Referendum, Coscioni: Italia, zattera di indifferenza. Assemblea 17-19 giugno per porre basi a speranza di vita e di vite.


14/06/2005
Luca Coscioni

• Dichiarazione di Luca Coscioni, Presidente di Radicali Italiani e dell’Associazione Luca Coscioni

Il fallimento è inequivocabile e non ci sono scusanti per i segnali precisi che ci vengono dal corpo della società italiana. Ecco come il popolo degli astensionisti si è espresso e manifestato. Il popolo tenuto al guinzaglio dall’indifferenza, dalla mediocrità, dalla superstizione, dalla disinformazione, dalla moralità di chi usa la Croce di Cristo come arma contundente anziché genuflettersi ai suoi piedi per interrogarla sulla sofferenza e sulla malattia. «L'Italia è oggi, ancor di più, come la penisola descritta da Josè Saramago nel suo libro La Zattera di pietra. Un paese che, con la legge 40, si è staccato dal resto del continente europeo, dal resto del mondo, apparentemente senza cataclismi e senza vittime. Sulla zattera ci sono anche coloro che con l'astensione pensano di aver vinto la partita ma che in realtà imponendo un divieto in più, hanno fatto perdere al paese una libertà fondamentale».

Martedì, 14 giugno, 2005 - 10:44

commenti

i cattolici e Ruini

Dal sito di Sandro magister ho "prelevato" quanto segue: <

A maggio, un’indagine Demos

A maggio, un’indagine Demos-Eurisko per il quotidiano “la Repubblica

Sono completamente d'accordo..

..con quanto scritto nell'articolo. Anche se non ho ancora l'età per andare a votare, sono rimasta profondamente delusa dal non raggiungimento del quorum in questo referendum importantissimo..nell'era dello sviluppo, della ricerca, delle nuove tecnologie..nell'era - finalmente - della Speranza. Avrei volentieri aggiunto i miei 4 sì. Per aiutare le tantissime persone malate..e anche le coppie con problemi ad avere figli..perchè anche loro sono tantissime..molte più di quanto crediate..ne conoscete sicuramente tante..forse senza saperlo..forse perchè non vi siete mai chiesti se il fatto che non abbiano figli sia semplicemente una loro scelta..o una triste costrizione. Spero che le cose possano ancora cambiare..in meglio.. Spero che l'assurdo potere della Chiesa svanisca..e presto.. Avevate un'opportunità immensa davanti a voi..potevate aprire una porta di vera speranza per tante, tante persone..solo un italiano su cinque l'ha capito..è incredibile..

Disinformati noi??

Il fatto che non hai l'età ti giustifica un tantino... Chissà come mai tutti ma dico tutti quelli che hanno o avrebbero votato si lo facevano per dare la possibilità alle coppie sterili di avere figli... L'importante che date del disinformato a me... Con la legge ATTUALE è CONSENTITO L'ACCESSO ALLE TECNICHE DI FECONDAZIONE ASSISTITA PER LE COPPIE STERILI, che TRISTEZZA leggere sempre le stesse cose, che tristezza sapere che chissà quante persone (DISINFORMATE) sono andate a mettere 4 si PER CONSENTIRE LA FECONDAZIONE ASSISTITA... Incredibile... Meditsate gente meditate!

Con la legge ATTUALE è CONSE

Con la legge ATTUALE è CONSENTITO L'ACCESSO ALLE TECNICHE DI FECONDAZIONE ASSISTITA PER LE COPPIE STERILI, che TRISTEZZA leggere sempre le stesse cose, che tristezza sapere che chissà quante persone (DISINFORMATE) Mi dispiace leggere questo, specie in una conversazione che per miracolo si stava svolgendo su un piano civile (grazie principalmente ad Alessandra Veronesi e Carlo Silvani). Sebastiano, la fecondazione assistita per le coppie sterili, ossia coppie in cui uno od entrambi i componenti siano completamente sterili, E' VIETATA, in quanto dovrebbero ricorrere alla fecondazione eterologa che è ora illegale. E' permessa per le coppie *non fertili*, cioè che per motivi conosciuti o sconosciuti non riescono a concepire, ma in cui comunque entrambi i componenti siano in grado di produrre ovuli e spermatozoi. E' una cosa diversa.

ooops!

Sì, scusa, dovevo scrivere coppie infertili, ogni tanto faccio casino perché penso alle altre leggi di PMA, che in gran parte sono pensate anche per coppie sterili. Faccio ammenda!

Sempre alle solite :-)

La mia era una risposta a Camilla, e non intendevo entrare nella discussione "civile" tra Veronesi e Silvani... Carissimo CLOVER, hai un tantino di confusione... LEGGITI BENE l'art.1 della 40, poi mi dici che non è vero.. La legge vieta la PMA solo nel caso di patologie estreme (la donna che non produce ovuli,o l'uomo che non produce spermatozoi) x gli altri casi di sterilità (oligospermia,immobilità nei spermatozoi) si puo accedere alla fivet ;-) Ascoltami carissimo, leggiti bene la legge, poi eventualmente quando sei più informato ne riparliamo, ok? Saluti!

La mia era una risposta a Cam

La mia era una risposta a Camilla, e non intendevo entrare nella discussione "civile" tra Veronesi e Silvani... Che non intendessi essere civile mi pare evidente, mi limitavo a deplorare questa caduta di stile in un contesto altrimenti interessante... curioso comunque, visto che Camilla non ha fatto uso nel suo post del termine "sterilità". Carissimo CLOVER, Per favore tienti per te il tuo sarcasmo, è tremendamente fuori luogo, grazie. LEGGITI BENE l'art.1 della 40, poi mi dici che non è vero.. La legge vieta la PMA solo nel caso di patologie estreme (la donna che non produce ovuli,o l'uomo che non produce spermatozoi) x gli altri casi di sterilità (oligospermia,immobilità nei spermatozoi) si puo accedere alla fivet ;-) Ascoltami carissimo, leggiti bene la legge, poi eventualmente quando sei più informato ne riparliamo, ok? Non c'è niente di cui parlare: hai praticamente ripetuto quello che ho detto io. Ho inteso "sterilità" non come sinonimo di "infertilità"; ci sono varie accezioni, ma ho spiegato quello che intendevo (ovvero incapacità di uno od entrambi di produrre gameti). Quindi non capisco proprio a cosa tu ti stia attaccando per polemizzare, a meno di evidente malafede.

...

Dal mio post si evince che non sono civile?? Non credo che Alessandra la pensi come te, comunque, nel tuo si evince un chiaro sentimento da "sconfitto" che non riesce ad ammetterlo... Carissimo (scusa ma non posso farne a meno di usare il mio sarcasmo), che hai fatto confusione tra sterilità e infertilità te ne sei accorto anche tu (e te lo ha fatto notare anche alessandra), ma non ti sei accorto che Camilla nel suo messaggio intendeva proprio tutto coloro che non potessero avere figli (ma la giustifico data l'ipotetica giovine età), perchè gli infertili non sono così enormemente tanti come lei intendeva, ma enormemente tanti sono gli sterili ;-) a cui lei evidentemente si riferiva!!! Gli infertili possono sempre chiedere l'adozione di un bambino, sai quanti non aspettano altro?? L'eterologa dava un colpo se non mortale quasi, all'adozione... E su questo non credo puoi obiettare,no!? Non sono assolutamente in malafede, cerco di dialogare civilmente con persone civili ( come te d'altronde) ma qui dentro ne ho trovate di parecchie che di civile non conoscevano neanche il termine... Saluti!

