"Eluana, protocollo rispettato" La procura: ora può essere sepolta.


La Repubblica
e. b

La QuieteInchiesta verso l’archiviazione. La curia: sì al rito religioso
UDINE - Saranno gli esami tossicologici a chiarire fino in fondo le cause della morte di Eluana, ma le perizie non saranno depositate prima di un paio di settimane. La procura di Udine ha però confermato ieri le indiscrezione sui primi risultati dell’autopsia eseguita martedì pomeriggio: Eluana si è spenta alle 19.35 di lunedì a causa di un arresto cardiocircolatorio dovuto a disidratazione. «Ciò appare compatibile con il protocollo previsto e citato nella perizia», ha aggiunto il procuratore generale di Trieste, Beniamino Deidda. Questo significa che medici e infermieri che hanno assistito Eluana nella stanza messa a disposizione dalla clinica La Quiete avrebbero agito secondo la legge.

«Non ci sono indagati», ha aggiunto il magistrato. Nella tarda serata di ieri, è arrivato anche 1’ok della Procura alla tumulazione della salma, e subito dopo l’arcivescovo di Udine, Pietro Brollo, ha concesso l’autorizzazione della Curia ai funerali religiosi. Non si può certo parlare di soddisfazione da parte dei medici, che hanno sempre sostenuto di aver seguito scrupolosamente il protocollo, ma dopo giorni di terribili accuse per loro è già una consolazione. Quando anche l’ultima parola sarà pronunciata dagli inquirenti, partiranno le denunce contro chi - privati e anche politici - in questi giorni li ha chiamati «assassini». Come l’anestesista Amato De Monte, che ha guidato l’équipe medica che ha sospeso ad Eluana la nutrizione artificiale. Per ora De Monte preferisce tacere, «profondamente amareggiato per gli attacchi subiti», ma - assicura chi gli sta vicino e il suo legale, Giuseppe Campeis - «si riserva di parlare in seguito per dire la sua verità». L’anatomopatologo Stefano Pizzolitto, che ha affiancato per conto della famiglia Englaro i periti nominati dalla Procura, dice: «Gli esami saranno in grado di fugare ogni più piccolo dubbio. C’è da stare tranquilli e sereni, perché è stato fatto un lavoro di altissimo profilo. Proprio perché quello di Eluana era un caso finito sotto i riflettori della cronaca nazionale e internazionale, abbiamo fatto le cose con estrema delicatezza, serietà e professionalità». Ma non sarà solo la magistratura ad indagare sull’operato dei medici.Anche gli ordini professionali si stanno muovendo. È un atto dovuto, che potrebbe però in teoria sfociare in una censura o persino in una radiazione dall’albo. Mario Riccio, l’anestesista che staccò la ventilazione meccanica che teneva in vita Piergiorgio Welby, subì lo stesso procedimento nella sua città, Cremona, per poi essere «assolto». Amato De Monte sarà ascoltato oggi nella sede dell’Ordine dei medici di Udine. Mentre l’Ordine di Bergamo sta ancora valutando se convocare il neurologo Alberto Defanti, che lavora nella città lombarda. Defanti, che ieri era a Udine per rendere l’ultima visita alla salma di Eluana, ma è stato allontanato perché «privo di autorizzazione», si dice comunque tranquillo: «Sono sereno perché quello che abbiamo fatto era scritto e previsto dal protocollo medico depositato presso l’avvocato Campeis e ora acquisito dall’autorità giudiziaria».

Giovedì, 12 Febbraio, 2009 - 11:49

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 ‘Aggrovigliato nella

 ‘Aggrovigliato nella politica’

  Servizio speciale di Richard Owen, pubblicato il 14/02/09 su:    http://www.thetablet.co.uk/article/12668  

‘La crisi costituzionale provocata dall’intervento di Berlusconi questa settimana in un caso di diritto alla morte, ha sollevato un punto interrogativo sul rapporto del Premier con il Vaticano: ottant’anni dopo i patti lateranensi, quanto è netta la linea divisoria tra la Santa Sede e la repubblica italiana?

