nobel


A Ratzinger il Nobel della scomunica

di Rocco Berardo

Per l'ennesima volta Papa Benedetto XVI ha ribadito che ottenere cellule staminali da embrioni umani rappresenterebbe un attentato alla vita, e che gli scienziati che operassero in quel campo andrebbero contro "la presunta intenzione di promuovere la salute umana". L'affermazione non è casuale, poiché avvenuta all'indomani dell'assegnazione dei premi Nobel a Mario Capecchi, Martin Evans e Oliver Smithies.

L'Italia cambi idea sui divieti

di Armando Massarenti

Anche in America questo tipo di ricerca è controversa, ma in un futuro non lontano anche l’Italia sarà costretta a cambiare politica. Anche gli individui più devoti hanno il dovere morale di battersi per curare chi già vive e soffre e non solo chi non è mai nato. Mario Capecchi, Premio Nobel per la medicina 2007

[...] In Italia ogni giorno gli scienziati si lamentano per la carenza di fondi per la ricerca. "E' una giusta preoccupazione - commenta Capecchi -. Ma bisognerebbe preoccuparsi ancora di più del problema della distribuzione dei grant. La scienza negli Usa è molto forte per un motivo molto semplice. Se un giovane scienziato ha una buona idea può sottoporla alla comunità scientifica, che segue criteri di valutazione controllabili.

La Chiesa equivoca, noi la vita la salviamo

di Gabriele Beccaria

No, non distruggiamo affatto la vita. Noi la perpetuiamo. L'uso delle staminali embrionali è fondamentale e salverà molte vite. Sono convinto che non passerà tanto tempo e le persone cambieranno idea: l'essere umano è fondamentalmente buono e ama sempre imparare. Oliver Smithies, Premio Nobel per la medicina 2007

Oliver Smithies è nel suo laboratorio alla University of North Carolina at Chapel Hill: parla con la chiarezza coinvolgente dello scienziato del XXI secolo e con la settecentesca fede jeffersoniana negli uomini. Le altre fedi, quelle di oggi, che considerano immorali i test sulle cellule staminali embrionali, rappresentano per lui una controparte dolorosa. "Stanno equivocando la realtà", spiega il neopremiato, che ha vinto il Nobel della Medicina con l'italoamericano Mario Capecchi della University of Utah e l'inglese Sir Martin Evans della Cardiff University, componendo una triade subito ribattezzata "Gli ingegneri del Dna".

Onore a Capecchi, italiano per nascita, americano per scoperte

piergiorgio strata

Le pionieristiche ricerche sul Dna sono state rese possibili dalla vitalità della comunità scientifica a stelle e striscie

In alcuni
modelli animali
è stato possibile
studiare
l'evoluzione
della patologia,
verificare
l'efficacia di
potenziali
terapie e
sostituire il gene
malato con uno
sano

Mario Capecchi, Martin Evans e Oliver Smithies sono i tre scienziati di quest'anno che nel campo della medicina vanno ad arricchire la più prestigiosa lista di coloro che hanno fornito un contributo di fondamentale importanza alle nostre conoscenze scientifiche, la lista dei Nobel.

Politica da Nobel

di Marco Cappato

La prima persona dalla quale sentii parlare "politicamente" di esperimenti con cellule staminali embrionali dei topi fu Luca Coscioni. Era l'ottobre del 2000, e Luca si candidava alle elezioni online dei Radicali per lottare contro gli ostacoli che in vari Paesi impedivano la ricerca scientifica sulle staminali embrionali umane.

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