adozione

Vedi, il discorso adozione è difficile: in realtà, l'adozione di bambini italiani è quasi impossibile (e qui si dovrebbe fare un discorso molto lungo sull'attuale legge sulla "patria potestà": non è possibile che ci siano persone che non vedendo sostanzialmente mai i propri figli, abbiano il diritto - in nome della biologia - di mantenere i diritti di genitori). Quella di bimbi stranieri è molto difficile e costosa, in termini di tempo e denaro. Ho tre amiche che hanno adottato (una ha anche un figlio suo). Tutte hanno dovuto passare dai tre ai sei mesi in Brasile o in Romania, e hanno potuto farlo perché il marito guadagnava abbastanza e loro potevano permettersi di non lavorare e di pagare viaggio e soggiorno, oltre alla "commissione" all'agenzia di adozione internazionale. Se non sbaglio, ultimamente è stato posto un vincolo che limita ad un massimo di 12000 euro tali spese. Sono comunque moltissimi soldi, se uno fa l'operaio. Poi, se non sei sposato non puoi adottare. Devo dire che trovo la norma curiosa, perché in un paese in cui si può divorziare, il fatto di essere sposati non cambia molto la situazione. Non parliamo di eventuali vedovi o single: eppure tutti gli psicologi sostengono che anche un solo genitore è meglio dell'istituto. Mi chiederai perché la gente non si sposa. In alcuni casi non può: pensa ad esempio ad una coppia in cui uno dei due sia in attesa di divorzio; ci sono poi persone che non desiderano sposarsi (e non per questo il loro legame è meno saldo). In ogni caso, l'adozione dovrebbe riguardare tutti, fertili e infertili. Continuo a non capire perché un fertile non abbia il dovere morale di adottare e l'infertile sì. Se il discorso è: ci sono tanti bambini senza famiglia, allora mi chiedo: perché le coppie fertili non fanno un figlio loro e non adottano il secondo? Ma la realtà è che - fertili o infertili - ci sono persone che riescono a vedersi come genitori adottivi, e persone che proprio non se la sentono. L'adozione non può essere indicata come strada alternativa e migliore: è una strada difficile, che va intrapresa solo da chi se la sente, ed è bene che sia così; un'adozione fallita è innanzi tutto una tragedia per il bambino che subisce un secondo abbandono. Onestamente, non credo che gli infertili siano pochi e gli sterili molti. E' difficile che esistano casi di vera e propria sterilità. E non credo neppure che l'eterologa dia un colpo mortale all'adozione. Se uno preferisce adottare, lo fa ugualmente, altrimenti spesso decide di restare senza figli (conosco giusto una coppia che ha deciso che se non riesce ad avere figli suoi ne fa a meno). Pensa, ad esempio, a quanto pochi siano i genitori affidatari (una cosa che mi piacerebbe fare, tra qualche anno, quando i gemelli saranno più grandini e io mi sentirò più sicura sulle mie capacità di madre): eppure l'affido è consentito a tutti. Il punto è che l'affido comporta uno sforzo psicologico che pochi si sentono di affrontare: eppure a volte è quasi come un'adozione, perché molti bambini, nonostante la legge cerchi di evitarlo, restano anni e anni nella famiglia affidataria. Insomma, credo che questi temi siano davvero complessi e che comunque non vadano mischiati. La PMA è una cura medica; l'adozione no. Sarebbe come dire ad un malato di cancro che può scegliere tra chemioterapia e pellegrinaggio a Lourdes: non ho nulla contro il secondo, ma non può essere considerata una cura (medica, almeno). Cosa ne pensi? Ciao

...

Bhè, ad essere sincero non sono cosi informato riguardo l'adozione e i suoi dettagli legali, sicuramente saprai molto più tu... Il fatto che l'adozione comporti delle responsabilità che non tutti riescono a prendersi, sono perfettamente d'accordo, ma pensi che l'eterologa si discosti cosi tanto dall'adozione?? O almeno, per l'uomo si tratta di una sorta di adozione a metà... Quindi anche nel caso dell'eterologa l'uomo deve prendersi delle responsabilità simili a quelle dell'adozione, quindi perchè nn agevolare questa via?? Non credo proprio che l'adozione sia molto più costosa di una pratica di tipo eterologo (nemmeno nel caso si tratti di adozioni all'estero), cosi come non credo che si impieghi meno tempo... Parekki sono stati i problemi riguardanti tale pratica, almeno all'estero, di qualsiasi natusa, dallo psicologico allo giuridico... Sarebbe molto più facile , se è come affermi tu, agevolare (modificando eventualmente delle leggi) l'adozione piuttosto che "creare" bambini da adottare che sono già parekki!! Inoltre, la legge cosi proposta dai referendari, non metteva alcun freno a chi la poteva utilizzare, cioè, mi spiego, non impediva ad esempio al fanatico di schumacher o che so io, di maradona , di acquistare il seme di qst'ultimo (ovviamente se era in vendita) sperando di ottenere un figlio con determinate caratteristike... Nella vita tutta ha un prezzo, dobbiamo metterne uno anche per i bambini?? non credo sia il caso, non sei d'accordo!??

eterologa versus adozione

Dunque: ovviamente non penserei mai di "produrre" bambini come merce. Ma una seria legge sulla PMA evita questi rischi. Parto dalla fine, quando scrivi che un fanatico di Schumacher o simili potrebbe volere un bambino identico. Ma bastava regolamentare la cosa. Ti faccio l'esempio spagnolo: qualora una coppia decida di ricorrere all'eterologa, il seme o l'ovocita devono essere di donatori (che non vengono pagati, solo alla donna donatrice viene corrisposto un rimborso speso) il più possibili simili al genitore sterile. Esempio: io sono bionda con gli occhi verdi, alta 1.70 e di carnagione chiara => la mia donatrice dovrà essere come me (purtroppo non sono alta 1.70, e neppure ho gli occhi verdi...). Se l'uomo è alto 1.65, il donatore non potrà essere alto 1.80. E così via. Del donatore non si sa nulla, tranne l'età e i caratteri somatici (che però non sono sceglibili), e resta anonimo, a meno che il bambino non si trovi in una gravissima condizione di salute per via della quale solo uno dei genitori biologici possa, eventualmente, donare qualcosa per salvargli la vita. Come vedi, con una legge siffatta le derive "eugenetiche" sarebbero assolutamente impossibili. Per quello che riguarda il discorso della mezza adozione: c'è una sostanziale differenza (e guarda che non sono assolutamente contraria all'adozione, io semplicemente sono vedova, non risposata - ancora - e non potevo adottare). Una donna che riceve un'ovocita porta in grembo il bambino o i bambini per nove mesi. E' un'esperienza molto forte, che crea un legame ancora più forte con il nascituro. Per l'uomo, forse, è un po' più difficile, ma se accetta la cosa perché tutto sommato preferisce un figlio che almeno per metà sia della donna che ama, supera. Un'adozione, credi (lo dico non per esperienza personale, ma per conoscenza di parecchie coppie di genitori adottivi) è più complessa, per varie ragioni: un bambino che non venga adottato in fasce si porterà sempre dietro l'esperienza dell'abbandono. E un bimbo di due o tre anni sa perfettamente, anche se nessuno glielo dice, che un uomo e una donna l'hanno concepito e abbandonato. Nel caso dell'eterologa, invece, potrebbe non essere necessario dire qualcosa, e comunque è il presupposto ad essere diverso: il bambino sa di essere stato così desiderato che uno dei genitori ha accettato un dono per averlo. Secondo me cambia tantissimo. Sui costi dell'eterologa: sono comunque inferiori, anche oggi che le tariffe sono molto rincarate, a quelli dell'adozione. Dipende dal paese e dai centri, ma in Spagna ad esempio, sino a due anni fa, molti centri effettuavano l'eterologa con un costo minimo, specie se c'era bisogno di una donazione di seme. Quello che costa è la PMA nel suo insieme (esami, fecondazione in vitro etc.), ma comunque due anni fa una PMA costava in Spagna circa 3500-5000 euro. Chiaramente in Spagna si congelano gli embrioni, quindi se un tentativo non riusciva, con altri 500 euro era possibile procedere ad un nuovo transfer. Insomma, non certo ecoomico ma neanche pazzesco. E in Italia, almeno per la fecondazione omologa, si pagava il ticket. Riguardo all'impiegare meno tempo: dipende. Ma il punto è che molti si possono permettere di non andare a lavorare una settimana, molti meno di assentarsi tre-sei mesi. Ripeto, io non credo che consentire l'eterologa avrebbe diminuito le domande di adozione, che comunque, a tutt'oggi, sono superiori al numero degli adottabili. Ciao