Via dell'Umiltà, una strada a ciottoli vicino Fontana di Trevi, nel cuore di Roma, ospita tre istituzioni: l’Associazione della Stampa Estera in Italia; Casa Santa Maria – residenza storica del Collegio Pontificio Americano; il quartier generale di Forza Italia, partito del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

L’idea che i corrispondenti stanieri, sacerdoti americani, ed il Presidente del Consiglio (e magnate mediatico) risiedano in Via dell’Umiltá mi è sembrato ironicamente adatto; ancor piú singolare è  la placca, fuori degli uffici di Forza Italia, che ricorda il siciliano cattolico Don Luigi Sturzo (1871-1959), un sacerdote considerato padre della Democrazia Cristiana: nel 1919, egli fu tra i membri costituenti del Partito Popolare Italiano (PPI), che vinse piú del 20% dei voti e cento posti in parlamento. Don Luigi fu poi esiliato a Londra quando la dittatura fascista di Benito Mussolini soppresse il partito: avendo trascorso un periodo tra le Oblate di San Carlo a Bayswater, poi tra i Serviti alla Prioria di Santa Maria (St. Mary) in Fulham Road, ed infine negli Stati Uniti, Don Luigi fece ritorno in Italia nel 1946: Senatore a vita dal 1953, si spense sei anni dopo a Roma, ad ottantasette anni.

A prima vista, questa storia sembrerebbe assai diversa da quella del milionario milanese Berlusconi, che ha fatto fortuna nel mercato immobiliario, televisivo e pubblicitario, è entrato in politica formando il partito Forza Italia e vincendo le elezioni nel 1994, è stato accusato di corruzione ma mai condannato, e si è reso famoso all’estero per le sue gaffe e le sue battute da bar sulle donne.

Eppure, il Presidente del Consiglio non la vede cosí, e giá avrebbe adocchiato l’ultimo trofeo, l’ascesa alla carica di Presidente della Repubblica dopo Giorgio Napolitano: diminuite le gaffe, Berlusconi sta assumendo un’aria da uomo di stato, con un’enfasi sulla sua lunga esperienza. La placca per Don Luigi, eretta quattro anni fa, porta un’iscrizione che fa onore ai principii cristiani ed alle conquiste politiche di quest’uomo, con le seguenti parole: “Noi ci sentiamo continuatori di quell’affascinante avventura umana(…)” – firmato: Silvio Berlusconi.

Quindi Forza Italia, o “Popolo delle Libertá” (dopo la sua alleanza con il partito di destra Alleanza Nazionale), si ritiene il vero erede della Democrazia Cristiana, la quale si sciolse all’inizio degli anni novanta in una serie di scandali sulla corruzione: sono rimaste delle piccole frangenti della Democrazia Cristiana, ma hanno poca influenza e nessuna presenza nella coalizione del centro-destra. Berlusconi, che si presenta come un cattolico devoto ed antiabortista (sebbene divorziato), ha coltivato legami stretti con Papa Benedetto XVI ed il Vaticano, e corteggia i cattolici per quei voti che un tempo andavano a Don Luigi ed al PPI. Fin qui, nessun problema, tranne che per quanto riguarda la sinistra laica in Italia, districare la politica dal Vaticano si sta dimostrando sempre piú difficle, se non impossibile: il furore causato dal tentativo di Berlusconi di salvare all’ultimo minuto la vita di Eluana Englaro, l’italiana  trentottenne in coma da diciassette anni che si è spenta questa settimana dopo che le si è sottratta l’alimentazione ed idratazione artificiale e le si sono somministrati i sedativi, è scaturito dopo una telefonata che egli avrebbe ricevuto dal Cardinal Tarcisio Bertone, il Segretario di Stato del Vaticano. Questa vicenda non è stata solo causa di una crisi costituzionale per via dell’uso di Berlusconi di un decreto d’emergenza che faceva sfida sia alle corti che al capo dello stato, ma anche una pietra miliare che avrebbe stabilito un precedente riguardo all’ingerenza del Vaticano sul potere legislativo italiano nelle tematiche di eutanasia, controllo delle nascite, ed omosessualitá.

Nero su bianco, la situazione è abbastanza chiara: dopo i Patti Lateranensi del 1929 tra la santa sede e il regime mussoliniano, il Vaticano sarebbe dovuto rimanere uno stato sovrano estraneo agli affari del governo di Roma (e viceversa); in pratica, questa separazione non è stata cosí netta: passando da Via della Conciliazione a Piazza San Pietro si attraversa la linea divisoria tra due stati, ma è una linea tanto difficilmente tracciabile quanto quella che separa la Conferenza Episcopale Italiana o CEI e la Curia Vaticana. Per l’appunto, se il cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e capo della CEI, dovesse esprimersi contro l’eutanasia, lo farebbe non a nome del Vaticano bensí dei cattolici italiani; egualmente, il giornale dei vescovi italiani, l’Avvenire, non proviene dal Vaticano. Tuttavia, il Vaticano è un’istituzione tanto globale quanto italiana: la sua lingua quotidiana è l’italiano, la maggior parte del suo personale è italiano, ed altrettanto italiani sono i suoi portavoce.

