Luca Coscioni


Luca Coscioni

Il profeta muto

di Simonetta Dezi

"Attendevamo da molto tempo che si facesse giorno, eravamo sfiancati dall’attesa, ma ad un tratto il coraggio di un uomo reso muto da una malattia terribile ci ha restituito una nuova forza.Grazie, per questo". Josè Saramago

sfoglia il giornale
 

Quattro anni fa, il 20 febbraio 2006, moriva Luca Coscioni. Quel giorno, secondo Marco Pannella, Luca nasce all´Italia: i messaggi di cordoglio del mondo politico lo battezzano eroe, testimone di speranza. In vita però è stato personaggio scomodo. Scomodissimo. E sul suo nome sono pesati troppi veti, da parte di quella stessa politica che lo saluta commossa. Quasi uno scandalo quel corpo malato che Luca ha messo in gioco per dare speranza a chi di speranza non ne ha più: a tutti quei malati che ancora oggi non sono riconosciuti come persone.

La Repubblica

Mio marito Luca Coscioni e l'ideologismo familista

di Maria Antonietta Farina Coscioni

Caro Direttore,

Francesco Merlo si dice contrario a che il Parlamento "discuta se e come aiutare la gente a morire"; pensa "con orrore alla ferocia italiana di un duello legislativo sull'eutanasia". Si tranquillizzi pure Merlo: il passato Parlamento non ha voluto correre rischi, ha perfino rifiutato di avviare una semplice indagine conoscitiva sul fenomeno dell'eutanasia clandestina.Rispetto l'opinione di Merlo, ma sono convinta che sia preferibile una legge, rigorosa, con limiti certi, piuttosto che l'attuale anarchia: il "si fa, ma non si dice", che si affida alla coscienza di medici ed infermieri per decidere se e quando una sofferenza diventa intollerabile.

Così Luca ci ha "strumentalizzato" tutti

Maria Antonietta ripercorre i primi passi di Luca Coscioni in politica. Dall’elezione online con i radicali a quando Veltroni lo definì “coraggioso testimone”.

Alla fine chissà se il vento o le correnti abbiano davvero riportato Luca Coscioni ai luoghi che amava. E' passato poco più di un anno mezzo da quando le sue ceneri sono state disperse n mare, a largo di Porto Santo Stefano, all'Argentario, in Toscana. Due anni esatti sono invece passati dalla sua morte. Era il 20 febbraio 2006. A Orvieto era freddo, pioveva e la pioggia non avrebbe più smesso di cadere sino al giorno dei suoi funerali.

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