registro comunale sul testamento biologico


Sommario: 

un caso locale - lonato (Bs)

Testo Intervento: 

 

Buongiorno
Volevo sottoporre al congresso una soluzione “locale” sul registro del testamento biologico che mi ha visto protagonista nel mio comune dove sono Consigliere indipendente del Gruppo PD.
A seguito del deposito della mozione relativa al testamento biologico, il Sindaco (PDL) mi ha interpellato per avere maggiori informazioni e delucidazioni su questa iniziativa da lui definita di una certa importanza, manifestandomi la preoccupazione che la stessa, in ambito locale non venga capita nella sua importanza con il rischio di vanificare risultati positivi (specifico che il Sindaco è anche medico di famiglia).
A seguito di questa chiacchierata mi propone una riunione dei Capigruppo Consigliari ( Pdl – Lega Nord – Alleanza di centro – Pd – Rif. Comunista) durante la quale spiego il senso e l’obiettivo dell’iniziativa.
E qui mi scontro con una realtà locale di Provincia.
Infatti, tutti i capigruppo, con Sindaco in testa obbiettano sul fatto che i testamenti biologici vadano depositati in comune affermando al non preparazione dei dipendenti pubblici a fornire risposte ad eventuali domande oltre a problemi organizzativi oggi non risolvibili in tempi ragionevoli.
Nei paesi la situazione, anche culturale e decisamente diversa dalla città.
Durante la discussione esce una posizione condivisa all’unanimità che il ddl Calabrò non piace a  nessuno negli aspetti anche da noi da noi contestato: da l ruolo  del notaio ,all’imposizione dell’idratazione e dell’alimentazione artificiale, il potere unico del medico…….
Mi viene proposto dal sindaco di votare in un prossimo consiglio comunale una mozione, a questo punto si può arrivare all’unanimità del consiglio che solleciti il legislatore nazionale all’approvazione di una legge sul testamento biologico che non sia il ddl calabrò, che dia la possibilità al medico di ricevere i testamenti e quindi fornire i chiarimenti richiesti dalle persone, che sia presente un fiduciario come nella nostra carta di vita con stesso ruolo e importanza, che l’ alimentazione e l’idratazione artificiale non siano imposti ma una libera scelta…insomma i contenuti della nostra carta di vita.
Allora, a questo punto una scelta si rende necessaria o niente, cioè la non istituzione del registro oppure una mozione votata all’unanimità da un consiglio di centro destra in maggioranza con il risultato di aver ottenuto una discussione ed una pronuncia a nostro favore; oltre duecento cittadini di una piccola realtà hanno sottoscritto e discusso l’iniziativa, ci hanno conosciuto…..meglio qualcosa di niente.
Ho fatto questa lunga premessa per tornare al tema della territorialità, all’importanza di essere radicati sul territorio, perché ogni realtà ha le sue particolarità, la propria cultura ed i propri tempi.
In sintesi in alcune regioni ed in alcuni comuni italiani l’obiettivo finale si può raggiungere in tempi brevi, in altre realtà i tempi sono più lunghi con risultati diversi ma pur sempre risultai importanti passo dopo passo.

6 commenti

per ivan

grazie ivan per la tua risposta concreta.

le tue isservazioni sono molto importanti visto che domani affronto la discussione in consiglio comunale e non penso di avere grandi appoggi di altri colleghi consiglieri

 

davide

La posizione a Rimini.

Con altri a Rimini abbiamo depositato in consiglio comunale la mozione per il testamento biologico. Raccolto 30 testamenti in forme le più disparate e depositati al protocollo. Abbiamo già avuto alcuni icontri istituzionali e altri sono programmati.

La posizione è che l'amministrazione non debba intervenire nel merito del contenuto del testamento e pertanto non proporre modelli e vincoli. Deve semplicemnte raccogliere il testamento e comunicarne l'esistenza a organi che sono e verranno individuati.

Questo per diversi motivi:

-libertà al cittadino di definire le proprie volontà;

-sollevare il comune da impegni legali per valutare la validità del testamento, compito che viene così rimandato alle leggi nazionali ed ad una successiva valutazione in caso di necessità di utilizzo. Sarà responsabilità del compilaore formulare richieste "legali";

-evitare in consiglio questioni ideologiche che potrebbero ostacolare il percorso per l'istituzione.

In questo modo non è necessaria nessuna competenza degli uffici comunali all'atto del ricevimento e divento un semplice adempimento burocratico che potrà essere svolto da chiunque.

Se si vuole poi dare un servizio di informazione al cittadino si studierà la possibilità con opuscolo o elenco di associazioni e persone disponibili a questo.

per mina

grazie mina

vediamo come va a finire. il consiglio comunale è martedi 29\09

il terreno su cui mi muovo è difficile.....sono stati costretti ad inserire il punto all'ordine del giorno.......

pensa che prima fanno il "sacco" del territorio con piani di lottizzazione e piani di recupero poi all'11° punto la mozione....5 minuti di parola e massimo due interventi.....farò il possibile

 

davide

RIFERIMENTI PRATICI

Ti consiglio di prendere info sul sito del mio municipio.Vai su www.comune.roma.it poi scegli municipi scegli il X° e sulla prima pagina trovi come si procede nel mio municipio. Trovi esempio di mozione. Per semplificare potete offrire dei moduli semplici da sottoscrivere insieme a un fiduciario. Moduli si trovano anche su internet. Si può dare anche la possibilità di chiedere cremazione, donazione organi, tipo funerali. Le autenticazioni si possono semplicemente fare allo sportello delle autentiche notarili sostitutive al prezzo di € 0,26. Hanno validità per i residenti del comune. Se hai dubbi eccomi!

Procedere con discussione in commissione trasversalmente è ottimo, facendo seguire un incontro per i cittadini sulle tematiche delle scelte delle terapie ecc.

Insisto anch'io di continuare per il registro dei tb comunale

Mina Welby

ciao marco di sicuro

ciao marco

di sicuro insisterò sull'istituzione del registro.

tutti vorremmo dipendenti efficaci ma spesso cosi non è...vi sono problemi di sotto organico e blocco delle assunzioni, patto di stabilità...altro

mi rendo conto che la mozione ha poco significato ma la sceltà sarà o niente o poco......da tempo dico che in molti comuni dle nord con la presenza della lega la vita è difficile...parliamo di realtà locali controllate da capetti che creano moderne forme dittattoriali che non cambiamo la sostanza storica del termine ecco perchè insisto sulla territorialità, sul radicamento locale

 

davide

Non è necessario avere dipendenti preparati

Davide, naturalmente sarebbe meglio avere dipendenti preparati, in grado di rispondere a delle domande. Ma non sono d'accordo con l'idea che questa debba essere una condizione necessaria per attivare il servizio. La funzione del Comune è infatti quella di certificare l'identità della persona e l'espressione della sua volontà.

Molte persone infatti si sono già fatte un'idea, e hanno solo bisogno di qualcuno che registri le proprie volontà. Per gli altri, basterebbe dotarsi di un manualetto che potrebbero consultare.

La mozione al Parlamento, al contrario del registro, è un atto simbolico, privo di conseguenze. Rischia anzi di dare l'idea che senz auna legge nazionali i comuni non possono fare nulla. Il che non è vero.

Dunque consiglierei di insistere per il registro comunale.

 

Marco Cappato

 

 

 

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