eutanasia


Francia, svolta di Hollande "L'eutanasia è un diritto"

La stampa
07/02/2012
Alberto Mattioli

Proporrò che ogni persona maggiorenne in fase avanzata o terminale di una malattia incurabile che provochi una sofferenza fisica o psicologica insopportabile e che non possa essere calmata, possa domandare, in condizioni precise e ristrette, di beneficiare di un'assistenza medica per terminare la sua vita con dignità».
E' una delle sessanta proposte del programma presidenziale di Francois Hollande, candidato socialista all'Eliseo e, stando ai sondaggi, grande favorito per diventarne l'inquilino. Ed è una nuova tappa verso la legalizzazione dell'eutanasia: «Per la prima volta - dice a Le Monde il presidente dell'Associazione per il diritto a morire con dignità, Jean-Luc Romero -, la proposta è stata davvero ufficializzata da parte di un candidato alla Presidenza».

Un uomo strangola la moglie affetta da una malattia degenerativa

Ansa
06/02/2012

E’ morta nel pomeriggio in ospedale Abe Ferraguti, la donna di 72 anni ridotta stamani in fin di vita dal marito dopo un tentativo di strangolamento inizialmente fallito, ma che ha condotto in poche ore al decesso. L’uomo, Luciano Ugolotti, 76 anni, ha confessato agli investigatori della squadra mobile di Parma di aver cercato di ucciderla perche’ voleva porre fine alle sue sofferenze fisiche. La donna era, infatti, afflitta da una malattia degenerativa di tipo reumatico che da anni le rendeva la vita impossibile. E per lui la situazione era divenuta psicologicamente insostenibile.

Le Kessler: tra noi patto per l’eutanasia

Corriere della Sera
01/02/2012
Emilia Costantini Chiara Maffioletti

Una vita passata danzando insieme, una vicina all’altra. E ora per Alice e Ellen Kessler è inconcepibile anche solo il pensiero che un giorno una delle due possa guardare l’altra da un letto, intrappolata dalla malattia. Quindi un patto. Una decisione che le due sorelle hanno preso da qualche tempo, di comune accordo, come hanno sempre fatto:
“Se una di noi si ridurrà allo stato vegetativo, l’altra l’aiuterà a uscire di scena”.
Un sì all’eutanasia consegnato alle pagine di Chi. Se il destino vorrà che una delle due Kessler dovesse entrare in coma irreversibile o comunque in uno stato vegetativo, l’altra l’aiuterà a morire.

Eluana, Farina Coscioni appello a Beppino: fai conoscere in che condizione la si voleva continuare a condannare a una nonvita avvilente e degradante. E a proposito del film di Marco Bellocchio in lavorazione…

30/01/2012
Maria Antonietta Farina Coscioni


Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e presidente onoraria dell’associazione Luca Coscioni ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Non posso che ringraziare Marco Bellocchio, già in passato autore di opere coraggiose e importanti sotto il profilo civile ed artistico, che ha deciso di realizzare un film sulla vicenda di Eluana Englaro. Sono sicura che non si farà intimidire dalle polemiche che fatalmente si vorranno accendere, e che ancora una volta saprà darci un’opera che ci farà riflettere su un tema delicato su cui tanti hanno voluto speculare. Sono certa che sarà un film “per la vita”, intesa come dignità e rispetto della volontà della persona

Colgo l’occasione per rivolgere un appello al padre di Eluana, Beppino. So che è doloroso, so che si tratta di una decisione difficile: ma renda pubbliche le immagini della figlia negli ultimi mesi di vita; finora abbiamo sempre e solo visto Eluana nella sua bellezza, quando era davvero viva e non imprigionata in un corpo che non era più il suo. Renda pubbliche le immagini dell’Eluana degli ultimi tempi, e tutti così potranno constatare quanta speculazione, cinica e volgare sedicenti difensori della vita hanno imbastito su questa vicenda”.

