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Saluto di Vladimir Luxuria al congresso


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Un saluto a tutti gli studenti dell’associazione Coscioni credo che su questi temi abbiamo un’assoluta convergenza di vedute e mai scoramento perché quando la battaglia si fa più dura c’è la consapevolezza di dover lottare. Con la consapevolezza che nonostante l’Aifa abbia dato il via libera alla Ru486 e che questa pillola è in realtà in linea con la legge 194, tutt’ora si prevede solo l’uso nelle strutture ospedaliere e solo fino alla 7 settimana. Credo che ci saranno tentativi di mettere i bastoni tra le ruote perché la donna deve essere punita secondo certi uomini, quindi se deve abortire facciamola abortire con i ferri chirurgici invece che con una pillola. Per quanto riguarda i nostri temi che sono quelli del rispetto della persona, purtroppo c’è chi ci difende il rispetto dell’embrione ma non tiene al rispetto dell’embrione quando diventa individuo e magari diventa omosessuale, si innamora e vorrebbe essere riconosciuto come coppia come tutte le altre. E un grosso problema che prevede la mobilitazione civile di tutti coloro che continuano a pensare che questa è una repubblica laica e che il vaticano è uno stato estero il quale non dovrebbe influenzare o ricattare i grandi e i potenti del nostro parlamento. Io non so se certi temi come quello della Ru486 il matrimonio civile per tutti, il testamento biologico possano essere temi da definire eticamente sensibili. Sicuramente sensibili per la popolazione italiana per cui penso che su questi temi si gioca molto la credibilità del governo e di un partito. Sicuramente la discussione sulla Ru486 un aborto l’ha provocato, l’aborto del PD. Su questo tema, un partito importante come il Pd non ha dimostrato una univocità, dopo la decisione della Bianchi di dare il consenso per l’indagine conoscitiva, si è scatenata una polemica interna al partito che ha dato l’idea che all’interno del Pd non c’è chiarezza su questi temi. Stiamo vivendo un momento buio, quello che temo di più e che addirittura ci possa essere stato un accordo tra Vaticano e Berlusconi di contrattare un silenzio su alcune sue vicende private con temi sensibili. Bisogna continuare a lottare per il rispetto del corpo della donna, per il rispetto delle nostre vite e per il rispetto della costituzione che prevede uno stato laico.
 

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