pillola del giorno dopo


Dietro la battaglia sui farmaci c'è la mano forte del Vaticano

Il Fatto Quotidiano
11/01/2012
Marco Politi

 Centinaia di migliaia di giovani, coppie e single attendono di conoscere le decisioni del governo Monti in terna di vendita dei farmaci. Per una questione esistenziale. Avere o no un bambino. O meglio poter pianificare serenamente il momento in cui diventare genitori.
La questione del luogo di vendita dei "farmaci di fascia C" , infatti, non riguarda solamente il rapporto Stato e Ordine dei farmacisti, ma tocca direttamente la vita sessuale degli italiani.

Obiettori in farmacie e pronti soccorso. L'odissea per la pillola del giorno dopo

La Repubblica - Cronaca di Roma
10/01/2012
Mauro Favale

 Farsi prescrivere e acquistare la pillola del giorno dopo in meno di 72 ore: una sorta di mission impossibile che molte donne e coppie, a Roma e in tutta Italia, sono costrette ad affrontare.
Perché, tra rifiuti vaghi e più esplicite obiezioni di coscienza, è concreto il rischio che trascorrano i 3 giorni dal rapporto sessuale entro i quali la pillola ha effetto.

Intervista a Ann Furedi, la donna inglese che spedisce a domicilio la pillola del giorno dopo

blog.panorama.it
12/12/2011
Annalisa Chirico

 Per Natale il British Pregnancy Advisory Service fornirà un servizio “eccezionale”: spedizione via posta della pillola del giorno dopo a chiunque ne faccia richiesta. Il contraccettivo d’emergenza (da non confondere con la pillola abortiva!) arriverà direttamente a casa e gratuitamente. Subito si è levato il coro degli indignati contro una trovata giudicata eccessiva, fuori luogo, deresponsabilizzante.

Pillola del giorno dopo/Senatori radicali: Obama la rende gratuita, Fazio tolga almeno l'obbligo di ricetta… e pubblichi i dati sull'aborto farmacologico.

 Dichiarazione di Emma Bonino, Marco Perduca e Donatella Poretti (senatori radicali/PD):

Dedicato a quelli che “Adesso bisogna parlare solo di economia, i diritti civili vanno in cavalleria”. Il presidente Obama, impegnato h24 ad affrontare la gravissima crisi economica, dedica tempo ed energie (e finanziamenti, dal 2013) anche alla cura della salute delle donne americane. L’amministrazione Obama, attraverso l’Health and Human Services Department, ha esteso la copertura assicurativa obbligatoria per tutto ciò che concerne il controllo delle nascite. La legge, che di fatto elimina il “copay”, una sorta di ticket sanitario a carico dell’utente, riguarda la maggior parte dei piani assicurativi e fa parte di un vasto piano di espansione della copertura preventiva delle donne. Anche la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, negli USA acquistabile in farmacia senza ricetta, sarà coperta dalle assicurazioni, senza alcun costo per il paziente.

USA/PILLOLA DEL GIORNO DOPO – VIALE (radicali), TRASFORMERO’ IL CONSIGLIO COMUNALE IN AMBULATORIO PER LA CONTRACCCEZIONE. FAZIO ABOLISCA LA PIU’ INUTILE E VESSATORIA DELLE RICETTE, SEGUA L’ESEMPIO DI OBAMA E DI BUSH.

 “Nel 2006 era stato George W. Bush a difendere l’abolizione della ricetta per la contraccezione di emergenza, più nota con l’equivoca definizione di “pillola del giorno dopo”. Ora Barack Obama l’ha resa gratuita a carico delle assicurazioni sanitarie. In Italia mi accontenterei che Fazio, con un briciolo di coraggio in più dei suoi predecessori, abolisse la più inutile e vessatoria delle ricette.”

I farmacisti potranno fare obiezione di coscienza?

Viversani
04/04/2011
Roberta Raviolo

Nel nostro Paese sono tre le leggi che prevedono l'esercizio dell'obiezione di coscienza: la legge 194/1978 sull'interruzione volontaria di gravidanza; la legge 413/1993 sulla sperimentazione animale; la legge 40/2004 sulle tecniche di riproduzione artificiale. Di recente è stato emesso un parere da parte del Comitato nazionale di bioetica, che prevede l'obiezione di coscienza dei farmacisti per la pillola del giorno dopo. Non ha però valore vincolante è di natura ideologica, e non è rispettoso delle libertà individuali.

AMAREZZA PER L'OBIEZIONE DI COSCIENZA DEI FARMACISTI

Il Giornale di Vicenza
06/03/2011
Trivellin Rosalba

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pillola

«Amarezza
per l'obiezione
di coscienza
dei farmacisti»

Domenica 06 Marzo 2011 LETTERE, pagina 61

Blitz contro obiezione

La Stampa.it
01/03/2011
Giacomo Galeazzi

Blitz radicale «contro l'imposizione di coscienza celebrata dal Comitato nazionale per la bioetica» attraverso il parere positivo all'obiezione per farmacisti sulla dispensazione della pillola del giorno dopo

 

"Pillola del giorno dopo", il parere del Comitato di Bioetica apre la polemica. Annalisa Chirico: è un parere non vincolante

Liberazione
Castalda Musacchio

«Questa posizione? Non ha davvero nulla di etico». Maurizio Mori della Consulta nazionale di bioetica non potrebbe essere più chiaro nel commentare l`ultimo parere "non vincolante" espresso dal Comitato di bioetica, organo consultivo della presidenza del Consiglio. I farmacisti, secondo il Cnb, potranno «appellarsi all`obiezione di coscienza nel vendere la pillola del giorno dopo». Una decisione che ha fatto sussultare più di qualcuno anche all`interno dello stesso Comitato, tanto che il parere non è stato votato certo all`unanimità. Ad ammetterlo è lo stesso Lorenzo d`Avack, vicepresidente del Cnb: «Sì, è vero, non è stata raggiunta l`unanimità, tuttavia

Obiezione dei farmacisti, è rivolta. Annalisa Chirico (Radicali): il CNB è un fortino reazionario

Repubblica.it
http://saviano.blogautore.repubblica.it/2011/02/26/la-pillola-e-i-farmacisti-obiettori/
CarminSaviano

Obiettori. Il documento è del Comitato Nazionale di Bioetica, l’organo di consulenza di Governo e Parlamento sui temi eticamente sensibili. Porta la data di ieri, 25 febbraio. E dice sì alla possibilità, per i farmacisti, di esercitare l’obiezione di coscienza per non vendere la pillola del giorno dopo. Per Lorenzo D’Avack, vicepresidente del comitato, l’obiezione di coscienza può essere invocata “per quei prodotti farmaceutici per i quali non si può escludere la possibilità di un meccanismo di azione che porti all’eliminazione dell’embrione”.

Bioetica al di là della legge. Le reazioni sono tante. E immediate. Quella dell’associazione Luca Coscioni è affidata ad Annalisa Chirico: (LEGGI ANCHE L'ARTICOLO DI LIBERAZIONE)

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