Dateci il divorzio breve, tre anni sono troppi


Giorno/Resto/Nazione
B. Rug.

divorzio breve«Spero si riesca a ottenere finalmente qualcosa. È incredibile come le leggi, le proposte e le approvazioni siano lente, quando si tratta di disagi morali, importanti nella vita. Speranza, ho ancora speranza». Serena (un nome basta e avanza nella comunità telematica) ha descritto questo suo stato d’animo sul blog della senatrice Magda Negri (Pd), fra i più attivi sostenitori delle iniziative per il cosiddetto «divorzio breve», che ieri si è ritrovata con altri parlamentari di entrambi gli schieramenti davanti a Montecitorio.

Chiedono che Camera e Senato mettano in calendario la discussione sui 7disegni di legge mirati a raggiungere un obiettivo comune: ridurre a un anno, dai 3 anni previsti oggi, la durata della separazione legale necessaria per poter chiedere lo scioglimento del matrimonio. La storica legge che superò lo scoglio del referendum risale al 1970, mentre è datata 1987 la precedente riduzione dei tempi d’attesa da 5 a 3 anni. E nel 2003 il tentativo di fare un altro passo avanti, col primo testo presentato dalla deputata Elena Montecchi, fu bocciato in aula. Sotto un gazebo bianco la Lega italiana per il divorzio breve, tra turisti e curiosi nella piazza assolata. La pattuglia più numerosa era quella dei parlamentari radicali Rita Bernardini, Donatella Poretti, Maurizio Turco e Matteo Mecacci, oltre all’eurodeputato uscente Marco Cappato; Benedetto Della Vedova e l’ex deputato Dario Rivolta rappresentavano le ragioni dei promotori in casa Pdl, anche a nome del loro collega Maurizio Paniz; Magda Negri, una delle tre firmatarie di proposte di legge sul «divorzio breve» nel partito di Franceschini (con la senatrice Vittoria Franco e la deputata Sesa Amici) ha sottolineato l’evidenza della «vasta alleanza possibile sulla carta», ammettendo però di non essere «ottimista». «Se necessario, intensificheremo le iniziative di protesta». Diego Sabatinelli, segretario della Lega italiana per il divorzio breve, ha snocciolato gli ultimi dati diffusi dall’Ocse, secondo cui «la durata media di una causa di divorzio nei tribunali italiani è di 582 giorni, mentre in Germania sono sufficienti 10 mesi e appena 3 mesi in Finlandia e Olanda». «Una ‘maglia nera’ ha aggiunto Sabatinelli - assegnata all’Italia nel 2006 anche dalla Commissione europea per l’efficienza della giustizia». Alla manifestazione hanno aderito, con il loro presidente Giorgio Ceccarelli, anche le associazioni «Figli di genitori separati» e «Daddys pride» (l’orgoglio dei papà). Divorzio lungo, anime in pena.

Giovedì, 18 giugno, 2009 - 09:11

2 commenti

Personalmente sarei a favore

Personalmente sarei a favore di questa riforma. Anch'io penso che le condizioni attuali per poter divorziare siano troppo rigide e decisamente non attuali. Nevuc L. da best gaming mouse info.

io non sarei contraria e ho

io non sarei contraria e ho ragioni valide. Mi sono sposata con un cittadino extracomunitario nel 2006. Dopo pochi mesi ha dimostrato sempre più aggressività nei miei confronti fino al punto di alzare le mani regolarmente. Non ne potevo più di questa situazione e sono stata costretta a scappare dal domicilio coniugale perché temevo per la mia salute fisica e psichica alla fine del 2007. Mi trovo ormai nel mio paese di origine (sono comunitaria). Allora dovrei aspettare tre anni, sono troppo lunghi per rifarsi una vita. Ho incontrato un ragazzo a dicembre l'anno scorso e vorremmo convivere insieme, ma non è possibile visto che sono tuttora sposata.

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