Nell'ottobre del 1989, all'età di 36 anni, sono stato colpito da un virus, ipotizzato (non è stato mai accertato) di origine tubercolare che mi ha ridotto in coma per 22 giorni. Al mio risveglio non riuscivo a capire dove mi trovassi. Accanto a me c'era Lucia, la donna della mia vita, stranamente vestita di verde, con una cuffietta in testa. Dopo diverso tempo compresi di essere in ospedale. Mi rivolsi a Lucia per dirle di firmare per tornare a casa ma, con mia grande sorpresa, mi accorsi di non riuscire a parlare: un grosso tubo mi usciva dalla gola, diversi tubicini erano attaccati in vari punti del corpo e, soprattutto, avevo il catetere.