Luca Coscioni


Eutanasia del Parlamento

Il Fatto Quotidiano
10/07/2011
Furio Colombo

La barricata di resistenza è composta dalle centinaia di emendamenti dei sei deputati radicali eletti nel Pd. Li ho firmati tutti, almeno per lasciare una traccia: la civiltà è passata alla Camera dei Deputati nei giorni tristi del fondamentalismo vaticano. E’ passata ma non ha potuto fermarsi.

In ricordo di Saramago; nobel ribelle

Left - Avvenimenti
19/05/2011
Simona Maggiorelli

Dal settimanale Left-avvenimenti del 13 -19 maggio 2011

Luca, il maratoneta che molti hanno voluto imprigionare

28/04/2010
Maria Antonietta Farina Coscioni

luca coscioniQuesto che segue è l’intervento di Maria Antonietta Farina Coscioni alla conferenza stampa ad Orvieto il 26 aprile 2010, letto da Giulia Simi vicesegretaria dell'Ass. Luca Coscioni, per la presentazione dell'evento del 1°maggio: il 1° Memorial Luca Coscioni. Meeting Nazionale di Atletica Leggera.

Questo è un Paese dove di solito le celebrazioni e ricorrenze servono soprattutto a cancellare e falsificare le storie individuali e collettive; in certa misura, in questi quattro anni è accaduto anche a Luca: perché quello che rappresenta, quello che ha fatto,quello che ci chiedeva di fare e che stiamo cercando di fare, è pericoloso, insopportabile, letteralmente eversivo in un paese come questo pieno dileggi che puniscono come reati quelli che secondo alcuni sono peccati; e viceversa considera peccati quelli che sono veri e propri reati.

Profilattici a scuola, Maddaloni si divide

Virgilio Napoli
Profilattici a scuola, Maddaloni si divide La mozione del consiglio provinciale fa discutere: per alcuni, l’installazione dei distributori è inammissibile. Per altri, è un passo importante, cui deve seguire un corso scolastico di educazione sessuale. E Napoli sarebbe pronta?

l preservativo a scuola? Sì, ma con riserva.

Quarto anniversario morte di “Luca Concioni”/ Frezzato (Lista Bonino-Pannella): Luca e’ ancora vivo nei cuori e nelle menti di chi ama la liberta’

20/02/2011

Dichiarazione di Alessandro Frezzato, affetto da distrofia muscolare (tra i capilista Lista Bonino-Pannella e Presidente della cellula Coscioni di Torino)

Grazie a Luca Coscioni profeta combattivo

Europa
25/02/2010

CARO ORLANDO, quattro anni fa, si spegneva il presidente radicale Luca Coscioni, malato di Sla, sclerosi laterale amiotrofica. Il maratoneta, innamorato del mare, della vita semplice, della Natura, era diventato il profeta muto e combattivo. Una brutta e progressiva malattia non lo aveva annientato: tutt`altro, Luca era entrato nelle nostre case proponendo all`attenzione della cittadinanza questioni ostiche e controverse. Le tematiche eticamente sensibili non sono "spendibili" politicamente: chi si occupa con passione e onestà di bioetica, ha sempre a cuore l`altro da sé e il progresso della società civile.

Quarto anniversario morte di “Luca Coscioni”/ Frezzato (Lista Bonino-Pannella): Luca e’ ancora vivo nei cuori e nelle menti di chi ama la liberta’

22/02/2010

Dichiarazione di Alessandro Frezzato, affetto da distrofia muscolare (tra i capilista Lista Bonino-Pannella e Presidente della cellula Coscioni di Torino)

Il 20 febbraio del 2006 ci lasciava Luca Coscioni, l’uomo che ha avuto la forza e il coraggio di trasformare la propria grave malattia in una ardua lotta politica per la piena affermazione dei diritti civili e politici dei malati e dei disabili gravi per se e per gli altri e per la liberta’della ricerca scientifica sul promettente campo delle cellule staminali embrionali.

Quattro anni fa Luca Coscioni...

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“Quattro anni fa, il 20 febbraio 2006, moriva Luca Coscioni.
 Quel giorno, secondo Marco Pannella, Luca nasce all´Italia: i messaggi di cordoglio del mondo politico lo battezzano eroe, testimone di speranza. In vita però è stato personaggio scomodo. Scomodissimo. E sul suo nome sono pesati troppi veti, da parte di quella stessa politica che lo saluta commossa. Quasi uno scandalo quel corpo malato che Luca ha messo in gioco per dare speranza a chi di speranza non ne ha più: a tutti quei malati che ancora oggi non sono riconosciuti come persone”. Con queste parole inizia l’editoriale di Simonetta Dezi che ha curato un numero speciale di Agenda Coscioni, quello di febbraio, dedicato a Luca, alla sua lotta radicale per la libertà di ricerca e non solo. Oggi quella storia ritorna, in modo diverso, ma sempre attuale a descrivere un Paese dove l’illegalità (per esempio sulla partecipazione democratica alle elezioni) è di fatto negata. Per il nome di Luca è stato detto no all’ingresso delle liste radicali durante le regionali di cinque anni fa (non si accettò la possibilità, da parte delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra, di ospitare una lista radicale che portasse il suo nome). Oggi l’espulsione dei radicali viene fatta in altro modo, come sempre negando la legalità, prima di tutto dell’informazione (leggi il documento diffuso questa notte da Marco Pannella e Emma Bonino).

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