Se i malati sono costretti allo sciopero


L'Unità
17/12/2009
Maria Antonietta Farina Coscioni e Livia Turco

Pubblichiamo la risposta di Maria Antonietta Farina  Coscioni e Livia Turco a Salvatore Usala, uno dei malati  di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) che hanno iniziato  uno sciopero della fame per protestare contro i  ritardi del ministero della Salute.

Caro Salvatore,  leggiamo la tua lettera dove annunci  prossime iniziative tra cui uno sciopero della  fame di almeno un centinaio tra malati,  le loro famiglie e i loro amici. Tu sai che ci siamo  schierate al vostro fianco perché finalmente vi sia garantita  un’assistenza degna di questo nome; e ci siamo  unite all’iniziativa, facendo anche noi lo sciopero  della fame. Il 12 novembre, partecipando ai lavori  della Consulta per le malattie neuromuscolari, abbiamo  scoperto che il ministero del Lavoro, della Salute  e delle Politiche sociali, rispondendo a una interrogazione  (la numero 5-00958) aveva detto il falso: aveva  assicurato che la questione relativa ai nuovi Livelli   Essenziali di Assistenza (Lea) era già approdata alla  Conferenza Stato-Regioni. Non era vero: «Siamo  molto vicini all’invio dei Lea alla Conferenza Stato-Regioni»,  ha detto il neo-ministro Fazio. Poi ancora  una promessa: la Conferenza Stato-Regioni ne sarebbe  stata investita «entro pochi giorni». Non so cosa  si intenda con l’espressione "pochi giorni". Fatto è  che si continua a non fare nulla. Però, almeno, si comincia  a prendere consapevolezza del problema.  Abbiamo depositato una mozione parlamentare  firmata da altri 75 deputati di tutti gli schieramenti:  impegna il governo a rendere effettiva e operativa  l’approvazione della nuova versione dei Lea e del  "Nomenclatore" entro il 2009; a comunicare l’effettivo  utilizzo dei finanziamenti stanziati per i «comunicatori»  di nuova generazione, Regione per Regione;  a rendere facilmente accessibili, anche su Internet, le  modalità di utilizzo dei medesimi, individuando dei  responsabili regionali cui gli utenti possano riferirsi  tramite canali e modalità semplici e rapide; a verificare  le reali condizioni di assistenza anche domiciliare  presenti nelle varie Regioni.  L’impegno è di far calendarizzare questa mozione  entro breve tempo. La vostra annunciata iniziativa è  importante: per gli obiettivi che si prefigge e perché  la assumete in prima persona, incarnate nel senso  più pieno - come già fece Luca Coscioni - quanto intendiamo  dire con l’espressione «dal corpo del malato  al cuore della politica». La nostra e vostra lotta è  una lotta di speranza, per la vita, non mera, disperata,  testimonianza. Per questo, vi suggeriamo di prendere  in considerazione l’ipotesi di condurre l’iniziativa  annunciata nella forma della "staffetta": ci consentirà  di guadagnare tempo ed energie preziose.  Un forte abbraccio.  

@ 2009 Associazione Luca Coscioni. Tutti i diritti riservati

Giovedì, 17 dicembre, 2009 - 10:07
Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it