Ti rimando all'ultima parte d

Ti rimando all'ultima parte della mia risposta a Carlo Silvano, per non ripetermi.

Disinformati noi??

Il fatto che non hai l'età ti giustifica un tantino... Chissà come mai tutti ma dico tutti quelli che hanno o avrebbero votato si lo facevano per dare la possibilità alle coppie sterili di avere figli... L'importante che date del disinformato a me... Con la legge ATTUALE è CONSENTITO L'ACCESSO ALLE TECNICHE DI FECONDAZIONE ASSISTITA PER LE COPPIE STERILI, che TRISTEZZA leggere sempre le stesse cose, che tristezza sapere che chissà quante persone (DISINFORMATE) sono andate a mettere 4 si PER CONSENTIRE LA FECONDAZIONE ASSISTITA... Incredibile... Meditsate gente meditate!

non ha senso prendersela con la Chiesa

Per il mancato raggiungimento del quorum non si fa che inveire contro la Chiesa. Per me è sbagliato. In base ai dati che ho, in Italia solo il 20% della popolazione si può definire praticante perché partecipa alla messa domenicale. Ma questo, per diversi aspetti, è un dato insignificante perché molti sono abitudinari e non seguono per nulla la dottrina sociale della Chiesa o le indicazioni del Magistero. Del resto, lo stesso referendum, ha visto la partecipazione di Rosy Bindi e Romano Prodi, che si professano e sono considerati cattolici convinti e praticanti, nonché di qualche prete come don Gallo di Genova. Sempre in Italia si ritiene che il 30% degli elettori costituisca, in occasione dei referendum, il cosidetto partito "astensionista". Chi partecipa a questo forum, come Alessandra Veronese o Angela, ritiene che questi due dati siano infondati? Se sono reali, e ragionando per ipotesi, se avessimo convinto i cattolici ad andare a votare (e anche di votare per il Sì), sarebbe stato raggiunto il quorum? Togliendo dal quel 74 % che si sono astenuti, una fetta di elettorato che riguarda i cattolici, il cosiddetto partito astensionista sarebbe sceso a 54% e il cosiddetto partito dei votanti sarebbe salito al 46%. Ma anche facendo questa operazione il quorum non sarebbe stato raggiunto. Tutto questo per dire cosa (e l'ho detto anche in altre discussioni presenti in questo sito), che la Chiesa e il card. Ruini hanno avuto un ruolo marginale. A mio avviso le vere ragioni che hanno portato al fallimento di questo referendum vanno ricercate nella Sinistra. Qualcuno la pensa diversamente? Mi faccia gentilmente sapere il perché! Saluti Carlo Silvano

Le ragioni del fallimento dipendono dalla Sinistra?

A mio avviso, gli unici due dati assolutamente certi sono: il 25% di votanti e il 75% di astenuti. Mi sembra che le percentuali interne al 75% siano ben difficilmente calcolabili (non mi affiderei neppure a sondaggi o ipotesi di altro genere). La grandissima mobilitazione elettorale della Sinistra ha dunque raccolto il 25 % circa dei voti. Sulla base degli unici dati oggettivi di cui si dispone si può dire che dipenda proprio tutto dalla Sinistra? Mi sembra difficile dimostrarlo.

ruolo della Chiesa

La penso in parte diversamente per una serie di ragioni: a) molti si sono astenuti non sulla base di un ragionamento, ma perché in fondo la cosa non li riguarda direttamente. Purtroppo ho sentito molte persone dire: magari sarà anche giusto, ma io i figli li ho, io sono sano etc. etc. b) l'invito all'astensione dal parte della CEI, che poi in alcune località è stato un po' "estremizzato", ha di fatto reso palese il voto. Ora, questo è irrilevante nelle grandi città, ma è rilevantissimo in piccoli centri, dove andare a votare si configurava - erroneamente, ne convengo - come "essere per il sì". Ovvio che Bindi e Prodi non abbiano avuto questo problema. Mi chiedo invece se in certi contesti (e non a caso, soprattutto al Sud), questo "voto palese" non abbia portato molti a decidere per l'astensione. Il controllo sociale e la pressione sui singoli sono molto più cogenti in un paese di 1000 persone che a Roma o a Milano. c)sono invece d'accordo con te nel ritenere che il fronte del sì abbia agito in ritardo, non sempre bene, e che comunque - a parte Fassino - i DS maschi del referendum non si siano particolarmente interessati (con eccezioni, ovviamente). d) a parte le ultime due settimane, i mezzi di informazione di massa (e quindi non i quotidiani, che in Italia sono letti da una percentuale non elevata di popolazione) hanno informato poco e male, e spesso in orari assurdi. In conclusione: la Chiesa certo ha avuto un ruolo rilevante, anche se poi sono entrati in gioco molti altri fattori. Infatti io non me la prendo con la Chiesa, mi dispiace solo che molti abbiano preferito non esprimersi. E' anche vero che è lo strumento referendario, oggi come oggi, ad essere "spuntato". E' stato usato troppe volte, talora su questioni che erano scarsamente condivise; inoltre, spesso il risultato delle urne è stato vanificato dall'azione del Parlamento (personalmente ho votato per mantenere il Ministero dell'Agricoltura, ma la maggioranza voleva abolirlo: ebbene, è stato abolito ed è rientrato dalla finestra come Ministero per le politiche agricole...). Personalmente ritengo che bisognerebbe cambiare l'istituto referendario: raddoppiare il numero di firme necessario, consentire anche referendum propositivi, e abolire il quorum.

