Ru486, gli ispettori al Sant'Anna

La Repubblica
14/09/2005
di Paolo Griseri

L'ospedale a Storace: "Corretta la nostra procedura

Dopo le polemiche arrivano gli ispettori. Il braccio di ferro sulla pillola dell'aborto spinge il ministro della salute, Francesco Storace, a polemizzare con i medici del Sant'Anna annunciando l'invio di un’ispezione per verificare la correttezza delle procedure.

Un gesto che ricorda le ritorsioni del ministro leghista Roberto Castelli nei confronti della Procura di Milano. Ma i medici torinesi rispondono che «tutto e stato fatto nel rispetto delle norme» e che «gli ispettori troveranno tutto in ordine». Duro il commento dell'assessore regionale alla sanità, Mario Valpreda: «Gli ispettori hanno naturalmente tutti i diritti di verificare - dice Valpreda - ma e chiaro che l'annuncio del ministro e una vera interferenza. La sperimentazione del Sant'Anna ha seguito tutte le procedure e ottenuto tutte le autorizzazioni previste dalla legge». L'annuncio di Storace giunge in mattinata con un comunicato ufficiale del ministero: «Solo questa mattina - si legge nella nota - è arrivata all'Agenzia del farmaco, e via fax, la notifica dell'avvio della sperimentazione, peraltro senza notifica del protocollo seguito, a dimostrazione che le bugie hanno le gambe corte. Un motivo in più per accelerare le verifiche dell'Aifa (l'Agenzia del farmaco ,n.d.r.) che cominceranno domani » All’annuncio del ministro segue un fax degli ispettori Aifa delle 15,49: «Lo scrivente ispettore si legge nel testo procederà prossimamente ad effettuare l'ispezione di buona pratica clinica nei giorni 13,14 e 15 settembre». La risposta del Sant'Anna e immediata. «Abbiamo seguito tutte le procedure previste - dice Grace Rabacchi, direttore sanitario dell'ospedale - e l’8 settembre scorso, come prevede la legge, il direttore generale Gian Luigi Boveri ha inviato una lettera all’Aifa annunciando l'avvio della sperimentazione. Lo stesso testo e stato inviato per fax al ministero nella mattinata di oggi (ieri ,n.d.r .) ». In realtà, secondo quanto prevede una circolare ministeriale dell'ottobre del 2000, l'ospedale aveva trenta giorni di tempo per comunicare l'avvenuto inizio della sperimentazione. Boveri invece ha deciso di far partire la lettera il giorno stesso del primo trattamento. Quanto al protocollo seguito, ricorda il ginecologo Silvio Viale, uno dei medici che conducono la sperimentazione, si tratta dello stesso protocollo approvato dall'ufficio legislativo del ministero con una lettera inviata al Sant'Anna oltre un anno fa, il 9 luglio del 2004. Non si può certo dire infatti che il ministero fosse all'oscuro dell'iniziativa. Viale, che è anche esponente del Partito Radicale, aveva annunciato l'intenzione di dare il via alla sperimentazione gia nel 2000.Il 29 gennaio del 2001 aveva presentato la domanda alla direzione dell'ospedale che l'8 febbraio del 2002 aveva inviato tutta la documentazione alla Commissione regionale per le sperimentazioni cliniche. Il parere favorevole della Commissione è del 28 ottobre 2002. Quindici giorni dopo la direzione del Sant'Anna aveva spedito tutta la pratica al ministero della sanità. Dal novembre 2002 al luglio 2004 gli ispettori ministeriali avevano compiuto diverse visite a Torino per concordare le caratteristiche della sperimentazione, dai farmaci usati al tempo di permanenza in ospedale delle donne sottoposte al trattamento. Dopo il via libera dato dal ministero il 9 luglio del 2004 è trascorso ancora un anno prima che la direzione dell'ospedale deliberasse in via definitiva. I primi casi sono stati trattati l'8 settembre. La sperimentazione prevede che siano 400 nei prossimi due anni. «L'aborto - ha detto ieri il direttore generale Boveri - è consentito dalla legge. Quello farmacologico non è diverso, da questo punto di vista, da quello compiuto attraverso un intervento chirurgico. La formula farmacologica viene adottata da anni in Francia, Gran Bretagna, Svizzera e Stati Uniti».

Mercoledì, 14 settembre, 2005 - 11:42
Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689791, Fax. +39 06.68805396, Email info [at] lucacoscioni.it