La religione cattolica non ha piú avuto funzione di religione di stato dalla revisione del 1984 di quel Concordato che faceva parte dei Patti Lateranensi tra l’Italia e la Santa Sede: tuttavia, un’imposta sul reddito pubblico garantisce fondi alla Chiesa Cattolica, aggiungendosi alle esenzioni fiscali per i beni immobili rinnovate da Berlusconi nel 2005.

L’Angelus del Papa di domenica sará trasmesso in diretta dalla Rai, la televisione di stato italiana, e le sue affermazioni saranno ampiamente riportate sui bollettini giornalistici. Il Papa è tedesco, ma il cardinal Bertone, l’astuto e gioviale Segretario di Stato, era un tempo Arcivescovo di Genova. Il Vaticano ha negato segnalazioni di una telefonata del Cardinal Bertone al compatriota Berlusconi, la quale avrebbe provocato la crisi sul caso Eluana Englaro, ed in cui lo implorava di “prevenire questo crimine contro l’umanitá”. Tuttavia, qualcosa avrá pure provocato questa reazione di Berlusconi: nel 2004, Beppino Englaro, il padre della ragazza, disse di aver scritto a Berlusconi supplicandolo di chiarire la situazione tramite una soluzione politica e giuridica, ma la sede di Berlusconi, nonostante Beppino abbia mostrato prova della ricevuta postale, ha negato di aver ricevuto quella lettera. Nel settembre 2008, poi, la Corte Suprema diede il via libera al padre di Eluana perché potesse lasciarla morire, e ancora non ci fu alcuna reazione da parte di Berlusconi: perché, dunque, è intervenuto adesso? Secondo la sinistra, avrebbe usato il caso Englaro come un espediente per arrogarsi un potere ancor piú autoritario, mettendo da parte corti e parlamento, come fece anche Mussolini: "Berlusconi ha preparato un colpo di stato bonapartista”, ha detto lo scrittore Umberto Eco; Massimo D'Alema, ex Presidente del Consiglio di centro-sinistra, ha aggiunto che Berlusconi si stava comportando “da prepotente".

Per quei politici laici e liberali come l’ex Commissario Europeo Emma Bonino, la spiegazione non è nell’autoritarismo ma nelle pressioni dal Vaticano: "Il Papa” ha detto “interferisce quotidianamente sugli affari dell’Italia”. Due anni fa il Vaticano appoggiò il “family day”, una manifestazione a San Giovanni in Laterano dove migliaia di cittadini nella capitale protestarono contro la proposta di legge del governo, successivamente abbandonata, in cui si estendevano alcuni diritti alle coppie omosessuali. Quattro anni fa, l’allora leader della CEI e del Vicariato di Roma, Cardinal Camillo Ruini, d’innanzi ad un referendum sulla fecondazione assistita dissuase i fedeli dal votare: di conseguenza, il referendum non ebbe successo, per mancanza del quorum. La Chiesa è intervenuta anche sui seguenti temi: l’embriologia, la RU-486, la pillola del giorno dopo, i volontari nei consultori, tossicodipendenza ed alcolismo, e limiti di velocitá.

Le accuse di "dittatura clericale" o di "teocrazia" sono inesatte: questa non è una situazione del tutto nuova. In Italia, il divorzio fu legalizzato nel 1974, e l’aborto nel 1978, nonostante forti proteste da parte del Vaticano e della Chiesa Cattolica; nel 2002, quando Giovanni Paolo II fece appello agli avvocati cattolici italiani di boicottare i divorzi, quasi il 90% degli italiani lo ignorò: "Con tutto il rispetto per un grande Papa” scriveva il Corriere della Sera “il suo appello all’obiezione di coscienza sul divorzio è paragonabile ai Talibani dell’Afghanistan".

Berlusconi ha detto che credeva di rappresentare “i sentimenti della maggior parte degli italiani” per quanto riguarda la sospensione di alimentazione ed idratazione per lasciar morire Eluana: tuttavia, i sondaggi indicherebbero che gli Italiani siano divisi, con il 47% favorevoli alla decisione del “diritto alla morte” della Sig.na Englaro, un altro 47% contrari, ed un 6% incerti. In Italia, l’eutanasia è illegale ma non lo è il “rifiutare trattamenti”, e Beppino Englaro con gli amici di Eluana avevano dato testimonianza delle sue volontá riguardo al rifiutare l’essere mantenuta in vita artificialmente in caso di coma.