per Alessandra

Ciao Alessandra, noto che di fronte a qualche questione che Tu "condanni" in realtà poi dai delle risposte che concordano con quanto io penso. Ad esempio sull'uso del referendum. L'esempio che ha i fatto del ministero dell'Agricoltura è illuminante! Se quest'ultimo referendum avesse raggiunto il quorum e i Sì avessero trionfato nulla ci garantisce che poi alla legge 40/2004 sarebbero state apportate quelle modifiche indicate dal corpo elettorale. E a parte il ministero dell'Agricoltura si possono tener presenti anche altri referendum come quello sul finanziamento ai partiti: gli elettori avevano sancito con il loro voto che i partiti non dovevano beneficiare di determinati soldi statali ma poi, come molti hanno fatto notare, dopo quel referendum i partiti hanno continuato ad "ingrassare"! E per l'immunità parlamentare e per la trattenuta sindacale? Anche qui le indicazioni venute dal popolo sono state disattese. Dunque, non si può dire che il Parlamento rispetti le decisioni che escono dalle urne dei referendum. Cosa fare allora? Anche qui quello che Tu hai scritto è interessante, e cioè anche Tu inviti, mi sembra di capire, ad un uso più moderato dell'istituto referendario. In effetti un'organizzazione può rivelarsi capace di raccogliere le 500.000 firme necessarie per indire un referendum ma poi può rivelarsi, già in partenza, incapace di portare avanti un discorso propagandistico non potendo fare affidamento su politici, mezzi di comunicazione, ecc. Consentimi un esempio banale: tutti abbiamo il diritto di conseguire un titolo di studio, se però il singolo individuo ha in tasca solo i soldi per comprarsi i libri ma non ha quelli per fare l'iscrizione alla scuola, risulterà vano ogni suo tentativo di conseguire il titolo che aspira. Cioè lui può anche trascorrere intere settimane - notte e giorno - a studiare e a prepararsi bene, ma quando poi verrà il giorno per sostenere l'esame, il docente gli dirà che non è ammesso perché lui non lo "conosce". E a quel punto a nulla vale imprecare e a prendersela con tutto e tutti. Bisognava fare primi i conti anche se è un diritto di tutti poter studiare e conseguire un titolo. I sostenitori del fronte del Sì se la prendono tanto con i mezzi di comunicazione (cosa questa opinabile perché molti Ti possono dire di "averli sempre visti in televisione", e quel "sempre" è per certi aspetti una cosa soggettiva), accusando soprattutto la Televisione. Ma scusate, è da decenni che sappiamo come stanno le cose in campo mediatico. E allora? E allora prima di raccogliere le firme per indire il referendum bisognava chiedersi se poi sarebbe stata garantita una certa visibilità e fare una certa propaganda. Parliamo di Chiesa. Intanto non hai risposto alla mia domanda, e cioè al fatto che anche se i cattolici fossero andati a votare comunque il quorum non sarebbe stato raggiunto (e tieni presente che molti cattolici sono andati a votare). Scrivi che nei piccoli centri il controllo sociale è più "marcato" rispetto alle grandi città. Io non so dove abiti, ma io provengo da un piccolo paese del Sud e ora vivo in una città del Nord. Nel 1990 mi sono candidato alle comunali del mio paese di origine nella lista del PCI e... i voti che ho ottenuto provenivano quasi tutti dalla locale parrocchia! In base alla mia personale esperienza, allora, non ritengo valide le tue motivazioni. Eppoi, se la CEI e il signor Ruini fossero stati zitti, cosa sarebbe successo? Per quel poco che conosco dei nostri politici, e mi riferisco agli iscritti di tutti i partiti, credo che non sarebbero mancate delle strumentalizzazioni tipo: "vedete, anche la Chiesa col suo silenzio è favorevole al Sì". Ma questo, Alessandra, lo penso io. Qual è al riguardo la Tua opinione? Ritieni che mi sto sbagliando? Con stima Carlo Silvano (silvcarlo@tin.it)

Chiesa e piccoli centri

Concordo con quanto dici sui media. E' vero, purtroppo la situazione è questa e purtroppo il governo di centro-sinistra (quando poteva) ha ben pensato, nella figura di Massimo d'Alema, di non procedere a nessuna legge in materia di televisione e possesso dei mezzi d'informazione. Sulla questione dei piccoli centri: quello che volevo dire è che - mentre in "normali" elezioni il controllo sociale funziona fino ad un certo punto (il famoso "Dio ti vede, Stalin no" non ha impedito a molti di votare per l'allora PCI, nè di votare a favore di divorzio e aborto), quando si invitano all'astensione coloro che in altre circostanze sarebbero stati esortati a votare no, di fatto rendi il voto palese. Riguardo ai cattolici: sono convinta che il referendum sia fallito non tanto perché l'Italia sia un paese cattolico (mi chiedo se un buon cattolico possa veramente comportarsi come purtroppo vedo tanta gente fare: nota che io sono stata cattolica, credente e praticante per 38 anni della mia vita, quindi non parlo da "mangiapreti"), ma per molte altre ragioni. Come ti ho scritto, credo che ben più rilevanti siano stati il disinteresse di fronte ad un problema che non interessa la maggior parte della popolazione. Poi ci sono stati slogan molto efficaci del fronte del no/astensione: NON SI VOTA SULLA VITA. Però le stesse persone, anni fa, sulla vita hanno votato (referendum sull'aborto). E personalmente io ho difficoltà a considerare persona un nucleo di cellule fuori dall'utero materno, mentre ho molte difficoltà a non considerare persona un feto di cinque mesi, che può invece essere abortito. Credo che si debba prendere atto che una buona parte degli italiani, in questa fase storica, mostra un certo disinteresse per ciò che non li tocca direttamente. Anche molti degli interventi che ho letto in questo forum (a parte quelli di microcefali che da entrambe le parti si scambiano insulti e pernacchie: contenti loro!) mi trasmettono la sensazione che ci siano persone coinvolte direttamente, che hanno quasi sempre una visione almeno possibilista. E chi non è coinvolto affatto, che con grande sicurezza dice: questo non lo farei mai, questo non serve a niente etc. Anche l'intervento che segue, in cui si invita a meditare: l'ho già scritto altrove, è ovvio che la legge 40 permette la fecondazione assistita (altrimenti di cosa staremmo parlando?). Però, con le modalità attuali, la consente solo alle coppie sterili (e quindi non a quelle portatrici di gravi malattie genetiche), e stabilisce dei criteri di cura uguali per tutte, il che - permettimi di sostenerlo - non è una buona pratica medica. Proprio perché ho provato di persona, e per fortuna con un "doppio successo" (ho due bellissimi bimbi, gemelli), che cosa significhi sottoporsi a stimolazioni ormonali, anestesie per prelievo di ovociti etc., non posso essere d'accordo con il divieto di congelamento degli embrioni, né con l'obbligo di impiantare tutti gli embrioni prodotti (come ho già cercato di spiegare in un altro forum, nessuno può prevedere quanti ovociti resteranno fecondati, per cui ci si può trovare nella condizione di doverne impiantare tre in una donna per la quale uno sarebbe sufficiente). Sinceramente, io non avrei perseverato se non avessi potuto congelare gli embrioni. Lo stress, fisico e psicologico, sarebbe stato troppo grande, anche perché su cinque trasferimenti sono rimasta incinta tre volte, e solo l'ultima la gravidanza è andata a buon fine. E' chiaro che sono parte in causa, ma quando guardo i miei bambini penso che siano la cosa più bella del mondo, e mi dispiace molto pensare che molte altre donne, con lo stesso umanissimo e naturalissimo desiderio di diventare mamme, probabilmente incontreranno difficoltà ancora più grandi e magari non riusciranno ad avere un figlio. Non sto sostenendo, per evitare fraintendimenti, che un figlio sia un "diritto". Ma mi oppongo ad una visione che vorrebbe che le coppie infertili (e solo quelle) siano mostri di egoismo perché desiderano un bambino. Come mi dà molto fastidio vedere indicare l'adozione come la "migliore alternativa": in primis perché adottare un bambino è molto difficile; se non sei sposato, non puoi adottare; inoltre non tutti sono buoni genitori adottivi. E poi, a coloro che mi dicono che ci sono tanti bambini abbandonati, rispondo: e le coppie fertili? Perché non limitano il loro desiderio di autoriproduzione ad un bimbo e non adottano gli altri? In ogni caso, avere un figlio con la PMA non è una passeggiata, così come non è passeggiata passare attraverso le pratiche di adozione (tra l'altro, quanti sanno quali sono i costi, in termini di tempo e denaro? Non credo molti, come al solito i meglio informati sono coloro che nella situazione ci si sono trovati). Basta, concludo questa mia lunga risposta, anche troppo lungo, nella quale ho debordato arrivando a parlare di cose che in effetti non avevano molto a che fare con la tua domanda! Ciao

La speranza

Una quantità innumerevole di persone, sane e malate, si reca in pellegrinaggio a Lourdes, a Medjugorje, a Fatima; la loro speranza non è risposta esclusivamente nello sviluppo, nella ricerca, nelle nuove tecnologie. Queste ultime possono e debbono certo essere usate a favore della vita, ma porre le proprie speranze solo in ciò non sarebbe comunque utile a dare l'immortalità a nessuno.

e quanti gauriscono?

