scienza

Se la scienza viene politicizzata, perde il suo ruolo guida nel mondo

Int. a Roger Pielke di Giulia Innocenzi

Gli scienziati agiscano come “onesti intermediari” per agevolare il consenso nella politica

In Italia è in corso un dibattito sull'aborto, in cui alcuni politici chiedono nuove restrizioni normative. Quale pensa dovrebbe essere il ruolo degli scienziati?

La scienza e gli scienziati hanno poco da offrire ai dibattiti come quelli sull'aborto, che sono basati su un conflitto fra valori contrastanti. Nel libro contrappongo la questione dell'aborto alla situazione in cui un tornado si avvicina a un gruppo di persone.

Prima delle presidenziali: Stati Uniti ma divisi sulle staminali

di Carmen Sorrentino

Dal punto di vista delle ricerca sulle staminali, la corsa alle presidenziali USA avviene sullo sfondo di un panorama molto eterogeneo tra Stato e Stato e a livello federale. In attesa di conoscere la posizione del futuro presidente e di scoprire o perfezionare nuove pratiche che permettano di aggirare l'ostacolo dell'utilizzo di embrioni umani, la ricerca sulle staminali embrionali prosegue, almeno negli Stati in cui essa è sostenuta finanziariamente oltre che ammessa dalla legge.

Dio, scienza e ricerca: la sfida delle primarie è aperta

di Andrea Boggio

Come influiranno i temi del finanziamento alla ricerca e della liceità dell’uso delle staminali embrionali sulla scelta dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

La campagna presidenziale negli USA è ormai entrata nel vivo. Fino ad ora la ricerca scientifica non ha "sfondato" come tema politico importante, con l'eccezione dell'ammissibilità della ricerca con cellule staminali embrionali. Questa scarsa attenzione è dovuta soprattutto a due motivi. Primo, la ricerca - intesa come strutture e risorse ad essa dedicate - non è propriamente un tema "caldo", di scontro.

(Mala)informazione al servizio della (mala)fede

di angiolo bandinelli

Cattiva informazione, ignoranza, ma anche malafede, nel modo in cui si è data e commentata la notizia della pressante esortazione rivolta da papa Benedetto XVI ai farmacisti cattolici, riuniti nel loro Congresso internazionale, perché oppongano la più intransigente obiezione di coscienza alla vendita di farmaci il cui uso possa avere "implicazioni etiche" negative. "Il farmacista - ha detto il papa - deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, perché ogni essere sia protetto dal concepimento fino alla morte naturale...".

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