stati fatti e,continuano ad essere fatti.Mi ricollego all'inizio:confido che certe frasi dell'on.Fini non siano d'occasione ma,sinceri riflessioni di un uomo di cui tutti ricordiamo le origini ma,ne appreziamo l'evoluzione.Mi auguro sia l'alba di un domani più giusto per le donne,per l'uomo in genere;anche chì in questo momento non la pensa come me!Citi Fabiano.

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