E quanti sono i miracolati? Mi sembra che abbia guarito di più la medicina, negli ultimi cento anni, almeno statisticamente. E comunque, se uno non è credente perché dovrebbe affidarsi ai pellegrinaggi? Scusa, ma non seguo la logica. Qui si parla sdi leggi dello Stato, non delle personali convinzioni di fede.

La speranza

Quanto alle statistiche non saprei; sarebbe certamente interessante studiarle a fondo. La logica è la seguente: anche le personali convinzioni di fede hanno contribuito a determinare il fatto che quanto proposto dai referendum non sia diventato legge dello stato. Molti non hanno votato proprio in base a un concetto di speranza diverso da quello di chi riesce ad affidarsi esclusivamente alle statistiche e a ciò che gli esseri umani possono ottenere nel corso della loro breve vita. Gli esseri umani peraltro sono indistintamente tutti mortali, tutti hanno il 100% di probabilità di morire ogni giorno, anche se sono perfettamente sani. Se uno non è credente, nessuno lo obbliga ad affidarsi ai pellegrinaggi; è completamente libero. Ciò che intendo dire è: nessun tipo di sforzo umano, nessuno stato, nessun potere, nessuna scienza possono garantire né la soddisfazione completa dei legittimi desideri e delle aspirazioni individuali alla felicità né, ancor meno, l'immortalità. Eppure, sono quasi idolatrati.

libertà di scelta

Ovviamente, nessuno garantisce l'immortalità. La scienza aiuta da molti decenni un certo numero di persone a vivere più a lungo, meglio e così via. Infatti io sarei già morta almeno cinque volte, senza qualche progresso della medicina. Quello che non capisco è perché, se qualcuno non crede al Padreterno, che per altro non dispensa miracoli su commissione (troppo comodo, sarebbe. Infatti se vai a contare i casi di guarigione inspiegabili a Lourdes e dintorni, scopri che sono pochi. Questo ovviamente non significa che non siano miracoli), non possa cercare la sua via alla sopravvivenza in altro modo. Insomma, il punto è che molti cattolici (non tutti) ritengono che sia opportuno vietare a tutti ciò che loro (meglio: alcuni di loro) non farebbero. Invece io non ritengo che sia mia diritto obbligare un cattolico a rinunciare al pellegrinaggio a Lourdes, se crede che sia una buona soluzione. D'altra parte, la Chiesa si è ricreduta moltissime volte, pensa ad esempio alla posizione sul trapianto di organi, inizialmente vietata. Ogni fede ha le sue posizioni su alcuni argomenti: pensa ai Testimoni di Geova, che non ammettono le trasfusioni di sangue. Il 90% dei cattolici li ritiene dei matti, che fanno morire i figli piuttosto che praticare una trasfusione. Eppure per la loro morale quella è la via da seguire.

Libertà di scelta ed embrione

Il problema in questo caso non può a mio avviso essere risolto se non si è deciso prima che cosa è l'embrione. Tutto dipende da ciò: se l'embrione è già corpo umano, vita, come si può lasciare libertà di soppressione o di utilizzo a scopo curativo (il quale peraltro non è l'unico uso che se ne può fare)? e ciò a prescindere dalle indicazioni della Chiesa cattolica) Se invece si tratta di cellule prive di coscienza, cervello o altre proprietà, che non soffrono ecc. allora, può anche darsi che ognuno sia libero di farne ciò che desidera (esclusa forse la clonazione; forse anche in questo caso è difficile concordare sulla libertà di scelta dell'individuo).

sono d'accordo

Assolutamente d'accordo: il punto non è se l'embrione sia vita (è ovvio che vita), ma se sia una persona. E qui i pareri sono discordi. E siccome credenti (di varie fedi) e non credenti la pensano diversamente, è difficile trasferire le convinzioni morali di una parte soltanto in una legge. Io ho difficoltà a ritenere persona cinque cellule, che non soffrono, non hanno sistema nervoso, non hanno un cervello. Mentre molte persone malate soffrono, hanno un cervello e un sistema nervoso. Già se mi parli dell'aborto sono molto più in dubbio: dopo avere avuto i miei figli e avere provato ad averli dentro di me,ho delle riserve sull'aborto di un feto di cinque mesi (anche se in alcuni casi, forse, la scelta è meno terribile: un feto che non abbia cervello è comunque destinato a morire entro pochi giorni dalla nascita. Si tratta comunque di scelte difficilissime e dolorose). Vorrei aggiungere che la natura scarta circa il 50% degli embrioni fecondati. Sulla clonazione, intesa come riproduzione di un essere umano, non ho dubbi invece: non deve essere fatta e basta.

Libertà di scelta ed embrione

Grazie per la risposta. Per i credenti di varie fedi e anche per molti non credenti non si tratta semplicemente di convinzioni morali né di principi astratti, ma di un dato di fatto: della difesa di una persona; per questo motivo non possono permettere la manipolazione dell'embrione; per questo non hanno appoggiato il referendum. Se dovessero pronunciarsi sull'aborto si pronuncerebbero in modo analogo, senza esitazioni. Purtroppo la natura scarta esseri umani pienamente sviluppati ogni giorno; ciò però difficilmente può autorizzarci ad agire allo stesso modo. Sulla clonazione concordo completamente.

persona e natura

Non voglio dire che siccome la natura fa fuori un certo numero di persone allora non ci dobbiamo porre dei problemi morali. Quello che continuo a non condividere è il sovrapporre principi che non sono universalmente condivisi e legge dello Stato. Soprattutto, non capisco come una legge dello Stato ne contraddica di fatto un'altra. Se è lecito, in determinate condizioni, abortire, e se molte lo fanno, mi devono spiegare perché costringere una donna all'aborto negando la diagnosi preimpianto. Non so se hai figli, io ne ho due, e quando (data l'età) ho fatto l'amniocentesi, sono stata in paranoia per due settimane, aspettando il responso. Certo, uno può anche decidere di far nascere un figlio gravemente menomato. Personalmente non credo me la sarei sentita (onestamente, non essendomi trovata nella situazione, non posso affermate con certezza che avrei abortito) di avere un figlio down, o con altre gravi malattie. Non ultimo perché sono "vecchiotta", e non avrei potuto prendermi cura di un figlio down sino alla sua morte, temo che sarei morta prima io. E purtroppo in Italia non esiste davvero nessuna seria tutela dei malati. Lo sanno bene i genitori di figli con gravi problemi di salute, che spesso se la cavano solo perché esiste il volontariato. Sul congelamento degli embrioni: io ritengo che la salute psico-fisica della donna (che è un essere già dotato di coscienza) sia prevalente rispetto a quella degli embrioni, poche cellule che possono evolvere in un essere umano, ma non necessariamente. Sapendo quanto pesante sia comunque il complesso di trattamenti per una PMA, non ho dubbi che sottoporre una donna più volte a stimolazioni ovariche, anestesie, preparazione dell'endometrio etc. sia gravemente lesivo della sua salute. Non è un caso che in nessun altro paese (compresa la cattolicissima Spagna, che ha una legge sulla PMA molto seria ma estremamente più liberale della nostra) sono in vigore norme simili a quelle contenute nella legge 40. Purtroppo, a mio avviso, succederà come per l'aborto: negli anni '60, le signore ricche andavano ad abortire in Svizzera o INghilterra (in clinica), quelle povere rischiavano la pelle dalle mammane. Mutatis mutandis, le coppie con qualche possibilità eocnomica e sufficiente bagaglio culturale eluderanno totalmente (e senza nessuna conseguenza penale) questa legge, mentre i poveracci ne subiranno tutte le conseguenze. Mi dispiace, ma non posso che considerare questo risultato un passo indietro per quanto riguarda l'uguaglianza dei cittadini. Ciao

