ambiente


La riflessione L’ITALIA DEI DISASTRI AMBIENTALI

 

Il dissesto culturale devasta il paese complice la politica

di angiolo bandinelli

Siamo tra i più arretrati in Europa per salvaguardia del territorio. Inascoltato il monito del Libro Giallo della Peste italiana
 

Non c’è giorno, non c’è nubifragio o nevicata che passi senza che i giornali non debbano riportare di un incidente, una catastrofe, un disastro rovinosamente abbattutosi sulla natura, sul paesaggio, sul territorio italiano. Non parliamo tanto delle grandi catastrofi, il terremoto del Friuli o dell’Aquila, l’esondazione dell’Arno, lo sbriciolamento della diga del Vajont.

Il nucleare non conviene

a cura della redazione

Il treno nucleare per quanto ci riguarda è passato più di vent’anni fa, quali che fossero le ragioni alla base di questa scelta. Un treno tra l’altro che sta rallentando, come dimostra la sua capacità produttiva che frena vistosamente di decennio in decennio o il fatto che da 30 anni negli Stati Uniti nessun redattore è stato ordinato. Cercare di riagganciarlo oggi rischia di essere antieconomico e sostanzialmente inutile per risolvere i nostri problemi di indipendenza energetica.

Radicali per l’ambiente

di Emma Bonino

La forza del Partito Radicale è data dal suo essere e saper essere partito di valori, di ideali, non di potere. La ambizione dei radicali è fondamentalmente quella di affermare sulla scena politica italiana ed europea questi ideali e questi valori: conquistando di volta in volta ai cittadini quelle riforme necessarie per l’acquisizione di quei valori liberali e libertari di cui i radicali si fanno da sempre portatori. La difesa dell’ambiente è un cardine fondamentale di questa politica.

Obiettivi

AMBIENTE
Assicurarsi che gli enti locali e nazionali mettano in atto tutte le misure di monitoraggio e per impedire l’avvelenamento dell’ambiente

OGM
La rimozione del veto italiano in sede di Unione europea alla ricerca sugli organismi geneticamente modificati

 

Dossier Basilicata

Veleni di Regime

Il “caso Basilicata”, scoperchiato dall’azione di Maurizio Bolognetti, ci parla di una regione dove la malapolitica avvelena l’acqua, l’aria, la terra. Non è un caso isolato. Il territorio italiano è depredato da un regime incurante di qualsiasi regola, sull’amianto come sulle bonifiche, sui controlli ambientali come sulla prevenzione. I danni per la salute dei cittadini sono immensi. La resistenza radicale è tanto preziosa quanto clandestina.

Sommario:

Così, siamo d' accordo

di Roberto Cicciomessere

Mi sembra che siamo sostanzialmente d'accordo. Nel documento di Luca Pardi e Massimo Ippolito si afferma che, diversamente da quanto appare nel banner del sito di RD ("Rientro Dolce - per un ritorno dolce a due miliardi di persone") non è questo l'obiettivo dell'associazione ("RD non ha mai sostenuto il progetto di rientro della popolazione entro 2 miliardi di individui in un secolo.

Demografia? Non è "business as usual"

di Luca Pardi e Massimo Ippolito

Un rientro dolce potrebbe essere ottenuto, con un calo della natalità, combinato con una modifica in senso maggiormente vegetariano della dieta dei popoli sviluppati

Il mondo come noi lo conosciamo è in prossimità di un cambiamento sostanziale in campo economico sociale ed ecologico. Sta per finire l'era fossile e con essa la disponibilità di energia facile e a basso costo che ha determinato lo straordinario successo ecologico della specie umana negli ultimi due secoli determinando, fra l'altro, una esplosione demografica senza precedenti che mette in grave crisi tutti gli ecosistemi terrestri.

Rientro dolce a 2 miliardi? Impossibile con metodi democratici

di Roberto Cicciomessere

Penso che sia utile analizzare l'obiettivo del "rientro dolce" (riduzione della popolazione mondiale, che ha raggiunto nel 2007 i 6,6 miliardi, a 2 miliardi nell'arco di un secolo) alla luce di alcuni dati che mi sembra siano assenti nelle considerazioni che ho letto nel supplemento dedicato a questo te-ma, pubblicato dall'ultimo numero del giornale dell'associazione Luca Coscioni. [...] Calare le proposte di "rientro dolce" all'interno del dibattito internazionale e delle acquisizioni scientifiche Con questo nota ho tentato di portare alcuni elementi di conoscenza sui trend demografici e sulla domanda energetica, basati sulle analisi delle maggiori agenzie internazionali e di demografi ed economisti che studiano queste tematiche con i massimi livelli di approfondimento scientifico, e di sviluppare alcune considerazioni su un tema che non lascia molti margini alle certezze, soprattutto se basate esclusivamente su premesse ideologiche.

Economia e limiti delle risorse

di Paolo Musumeci

Da svariati anni, sentiamo sulla bocca di politici, banchieri, opinionisti ecc. le parole sviluppo e crescita alle quali da poco è stato anche aggiunto l'epiteto sostenibile. Ma a quale definizione di economia corrisponde un così deciso accento sullo sviluppo? Per il Napoleoni, l'economia è la scienza che studia le azioni, in conseguenza della limitatezza dei mezzi disponibili, che gli uomini compiono per soddisfare i loro bisogni.

Progetto Nigeria

Solo se almeno il 70% delle coppie utilizza mezzi anticoncezionali per la regolazione delle nascite è possibile una stabilizzazione della popolazione che non derivi da una riduzione della durata della vita. L'appello del Population Media Center è stato raccolto da Rientrodolce, che ha presentato alla Direzione Generale del Ministero degli Esteri Italiano per la Cooperazione e lo sviluppo, congiuntamente al Population Media Center, un progetto per il conseguimento di un cambio di prospettiva nell'affrontare le problematiche demografiche, sessuali e sanitarie in Nigeria, uno dei paesi che più soffrono di una crescita demografica che minaccia la pace, la democrazia e lo sviluppo sostenibile.

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