Professori a Papa: Falso che non esista una dimensione etica nella scienza


Relativamente alle affermazioni di Benedetto XVI sulla scienza del 16 ottobre 2008 (riportate in fondo a questo comunicato), i professori Gilberto Corbellini, Piergiorgio Strata e Giulio Cossu anche come dirigenti dell'Associazione Luca Coscioni hanno rilasciato la seguente dichiarazione sottoscritta, in poche ore, da altri 23 professori:

"E' falso che non esista una "dimensione etica" nella e della scienza. Come diceva Jacques Monod, esiste un'etica della conoscenza scientifica che, da Galileo in poi, coincide con il rispetto del postulato dell'oggettività. Gli scienziati comunicano sulla base di questa norma,  a differenza del Vaticano che basa una serie di questioni cosiddette "eticamente rilevanti" su dogmi imposti per fede anche a chi detta fede non abbraccia.

Non solo. La ricerca scientifica, oltre ad essere portatrice di un'etica di libertà, responsabilità e conoscenza e ad essere responsabile del triplicarsi delle aspettative di vita media, ci aiuta oggi a capire meglio perché siamo "persone morali", cioè quali ragioni e fenomeni siano alla base, ad esempio, dell'altrusimo e dell'empatia, oppure in quali condizioni siamo più disponibili a fornire solidarietà al prossimo. Tutto quanto di nuovo i ricercatori stanno scoprendo su questo fronte fa riferimento diretto a una teoria scientifica sulla quale è di nuovo il Vaticano e il suo Magistero a manifestare perplessità e resistenze: la teoria darwiniana dell'evoluzione.

Quanto poi al riferimento dei facili guadagni sarebbe utile che il Vaticano prendesse accurata visione dei salari dei dottorati di ricerca italiani che spingono sulla soglia della povertà chi decide di scegliere la scienza come proprio lavoro".

Gilberto Corbellini, co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni, Professore ordinario di Storia della Medicina, Università di Roma La Sapienza
Piergiorgio Strata, co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni, Professore ordinario di Neurologia, Università di Torino
Giulio Cossu, consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni, Professore ordinario di Embriologia e Istologia medica, Università di Milano

 

Hanno sottoscritto la dichiarazione

1.   Anna Laura Baldini, Ricercatore di Chimica generale e inorganica, Università di Milano

2.   Giovanni Berlucchi, Professore Ordinario di Fisiologia, Università di Verona

3.   Elena Brambilla, Professoressa Ordinaria di Storia moderna, Univeristà di Milano

4.   Paola Bruni, Professore ordinario di Biochimica, Università di Firenze

5.   Antonio Cardone, Professore Ordinario di Economia, Università di Salerno

6.   Elena Cattaneo, Professore Ordinario e Direttore del Centro Ricerche sulle Cellule Staminali, Università di Milano

7.   Diego Centoze, Ricercatore di Neurologia, Università di Roma Tor Vergata

8.   Orio Ciferri, Professore emerito, Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Università di Pavia

9.   Giorgio Coen, Professore associato di Nefrologia, Università di Roma la sapienza

10.  Paolo S. D'Aquila, Ricercatore di Farmacologia, Dipartimento di Scienze del Farmaco, università di Sassari

11.  Roberto Defez, Ricercatore biotecnologico, Istituto di Genetica  e Biofisica "A. Buzzati Traverso"

12.  Antonio De Flora, Professore Ordinario di biochimica, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

13.  Michele De Luca, Professore Ordinario di biochimica, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

14.  Dino Di Berardino, Professore Ordinario di SCienze dell'Ambiete, Università di Napoli Federico II

15.  Antonio Forabosco, Professore Ordinario dio Genetica medica, Università degli Studi di Modena

16.  Andrea Francioni, Professore associato di Storia delle relazioni internazionale, Università di Siena

17.  Alessandro Gringeri, Professore Associato di Medicina Internazionale, Università di Milano

18.  Angelo Gilio, Professore ordinario di Probabilità e statistica matematica, Università di Roma La Sapienza

19.  Massimo Grossi, Professore associato di Analisi Matematica, Università di Roma La Sapienza

20.  Yuri Guaiana, Assegnista di ricerca di Storia contemporanea, Università di Milano

21.  Massimo Libonati, Professore Ordinario di Biochimica, Università di Verona

22.  Demetrio Neri, Membro del comitato scientifico del periodico "Bioetica. Rivista interdisciplinare", Professore ordinario di Storia della Filosofia, Università di Messina

23.  Alessandro Missale, Professore ordinario di Economia Politica all'Università di Milano

24.  Romano Scozzafava, Professore ordinario di Calcolo delle Probabilità, Università di Roma La Sapienza

25.  Massimo Pandolfo, Chef de Service de Neurologie Hôpital Erasme, Université Libre de Bruxelles

26.  Domenico Passafiume, Professore Associato di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica, Università degli Sudi dell'Aquila