Comprendo il Sig. Coscioni pe

Comprendo il Sig. Coscioni perchè parla con cognizione di causa. Ha riposto le sue speranze in questo referendum, l'opportunità di poter finalmente trovare una strada, anche se difficile da praticare, per riuscire un giorno ad alzarsi da quella sedia. Tutte cose che non possono essere capite da una marmaglia di ipocriti, che se ne fregano abitualmente dell'altrui sofferenza, quello che del resto i più ferventi cattolici hanno sempre dimostrato apertamente di essere. Nel passato la Chiesa è sempre stata la dimora della cattiveria, della depravazione e della violenza...ora pretende di autoeleggersi ad assoluto portatore di Pace, Amore, Speranza e Fratellanza. Ma personalmente non vedo la ragione per cui la Chiesa oggi dovrebbe essere diversa da ieri. Comunque riesco a capire anche il punto di vista dei preti: loro hanno, infatti, tutto l'interesse che nascano più bambini possibili, altrimenti come fanno a soddisfare le loro basse perversioni sessuali quei PEDOFILI?!

Bravi...

Incredibile come il PERDENTE non riesca ad accettare l'umiliante sconfitta e se ne stia zitto zitto a casa!! Gli italiani, veramente coscienziosi, hanno capito ke i fini erano BEN altri da quelli messi sotto gli okki degli allokki votanti del si... E poi, si da del disinformato a me ? :-D Ho sentito dire a convinti referendari, ke votavano si, xkè la procreazione assistita serve in Italia, come se nn esistesse gia!! Ho sentito ke l'unica via x curare quelle malattie è "SOLO" via embrioni... Ho sentito parole come "la scienza deve andare avanti" seguite da " l'analisi preimpianto permette di far nascere figli sani" == la scienza deve andare avanti nn cercando di curare malattie ma eliminando il problema alla base... E poi mi danno dell'disinformato a me?? Certa gente dovrebbe restarsene a casa invece di parlare... Fortunatamente nn siamo tornati nel far west... Ammettete la sconfitta e pipa! Ciaooo..

che bello ripetere slogan!

Mio caro oscurantista (che continui a non firmarti con nome e cognome, perché non si sa): a) la procreazione assistita esisteva già in Italia, questa legge ha solo peggiorato i protocolli in nome di un'etica che non è neppure genericamente religiosa: ebrei, cristiani non cattolici, musulmani hanno una visione ben diversa hanno opinioni molto diverse su cosa sia persona; b)non so chi abbia mai detto che alcune malattie si curano solo con la ricerca sulle staminali embrionali. Si è solo detto che lo studio e la sperimentazione in questo campo, appena iniziate, potranno verosimilmente dare dei buoni risultati per la cura di alcune malattie; c)l'analisi pre-impianto fa nascere figli sani, ed ovviamente ha senso impiegarla solo per quelle coppie portatrici sane di gravissime malattie a trasmissione ereditaria (es. anemia mediterranea). Certo nessuno vuole fare l'analisi pre-impianto a tappeto; d) alla base il problema (forse) potrà essere eliminato, e infatti la ricerca scientifica sta ANCHE cercando il modo di curare certe malformazioni o malattie già all'interno dell'utero materno. Ma alcune malattie non sono curabili, e dato che è consentito abortire un feto di cinque mesi che ne è portatore, mi consentirai di ritenere che sia molto meno traumatico per la donna non trasferire in utero un embrione malato. In ogni caso, se una donna non vuole che un figlio malato nasca, fa l'amniocentesi. E allora, dov'è la coerenza? Non esiste, e infatti non riesco a capire come i fautori del no abbiano continuato a sostenere che la legge sull'interruzione di gravidanza non è in discussione. Non c'è un'enorme contraddizione? d) il Far West non esisteva neanche prima della legge 40, dato che c'erano normative del Ministero della Sanità molto chiare in materia. In quanto allo stare zitti: tu esprimi liberamente quelle che io considero opinioni sbagliate, consenti anche a chi non la pensa come te di parlare: o credi che il fatto di avere perso una consultazione elettorale costringa al silenzio? Non mi sembra una grande concezione di democrazia... Ciao ciao (e scrivi il tuo nome, invece dello pseudonimo)

OSCURANTISTA

Cerchiamo di fare chiarezza perchè vedo che non hai le idee chiaree sui miei pensieri... Allora: a)Sapevo benissimo che la procreazione esisteva già in Italia( al contrario di moltissimi votanti...), sul fatto che è stata peggiorata, resta solo un tuo modestissimo punto di vista...Chi ti ha detto che la mia etica è legata alla religione?? E gli atei non hanno etica?? Andiamo oltre b)Non so chi ti ha detto mai a te che io ho scritto che ci sono malattie curabili solo con le staminali embrionali...Eventualmente, io ho scritto l'esatto contrario, cioè che non ci sono dei risultati positivi riguardo la loro sperimentazione (vedi risultato Berlino.. Ndr).X me ci sono altre strade percorribili senza intaccare etica, perchè non investire su quelle?? Soldi brevetti o cosa?? bhà... c) Scrivi :"l'analisi pre-impianto fa nascere figli sani, ed ovviamente ha senso impiegarla solo per quelle coppie portatrici sane di gravissime malattie a trasmissione ereditaria (es. anemia mediterranea). Certo nessuno vuole fare l'analisi pre-impianto a tappeto". Purtroppo cara, non tutti la pensano come te, cioè una volta eliminato il veto a ricorrere all'analisi preimpianto chi vieta al tizio sano di ricorrere ad essa?? Magari solo per "scegliere" il sesso del nascituro?? Quando si va a votare qualcosa non si deve portare avanti solo le idee di chi la promuove, ma si deve guardare a fondo. E' vero che cosi possono accedere le persone portatrici di malattie (Qual animo sensibile non glielo permetterebbe?) cosi come è vero che la legge in quel modo modificata non metteva piu vieto A NESSUNO (se nn ci credi leggitela benissimo ;-)) d) Premesso che sono il primo che sostiene che la 194 deve essere "leggermente" modificata...E proprio nella parte da te citata, cioè non deve essere possibile abortire dopo i 90 giorni "solo" x anomalie del nascituro (discorso x quando riguarda le malformazioni), e cmq qst riguarda SOLO i casi sopraelencati cioè anomalie e malformazioni, e non si scappa..Su qst piano almeno c'è un minimo di regolamento. e) il Far west non esisteva prima? Altro modestissimissimo parere personale..Adesso son d'accordo sul fatto che non c'è e non ci sarà nessun Far west ;-) Sullo stare zitti, è evidente che ti sei presa una causa non tua, con tutto il rispetto, posso chiederti di leggere bene?? Mi riferivo al carissimo Luca coscioni, ke non ha dimostrato nessuno stile ad accettare la sconfitta, cominciando ad insultare e sparare a zero, E sparare a zero su chi?? Sul popolo " a guinzaglio" che lui e i suoi uomini non sono riusciti a convincere? Sul fatto che da 10 anni a questa parte i radicali hanno proposto decine di quesiti che puntualmente sono stati bocciati? Se non si è capaci di fare qualcosa non ha senso prendersela con chi non centra, non credi?? Il referendum l'hanno proposto loro, ed era loro compito convincere la gente, in primis ad andare a votare e poi perchè andare a votare si... Cosa in cui non si è riusciti... Se fai qualche rapido calcolo riguardo i partiti che hanno appoggiato il referendum attivamente, ti rendi conto che si doveva tranquillamente arrivare al 35-40%, quindi secondo te di chi è la colpa????