Persino il precedente Vescovo di Milano, Cardinal Carlo Maria Martini, ha detto che i pazienti in stato terminale dovrebbero poter avere il diritto di rifiutare le cure: il Cardinal Martini, che è affetto dal morbo di Parkinson, ha detto di essere contrario all’eutanasia ma al tempo stesso di non essere favorevole ai trattamenti “eccessivamente ostinati” per mantenere in vita i pazienti terminali.

Il Vaticano mantiene a tutt’oggi la sua posizione sul caso Eluana Englaro, come nell’affermazione di un funzionario vaticano che, pervenuta la notizia del decesso della donna, avrebbe detto: "Dio li perdoni". Tuttavia, il senatore novantenne Giulio Andreotti, sette volte Presidente del Consiglio durante il governo della Democrazia Cristiana, ed uno dei politici piú fedeli al Vaticano, ha detto che il “calvario di Eluana" non avrebbe mai dovuto diventare un evento politico: “Si parla di una famiglia assai provata dalla sua tragedia, e nessuno di noi può arrogarsi il diritto di prendere decisioni con prepotenza”. Questo il suo rimprovero, si direbbe, a Silvio Berlusconi: cosa mai ne avrebbe pensato Don Luigi Sturzo? Non potremo mai immaginarlo’.

____________________Ringrazio la rivista cattolica britannica The Tablet e l’autore Richard Owen per l’autorizzazione a presentare qui la traduzione dell’articolo, che potrete leggere nell’originale su: http://www.thetablet.co.uk/article/12668.

 

Vorrei segnalare un errore di stampa nell’originale, dove la RU486 e la pillola del giorno dopo non venivano separate da una virgola, come fossero la stessa cosa – ho rimediato aggiungendo una virgola in traduzione. Vorrei inoltre segnalare che, a parte la citazione dalla placca commemorativa su Don Luigi Sturzo, tutte le altre citazioni non sono originali poiché non ne ho potuto verificare la provenienza, e dunque il testo qui proposto è una traduzione dall’inglese (le fonti non sono date dall’autore).

 

Francesco Sani

 

 

  Traduzione dell'articolo

 

Traduzione dell'articolo del 12 Febbraio 2009 sul TImes (vedi nota a fondo articolo)
 
  "Funerale cattolico per donna italiana al centro delle controversie sull'eutanasia.

 

 Eluana Englaro, la donna italiana al centro dell'acceso dibattito sull'eutanasia, ricevera' oggi un funerale di rito cattolico contro le volonta' del padre e nonostante accuse dal Vaticano e dal governo che Eluana fosse stata vittima d'omicidio.

Suo padre, Beppino Englaro, avendo combattuto per un decennio nelle corti per poter permettere che dopo esser caduta in coma vegetativo (sic) la si lasciasse morire, aveva detto che Eluana sarebbe stata cremata ed accolta nel cimitero di Paluzza vicino ad Udine, dove e' sepolto il nonno di Eluana: Beppino avrebbe voluto una cerimonia privata d'addio poiche', da non-credente, era contrario ad un rito religioso, specialmente dopo le sofferenze di sua figlia. 

Tuttavia ieri, dopo che altri componenti della famiglia, tra cui lo zio di Eluana, Armando, avevano richiesto un funerale religioso, Beppino ha acconsentito: il funerale si terra' oggi pomeriggio in una chiesa a Paluzza, ma lui ha chiesto che si rispetti in silenzio il dolore suo e di sua moglie, Saturnia, che non si recheranno a messa: "So bene che questo e' divenuto un fatto di dominio pubblico, ma desideriamo essere lasciati in pace", ha detto is Sig. Englaro.

Il caso ha scosso l'Italia ed ha causato una crisi istituzionale, con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accusato di aver agito in modo autoritario nel cercare di forzare all'ultimo momento un decreto d'emergenza contro il veto presidenziale e contro le corti nel tentativo di prevenire la morte di Eluana Englaro. Indagini hanno confermato che le accuse rivolte in merito ad una presunta morte "accelerata" della Sig.na Englaro sono senza fondamento, e non vi saranno conseguenze penali per i dottori che dopo diciassette anni di coma l'hanno aiutata a morire.Il Procuratore Generale di Trieste, Beniamino Deidda, dopo una consultazione con il Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, ha detto che la Sig.na Englaro e' morta secondo i criteri stabiliti dalla legge tramite la rimozione del sondino per la nutrizione artificiale, e che non ci sono prove che sia stato commesso un reato: essendo Eluana morta quattro giorni dopo la sospensione del sostegno via sondino, anziche' dieci o quattordici come ci si aspettava, dei cattolici contrari all'eutanasia avevano accusato la clinica di Udine che la ospitava di aver causato il suo decesso anzitempo. 

