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Con i malati di Sla

RIVOLTA

GANDHIANA, NONVIOLENTA, SOCIALE, MORALE

Il corpo dei malati nel cuore della politica: Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, affetti da sclerosi laterale amiotrofica, hanno iniziato uno sciopero della fame per denunciare le pessime condizioni dell’assistenza domiciliare fornita ai malati. La loro iniziativa è stata sostenuta dall’On. Maria Antonietta Farina Coscioni, in sciopero della fame per 19 giorni, che ha avuto l’appoggio di parlamentari di ogni schieramentoe quella di centinaia di cittadini.

Pierino in memoria di mio padre

Il 2 Giugno 2008, muore a Orvieto all'età di 83 anni mio padre PIERINO ROSELLA, malato di Sla bulbare. I primi sintomi di questa terribile malattia quali crampi e stanchezza fisica, li avvertì nell'estate 2007. Poi nel giro di qualche mese cominciò ad avere difficoltà a parlare, mangiare e respirare.
Gli esami a cui si è sottoposto davano esito negativo, tutto risultava apparentemente normale, ma mio padre continuava progressivamente a peggiorare.

Io, malato di Sla, con la forza negli occhi

di Dott. Rahamim Melamed- Cohen*

Dopo 40 anni di insegnamento, supervisione e di dirigenza nel sistema educativo, in Israele e all'estero, sono stato colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica. Ho deciso di non arrendermi a questa malattia terminale e di sfruttare ogni istante che mi rimane da vivere. Quando ho raggiunto lo stadio della paralisi completa, dove solo le mie pupille si muovono, ho iniziato ad usare un programma speciale che impiega il movimento degli occhi per scrivere sul computer.

Con gli Studenti Coscioni lotto per il mio corpo!

di Marco Gentili

Sono un giovane affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica Famigliare, conosciuta come Sla2. Sono iscritto agli Studenti Coscioni da Marzo e con loro cerco di fare, per quello che mi è possibile, "lotta scientifica" in tutti i sensi .
Nel mio liceo ho riscontrato molta disinformazione sulla pillola del giorno dopo, definita da molti come un vero e proprio aborto. Tuttavia la pillola non è nient' altro che un contraccettivo che blocca l'ovulazione e rivendico il diritto che come tale venga trattato.

Quanto deve aspettare ancora Giuseppe Pulcini?

di Tommaso Ciacca*, Francesco Pullia**, Francesco Pellegrino***

A Terni, la cellula Coscioni denuncia la burocrazia che nega il diritto di parola ai malati.

Ci sono patologie (la SLA è una di queste) che aggrediscono il sistema neuromuscolare e rendono i malati prigionieri del proprio corpo, limitando progressivamente ogni movimento sino ad impedire loro di parlare e manifestare all'esterno volontà, pensiero, sentimenti e scelte. Eppure queste persone mantengono viva la loro intelligenza e ancor più vivace la volontà di colloquiare e interagire con gli altri.

26 gennaio La Sanità regionale e la parola data

Giuseppe Pulcini è tra coloro che possono e beneficiare di sistemi tecnologicamente avanzati in grado di sfruttare piccoli movimenti residui (alla fine il solo movimento oculare) per comandare un computer e dunque parlare (tramite un software di sintesi della voce), scrivere, leggere e spedire e-mail, comporre documenti, navigare in internet, esprimere volontà in modo chiaro e diretto.

Angelo, ogni giorno una speranza

di Angelo Scorciolla

Mi chiamo Angelo Scorciolla, sono nato il 4 marzo 1959 ad Ascoli Satriano in provincia di Foggia. Dai 12 ai 16 anni ho vissuto negli Stati Uniti e poi mi sono trasferito a Mariano Comense (CO). Ho iniziato a lavorare appena arrivato in Italia in una falegnameria frequentando una scuola serale triennale di ragioneria, luogo dove ho conosciuto una bella ragazza divenuta poi mia moglie. Abbiamo avuto una figlia, Stefania, che ha compiuto 18 anni il 5 dicembre.

L’intervento che Adriano pronunciò in occasione secondo congresso dell’Associazione Coscioni, tenutosi a Roma il 21 e 22 gennaio 2004

Non ero radicale, lo sono divenuto da ammalato

di Adriano Lombardi

Mi presento, sono Adriano Lombardi; sono un ex calciatore, ma questo secondo me non è molto importante. Ho pensato di venire qui [al Congresso dell'Associazione Coscioni] a dare una testimonianza di quello che è la mia malattia, ma mi sembra non serio e non giusto parlare di quello che ho io. (...) Io sono molto contento di essere qui perché volevo conoscere e vedere da vicino Luca Coscioni. Per me è l'emblema di quello che dovremmo fare noi tutti in queste circostanze, soprattutto per uno come me che, fortunatamente, ha ancora la possibilità di parlare e di muoversi discretamente e per questo cerco di viaggiare il più possibile.

Ciao Adriano, campione di sport e di libertà.

di Marco Cappato, Rocco Berardo

Siamo riuniti all'Associazione Coscioni per parlare del prossimo Congresso di Salerno, delle presenze che sarebbero importanti. Il primo nome a cui pensiamo è Adriano Lombardi, nostro compagno, amico, Consigliere generale. Sappiamo che le sue condizioni sono gravi. Come tanti malati di sla e di malattie neurodegenerative, un giorno in più rappresenta un aggravamento delle condizioni. Pensiamo di far collegare da casa via internet, con delle webcam, i malati che non possono muoversi.

Commissione Sla, il nostro apporto

di Maria Antonietta Farina Coscioni

Dopo che diversi tribunali, sulla base del principio della libertà di cura, hanno condannato le ASL a dare gratuitamente un farmaco senza prove di efficacia, il Consiglio Superiore di Sanità ha bocciato il trattamento per la SLA con IGF1 e IGF-1/IGF BP3, poiché non sono disponibili i risultati che ne giustifichino l'impiego. Pur comprendendo l'atteggiamento del ministero, finalizzato a non creare pericolose e inutili illusioni tra i malati e le loro famiglie, e pur condividendo la necessità, sottolineata dal Professor Cesare Iani (Direttore dell'unità di neurologia al Sant'Eu- genio di Roma), di accertare con il massimo rigore e senza margini di dubbio se un recente episodio di morte improvvisa sia effettivamente da mettere in relazione alla sperimentazione del farmaco, ritengo che la lotta a una malattia che per ora non concede speranza vada combattuta sul piano psicologico oltre che su quello fisico.

Il tempo fugge, ma la Sla è più veloce

di Maria Antonietta Farina Coscioni

In memoria di Adriano Lombardi e Raimondo Tosti

Se ne vanno, in silenzio, in punta di piedi: quasi fossero timorosi di dare fastidio. E quasi non ci si accorge che non ci sono più, che se ne sono andati tra la sostanziale, generale indifferenza e sordità del mondo politico. Se ne sono andati nel giro di poche settimane uomini e donne vicini alla Associazione Luca Coscioni, Adriano Lombardi, Raimondo Tosti, Marilena Dalmino uccisi dalla sclerosi laterale amiotrofica.

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