27.  Paola Patrignani, Professore ordinario di Farmacologia, Università di Chieti

28.  Anna Pintore, Professore ordinario di Filosofia del diritto, Università di Cagliari

29.  Pocchiari Maurizio, Dirigente di Ricerca, Istituto Superiore di Sanità

30.  Silvano Presciuttini, Ricercatore di Genetica, Università di Pisa

31.  Marco Schaerf, Professore ordinario di Ingegneria Informatica, Università di Roma La Sapienza

32.  Stefano Schiaffino, Professore ordinario, Dip. di Scienze Biomediche Sperimentali, Università di Padova

33.  Pierpaolo Righetti, Professore ordinario di Chimica Organica , Università di Pavia

34.  Antonio Scalamonti, Professore ordinario di Istituzione di sociologia, Università di Roma La Sapienza

35.  Giulia Simi, Vice-Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, Ricercatrice di Matematica, Università di Siena

36.  Gianpiero Sironi, ProRettore alla ricerca, Università di Milano

37.  Fabrizio Starace, Professore di Epidemiologia psichiatrica dell'Università di Napoli

38.  Roberto Strom, Professore ordinario di Biochimica Sistematica Umana, Università di Roma La Sapienza

39.  Alberto Turco, Professore Associato di Genetica Medica

40.  Renza Vento, Professoressa ordinaria di Chimica Biologica, Università di Palermo

41.  Mino Vianello, Professore ordinario di Sociologia Economica, Università di Roma La Sapienza

42.  Emma Villa, Ricercatore di Patologia Sperimentale, Università di Pisa

43.  Paolo Villani, Professore ordinario di Ingegneria Civile, Università di Napoli L'Orientale

44. Marcello Crivellini, Professore Associato di Bioingegneria della riabilitazione e protesi, Politecnico di Milano

45. Tullio Barni, Professore Ordinario di Anatomia umana, Università di Catanzaro

46. Gabriella Dodero, Professore Associato di Informatica, Università di Genova

47. Pier Carlo Marchisio, Professore Ordinario di Anatomia, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano

48. Luciano Provini, Professore Ordinario di Fisiologia generale e Chimica biologica, Università di Milano

49. Lorenzo Blini, Professore Ordinario di Lingua e traduzione spagnola, Università S. Pio V di Roma

50. Mirko Morini, Ricercatore di ingegneria, Università di Ferrara

51. Giovanna Santini, Professoressa Ordinaria di Filologia romanza, Università di Siena

52. Giancarlo Nobile, Pofessore Ordinario di Filosofia, Università di Napoli

53. FitzGerard Garret, Professore Ordinario di Medicina e farmacologia, Università della Pennsylvania

 

 

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*La dichiarazione di Benedetto XVI (fonte Il Velino)

"Bisogna avere fiducia nelle capacita' della ragione umana" afferma il Papa, che ricorda "quali traguardi la ragione, mossa dalla passione per la verita', abbia saputo raggiungere". Ma - nota - "non sempre gli scienziati indirizzano le loro ricerche verso questi scopi. Il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante" e possono diventare "caratteristiche pericolose per la stessa umanita'". Benedetto XVI punta il dito contro lo "slittamento da un pensiero prevalentemente speculativo a uno maggiormente sperimentale" in cui "la ricerca si e' volta soprattutto all'osservazione della natura nel tentativo di scoprirne i segreti. Il desiderio di conoscere la natura si e' poi trasformato nella volonta' di riprodurla". La conquista scientifica e tecnologica ha "in qualche modo, emarginato la ragione che ricercava la verita' ultima delle cose per fare spazio ad una ragione paga di scoprire la verita' contingente delle leggi della natura".

Per il Papa e' necessario riconquistare una dimensione etica, che "la scienza non e' in grado di elaborare", ma che filosofia o teologia possono offrire. "Cio' non significa affatto limitare la ricerca scientifica o impedire alla tecnica di produrre strumenti di sviluppo; consiste, piuttosto, nel mantenere vigile il senso di responsabilita' che la ragione e la fede possiedono nei confronti della scienza, perche' permanga nel solco del suo servizio all'uomo". Benedetto XVI sottolinea infine l'atteggiamento del ricercatore: "L'intelligibilita' della creazione non e' frutto dello sforzo dello scienziato, ma condizione a lui offerta per consentirgli di scoprire la verita' in essa presente. La ragione deve compiere in pieno il suo percorso, forte della sua autonomia e della sua ricca tradizione di pensiero".