Eugenia Roccella, Sottosegretario al Welfare, ha lanciato un'accusa all'equipe dei medici di aver rimosso il sondino nasogastrico tre giorni prima del previsto, cioe' venerdi' scorso, anziche' gradualmente, come previsto: "Non sto facendo accuse sottobanco od insinuazioni - ha detto - ma dico che i dottori non si sono tenuti al protocollo precedentemente stabilito". Tuttavia, l'autopsia ha confermato che la causa del decesso della Sig.na Englaro e' stato "l'arresto cardiocircolatorio dovuto alla disidratazione", il che non va contro le volonta' del padre e della sentenza con la quale si dava la possibilita' di sospendere l'idratazione e la nutrizione artificiale.

In Italia, l'eutanasia e' contro la legge, ma non lo e' il rifiutare trattamenti sanitari: nel novembre 2008, la corta suprema si dichiaro' a favore del caso presentato dal Sig. Englaro, dove si dimostrava che la figlia, prima dell'incidente di macchina nel 1992 che la pose in uno stato vegetativo, aveva espressamente detto che non avrebbe voluto essere mantenuta artificialmente in vita se mai si fosse trovata in queste condizioni.

La Società Italiana di Medicina Generale, sezione Udine, terra' un'udienza oggi per stabilire se si debbano intraprendere provvedimenti disciplinari a carico del personale sanitario che ha rimosso il sondino nasogastrico ad Eluana; l'anestesista, Amato De Monte, ha dichiarato di non aver alcunche' da nascondere. Nel 2006, il Dott. Mario Riccio, che aveva spento il polmone artificiale a Piergiorgio Welby, fu sottoposto a simile procedura, poi chiusa per voto unanime dalla Societa', che riconobbe la rettitudine del Dott. Riccio nell'aiutare il Sig. Welby secondo le sue volonta', quando spense quel polmone artificiale che manteneva in vita il Sig. Welby nonostante l'avanzato stadio di distrofia muscolare che lo aveva ormai paralizzato in modo permanente.

Il portavoce del Vaticano, Padre Federico Lombardi, ha detto che la "tristezza delle circostanze intorno alla morte di Eluana Englaro devono spingerci a trovare modi piu' efficaci per salvaguardare la vita". La conferenza episcopale italiana ha annunciato che "Eluana non e' morta da sola ma e' stata uccisa da coloro che l'hanno privata di acqua e cibo: una morte, la sua, non naturale". Il presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, Cardinal Javier Lozano Barragán, ha detto che la sua morte "dovrebbe essere considerata un crimine", se fosse dovuta ad intervento umano. 

Berlusconi ha lanciato accuse al Presidente Napolitano di aver commesso un "grave errore" nel rifiutarsi di firmare il decreto del governo venerdi' scorso, secondo cui si sarebbe forzato il personale sanitario a riprendere il sostegno artificale ad Eluana, ed aggiungendo che "Eluana non e' deceduta secondo natura: l'hanno ammazzata". Marinella Chirico, giornalista della RAI, l'azienda radiotelevisiva di stato, cui fu permesso di visitare la Sig.na Englaro negli ultimi giorni, ha detto che "era come un pupazzo di cera", irriconoscibile rispetto a quella ragazza delle foto usate dai media italiani che risalivano a prima dell'incidente."

__________L'articolo e' di Richard Owen, da diversi anni corrispondente stabile a Roma per la testata britannica "The Times"; il testo originale e' qui:

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article5714605.ece .

Cordiali saluti

Francesco Sani

NB: in mancanza delle fonti originali italiane, le citazioni sono tradotte dall'inglese secondo l'articolo, e poste in virgolette: mi scuso per eventuali incorrettezze nell'esattezza delle dichiarazioni qui riportate rispetto a quelle originarie in italiano.

Vorrei segnalare inoltre che ho corretto due nomi che erano errati nel testo originale: Saturnia (Saturna nell'originale) e Marinella (Marinello nell'originale). 

 

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