staminali


Il dito nell'occhio

di abba

Si chiama Gordon, è il primo robot al mondo ad avere un cervello biologico.Il controllo di Gordon non avviene attraverso chip di silicio,ma tramite vere cellule nervose,prelevate da embrioni di ratto,riprogrammate e disposte all'interno di una matrice con 60 elettrodi, in grado di registrare i segnali elettrici che provengono dalle cellule.L'eccezionale robot servirà a studiare i meccanismi legati alla memoria: si spera di fare nuove scoperte su malattie come l'Alzheimer, il Parkinson,l'ictus o le conseguenze di lesioni cerebrali.

Terapie e frottole

Staminali: viaggi della sperazna e delle truffe

di Giulio Cossu

Giulio Cossu, ricercatore di fama internazionale sulle cellule staminali, spiega tre regole per difendersi da chi lucra sulla disperazione dei malati

La ricerca sulle cellule staminali promette lo sviluppo di nuove terapie per malattie gravi per le quali oggi non esiste una cura efficace. Finora però, le uniche malattie trattate con successo mediante trapianto di cellule staminali sono varie malattie del sangue, una forma rara di malattia genetica della cute (epidermolisi bullosa) e le ustioni della cute e della cornea. Per molte altre malattie genetiche la sperimentazione pre-clinica sta dando risultati promettenti, ma occorrerà ancora del tempo prima che si proceda ad una sperimentazione clinica nelle condizioni migliori per ottenere risultati positivi e per ridurre al minimo i rischi connessi ad una terapia del tutto nuova.

Vescovi tedeschi: l'embrione è persona, la ricerca è killer

10 aprile. Alla vigilia del dibattito al Bundestag sulla modifica della legge sulle cellule staminali, il presidente della Conferenza episcopale tedesca, mons. Robert Zollitsch, ha rivolto un appello contro un allentamento della "regola della scadenza". "Una ricerca che utilizzi gli embrioni non è mai giustificabile", ha dichiarato secondo l'agenzia SIR. "L'embrione umano è persona fin dall'inizio e nessuno ha il diritto ad una guarigione che comporti la completa strumentalizzazione di terzi.

Cosa sono le cellule staminali embrionali?

Una cellula staminale è una cellula che può dividersi, può proliferare e questo è importante, perché è una cellula che può generare una massa critica sufficiente a risolvere alcuni problemi; inoltre è in grado di differenziarsi, potrebbe essere trasformata in un altro tipo di cellula. La conseguenza delle due prime proprietà è che la cellula staminale potrebbe essere utilizzata per riparare un tessuto e per rimpiazzare una funzione che sia stata persa o compromessa in un paziente" (dall'intervento di Bernat Soria al primo incontro del Congresso Mondiale).

Staminali Embrionali

Se anche la Germania apre alla staminali embrionali...

di Carmen Sorrentino

L'11 aprile scorso il Parlamento tedesco ha parzialmente attenuato gli effetti negativi della Stammzellgesetz, la legge che dal 2002 regola la ricerca sulle cellule staminali embrionali in Germania. Tramite un regolamento è stato modificato il cosiddetto Stichtag, il termine ultimo entro il quale devono essere state prodotte le cellule embrionali su cui si può effettuare la ricerca. Tale termine inizialmente era fissato al 1° gennaio 2002, anno di emanazione della legge.

Contro la conferma di Zapatero la Chiesa risponde con l'ultraconservatore

Il 9 marzo, alle elezioni nazionali, i cittadini spagnoli hanno confermato Josè Luis Zapatero come primo Ministro spagnolo. La conferma di Soria al dicastero della Salute, come spieghiamo accanto, fa ben sperare per la libertà di ricerca scientifica nella penisola iberica. Nel frattempo però cambiano anche i vertici della Conferenza episcopale spagnola: torna l'arcivescovo anti-Zapatero Antonio Rouco Varala.

Zapatero punta tutto su ricerca e salute

Il nostro ministro della salute abita in Spagna

di Cristina Montini

Se da un lato il
governo cerca di
guidare il paese
verso un
maggiore
sviluppo
scientifico,
anche in Spagna
c’è chi pone dei
freni a questa
apertura

Importanti conferme giungono ancora una volta dalla Spagna.

L'iniziativa trasnazionale

Difendere la moratoria che c'è

di marcoperduca

La nostra Moratoria sulla convenzione proibizionista, contro la ricerca sulle staminali è a rischio di doversi scontrare oggi con la nuova campagna proibizionista del Foglio

Nell'autunno del 2004 l'Associazione Luca Coscioni, in collaborazione con il Partito Radicale Transnazionale, è riuscita, nel giro di pochi mesi, con una mobilitazione straordinaria che ha legato cittadini italiani, organizzazioni statunitensi e decine e decine di Premi Nobel, ad imporre un'altra moratoria che, benché non fu definita con quel termine, ha molto a che fare con quanto proposto alla fine del 2007 da Giuliano Ferrara e che ha interessato parte della visita del Papa negli USA della metà di aprile scorso.

GB: Cardinali attaccano sill'Embryo Bill, e il voto slitta di settimane

Il voto sul discusso Embryo Bill è stato rimandato di qualche settimana. Il Telegraph però già titola: "La Chiesa vince la battaglia sull'Embryo Bill". "Ci sono pochi dubbi - scrive il quotidiano britannico - che la Chiesa Cattolica abbia finito per irritare il Premier Brown. Quest'ultimo ha accettato che i cardinali fossero contro i provvedimenti previsti dal progetto di legge, ma il loro lobbying aggressivo è stato senza precedenti.

Paola Binetti

"Siete come staminali embrionali"

di Rocco Berardo

Grazie, Senatrice Binetti. È vero. In una dichiarazione sull'accordo (che mentre scriviamo è in corso di definizione) tra Radicali e Partito democratico, la senatrice Paola Binetti ha così messo in guardia Veltroni: "I Radicali non si scioglieranno mai. Ne basta uno. Da lui come da una cellula staminale embrionale si rigenera tutto il partito". Poi, meno elegantemente, ha parlato di "metastasi". Bene. La senatrice ha colto la portata della lotta e dell'organizzazione radicale.

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it