Supporto all'intervento di Massimo Reboa


Sommario: 
E' opportuno che i radicali siano attenti a non dare l'impressione di essere anticlericali "senza se e senza ma" e diano voce e spazio a coloro che, militando all'interno di un'organizzazione religiosa, intendono promuoverne un cambiamento profiquo. Dobbiamo riuscire a far passare il messaggio che le nostre lotte non sono contro qualcuno o qualcosa, ma che stiamo lottando, alla maniera ghandiana, per la libertà.
Testo Intervento: 

Dello stimolante e apprezzato intervento di Massimo Reboa supporto particolarmente questa parte:

"Diamo l’immagine di un'associazione/di una galassia che vorrebbe che la Chiesa prendesse fuoco. Io penso che questo non sia vero, e credo di trovare diffuso consenso all’interno dell’Associazione, al di là di facili anticlericalismi. Noi combattiamo una certa Chiesa e un certo clero, quello che vive dei suoi dogmi, che non è aperto al mondo e che ora, specie in Italia, è maggioritario nella Chiesa.

Io quindi aprirei il dibattito sull’Agenda anche a persone esterne e anche alla Chiesa evangelica di cui parla Spadaccia  per far vedere che stiamo combattendo non una battaglia contro qualcuno (la Chiesa), quindi una battaglia negativa, ma stiamo combattendo delle battaglie per la libertà.

Come tutte le realtà sociali anche il clero non è un monolite, ho letto ad esempio il commento del cardinal Martini al nuovo libro di Marino ed era evidente il suo entusiasmo!

Creare discussione nella società è il sale della democrazia, se anche sul nostro giornale parliamo solo noi poi non possiamo lamentarci che in questo paese non c’è democrazia! Dicevano tra l’altro i romani "dividi et impera" e così dovremmo fare noi con la Chiesa facendo emergere il dibattito interno al clero."

Faccio parte di una famiglia i cui componeti, tranne me, palesano riserve sull'attività dei radicali per vari motivi, uno dei quali è proprio l'apparire anticlericali "senza se e senza ma".

Il 19 settembre ho partecipato alla manifestazione di Porta Pia ed ho constatato, in alcuni interventi, un atteggiamento eccessivamente polemico nei confronti del Vaticano che non può non dispiacere a quei cattolici che dall'interno lottano per una Chiesa più cristiana, nel senso di rispettosa degli insegnamenti di Gesù, detto il Cristo.

Invito anch'io la galassia radicale a dare voce e spazio a coloro che, militando all'interno di un'organizzazione religiosa, intendono promuovere un cambiamento salutare per tutti. Dobbiamo riuscire a far passare il messaggio che le nostre lotte non sono contro qualcuno o qualcosa, ma che stiamo lottando, alla maniera ghandiana, per la libertà.

Colgo l'occasione di questo breve intervento per chiedere ai partecipanti al congresso la cortesia di esprimersi a favore o contro la proposta (http://www.lucacoscioni.it/lassistenzaspirituale-nel-testamento-biologico) che ho avanzato sull'introduzione, nel modello di testamento biologivo proposto dall'associazione Luca Coscioni, delle proprie volontà sull'accompagnamento "spirituale" (per ora non trovo parola migliore, sono benvenute proposte alternative!).

8 commenti

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Vero,l'idea dei Radicali è proprio quella che descrivi ma,se non lo hai fatto colgo l'occasione per invitarTi e,con Te molti altri a risentire il dibattito a Radio Radicale tra,Pannella e Ferrara.Cordiali saluti.

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