Sabato, 18 ottobre, 2008 - 14:08

commenti

Tantum religio potius

Tantum religio potius suadere malorum

Schiacciati dal controllo della Chiesa

E' quantomeno fuori luogo, per non dire vergognosamente offensivo, che il Papa, che dovrebbe diffondere semplicemente un messaggio di amore, uguaglinza, solidarietà e rispetto fra tutti gli esseri viventi...credenti e NON...fomenti ancora questa arcaica convinzione che l'Etica (o Morale che dir si voglia) sia prerogativa unica della Chiesa e dei suoi adepti, sempre comunque passibili d'incorrere nell'eterna pena delle fiamme infernali se non adempiono costantemente alle proposte/dichiarazioni, che suonano più come delle sentenze, continuamente affermate per "guidare"il popolo eletto dei fedeli. Da cittadina italiana mi sento doppiamente sgomenta perchè chi mi assicura il mio diritto (costituzionale) alla laicità del mio paese? Ai miei occhi appare chiaro che negli ultimi anni l'influenza, per non dire l'intromissione, della Chiesa nelle decisioni pubbliche è nuovamente preponderante... Ma al resto dell'Italia appare così evidente? O la mia idea di rispetto delle diversità in una comunità democratica è...fuori tempo?...fuori luogo?...o semplicemente irraggiungibile? Per me La Scienza è il migliore"strumento" che l'uomo ha a disposizione per poter scandagliare i più remoti angoli dell'universo fuori e DENTRO di se per potersi evolvere sempre di più...in meglio. Ma forse il problema è proprio questo : un'evoluzione positiva porta l'uomo ad essere un libero essere pensante e sensiente, capace di discernere ciò che è bene per se stesso,ma anche per gli altri abdicando al ruolo di sudditanza di chi vuol far credere di essere "guida disinteressata", ma in realtà brama solo il controllo e quindi il potere. Allora facciamo tesoro dei milleni di cultura che ci hanno preceduto e permesso il diritto (almeno ad alcuni) di esser liberi di scegliere senza per questo esser sacrificati.

Comments? No comment!

Comments? No comment! Rischierei di essere offensivo, ma in futuro.. Solo una domanda: ma cosa gli abbiamo fatto?

Mi chiedo solo con quale

Mi chiedo solo con quale faccia tosta abbia il coraggio di parlare di etica il Papa; lui ed il mondo cattolico che professano "beati i poveri" e sono l'ente più ricco al mondo, girano con collane d'oro massiccio al collo, con le scarpe rosse di Prada, che non pagano le tasse, che si fregano l'8 x mille anche a chi non glielo da direttamente,che ogni volta che visitano qualche luogo fanno sborsare agli italiani ed allo stato milioni di euro,che si permettono di interferire nelle decisioni personali(vedi caso Eluana Englaro),che fanno morire milioni di africani di Aids per non fargli usare il preservativo, che celebrano un libro (la Bibbia) nel quale ci sono migliaia di morti x volontà divina,ecc.ecc.ecc. Lui ha il coraggio di parlare di etica? Ma che si vergogni!!!

Prima di cercare la pagliuzza...

Parlando di etica e di "grandi sacerdoti" ci verrebbe voglia di citare quelle splendide parole di un filosofo giudeo di un paio di millenni fa: prima di guardare la pagliuzza... e poi fare l'elenco delle enormi travi. Ma tale elenco sarebbe troppo lungo, visto che la schiavitù è stata abolita in primis dalla cultura razionale-scientifica-illuministica contro il "naturale diritto" ad avere schiavi sancito e benedetto dalla Bibbia ufficiale cattolica del "Dio degli eserciti", che il Vaticano non ha mai abolito la pena di morte tra i suoi confini (praticata per secoli assieme alla tortura) e non ha mai sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino. Pertanto, con un "da che pulpito!", ci limitiamo ad aderire all'appello. Dr. Bruno Moretti Turri, giornalista e divulgatore scientifico, coordinatore Center For Inquiry Italia ONLUS, ONG laica e umanista accreditata presso le Nazioni Unite, Comitato provinciale Varese, via Crispi 3, 21100 Varese, sito web: http://cfivarese.altervista.org/index.html

La scena è sempre la

La scena è sempre la stessa, da 1700 anni circa a questa parte. Il potentato cattolico per eccellenza (leggi il Papato) che cerca di impedire all'umanità di liberarsi dall'ignoranza (della quale la superstizione ne è un aspetto). La scena è monotona, ma i tempi sono notevolmente cambiati, almeno per quel che riguarda i mezzi di diffusione delle informazioni. Spero che "l'Impero del Male" sia arrivato al capolinea!!! P.S.: inutile che vi spieghi per chi faccio il tifo!

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