peer review


Ministro Turco: l' immobilismo al potere

di Marco Cappato

Sul caso Welby, quando conveniva per scaricare i politici dalle loro responsabilità, Cuccurullo e il CSS decisero tempestivamente. Oggi sono i pazienti a non poter attendere.

L'impegno, pur tardivo, del Ministro Livia Turco di trasmettere le linee guida della Legge 40 al Consiglio Superiore di Sanità per avere il parere finale, e di aver fissato scadenze precise per i punti al centro della nostra iniziativa di dialogo nonviolento ci hanno fatto sospendere il nostro sciopero della fame. Uno sciopero della fame che ha avuto forza dei tantissimi che, anche con grandi sacrifici personali, si sono uniti nel chiedere al Ministro di assumersi dei precisi impegni sulle questioni da noi sollevate.

FINANZIAMENTI ALLA RICERCA

Fare ricerca senza fare favori

di gilberto corbellini

Serve un censimento dei finanziatori e dei loro conflitti d’interesse

La denuncia di Paolo Pianco, Elena Cattaneo e Ranieri Cancedda del tentativo di appaltare senza alcuna valutazione obiettiva dei progetti 3 milioni di euro destinati alla ricerca sulle staminali e gestiti dell'Istituto Superiore di Sanità, ha consentito di aprire finalmente anche in Italia una discussione sul sistema della peer review e su come applicarlo per rendere più efficaci, efficienti e trasparenti le scelte che allocano i finanziamenti alla ricerca.

Iss

Abbiamo toccato i fondi

di Carmen Sorrentino

La gestione dei fondi alla ricerca da parte dell’ISS ha sollevato, sin dal 2001, dubbi ed interrogativi, spesso rimasti senza risposta

Come mai l'Istituto Superiore di Sanità ha ritenuto solo il 26 novembre di quest'anno di rendere pubblico sul proprio sito e alla stampa il consuntivo dei progetti di ricerca sulle cellule staminali finanziati nel 2003-2005 da una commissione nazionale presieduta dallo stesso presidente dell'ISS Enrico Garaci? La decisione di pubblicare tali notizie e i relativi giudizi è forse una risposta indiretta a tutta una serie di iniziative di deputati e professori vicini all'Associazione Coscioni, non ultima un'interpellanza sull'assegnazione prevista per i nuovi progetti 2007.

Peer Review, il nostro appello

di piergiorgio strata

Voglio rispondere e ringraziare personalmente il Presidente della Commissione Sanità al Senato Ignazio Marino per le parole di attenzione e apprezzamento che ha espresso qualche giorno fa sul quotidiano Europa in merito all'iniziativa, lanciata come Associazione Luca Coscioni, riguardante l'appello di scienziati e accademici al Ministro Livia Turco perché i 350 milioni per la ricerca siano assegnati secondo criteri scientifici.

Un appello che aiuta la ricerca

Europa, 19 dicembre Ignazio Marino

Idee bloccate, scienziati in fuga, mediocrità imperante: necessaria una svolta

Caro direttore,
l'appello dell'Associazione Luca Coscioni al ministro Livia Turco, pubblicato ieri su questo giornale (ndr. il quotidiano Europa), merita apprezzamento. Puntare sulla trasparenza e sulla meritocrazia nell'assegnazione dei fondi per la ricerca del ministero della salute è ottimo. E la proposta di applicare, anche nel nostro paese, il sistema chiamato del peer review (ovvero la valutazione tra pari) potrebbe davvero contribuire ad una svolta per aiutare il mondo della ricerca.

Sul merito e la trasparenza, non servono parole ma regole

La prof. ssa Cattaneo ed il prof. Bianco spiegano ad Agenda Coscioni che il sistema del peer review può funzionare solo se applicato sistematicamente. In Italia qualcosa si inizia a muovere a partire dall’attuale legge finanziaria.

I fondi alla ricerca possono essere assegnati in due modi: o con metodo trasparente e secondo criteri meritocratici, oppure secondo criteri discrezionali di cooptazione. Tertium non datur. Alla luce di questa considerazione è facile desumere come in Italia sia necessaria una vera e propria rivoluzione copernicana in materia. Gli scandali che in queste passate settimane sono giunti agli onori della cronaca - a partire da quello della gestione dei fondi per la ricerca sulle staminali da parte dell'Istituto Superiore di Sanità -, costituiscono in realtà solo la punta di un iceberg.

Abbiamo sventato il colpo.. l'ennesimo

di Donatella Poretti

Quando nel 2001 vennero destinati 7,5 milioni di euro alla ricerca con le cellule staminali adulte, nessuno poteva immaginare come sarebbero stati utilizzati, se non che ci sarebbe stata una commissione composta da 12 membri che in tre bandi doveva decidere su quali progetti investire. Oggi a 6 anni di distanza ancora non e' chiaro quali studi siano stati realizzati, quali ricercatori abbiano ricevuto i fondi, quali e quanti di loro facevano parte della commissione che doveva decidere il loro destino e soprattutto che fine abbiano fatto i soldi del terzo bando che non si e' mai tenuto per esaurimento dei soldi! Per fare luce sulla vicenda non sono bastate due interrogazioni elaborate insieme all'Associazione Coscioni, anzi sono servite soltanto ad offuscare ancora più la già ambigua posizione dell'allora e ancora oggi Presidente dell'ISS Enrico Garaci.

Dicembre

Lanciamo la Peer review

Sventato il colpo sulla distribuzione non trasparente dei fondi per la ricerca sulle staminali, l'Associazione Coscioni propone l'introduzione sistematica del sistema di peer review anche per l'Italia. Lo scandalo, legato ai fondi erogati dall'Istituto Superiore di Sanità, viene a galla grazie agli scienziati Cattaneo, Bianco e Cancedda e alle interrogazioni parlamentari promosse dall'Associazione Coscioni e dalla deputata radicale Donatella Poretti.

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