Eutanasia: l'illusione di una nuova pax bioetica

Notizie Radicali
27/01/2012
Marco Cappato

Questa mattina ho letto i dati del Rapporto Eurispes che attesta il calo di consensi degli italiani per l'Eutanasia. Sempre questa mattina, mi ha chiamato un signore da un ospedale di una grande città italiana: aveva appena passato la notte con la madre rantolante in coma semivigile. Il signore chiedeva informazioni per poterla spostare in una clinica, in Italia o all'estero, per poter praticare un'eutanasia, come la madre aveva chiesto prima di perdere coscienza.

Secondo Eurispes, i favorevoli all'Eutanasia in Italia erano il 66%, ora sono il 50%. La causa mi pare evidente. I casi Welby e Englaro imposero un dibattito che prima di allora non aveva trovato alcuno spazio nelle grandi trasmissioni di intrattenimento e nei telegiornali. Il vissuto della gente era entrato così a forza nell'agenda della politica, contro la volontà del potere nelle sue articolazioni partitiche e mediatiche.

Eutanasia. Presto legge in Gran Bretagna?

Vita
05/01/2012

Le conclusioni di una Commissione ad hoc suggeriscono di legalizzare il suicidio assistito

La pratica di aiutare pazienti terminali a morire dovrebbe essere legalizzata: sono quieste le conclusioni cui è arrivata una Commissione inglese indipendente, che pubblicherà il proprio parere ufficiale questa settimana. I contenuti del parere sono stati anticipati da The Guardian.

Eutanasia. La morte di Pedro Martinez riapre il dibattito in Spagna

Aduc Salute
28/12/2011

Pedro Martinez chiedeva che il proprio caso aprisse di nuovo il dibattito sull'eutanasia in Spagna, e ci e' riuscito. Pedro, 34 anni, soffriva di sclerosi multipla amiotrofica ed e' morto lunedi' scorso a Siviglia grazie ad una sedazione somministratagli dai medici dell'associazione “Derecho a Mori Dignamente” (DMD). La sanita' andalusa si era rifiutata di fargli sapere che non era nemmeno in "stato di agonia", il requisito stabilito dalla legge che consente di anticipare il fine vita. I medici del MDM dissentono e gli esperti in bioetica credono che situazioni come questa mostrano le tante incongruenze che potrebbero non esserci piu' se fosse riformato il codice penale.

Welby cinque anni dopo Sul fine vita meglio non legiferare

L'Unità
21/12/2011
Massimo Adinolfi

 Non è giusto. O è giusto così. Dinanzi alla morte di una persona cara, nessuno è in grado di rimanere così impassibile da non chiedersi se sia giusto che debba morire. Morire così.
Morire ora. Anche quando ci rassegniamo, per esempio per l’età avanzata, non sentiamo meno il bisogno di elevare il processo naturale del morire nella sfera dello spirito, che è, in un senso minimale, ciò per cui nel morire ne va del senso del vivere e dell’aver vissuto.

Un lustro senza Welby - Vivere la morte come una battaglia per testamento biologico, bioetica, eutanasia legale ...

StudioCataldi.it
20/12/2011
Paolo M. Storani

Caro Zibaldone, si può vivere la morte? Oggi 20 dicembre di cinque anni fa se ne andava, tra mille non volute polemiche, Piergiorgio Welby, più semplicemente Piero. Ma la ricorrenza è meno mesta di un normale anniversario di morte. Vorrei rivolgere un pensiero di affettuosa vicinanza alla moglie-compagna di una vita Mina Welby.

In ricordo di Welby

www.cinziasciuto.blogspot.com
20/12/2011
Cinzia Sciuto

 Il 20 dicembre del 2006 Piergiorgio Welby vedeva finalmente esaudito il suo desiderio di una morte dignitosa: è stato sedato e staccato dal respiratore che lo teneva in vita, morendo come aveva tenacemente chiesto. A cinque anni di distanza da quella storica battaglia per la libertà di scelta, l’Italia rischia ancora di diventare il paese del sondino di Stato.

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