ricerca scientifica

Un libro di Mauro Paissan

Il mondo di Sergio

di Carlo Troilo

"Al mondo c'è più castigo che delitto": non ricordo di chi è questa frase, ma essa mi è tornata in mente leggendo il bel libro "Il mondo di Sergio" in cui Mauro Paissan - deputato per tre legislature e attualmente componente del Garante per la protezione dei dati personali - racconta la storia di Sergio Piscitello, il trentanovenne autistico che il 13 giugno del 2003 venne ucciso con due colpi di pistola dal padre sessantanovenne, Salvatore.

Intervista a Paolo Bianco/ emergenza fondi alla ricerca

L’Accademia dei Lincei: “A.A.A. cercasi valutazione”

di Mirella Parachini

Paolo Bianco è ordinario di anatomia patologica all'Università "La Sapienza" di Roma. E'vicedirettore dell'Istituto del Parco Biomedico San Raffaele sempre di Roma. Lo scorso marzo è stato tra i primi firmatari di un appello rivolto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel quale si chiede che vengano utilizzate sempre, per l'assegnazione dei finanziamenti alla ricerca, delle procedure di peer review,ovvero in base a una valutazione scientifica nel merito,regolamentata,anonima e indipendente.

Paolo Bianco,hai fatto recentemente parte della Commissione ricerca dell'Accademia nazionale dei Lincei la quale ha lanciato da una parte,per l'ennesima volta, l'allarme sulla questione della ricerca in Italia ma che,molto concretamente,ha presentato d'altra parte numerose proposte.

Le nomine agli istituti di scienza e sanità

I vassalli della politica alla guida della scienza

di gilberto corbellini

I casi eclatanti
delle nomine di
Garaci (ISS) e
Cuccurullo
(CSS) sono la
cartina di
tornasole del
“rispetto” di cui
gode la
comunità
scientifica
italiana da parte
dei governi del
paese.

Da quasi mezzo secolo i governi che si succedono sembrano dar per scontato, senza dirlo, che la ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica e un'istruzione non servono all'Italia.

Senato della Repubblica

Ministro, che fine hanno fatto i soldi?

L’interrogazione al Ministro del Lavoro Salute e Politiche sociali , dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca (radicali eletti nelle fila del Partito Democratico)

Premesso che: [...]

- con il decreto 4 agosto 2004 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita - GU n. 200 del 26-8-2004) sono state previste le modalità e i termini e secondo l'art. 6: "gli oneri derivanti dall'espletamento dei compiti indicati nei precedenti articoli 4 e 5, valutati per l'esercizio 2004 in Euro 50.000,00 a favore dell'Istituto superiore di sanità ed in Euro 400.000,00 a favore dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico "Ospedale Maggiore" di Milano, graveranno sull'apposito capitolo di spesa in corso di istituzione, in applicazione dell'art.2 della legge 19 febbraio 2004, n.

Effetti collaterali della Legge 40 sulla procreazione assistita

Embrioni fantasma coperti d’oro

di Donatella Poretti

L' incredibile storia dei cosiddetti "embrioni orfani". Sottratti alla ricerca scientifica, sono destinati ad essere congelati per sempre. Per questo il Ministero della Salute destina 450.000 euro che, ad oggi, nessuno sa che fine abbiano fatto.

E’ urgente che la
legge 40 sulla
PMA venga
modificata, ma
non è
disattendendo
una legge
sbagliata che lo
si fa

Mentre nel mondo la ricerca con le staminali (embrionali o meno) fa passi avanti, nel nostro Paese siamo costretti a fare ancora i conti con l'inutile e dannosa legge 40/2004.

Giochi di prestigio

Come L’Istituto Superiore della Sanità ti gonfia i dati

Dati alla mano, ecco il tentativo dell'ISS di ingigantire i risultati scientifici conseguiti con i finanziamenti amministrati dalla discussa 'Commissione cellule staminali 2001'.

Con l'aiuto di alcuni esperti abbiamo deciso di analizzare i documenti pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità nel suo tentativo di rendicontare l'utilizzo del primo bando di finanziamento amministrato dalla Commissione cellule staminali 2001.

Una grande inchiesta partecipativa

di Marco Valerio Lo Prete

In dieci pagine vi raccontiamo come la ricerca italiana, in questi anni, l'abbiamo vista noi dell'Associazione. E' allo sfinimento, vi avvertiamo subito. "Parentopoli" e "mafia dei baroni", portati occasionalmente alla ribalta anche dai grandi media di regime, sono solo la punta dell'iceberg. Quella più evidente, nonostante i molti tentativi di insabbiamento delle prove. Ma alla radice c'è dell'altro: ci sono strutture ministeriali ed enti pubblici che assegnano milioni di euro con meccanismi torbidi e criteri esclusivamente politici; enti statali e locali compiacenti che non chiedono conto dei soldi erogati per i progetti di ricerca; atenei in cui vige il principio della "selezione inversa" e criteri di reclutamento di docenti e ricercatori che fanno acqua da tutte le parti.

Dove finiscono i fondi ministeriali

Emergenza ricerca. In Italia si spende poco, ma male

di Marco Valerio Lo Prete

[Su Fai Notizia, la prima piattaforma di giornalismo partecipativo in Italia, abbiamo aperto una inchiesta. Ora tocca agli utenti, una volta iscritti al sito con pochi semplici passaggi, contribuire con propri interventi e segnalazioni. W la ricerca!]

La scomparsa di Majorana

Sciascia e il caso Majorana. Ovvero la scienza e la morale.

di Valter Vecellio

Un paese che non ha cari i suoi scienziati viventi, figuriamoci se possa serbare il ricordo e la memoria di quelli che non ci sono più. Il caso Majorana letto da Sciascia Invitato a motivare la sua decisione di candidarsi al Parlamento italiano e a quello europeo nelle liste del Partito Radicale, Leonardo Sciascia risponde: "Per rompere i compromessi e le compromissioni, i giochi delle parti, le mafie, gli intrallazzi, i silenzi, le omertà.

L'Italia degli studenti Coscioni per la libertà di ricerca

Gli Studenti Coscioni per la Libertà di Ricerca sono una rete di studenti che promuovono la conoscenza e il dibattito delle tematiche riguardanti la libertà di ricerca, i diritti civili e l'autodeterminazione della persona, all'interno delle scuole superiori e delle università. Lo strumento è quello della denuncia delle illegalità e delle baronie che soffocano una libera trasmissione della conoscenza.

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