etica e legge 40

Allora: premesso che mi fa piacere che tu abbia firmato con nome e cognome, vengo alle mie obiezioni: a)Il mio modestissimo punto di vista si basa su una buona conoscenza dell'argomento. Non fosse altro perché i miei due bambini sono nati per mezzo della PMA, prima dell'approvazione della legge 40. Ci sono molti elementi della legge che da un punto di vista medico e dell'efficacia delle cure non sono affatto condivisibili, e infatti non sono condivisi dalla gran parte del mondo medico internazionale. Se ti interessa sapere perché secondo me è molto peggiorata, fammelo sapere e ti faccio un taglia e incolla di un'altra mia risposta; b) mai detto e mai pensato che l'etica debba essere religiosa; esiste anche un'etica "atea" (se vogliamo chiamarla così). Io ho semplicemente detto che per limitarsi alle "etiche" religiose non esiste accordo su cosa sia persona e da quando si possa parlare di persona; c)per quello che riguarda l'analisi preimpianto: vietarla tout court è una cosa; regolamentare con molta chiarezza quali sono i casi in cui si può eseguirla, e non riservarla - in tali casi - alle coppie sterili, sarebbe stato solo sensato. E' ovvio che una legge non può consentire aberrazioni del tipo "lo voglio alto, lo voglio con l'occhio a mandorla etc.", ma bastava una norma ben scritta e limitativa. Per altro, considerati i costi in termini fisici e psicologici che per una coppia (e per la donna in particolare) ha una PMA, non credo che ci sarebbe stato l'assalto alla diligenza per concepire figli in questo modo (io personalmente avrei mille volte preferito il vecchio buon sistema, magari dopo una cenetta a lume di candela). d) il Far West non esisteva prima, anche se indubbiamente una legge ci voleva per evitare possibili abusi (che comunque restano sempre possibili). Le linee ministeriali erano chiarissime. Indubbiamente è un mio parere, ma sempre fondato su una conoscenza di prima mano del problema, quindi sarà anche modestissimo ma è sicuramente informato. e) chiedo venia se ho pensato che lo stare zitta si rivolgesse a me... dati i toni, purtroppo spesso poco civili, di chi scrive in questo forum, mi aspetto anche simili ingiunzioni. Mi darai atto che io posso anche scrivere cose che non condividi, ma in genere mi astengo da insulti et similia.

...

Si purtroppo ho visto parecchi commenti di diverse anime (si,no o astensione) che utilizzavano "insulti" per controbbattere alcune tesi... Ma questo discorso nn riguarda assolutamente te! Su un punto potremmo essere d'accordo, la legge 40 deve essere rivisionata in parte e sicuramente (assolutamente!!) non come proposto dai referendari.. In quel modo, consentimi di dire , sarebbe stato sicuramente far west! Purtroppo nel mondo non ci sono solo "buone" anime come me e te, in quel modo la legge (assente) avrebbe permesso TUTTO,e ciò nn mi va... Spero tantissimo che i radicali adesso dopo aver perso l'ennesimo referendum proposto (ormai ho anche perso il conto) si calmino e si rendano conto che in Italia la maggioranza sono MODERATI.. Cordiali saluti!

Eeeeeeehh beh...

Carissimo Oscurantista (il nome è già tutto un programma), mi pare di capire che non ti piaccia il Far West. Eppure il tuo ultimo commento "Ammettete la sconfitta e pipa!" dà proprio l'idea di uno che gode da matti di fronte all'altrui sconfitta. Comunque sia, personalmente sono tra quelli che affermato tranquillamente alla luce del sole di non avere problemi ad eliminare un embrione malformato, perchè se grazie alla diagnosi preimpianto ho la possibilità di sapere in anticipo se mio figlio avrà delle gravi patologie fisico-psichiche che renderanno impossibile una vita normale, allora decido che forse è meglio che non venga neppure al mondo. Chiamalo omicidio se ti pare, tanto la questione riguardante l'umanità dell'embrione è già stata largamente e fin troppo dibattuta: tuttavia non penso sia così facile affermare che voler evitare una vita di atroci sofferenze fisiche e morali ad una persona sia un'atto di pura malvagità. Chiaramente viene più facile accusare una madre o un padre di volere a tutti i costi un figlio perfetto, ma sono pareri che, guarda un po', vengono da persone in perfetta salute aventi familiari completamente normali. Ora Oscurantista, visto che ti piace così tanto l'umiliazione degli sconfitti, vai a guardarti un bel film di guerra, uno di quelli dove vedi schizzare sangue d'appertutto, così avrai la possibilità di spararti una bella sega di fronte alla scena del soldato PERDENTE e agonizzante (anche se sarebbe meglio per tutti se tu decidessi di spararti e basta). Attento però a non lasciarti sfuggire i 4 neuroni che il tuo sviluppo embrionale ti ha fornito (uno che usa tante "K" nei suoi discorsi la dice lunga).

Leggendo tutti i tuoi post,mi

Leggendo tutti i tuoi post,mi rendo effettivamente conto ke sto semplicemente perdendo tempo a parlare cn te,forse nn hai nemmeno 18 anni, o forse sei uno pseudotifoso frustrato... Riguardo al tuo pensiero sull'embrione "malato", ti do ragione solo nel caso mi giustifiki in parte Hitler, lasciando stare il discorso degli ebrei, lui uccideva anke i disabili e malati gravi x LIBERARLI,no!? BRAVO nn ho parole, continuate cosi... Fortunatamente siete cosi poki ke neanke meritate attenzione.CIAO

Se lo credi tu

Sei sicuro che siamo pochi? Se ti basi solo sul risultato del referendum sei alquanto limitato, dato che questa "vittoria" è stato soprattutto il trionfo della pigrizia, di gente che non è andata a votare solo perchè non ne aveva alcuna voglia. E tanto per intenderci, non che siano cazzi tuoi, ma la maggiore età l'ho superata da tempo e, ancora più importante, mi hai deliberatamente associato a Hitler, senza pensare che la Chiesa di morti sulla coscienza ne ha ancora di più. Fai pure, ma una cosa NON TI PERMETTO: di insinuare che io avrei il coraggio di uccidere una persona GIA' NATA solo perchè "malata"...questa è una prerogativa dei cattolici, non certamente mia.

Insulti? no, assolutamente...

