Soccorso Civile: barriere architettoniche

Nonostante l'attuale normativa in materia di barriere architettoniche sia in vigore dal 1989, capita ancora troppo spesso di imbattersi in edifici, pubblici e privati, in cui persistono gravi impedimenti al comodo uso degli spazi. Accessi, ingressi, porte, pavimenti, servizi igienici, ascensori, altezze di vari elementi non fruibili per coloro i quali presentano un handicap motorio o fisico. Spesso si dimentica di considerare che esistono anche disabilità 'temporanee': una gamba o un braccio ingessato, una gravidanza. Esempi classici di barriera architettonica sono: scalini, porte strette, pendenze eccessive, spazi ridotti. Esistono poi innumerevoli casi di barriere meno evidenti, come parapetti "pieni" - che impediscono la visibilità a una persona in carrozzella o di bassa statura -, banconi da bar troppo alti, sentieri di ghiaia o a fondo dissestato. Per menzionare poi qualche elemento di ostacolo ai non vedenti : semafori privi di segnalatore acustico, oggetti che sporgono in alto e in cui si può andare a sbattere, in quanto non rilevabili col bastone bianco. Esistono inoltre barriere "virtuali", come siti internet non conformi agli standard di accessibilità. Le leggi in vigore prevedono - sul fronte edilizio - che tutti gli edifici, privati e pubblici, nonché gli spazi urbani, siano progettati, costruiti o restaurati in modo da renderli accessibili ed utilizzabili anche dalle persone con problemi di mobilità. Ciò non è però stato sufficiente, ad oggi, a garantire una reale accessibilità. La normativa attuale impone ad esempio una completa accessibilità degli spazi solo nelle parti comuni, mentre nelle singole unità abitative non sono stati imposti particolari criteri di progettazione; per tali motivi vi sono ancora moltissimi edifici vecchi o antichi rimasti inaccessibili alle persone con ridotta mobilità, sia nelle parti comuni che all'interno delle abitazioni, ma anche edifici di ultima costruzione che continuano a presentare ostacoli per quanti presentano un qualsiasi handicap fisico (scale, porte strette, dislivelli, gradini, rampe troppo ripide ecc.). Attualmente ,per garantire una certa autonomia ai disabili, vengono utilizzati i cosiddetti ausili: elementi quali ad esempio lo scivolo di pendenza non superiore all'8%, l'ascensore, il montascale, i bastoni, la carrozzina e molti altri accorgimenti personalizzati.

 

 

 

 

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No escort - Fac simile ricorso.pdf135 KB
Assunzione disabili - Fac simile richiesta.pdf6.51 KB
priorità fermate I Municipio con leggenda.pdf105.62 KB
Mercoledì, 25 marzo, 2009 - 20:03

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