carcere


Spadaccia si dimette da garante dei detenuti di Roma

Con una lettera al sindaco di Roma Gianni Alemanno, Gianfranco Spadaccia si è dimesso dall'incarico di Garante dei detenuti. La lettera è stata inviata al sindaco subito dopo la proclamazione della sua elezione, e resa nota oggi dopo la formazione della Giunta e l'assegnazione ufficiale delle deleghe ai nuovi assessori. Spadaccia era stato nominato dal sindaco Walter Veltroni nel luglio del 2006, succedendo nell'incarico a Luigi Manconi, sottosegretario alla Giustizia nel precedente Governo.

Cala il silenzio sulla vicenda Bianzino

di Gianfranco Spadaccia

L'arresto di Aldo Bianzino e la sua sospetta morte in carcere, di cui ci parla Tommaso Caccia, ci induce intanto a denunciare con forza la sproporzione fra l'operazione di polizia messa in atto per arrestare con grande clamore sulla montagna umbra un falegname e la sua compagna, colpevoli di coltivare delle piante di cannabis, quelle stese piante che una sentenza recente della Cassazione ha ritenuto legittimo coltivare per scopo ornamentale.

Aldo: quando il proibizionismo uccide... “naturalmente”

di Tommaso Ciacca

Quando Domenica 14 ottobre leggo su un giornale locale "Brillante operazione della polizia. Maxi piantagione di cannabis, arrestata coppia... B.A. di 44 anni e R.R. di 54 anni..." , Aldo Bianzino è già morto nel carcere di Capanne a Perugia e la sua compagna, Roberta Radici, rilasciata da poco per poter stare vicino al figlio minorenne, è sconvolta. Nei giorni successivi apprendiamo dalla stampa che per "l'agricoltore di cannabis" si è trattato di "morte naturale".

Una storia radicale:il metadone nel carcere di Salerno

di Michele Capano

A seguito di alcune segnalazioni circa il trattamento "non ortodosso" cui venivano sottoposti i detenuti nel carcere di Salerno (località Fuorni) chiesi a Marco Cappato, allora come oggi Parlamentare Europeo, di venire a "visitare" il carcere. La sera di Venerdì 6 Giugno e la mattina di Sabato 7 Giugno 2003 con Marco Cappato e Sergio Rovasio (accompagnati da Maurizio Provenza la prima volta, da chi scrive la seconda) concentrammo l'attenzione sul braccio deputato all'accoglienza dei detenuti tossicodipendenti.

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it