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Sanita': Lazio, Consiglio approva sperimentazione angioplastica ("cura Zamboni") per malati Sclerosi multipla

15/07/2010

slaIl Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Francesco Storace e Roberto Buonasorte, consiglieri del gruppo ‘La Destra’, che impegna la Giunta a elaborare un protocollo per la sperimentazione del trattamento di angioplastica dilatativa per i malati di sclerosi multipla (Sla) affetti da insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi).

FARINA COSCIONI: IL GOVERNO CONFONDE IL PROBLEMA DI MILIONI DI MALATI E LORO FAMIGLIE COME QUISQUIGLIA TECNICA MA E’ PROBLEMA SOCIALE

Maria Antonietta Farina CoscioniMaria Antonietta Farina Coscioni

Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni:

“Dopo diciotto giorni si è conclusa la seconda fase del digiuno di dialogo con il Ministro Tremonti. Non solo il Ministro è sordo al dialogo sul problema sociale di milioni di malati e loro famiglie, ma alla Camera fa “rispondere” ad una interpellanza urgente la sottosegretaria di fresca nomina Sonia Viale

Il Ministro non ha nulla da dire né da far dire.

Noi continuiamo la nostra lotta con e per i malati, cioè di un milione di persone affidati alle possibilità delle proprie famiglie
(coinvolgendo almeno due milioni di persone) e di altri quattro milioni di malati che sebbene siano parzialmente autosufficienti sono abbandonati a se stessi.

LOTTA ALLA SLA. SCIOPERO DELLA FAME COSCIONI-PAZIENTI

la Repubblica
06/07/2010
Silvia Baglioni

Maria Antonietta Farina CoscioniDire quante siano realmente le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (Sia) in Italia è difficile poiché non esiste un registro nazionale. I casi certificati al 30 settembre del 2009 erano 2.392, ma quelli attesi nei prossimi anni sono oltre 3.600, secondo le ultime stime pubblicate in uno studio promosso dalla Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), dalla Fondazione Istud e dall’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla).

Lettera dell'On. Maria Antonietta Farina Coscioni per il Ministro Tremonti sui LEA e Nomenclatore

25/06/2010
Maria Antonietta Farina Coscioni

Signor Ministro,

Le scrivo perché ritengo necessario e opportuno informarLa dell’iniziativa di dialogo e di lotta, insieme gandhiana e nonviolenta, che sto conducendo dalla mezzanotte di domenica 20 giugno 2010.
Mi permetto di ricordarLe i termini della questione. Non sarò breve, Le chiedo scusa, ma ripercorrere l’intera vicenda credo possa aiutare a comprenderne la portata e l’urgenza.

Sla, le risposte che aspettiamo

da Europa
25/06/2010
di Valter Vecellio

slaDalla mezzanotte di domenica la deputata radicale eletta nelle liste del Pd, Maria Antonietta Farina Coscioni, ha iniziato uno sciopero della fame, le ragioni di questo digiuno sono clandestine, una "non-notizia": nessuno ne ha parlato, e ancor meno "notizia" il motivo per cui lo fa. La notizia invece c’è: una grave inadempienza del governo. Lunedì scorso era la giornata internazionale della Sla; e in occasione di quella giornata l’associazione Aisla guidata da Mario Melazzini ha indetto una manifestazione davanti a Montecitorio; una delegazione è poi stata ricevuta dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta: che ha promesso: da oggi il vostro presidio sono io.

Le iniziative per i diritti dei malati di SLA. Cosa si aspetta a calendarizzare la mozione radicale e di altri 80 deputati sui livelli di assistenza e il nomenclatore?

Radicali.it
23/06/2010
Valter Vecellio

Dalla mezzanotte di domenica la deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni ha iniziato uno sciopero della fame, le ragioni di questo digiuno sono note solo ai lettori di “NR” e agli ascoltatori di “Radio Radicale”; per tutti gli altri mezzi di comunicazione, evidentemente il fatto che ci sia una parlamentare che fa lo sciopero della fame è una non-notizia da non riferire; ancor meno notizia il motivo per cui lo fa. Dal momento invece che la notizia c’è, e si tratta di una gravissima inadempienza del Governo, l’invito e quello di sostenere come si può questa lotta: c’è uno spazio nel sito dell’Associazione Coscioni, chi vuole può aderire e lasciare un messaggio.

La Sla e la comunicazione della diagnosi Alcuni medici: «Vada a Lourdes»

Da Il Messaggero
24/06/2010

MILANO (23 giugno) - «Si rivolga a Lourdes», o «non faccia programmi a lungo termine» sono le ultime parole che vorrebbe sentire dal proprio medico una persona che ha appena scoperto di avere la Sla. Eppure è proprio quello che succede in alcuni casi, secondo quanto riporta Maria Giulia Marini, responsabile sanità e salute della scuola di formazione e management Fondazione Istud. «Durante il percorso della diagnosi - spiega l'esperta, oggi a margine di un convegno a Milano per presentare uno studio sulla Sla condotto insieme alla Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) - il problema grave è proprio la comunicazione della diagnosi: stiamo dando una notizia molto brutta al paziente, e quindi dobbiamo renderci conto che ci troviamo su un campo minato».

SLA: Viale davanti a Montecitorio con l' AISLA e prima al Ministero per la pillola del giorno dopo

21/06/2010
Silvio Viale

Silvio Viale partecipa alla manifestazione nazionale dell’AISLA davanti a Montecitorio.
Silvio Viale, che alle ore 11 sarà al Ministero della Salute per difendere il ricorso contro un provvedimento disciplinare dell’Ordine dei Medici di Torino per avere prescritto la contraccezione di emergenza (la cosiddetta “pillola del giorno dopo”) davanti alle scuole, prenderà poi parte alla manifestazione indetta dall’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) per rivendicare il diritto all’assistenza e alla vita dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica.

La Sla non può aspettare! Lettera aperta a Silvio Berlusconi

27/05/2010
AISLA Onlus

Milano, 27 maggio 2010. La lettera aperta inviata lo scorso 20 maggio al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da Mario Melazzini, malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica e Presidente di AISLA Onlus, Associazione punto di riferimento per tutte le persone colpite da questa malattia neurodegenerativa al momento inguaribile, evidenzia nuovamente la necessità e l'urgenza di provvedimenti che migliorino in tempi rapidi la risposta ai bisogni assistenziali dei malati di Sla e dei loro cari.

RICERCA SULL’ASSOCIAZIONE CALCIO-SLA: UN'INCREDIBILE OCCASIONE SPRECATA TUTTA ITALIANA

24/05/2010

Viva la Vita Onlus intervista Nicola Vanacore, uno degli autori dello studio epidemiologico commissionato dal procuratore Guariniello.

Esiste un rapporto tra calcio e SLA? La grande disinformazione di questi anni rischia di banalizzare la reale portata dei risultati di una ricerca tutta italiana che vuole rispondere a questo interrogativo. Ma di più: segnali inequivocabili indicano che il rischio di contrarre la SLA tra i calciatori è in forte ascesa ma la ricerca è colpevolmente immobile. Perché?

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