Immagino che neppure in questo commento tu veda degli insulti, giusto?

cristo

E' comoda far dire alla croce quello che si vuole. Io sono cristiano e cattolico. Ho interrogato la croce di Cristo che mi dice di amare tutti, anche e soprattutto chi non può difendersi. E quindi ho votato NO. Perchè non voglio che per salvare un malato qualcuno si permetta di UCCIDERE altri che non hanno gambe, non hanno braccia, sono indifesi perchè piccoli, piccolissimi, formati da poche cellule. In difesa di chi non si può difendere ho deciso di non andare a votare. Poi, visto come andava il quorum, sono andato per dire il mio NO. E' una scelta politica e di coscienza. Saluti

Per Alessandro

Volevo farti una domanda: tu rinunceresti ad una eventuale cura per salvare la vita di tuo figlio (in questo caso ipotetico) perchè pensi che gli esperimenti che hanno reso possibile questa cura hanno ucciso qualcun altro? Come la mettiamo con i farmaci che prendiamo abitualmente e che con le loro sperimentazioni si sono uccisi milioni di animali? Scusa ma non dovresti prendere neanche quelli. Ti sei informato su questo o parli tanto per parlare? é facile per voi dire sempre le stesse frasi fatte, ma io vorrei vederti nella realtà di tutti i giorni.

??

Oh signur, c'è anche chi sente parlare le croci!

Bisogna saper perdere...

"Il popolo tenuto al guinzaglio dall’indifferenza, dalla mediocrità, dalla superstizione, dalla disinformazione..." Ma chi l'ha detto? Credo che al di là di tutte le elucubrazioni di chi ha votato positivamente, il referendum abbia semplicemente dimostrato che la maggior parte degli italiani (non dico quasi il 75% perchè potrebbe essere presuntuoso) non solo non era d'accordo con le modifiche proposte ma anche con la stessa organizzazione di un referendum sulla questione (voluto con le unghie e con i denti da quei pochi che non sapevano "sentirsi dire di no!"). Sono una persona istruita e moderata e con tali presupposti uniti al massimo dell'informazione che ho recuperato dai media, riviste specializzate ed approfondimenti personali, ho SCELTO di astenermi dal voto e non sopporto che solo per stupire politicamente e del tutto gratuitamente venga dato dell'indifferente, mediocre, superstiziosa e disinformata a me come del resto a tantissime altre persone che hanno fatto la mia medesima SCELTA!

Ti sei astenuta perchè non c

Ti sei astenuta perchè non capivi le implicazioni della scelta di questo referendum, perchè in Italia non esiste cultura scientifica e l'esercito di umanistici schiavizzati da una morale interiorizzata non possono permettere che il mondo a loro antagonista sia il nuovo generatore di valori umani!! Io non ho avuto bisogno nemmeno di informarmi su queste questioni, studio informatica e sono alle prese con il ragionamento deduttivo tutti i giorni... era logicamente e razionalmente giusto votare SI, che lo vogliate o no sono e saranno sempre gli scienziati a rivoluzionare la società, coloro che sanno inferire nuova conoscenza grazie alle proprie sperimentazioni e le proprie implicazioni... Questa è la vera differenza di pensiero tra chi pappagalla morali di vita e chi invece se la costruisce, tra chi ha il coraggio di rincorrere la verità e chi invece ne ha paura, oppure non possiede i mezzi intellettuali per comprenderla, tra un mondo soggettivo e pieno di inganni e manipolazioni e cio' che invece e oggettivo e vero perchè dimostrabile logicamente. Di mediocrità si parla è vero!!! siamo proprio un popolo di mediocri e la nostra crisi economica ne è una dimostrazione. Siamo la vergogna dell'Europa e io mi vergogno di essere Italiano

La cultura scientifica di Roger

Il tuo concetto di cultura scientifica mi sembra un po' angusto; cultura scientifica, hai detto, è ragionamento deduttivo; poi prosegui dicendo che essa inferisce nuova conoscenza grazie alle proprie sperimentazioni. Nella storia della scienza deduzione e sperimentazione non sono propriamente la medesima cosa. L'ambito delle scienze e della loro storia è così vasto che vederlo ridotto in questi termini lascia allibiti. Leggi Kepler, Euler, Boyle, Newton, Einstein, Schroedinger, Heisenberg ecc.; troveresti concezioni della scienza (almeno di quella matematica, fisica, chimica, e dell'astronomia) ben più sviluppate e avanzate rispetto alla tua. Eppure sono proprio loro che hanno compiuto vere e proprie rivoluzioni. E tu?

Mi inchino al cospetto di Einstein

Mi fa piacere che tu abbia fatto riferimento a questi grandi della scienza..... ma forse non ti ricordi che unire tutte le leggi fisiche in un unica grande legge universale era proprio il sogno di Eistein.. Io non ho fatto nessuna riduzione, e riguardo l'inferire nuova conoscenza ho parlato di sperimentazione e di implicazioni dando palesemente una rilevanza maggiore alla deduzione logica... La sperimentazione puo' servire sia come punto di partenza per una teoria, sia per confermare una teoria trovandone conforma nelle sue implicazioni derivate..Senz'altro Einstein nel suo trattato sulla relatività si esprimerà in maniera più precisa, e non era mia intenzione assolutamente paragonarmi ad alcuno dei geni da te menzionati....Quel e tu è del tutto fuori luogo! Ma non puoi non essere daccordo sul fatto che oggi ormai la gente se sa qualcosa è perchè l'ha letta da qualche parte, la matematica insegna il dinamismo mentale mentre la società è ferma in informazioni cristallizzate e statiche.... Ma considaratà la mie età e tutto ancora da vedere se non posso ancora rivoluzionarlo il mondo!!!!!!!!!!!!

Occhio...come è successo sem

Occhio...come è successo sempre in passato, la maggioranza di coloro che non si sono recati alle urne è costituita da persone che ABITUALMENTE disertano i seggi ai referendum. Quindi non credere che siano tutti così credenti da sostenere la vostra scelta di pseudo-vita. La maggioranza degli italiani è costituita da menefreghisti totali nei confronti dell'altrui sofferenza.

Perfettamente d'accordo

Sono perfettamente d'accordo con Gaia. Ho fatto la sua stessa *scelta* - senza alcun guinzaglio né condizionamento - e non comprendo per quale motivo il sig. Coscioni si permette di offendere me e tanti altri cittadini che non la pensano come lui.

Perchè siete marionette in b

Perchè siete marionette in balia dei preti.

Io non ho parlato di preti: n

Io non ho parlato di preti: non sono credente e sono poco interessato a quanto dicono "i preti". E continuo a rivendicare la mia liberta' di votare o non votare senza essere insultato da te o dal sig. Coscioni.

Sei a favore della libertà?

Sei a favore della libertà? Beh, io rivendico la mia libertà di dare i commenti che più ritengo opportuni...oltretutto non ti ho insultato, quindi non lanciare accuse a vanvera!

"Marionetta" e' un complimento?

Perfetto. Prendo atto che definirmi "marionetta in balia dei preti" non e' un insulto. Chissa'.... magari volevi farmi un complimento e io non ho capito.... dovro' decidermi a studiare l'italiano! E magari... stai a vedere che ho anche frainteso il sig. Coscioni... magari, scrivendo del "popolo tenuto al guinzaglio dall’indifferenza, dalla mediocrità, dalla superstizione, dalla disinformazione, dalla moralità..." voleva esprimere apprezzamento! Sono davvero imperdonabile, ti assicuro che provvedero' al piu' presto a colmare le mie lacune linguistiche. Federico P.S. nel frattempo, voi potreste studiare un po' di rispetto per chi non la pensa come voi.

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