Staminali: Ass. Coscioni “Il governo si prepara a proibire i finanziamenti alla ricerca sulle embrionali. Escluse persino le cellule riprogrammate”


Marco Cappato

CoscioniDalle notizie in possesso dell’Associazione Luca Coscioni, il nuovo Bando relativo alla ricerca sulle cellule staminali predisposto dal Governo e in discussione alla Conferenza Stato-Regioni, conterrebbe l’esplicita esclusione di progetti che studino cellule staminali embrionali umane. Un siffatto divieto è privo di fondamento scientifico e in contrasto con l’orientamento di tutti i Paesi leader nella ricerca scientifica, compresi ora gli USA. Non solo.

Nella versione originale del bando, preparata dal gruppo di scienziati messo in piedi dallo stesso Governo Berlusconi, non si faceva menzione del tipo di cellula staminale da studiare e, semplicemente si suggeriva di finanziare i progetti di buona qualità scientifica e di non finanziare quelli scientificamente non validi. Ricordiamo infatti che la legge 40 sulla fecondazione assistita, se è vero che ha introdotto l’assurda proibizione dell’utilizzo a fini di ricerca degli embrioni destinati a marcire nei frigoriferi, non proibisce la ricerca sulle linee cellulari già estratte prima della legge 49 o estratte all’estero.

L’avere introdotto - a posteriori e contro il parere degli scienziati - l’esplicita esclusione delle staminali embrionali comporta un ulteriore problema interpretativo. Nel testo non si fa menzione delle iPS (induced Pluripotent Stem cells), cellule adulte (quindi permesse) che vengono riprogrammate allo stadio di cellule staminali embrionali (quindi proibite). Questa è l’area di maggiore espansione nel mondo delle staminali. Queste cellule dovrebbero essere “eticamente accettabili” persino per i fondamentalisti (ma con un Governo e un Vaticano di lefebvriani e talebani questa assunzione potrebbe essere ottimistica) perché non richiedono l’utilizzo di embrioni per la loro derivazione. Tuttavia, in assenza di indicazioni esplicite, la commissione giudicante potrebbe considerarle equivalenti alle embrionali e quindi escluderle, oppure i ricercatori, vista l’aria da inquisizione che tira, potrebbero considerare più prudente non includerle nei progetti presentati.
Nuovo attacco alla scienza. Risponderemo con ricorsi e con il congresso mondiale

Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni

Il Governo Berlusconi, dopo aver cancellato e manipolato ogni realtà scientifica sul caso Englaro in nome di pretesi “diritti dei  disabili”, lancia ora un nuovo attacco alla ricerca scientifica, preparandosi a negare i finanziamenti alla ricerca più promettente proprio contro malattie gravissimi, mortali e invalidanti. Mi auguro che le Regioni facciano sentire la propria voce. Come Radicali e Associazione Luca Coscioni, la nostra risposta, oltre a quella di promuovere e sostenere ogni ricorso giudiziario nel caso in cui il bando non venisse modificato, sarà lanciata a livello globale, con il Secondo incontro del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica, che si terrà dal 5 al 7 marzo al Parlamento europeo di Bruxelles. Premi Nobel e Ministri (non italiani, purtroppo), Commissari europei e Associazioni di malati discuteranno dei nuovi obiettivi per andare “dal corpo dei malati al cuore della politica”, per opporsi in tutti il mondo a politiche violente e oscurantiste come quelle italiane.

Giovedì, 26 Febbraio, 2009 - 14:02

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