Stampa e regime

di m.parachini

SERVIZIO DI ROSSELLA GRANDOLFO, STUDIO APERTO, 3 MAGGIO 2008, ORE 12,25

Il 55% delle richieste della pillola del giorno dopo, in Italia proviene da ragazze al di sotto dei vent'anni. Insomma pur essendo un farmaco abortivo viene troppo spesso scambiato per un metodo contraccettivo. Gli anticoncezionali ormonali nel nostro paese vengono ancora usati pochissimo, siamo tra gli ultimi in Europa con una media del 16,5% delle donne che vi ricorre. Invece lo scorso anno c'è stata un'impennata nelle vendite della pillola del giorno dopo, 370mila confezioni, 50mila in più dell'anno precedente. Forse quello che manca è una buona informazione, soprattutto tra le giovanissime sui metodi contraccettivi.

RISPOSTA

Il sevizio di Rossella Grandolfo a Studio Aperto del 3 maggio 2008 alle ore 12,25 si concludeva con un interrogativo:" Forse quello che manca è una buona informazione, soprattutto tra le giovanissime, sui metodi contraccettivi." Peccato lo stesso servizio offra un folgorante esempio di disinformazione, quando afferma in modo perentorio che "la pillola del giorno dopo è un farmaco abortivo che viene troppo spesso scambiato per un metodo contraccettivo". In realtà il principale meccanismo d'azione della contraccezione ormonale d'emergenza è quello di una inibizione o di un ritardo dell'ovulazione e non quello dell'inibizione dell'impianto. Se è vero che purtroppo la conoscenza del meccanismo d'azione dei farmaci usati nella contraccezione d'emergenza sono ancora troppo poco diffuse sia tra gli operatori che tra le pazienti, che almeno i media non diffondano messaggi così clamorosamente distorti e infondati.

Mirella Parachini, ginecologa,membro della Direzione dell'Associazione Coscioni

 

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Giovedì, 11 settembre, 2008 - 12:17
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