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2050: 2,5 miliardi in più

maria pamini

Antonio Golini (a cura di), Il futuro della popolazione nel mondo, Il Mulino, 2009, pp. 185, euro 16,00

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Il diario dei giorni di Welby

a cura di maria pamini

Gianna Milano, Mario Riccio, Storia di una morte opportuna, Sironi, 2008, euro 18,00

Mario Riccio è il medico anestesista di Cremona che ha aiutato Piergiorgio Welby ad esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione. In questo diario scrupoloso ha descritto gli avvenimenti che vanno dall'autunno del 2006 (quando comincia ad interessarsi al caso del malato di distrofia muscolare progressiva che ha scritto al presidente della Repubblica perché gli sia staccato il ventilatore polmonare) all'ottobre del 2007 (allorché la sentenza del Giudice per l'Udienza Preliminare stabilisce il non luogo a procedere nei suoi confronti).

Segnalazioni di ottobre

a cura di maria pamini

Gian Enrico Rusconi (a cura di), Lo stato secolarizzato nell'età post-secolare, Il Mulino, 2008, pp. 337, euro 24,00
Definire "post-secolari" le società occidentali odierne significa riconoscere che esse hanno completato il processo di secolarizzazione senza, però, cancellare la religione né rinchiuderla rigorosamente nel privato. Secondo alcuni interpreti il post-secolarismo rompe gli equilibri delle religioni tradizionali radicalizzandole e spingendole verso il cosiddetto "fondamentalismo", coinvolgendo anche la politica.

Segnalazioni di settembre

a cura di maria pamini

Alessandro Lucchini (a cura di), Il linguaggio della salute. Come migliorare la comunicazione con il paziente, Sperling & Kupfer, 2008, pp. 352, euro 17,00

In medicina la comunicazione con i pazienti assume una duplice valenza: deve aiutare a comprendere e deve avere un valore terapeutico. Oggi il malato vuole approfondire e chiarire più che in passato lo stato e le ragioni della propria patologia. Il concetto stesso di salute si è venuto gradualmente trasformando, passando da uno stato di mancanza di malattia ad una condizione di benessere che l'individuo cerca di conservare e migliorare, non solo sul piano fisico ma anche su quello psichico.

Segnalazioni di agosto

a cura di maria pamini

Giampiero Beltotto e Giancarlo Giojelli, Farmacopoli, Piemme, 2008, pp. 170, euro 12,90
Che cosa chiediamo alla medicina quando ci ammaliamo? Di curarci e, soprattutto, di guarirci. Non è però assolutamente scontato che entrando nella città dei veleni e delle guarigioni chiamata Sanità, circondata dal fiume Dio Denaro, questa nostra elementare esigenza sia ascoltata. Proprio alle porte di Farmacopoli, infatti, è affisso un cartello che recita: "Non ti guariremo ma ti cureremo il più a lungo possibile".

Giovanni Fornero, Laicità debole e laicità forte. Il contributo della bioetica al dibattito sulla laicità

Bruno Mondadori, 2008, pp. XVI – 300, euro 22,00

Si può continuare a discorrere di laicità senza mettere adeguatamente a fuoco le accezioni di fondo di questo termine? Ed è vero che il fatto di essere non-credenti non ha più nulla a che fare con il concetto di laicità? Con un percorso inedito quest'opera mostra come un discorso plausibile sulla laicità non possa prescindere né da una previa analisi linguistico-concettuale né dal contributo di quella disciplina-frontiera che è la bioetica.

Jonathan Baron, Contro la bioetica

Raffaello Cortina, 2008, pp. XV – 306, euro 28,00 Giovanni Fornero

Ci sono molte carenze, secondo Baron, nel modo in cui la bioetica è oggi applicata. Manca, in particolare, una teoria che spinga nella giusta direzione una disciplina basata per ora su giudizi intuitivi. In alternativa, Baron chiede ai bioeticisti di fondare i loro giudizi etici su principi utilitaristici. "Con una simile teoria guida, la bioetica - questa è la scommessa di Baron - perlomeno eviterebbe di fornire decisioni che chiaramente vanno contro il bene atteso degli individui implicati, come a volte (anzi, assai spesso) invece accade.

Sheila Jasanoff, Fabbriche della natura Biotecnologie e democrazie

Il Saggiatore, 2008, pp. 444, euro 35,00

Sheila Jasanoff descrive le politiche e le pratiche giuridiche che hanno accompagnato la storia e le applicazioni delle biotecnologie nel loro evolversi negli Stati Uniti e nei paesi europei (Germania e Gran Bretagna). Un confronto transnazionale e transculturale, dal quale emerge che, nonostante il carattere globale della ricerca biologica, ogni paese costruisce forme proprie di legittimazione dei processi scientifici difficilmente trasferibili in altre culture e società.

Gianni Bonadonna, Medici umani, pazienti guerrieri

Baldini Castaldi Dalai, 2008, pp. 188, euro 17,00

Gianni Bonadonna è un oncologo di fama internazionale che per anni ha lavorato all'Istituto dei Tumori di Milano raggiungendo risultati notevoli nello studio di farmaci per il trattamento di alcune forme di cancro. Nel 1995 un ictus interrompe bruscamente la sua carriera professionale. Dopo una lunga riabilitazione inizia il suo impegno, insieme ad altri medici ammalati, per cercare di cambiare la pratica medica rendendola più umana.

Amare la malattia al posto delle persone

Contro Giuliano, p.82

Triste sarebbe il mondo quando fosse popolato da creature venute allo stesso modo, e fatte allo stesso modo. Non succederà mai. E quanto alla malattia o all'invalidità, se vi chiedessero: vorresti che sulla terra non ci fosse nessuna persona con sindrome di Down?, inorridireste, e vi affrettereste a rispondere: Mai!, per nessuna cosa al mondo.

Ma se vi chiedessero: Vorresti che fosse debellata la sindrome di Down?, rispondereste di si, con tutto il cuore.

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