Francavilla F.: disponibile in Comune il registro dei testamenti biologici


mesagnesera
02/07/2010
Marco D'Errico

Il registro dei testamenti biologici, dopo l’approvazione del Consiglio comunale avvenuta nello scorso aprile, è disponibile da alcuni giorni presso l’Ufficio della segreteria generale del Comune. La proposta, avanzata dalla sezione dei Radicali “Luca Coscioni” guidata da Sergio Tatarano, ha trovato il consenso del sindaco Vincenzo Della Corte che, essendo anche medico specialista operante in Rianimazione, ha ritenuto di sottoporre la questione all’attenzione del Consiglio comunale al di là di qualsiasi pregiudiziale politica e ideologica. L’assemblea, nella seduta del 12 aprile, ha approvato con 14 voti favorevoli, compreso quello del sindaco, e 7 voti contrari. Un consenso trasversale, espresso sia dalla maggioranza di centrodestra che dall’opposizione di centrosinistra. Ora il registro è a disposizione di chiunque voglia formalizzare il proprio testamento biologico.

Fino a ieri era immacolato. Nessuno, evidentemente, ha deciso ancora di approfittare dell’opportunità offerta dal Comune di Francavilla Fontana, unico in Puglia per tale iniziativa per la quale il sindaco, Vincenzo Della Corte, ha ricevuto il Premio Luca Coscioni, conferito dalla sezione francavillese dei Radicali. “Nell’ambito della mia professione – ha dichiarato il primo cittadino – mi è capitato di gestire pazienti non più in grado di intendere, per i quali bisognava decidere terapie e quant’altro. E ricordo le difficoltà e l’imbarazzo da parte di parenti e medici specialisti nel decidere il futuro di tali persone, ormai in stato vegetativo. Ritengo che dare la possibilità a ciascuno di noi di poter redigere un testamento biologico, e quindi di definire preventivamente le proprie volontà laddove ci dovessimo trovare nelle situazioni prima accennate sia, indubbiamente, un fatto culturalmente innovativo. E lo è particolarmente in una cittadina del Sud che, in questa occasione, ha dimostrato una notevole apertura”.

“Ho presentato l’argomento in Consiglio comunale non come sindaco di centrodestra, ma lasciando tutti i componenti di qualsivoglia appartenenza politica liberi di scegliere in piena libertà e autonomia. Non è stata quindi una proposta della maggioranza. Il voto è stato bipartisan. Con favorevoli e contrari in entrambi gli schieramenti. Il risultato ha dimostrato che su talune questioni bisogna superare ogni steccato ideologico, guardando anzitutto ai contenuti”. Il registro, come precisato dal sindaco, non raccoglie i singoli testamenti biologici ma ne formalizza in modo preciso gli estremi. Saranno infatti riportati i nomi dei soggetti titolari degli atti, ma anche dei depositari e supplenti del testamento, che conserveranno materialmente il documento.

Riguardo ai contenuti essi potranno esprimere qualsiasi volontà in merito alle richieste terapeutiche. In buona sostanza si potrà richiedere, in caso di incapacità di intendere e di volere, sia l’accanimento terapeutico che l’esatto contrario. Il valore del registro, come previsto dalla normativa vigente, è puramente indicativo, non essendoci ancora delle leggi specifiche in materia di testamento biologico. Tuttavia, come auspicato dal sindaco, se ogni Comune lo adottasse si potrebbe sollecitare il Parlamento a legiferare in merito alla questione che, in altri Paesi europei, è già stata ragionevolmente regolamentata.

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Venerdì, 2 luglio, 2010 - 12:02

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